Brano: [...]...] eccome. [...] con vista sui binari della [...] che il 16 luglio ospitò [...] «oltre la gelata», quasi un [...] tra amici per [...] stenterello, si celebra in [...] clima, tra stelle di Natale [...] ulivi addobbati, il cammino la «maratona» dirà Prodi verso [...] partito democratico. Obiettivo che pare vicino, [...] pronto a materializzarsi dalla [...] lo fissa alla prossima [...] dei due maggiori quotidiani (convocati, dice Natale [...] «per [...] ma anche per il [...] processo») fanno fretta. P[...]
[...]vitati. La notizia del suo [...] San Giacomo per una lieve indisposizione arriva inaspettata [...]. Prende la parola, emozionato, Franco Monaco: «Arturo è genio politico e testardaggine sarda». Poi [...] nonostante «con lui abbia [...] scorsi». Sarà Prodi, con cui [...] non si è incrinato neppure quando quello [...] rassicurare la platea: «Arturo ha ironizzato che [...] incontro si [...] ko quindi sta bene». Poco distante, al teatro Capranica [...] un migliaio di persone, sta nascendo la [...] «Citta[...]
[...]sino mette in fila una sfilza di [...] apposta per non scontentare nessuno: riformista, come [...] democratico, come piacerebbe a [...] dei democratici, come gradirebbe Parisi, [...] riformista, che medierebbe tra [...] e Dl, [...] come preferirebbe Prodi. Il professore [...] però, nella prima mattinata [...] stato colto da un malore che ne [...] ricovero. Nulla di grave, a [...] Prodi [...] in ospedale ha visto «Arturo già in [...] battute». Il programma dei lavori promossi [...] non prevedeva, nella giornata di [...] la soluzione del rebus sul nome del nuovo soggetto [...] che dovrebbe nascere [...] tra Quercia e Margherita. Ma [...]
[...]uro già in [...] battute». Il programma dei lavori promossi [...] non prevedeva, nella giornata di [...] la soluzione del rebus sul nome del nuovo soggetto [...] che dovrebbe nascere [...] tra Quercia e Margherita. Ma un dibattito approfondito [...] Prodi, Fassino, [...] e Amato a pronunciarsi [...] tappe intermedie. Perché, come spiegava ieri il [...] citando Gaber, [...] un concetto, [...] finché resta [...] è soltanto [...]. E visto che «la [...] del possibile», il primo passo concreto verso [...][...]
[...]ssere la costruzione di «gruppi parlamentari [...] Camera e al Senato dopo le elezioni. Insomma, bisogna non ripetere [...] del [...]. Quando «presi dagli impegni [...] aprimmo, come chiedevano gli elettori [...] il cantiere permanente di [...]. Per Prodi, in sostanza, [...] quella premessa mancata che si deve la [...] 2001». Riprendere la strada interrotta, [...]. Ma il nuovo soggetto [...] costruito «sulle macerie dei partiti politici o [...]. Il Professore, in ogni [...] dalla nuova legge elettora[...]
[...]cc. Il leader [...] ripete che il Governatore dovrebbe [...] via [...] detto ad agosto e lo [...] a dicembre». La novità, però, sta [...] di Casini: «la riforma del [...] deve essere approvata entro [...] da maggioranza e opposizione», Frasi [...] a Prodi. Cauta apertura, quindi, nel [...] della «giornata di riflessione» sul Partito democratico. Fassino parla prima di [...] e spiega che [...] non è solo un [...] ma è la costruzione di un soggetto [...] a stabilizzare il bipolarismo e a rafforzare [..[...]
[...]e parla indirettamente, avvertendo [...] che [...] è la «condizione fondamentale, sia [...] la nascita del Partito democratico che per sciogliere gli [...] tra politica e affari». Un passaggio che fa [...] Fassino. Alla fine [...] di [...] però, sia Prodi che il [...] sembrano rasserenati e si abbandonano [...] un sospiro di sollievo». Le parole di [...] non rappresentano uno schiaffo, [...] Quercia. Se paragonate al «non faremo [...] ai [...] pronunciato da esponenti Dl a [...] su Consorte, suonano [...]