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Il vocabolo Proust si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1726 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]ti e stata spedita [...] in testa. Ma ho ancora la [...] Torino e della tua casa di Torino; così [...] era Via San Maurizio [...]. /// [...] /// Ti scriverò ancora a [...] tuo caro libretto che e sempre accanto [...]. Ma ho un periodo [...] il Beato Proust colla [...] asma è così lontano. Spero, comunque di [...] presto. Trieste, 8 Maggio [...] mio, [...] ma io non vedo più [...]. Sto molto male ed ogni [...] umana non può che farmi star peggio: anche, amico [...] una tua. È difficile spiegare. Ti abb[...]


Brano: [...].] mi pare che gli scrittori che ho citato abbiano [...] le carte in regola. È ovvio però che [...] continuamente, che cambiano continuamente i rapporti fra [...] mondo oggettivo, tra la vita interiore e [...]. Ma chi vorrebbe negare [...] Joyce, un Proust, un Kafka abbiano camminato di [...] i cambiamenti che hanno saputo cogliere nella [...] mondo? La nostra non è certamente una [...] una società critica. Finite le società volte [...] determinati problemi come lo furono il Medio Evo, [...] Rinascime[...]


Brano: [...]dimir Nabokov, e [...] Lolita, sembrerebbero star lì a dimostrare proprio [...] invece la civiltà delle villette a due [...] e dei campeggi, della psicanalisi e della [...] a provocare, in scrittori fumisti e poliglotti, [...] Dostojevskij, a Marcel Proust [...] James Joyce, le furie della deformazione grottesca. Ma è proprio vero? O [...] caso, sia pure straordinario, di Lolita svela [...] uno scrittore grottesco utilizza ormai una materia [...] ogni giorno di più riducendo ed assimilando? Come [...][...]


Brano: [...]ere alle sue [...] di immediato osservatore, o giovarsi delle annotazioni di costume [...] delle lievi incisioni ironiche. Per restituire vita e [...] deve [...] con uno sguardo così [...] che provenga da lontananze così stellari (telescopico, [...] Proust), [...] un amore e un odio talmente violenti [...] disincarnati da sé, da [...] in primo luogo inesistente. Forse soltanto da questa [...] inesistenza, il mondo moderno può tornare a [...] dei suoi significati. /// [...] /// Forse soltanto da questa[...]


Brano: [...]o mi voglio [...] altre sinfonie. Mi piace molto anche [...]. Sono iscritto al cine [...]. Ultimamente hanno dato « La [...] », di Visconti. Che film! È difficile capire il [...] dialetto, ma come film è stupendo. Leggo anche molto. Ora sto leggendo Proust: [...] Un [...] di Swann »; scrive molto bene. Compro libri usati sulle [...] li faccio prestare da amici che hanno [...]. Ora mi piacerebbe leggere [...] Inchiesta [...] Fiat », che hanno pubblicato su [...]. Ma [...] non si trova. /// [...] /// Ma[...]


Brano: [...]on [...] critico. Il critico è legato [...] vitale, diretto, con i suoi contemporanei; un [...] in determinate epoche è privilegio, e pericolo, [...] del poeta. Tutti sappiamo che [...] un modo di sbagliarsi [...] Lessing [...] Racine o di Lukàcs su Proust o Brecht) [...] più ricco e vero di tante minori [...]. Dunque il critico, oggi, potrà [...] giudicato anche dalla misura del suo consenso ad una [...] che ostacola [...] del suo compito. Non diversamente dal poeta [...] tutti gli elementi del suo l[...]


Brano: [...]si sono quelli perduti », [...] intera si giustifica soltanto nella creazione artistica. [...] e [...] sono le illusioni più [...] ma basterà [...] nei loro elementi e [...] Sade [...] ogni movimento a gioco di pesi delle [...] umane, altrettanto fa Proust, ma con una [...] il trauma della brutalità : « Le [...] più amato non hanno coinciso mai con [...] per loro. Avevano, per meglio dire, [...] destare in me questo amore. Non trovavo nulla in [...] al mio amore e potesse [...]. Si sarebbe detto che [[...]


Brano: [...]. [...] non è altro che [...] tempo: « gli amici non sono tali [...] questa dolce follia che ci coglie nel [...] alla quale ci prestiamo ma sapendo, al [...] intelligenza, [...] è [...] di un folle il [...] i suoi mobili vivano e conversa con [...]. Proust attribuisce alla realtà stessa [...] colpa di questa rete di delusioni, [...] il compito di [...] affinché si salvi il nucleo [...] verità, la capacità di vivere [...] del tempo connettendo ciò che [...] tempo divide. Ma se viene concessa [...] degl[...]

[...]getti, se tutto si riscatta come [...] Parigi appare una serra di piante mostruose [...] libro) non bisogna scordare che la natura [...] un tempo era simbolo della morte, tanto [...] il teschio e la clessidra a campeggiare [...] fosse assente [...]. Proust non potè cogliere [...] perché in realtà non voleva [...] la [...] stretta, per avarizia. Proust è dominato dallo [...] che è matrice [...] rifiuta di abbandonarsi al [...] di ciò che gli deve accadere. I suoi desideri, il [...] per forza coincidere con la realtà, e [...] delude, non si lascia appropriare, come Albertine, [...] in se stesso. A [...]

[...]lude, non si lascia appropriare, come Albertine, [...] in se stesso. A ragione egli si [...] pensa alle tentazioni, alle teorie coniate al [...] che esigevano [...] della torre [...] a favore della rappresentazione [...] o di eroi esemplari. Ad esse Proust oppose [...]. /// [...] /// Ad esse Proust oppose [...].


Brano: La Recherche è assai [...] momento storico, realistica che non le forme [...] naturalistiche. Il legame con la [...] Proust è assai più tenace e sottile, ed [...] designa, in un passo del [...] i rapporti fra gli [...] non sono diversi da quelli fra le [...] dominate dal mito della [...] e del [...]. Avevo visto [...] porre nella persona amata ciò [...] non è se non nell[...]


Brano: [...] del crollo delle illusioni [...] della letteratura romantica edificante, che poneva a [...] dolorose [...] della società. Proust non mira a [...] ma ad adattarsi a se stesso nella [...] gustare il mondo a sorsi misurati come [...] illusioni. Ma questo non è [...] soluzione uguale e contraria [...] nella società di cui [...] Hegel [...] proposito dei romanzi formativi: «La fin[...]

[...] [...] Hegel [...] proposito dei romanzi formativi: «La fine degli [...] è questa, che il soggetto abbassa la [...] con i suoi desideri e le sue [...] esistenti e nella razionalità degli stessi, entra [...] e si acquista in esso una posizione [...]. Proust propone una saggezza agli [...] di questa hegeliana riduzione [...] con il suo carico di [...] e di sogni, alla persona sociale, egli consiglia un [...] nella spiritualità pura che spezza [...] ponti con il mondo [...] spettatrice delusa. Ma tanto l[...]

[...]esta hegeliana riduzione [...] con il suo carico di [...] e di sogni, alla persona sociale, egli consiglia un [...] nella spiritualità pura che spezza [...] ponti con il mondo [...] spettatrice delusa. Ma tanto la coltivazione del [...] interiore di Proust come la razionalità del buon senso [...] di Hegel sono prodotti [...] società dove [...] è insieme entità trascurabile, [...] e centro [...]. Un mondo di infusori, [...] Debenedetti, [...] nel tempo in cui Schònberg parlava delle [...] spezzate come[...]


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