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Il vocabolo Procacci si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1216 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]la penisola, [...] civiltà che essi hanno creato, sono [...] le loro lotte, con [...] le vittorie, è ricostruita la loro vita [...] dl benessere e dl splendore ed anche In [...] crisi e di sofferenze. Scegliendo a soggetto della [...] «italiani». Al Procacci sembra di [...] senso soprattutto con due termini: vitalità e [...]. Ma [...] è da lui Intesa [...] che la vita va comunque accettata e [...] vi sono momenti e occasioni In cui [...] a tutte le proprie risorse perchè la [...] non si Interrompa ». Si[...]

[...]tto con due termini: vitalità e [...]. Ma [...] è da lui Intesa [...] che la vita va comunque accettata e [...] vi sono momenti e occasioni In cui [...] a tutte le proprie risorse perchè la [...] non si Interrompa ». Si comprende perciò perchè [...] Procacci [...] dl « rassegnazione » non soltanto a [...] francescana, delle idee del Manzoni o [...] del protagonista dl Ladri [...] anche perchè, a proposito del primi film [...] definisca « affamati e [...] partigiani del Polesine. La rassegnazione è, In [[...]

[...]oni o [...] del protagonista dl Ladri [...] anche perchè, a proposito del primi film [...] definisca « affamati e [...] partigiani del Polesine. La rassegnazione è, In [...] popolare dl resistere al colpi delle avverse [...]. Lo studio di essa [...] Procacci ad Illuminare Importanti aspetti della storia italiana, [...] » francescano al romanticismo cattolico, agli avvenimenti [...] settembre, ma forse non sarebbe stato inutile [...] alla « rassegnazione» è stato, In qualche [...] strumento di dominio de[...]

[...]re, ma forse non sarebbe stato inutile [...] alla « rassegnazione» è stato, In qualche [...] strumento di dominio della classe dirigente. Le cento città del Medioevo Nello [...] 1 [...] Importanti fenomeni economici e [...] della società italiana ti Procacci ne mette [...] molteplicità di aspetti, talvolta anche contraddittori. Si veda, per esempio, [...] 11 problema del rapporto tra città e [...] Medioevo. Non c'è solo un [...] della campagna da parte della città, ma [...] uno Inverso, dl conquista del[...]

[...]cità di aspetti, talvolta anche contraddittori. Si veda, per esempio, [...] 11 problema del rapporto tra città e [...] Medioevo. Non c'è solo un [...] della campagna da parte della città, ma [...] uno Inverso, dl conquista della città da [...] ed ti Procacci, [...] mette [...] rilievo le due anime [...] borghese e Imprenditrice, [...] fondiaria e redditiere». Il Procacci sottolinea 1 [...] dal comune In Italia e che sono [...] compenetrazione di città e campagna [...] accentra [...] delle vicende italiane dopo [...] Mille [...] pluralismo della vita sociale, sulle « cento [...] belle sono le pagine sulle repubbliche[...]

[...]] progresso tecnico», «laboratori sperimentali». In cui [...] è possibile proprio per [...] avanzato, in relazione al resto [...] raggiunto dallo sviluppo economico [...]. La sola koiné [...] è da cercare sul [...] culturale, e [...] capitoli che il Procacci [...] Intellettuali sono tra 1 più interessanti dl tutta [...]. La storia della cultura [...] parte essenziale della storia [...] Italiana e lo spazio che egli vi dedica [...] più ampio di quello che viene da [...] politiche o militari. Le guerre, d[...]

[...]anche la cultura e [...] gli accenni al « tema della morte [...] diffonde dopo la peste del 1348 e [...] non solo [...] ma anche nelle opere [...] Petrarca [...] Boccaccio. Gli intellettuali « mediatori »Si [...] detto [...] delle pagine scritte dal Procacci [...] Intellettuali, un argomento che negli anni passati ha [...] filoni di ricerca a lui più cari. Si debbono ricordare almeno [...] e sui limiti di una concezione che [...] il monopolio dei letterati e dei dotti, [...] diaspora del ceto Intellettu[...]

[...]] il monopolio dei letterati e dei dotti, [...] diaspora del ceto Intellettuale dopo la Controriforma, [...] primi romantici. Le osservazioni sulla funzione [...] stimolo esercitata dagli scrittori del Risorgimento sul [...] assai acute (anche se il Procacci non [...] essa anche i momenti di ripiegamento, di [...] e danno la chiave per la comprensione [...] di quegli scrittori. Un rilievo minore dl [...] si poteva attendere ha invece [...] del Procacci Il cosmopolitismo [...] di cui pure egli ha ampiamente trattato [...] sulla scorta delle indicazioni gramsciane. Si può anche osservare [...] Procacci preferisce mettere [...] sugli aspetti positivi [...] svolta [...] Intellettuali, sulla loro capacità [...] Interpretare spinte ed esigenze provenienti dal basso [...] più che sulla funzione [...] a cui alcuni di essi, in qualche [...] assolto. Nel [...]

[...]sugli aspetti positivi [...] svolta [...] Intellettuali, sulla loro capacità [...] Interpretare spinte ed esigenze provenienti dal basso [...] più che sulla funzione [...] a cui alcuni di essi, in qualche [...] assolto. Nel corso della ricerca [...] Procacci [...] modo dl studiare il sorgere dei grossi [...] reso più faticoso e lento il progresso [...]. Le rivolte contadine, che [...] momenti di crisi (ma vi è anche [...] del Seicento) mostrano uno [...] disagio nelle campagne, che si fa più [...] diffi[...]

[...]lasse [...] e sugli elementi di crisi [...] società [...]. Egli ricorda i limiti [...] del Mazzini per quanto riguarda il « [...]. Berti e Della Feruta. Dl Cavour, il solo [...] Risorgimento che abbia avuto non il fascino del [...] del vincitore, ti Procacci ricorda soprattutto le [...] politico empirico (e [...] del Cavour è assai [...] il processo risorgimentale ed 0 suo [...] co moderato). /// [...] /// Il legame tra fascismo [...] per il Procacci esiste e va cercato [...] della classe dirigente sia nei particolari caratteri [...] italiana. La crisi della società liberale [...] che secondo ti Procacci (e [...] sembra che questo sia un punto ancora aperto alla [...] è essenzialmente un [...] dl politica interna. Assai acute sono le [...] come «esperienza collettiva del [...] italiano» a [...] che da quegli anni la parola [...] per gli operai e [..[...]

[...]ricche dl passione [...] ma sono anche percorse da una nota di ama [...] per la visione di una società « gaudente e [...] », che si affretta a godere di una prosperità, [...] cui solidità essa stessa non sem bra credere. [...] parte della storia del Procacci [...] soprattutto espositiva, ma in realtà è assai [...] (si veda il discorso sulle « due [...] partito comunista) ed anche [...] che chiude l'opera, quella [...] italiani che accompagnano 1 funerali di Togliatti [...] perchè può essere assunta simb[...]


Brano: [...] lavoro di Giuliano Procacci [...] La [...] (li classe in Italia agli inizi del [...] XX [...] (Roma, Editori Riuniti, 1970, [...]. Il Procacci, infatti, ha [...] analisi su [...] ricostruzione delle condizioni della [...] Italia nel primi anni del Novecento, ed [...] volta che essa viene effettuata per [...] di così ampio respiro. Si tratta di una [...] giovandosi di dati statistici che no[...]

[...]mpio respiro. Si tratta di una [...] giovandosi di dati statistici che non possono [...] sicuri, ma di cui occorre, pur servirsi, [...] assai chiara, articolata ed esauriente della situazione [...] Italia agli inizi [...]. Va osservato che [...] del Procacci lo studio [...] della classe operaia non fa da sfondo [...] ma ne è parte essenziale; non è [...] un più vasto quadro, ma ò [...] centrale della ricerca. Per questa ragione il Procacci [...] un discorso assai concreto e preciso, [...] radici di classe di atteggiamenti ideologici e [...]. Sebbene non siano messe [...] anche le grandi figure del movimento socialista [...] nuova luce da essa. Si pensi al Ferri, [...] al modo come il [...]

[...] [...] un discorso assai concreto e preciso, [...] radici di classe di atteggiamenti ideologici e [...]. Sebbene non siano messe [...] anche le grandi figure del movimento socialista [...] nuova luce da essa. Si pensi al Ferri, [...] al modo come il Procacci ne colloca [...] posizione nel più ampio contesto della evoluzione [...]. Si ricordi [...] da lui ottenuta al [...] contadine tenuto a Bologna. In tal modo il [...] socialista assume un carattere più concreto. Si ricordi anche [...] del Labriola: il[...]

[...]no la Liguria, per quanto [...] e [...] per quanto riguarda la [...]. Sono le zone in [...] sono riusciti a rendere meno dure le [...] padronale, trasferendo la spinta rivendicativa [...] un altro piano di [...]. [...] diventa riformista, osserva il Procacci, [...] riformismo si fa emiliano. Il caso dell'Emilia non è [...] il solo in cui. Si pensi alla Puglia, [...] del Mezzogiorno dove il movimento contadino acquista [...] e alla Sicilia, dove le forze socialiste [...] fronte a problemi che ELETTRONICA[...]

[...]i può ancorarsi [...] spiega come egli sia [...] sinistra dei Ferri e dei Labriola che [...] nel [...]. E [...] si pone la questione [...] la spontaneità del movimento operaio che per [...] notevole (si vedano certe statistiche sugli scioperi, [...] Procacci), e la direzione che esso riceve, [...] debole sia ad opera del partito, sia [...] organizzazioni sindacali. La struttura di queste [...] studiata dal Procacci: essa rispecchia una [...] ancora arretrata dello sviluppo [...] ma non è vista in rapporto meccanico Certo, [...] delle federazioni può essere meglio compreso tenendo [...] delle forze operaie. Ma il rapporto tra [...] politica ò più complesso; [..[...]

[...]ssa rispecchia una [...] ancora arretrata dello sviluppo [...] ma non è vista in rapporto meccanico Certo, [...] delle federazioni può essere meglio compreso tenendo [...] delle forze operaie. Ma il rapporto tra [...] politica ò più complesso; [...] Procacci [...] elle le Camere del lavoro, pur essendo [...] delle federazioni, portano i loro iscritti su [...] perche contribuiscono ad [...] facendo loro superare le [...] e dando ad ossi una coscienza politica [...]. Il superamento della fase [...] second[...]

[...]] elle le Camere del lavoro, pur essendo [...] delle federazioni, portano i loro iscritti su [...] perche contribuiscono ad [...] facendo loro superare le [...] e dando ad ossi una coscienza politica [...]. Il superamento della fase [...] secondo il Procacci, avviene [...] democrazia risorgimentale. Ma occorre poi ricordare [...] istanze socialiste e democratiche era anche a [...] il discorso sul peso positivo (o negativo) [...] sul movimento operaio non può [...] alia prima fase della [...] deve estend[...]


Brano: ORIZZONTI 25 venerdì 3 [...] IL LUTTO Scompare a 82 anni uno dei [...] storici. Studioso di Machiavelli e [...] storia del Paese in quella globale [...] di Bruno [...] Uno dei più grandi [...]. Versatile, sistematico, curioso del [...]. Giuliano Procacci era tutto [...] altro e se ne è andato ieri [...]. [...] un modo che ci lascia [...] sgomenti. Allievi, lettori, colleghi e anche [...] come noi [...] avuto la fortuna di [...] di frequentare la [...] casa e di [...] . [...] degli italiani, sulla si[...]

[...].] fortemente polemica contro [...] agli studi di cui sopra). Su [...] una delle grandi passioni della [...] vita: Machiavelli. Incontro da cui nasceranno [...] Studi su Machiavelli, ripetutamente ripubblicati da Laterza. E che Machiavelli era [...] Procacci? In parte gramsciano in parte crociano, ma [...] più. Intanto era il teorico dela [...] laica, del concerto, e [...] della Politica. Sullo sfondo di un [...] formazione nazionale poi naufragato per le circostanze [...]. Il fiorentino era riletto [..[...]

[...]banalizzazioni moralistiche del Principe, che [...] radici proprio nella reiterata campagna clericale in Italia, [...] andava cercando amorevolmente le fonti a Venezia, [...] nelle edizioni antiche, nei libelli del tempo. Altro grande tema del [...] Procacci, ovviamente, la storia [...] tra cosmopolitismo e stato [...]. E [...] davvero sulle tracce di Gramsci. La difficoltà [...] stava in questo. [...] di liberarsi dalle [...] in un [...] cosmopolita senza però [...] stato, benché come nazione [...] fos[...]

[...]e [...] biennio 194345 come «guerra civile». E del resto [...] lo soccorreva non [...] storico, ma [...] di partigiano e resistente in [...] Italia. [...] resto le tesi [...] mancata» non erano mai esposte [...] tono recriminatorio o lamentoso. Anzi Procacci era persuaso che [...] fatta, e che grandi erano [...] le linee di forza progressiste e avanzate [...] di [...] la nascita. Ad esempio il movimento [...] il riformismo padano, e le lotte operaie [...] per [...] che trova in Giolitti [...] riferiment[...]

[...]he [...] fatta, e che grandi erano [...] le linee di forza progressiste e avanzate [...] di [...] la nascita. Ad esempio il movimento [...] il riformismo padano, e le lotte operaie [...] per [...] che trova in Giolitti [...] riferimento (e in questo Procacci era [...]. Come si intravede in [...] delle sue grandi opere: La [...] di classe in Italia [...] Riuniti, 1970). Ancora, tra i contributi [...] Procacci: Il Partito [...] sovietica . Uscito prima su Critica Marxista [...] 1970 poi [...] dopo per Laterza. Un contributo decisivo. Perché metteva al centro [...] e senza infingimenti di partito: il ruolo [...] base del totalitarismo sovietico. E la tesi [...]

[...]i partito: il ruolo [...] base del totalitarismo sovietico. E la tesi era: [...] leninista, di Lenin, ad aprire la strada [...] Stalin. A forgiare in anticipo [...] poi Stalin avrebbe ereditato e plasmato come [...] esterna. Quello [...] cruciale in Procacci, che fu [...] i primi a tradurre e commentare [...] e la [...] Rivoluzione permanente. [...] per approfondire un [...] del dibattito politico e storiografico: [...] pace e la guerra per i [...]. E a [...] della Società delle nazioni [...] internazio[...]

[...] la guerra per i [...]. E a [...] della Società delle nazioni [...] internazionali della Rivoluzione [...]. Pace come tregua armata, [...] finale [...] in un mondo divenuto [...] prima guerra mondiale? Ecco, da Lenin a [...] del XX secolo, più [...] Procacci [...] questo tema. Soffermandosi sulle alternative mancate [...]. E sulle alternative mancate alla [...] economica staliniana, intrecciata ala politica estera dello [...] fortezza e vittoriose sulla linea [...] di [...] Diversa sia sul piano [...] c[...]

[...]o delle relazioni [...]. [...] Urss, e [...] pareva [...] con il suo recupero di [...] dei dissidenti e [...] con [...] di una cooperazione tra sistemi, [...] quella intravista [...] della società delle nazioni poi [...] nella [...] mondiale. Infine Procacci [...] il pacifismo, le cui origini [...] nele lotte [...] suscitate [...]. E come pacifista razionale [...] non solo il fondatore della sovietologia italiana, [...] per due legislature e ispiratore della politica [...] Pci. Aveva, lo [...] detto, un[...]

[...]to, una curiosità inesauribile. E poliglotta [...] a studiare [...] di [...] il mutamento del linguaggio politico [...] attraverso i media. E poi i manuali scolastici [...] dela politica e ricerca [...] radici locali nel globale. Ci serviva Giuliano Procacci [...]. Con la [...] ironia, le sue riluttanze, i [...] rimbrotti. E la pignoleria nel [...] le interviste «estorte». Ci restano i suoi [...] meraviglioso ricordo. Non è poco, ma [...]. STATI GENERALI Alle assise [...] San Michele il ministro Bondi g[...]


Brano: [...]l [...] e un «ufficio autonomo [...] con il compito di valutare soprattutto sul [...] le ricerche compiute. Enti di ricerca scientifica, [...] Grande Riforma Non [...] solo il giudizio sul [...] 68 [...] postfazione alla «Storia degli [...] Giuliano Procacci ripubblica, e di cui anticipiamo [...] le pagine finali. [...] molto di più. Oltre a riassumere le [...] un opera fondamentale per la storiografia contemporanea [...] tra cosmopolitismo e localismo), in queste pagine [...] di mezzo secolo repubblica[...]

[...] localismo), in queste pagine [...] di mezzo secolo repubblicano. Di uno sviluppo sicuramente [...] «riabilitare», contro tutta [...] nuovista e revisionista che [...] ha inteso delegittimare le repubblica «partitocratica» nata [...] Resistenza. Per Procacci non i [...] crisi economica degli anni settanta, via via [...] di alternativa e dai ritardi del Pci, [...] situazione poi sfociata in Tangentopoli. Ma la polemica dello [...] più alla radice, concentrandosi a ritroso su [...] «revisioniste» della Re[...]

[...]una repubblica democratica nata [...] un «regime» [...] di una «guerra civile», estranea [...] italiani, ideologicamente «consociativa» tra le sue componenti vittoriose, oppure [...] come «rivoluzione mancata». E [...] la critica demolitrice e [...] Procacci allinea [...] davvero forti. La guerra civile scrive è [...] corale che spacca in due la società, con [...] civile da una parte e [...]. È quel che è [...] Russia anni 20, in Spagna, in Grecia nel [...] Bosnia di recente. Nulla di tutto questo [...][...]

[...]ate e in quelle già [...] Reich. Non vi furono reazioni [...] partigiani, nonostante le rappresaglie naziste. E la Chiesa contribuì [...] lacerazioni crudeli e di massa tra italiani, [...] una vera guerra civile avrebbe comportato. Inoltre, continua Procacci, il [...] era governato dagli Alleati, e al suo [...] i partigiani. Nel quadro di una [...] liberazione, europea e italiana, dai tedeschi. Questa del resto era [...] fondo che gli italiani ebbero di quella [...] «zona grigia» fatta non di «resistent[...]

[...]. Questa del resto era [...] fondo che gli italiani ebbero di quella [...] «zona grigia» fatta non di «resistenti fascisti» [...] di «indecisi» o timorosi via via favorevoli [...] Liberazione. Sbagliata allora [...] di Pavone sulla «guerra [...] Per Procacci non totalmente, ma da revisionare in quanto [...]. Manchevole nel non indicare [...] di tale guerra: «guerra di liberazione», non [...] di guerra civile. Ma [...] più forte Procacci lo [...] A Renzo De Felice e a Galli della Loggia, [...] della patria» con [...] Settembre 1943. Al contrario, dice Procacci, [...] di un «processo nel [...] un [...] che usciva da venti anni [...] a termine un esame di coscienza collettivo [...] della politica e delle regole della democrazia». Un processo, si può [...] coinvolto attivamente il Pci. E che alla fine [...] [...]

[...]n partito «come gli altri». A queste critiche non [...] sottrarre, come invece si fece, riaffermando una [...]. Occorrerà attendere la caduta [...] Berlino perché un leader istintivo e coraggioso [...] un partito nuovo e scontando la [...]. Giuliano Procacci Storia degli [...] Giuliano Procacci Ed. /// [...] /// La Francia li rivuole. A marzo il programma. Due volti di donna in [...] scultore francese Augusto René [...] del valore di quasi un [...] sono al centro di una «guerra» tra Faenza e Parigi. Le opere custodite nei magazzini [...] P[...]


Brano: [...]delle quali siamo stati testimoni e degli [...] forniti dai molti materiali usciti in tutto [...] archivi, lo storico del mondo contemporaneo non [...] tale, che rivedere ricostruzioni e giudizi. Ripensare e rivedere dunque. E così ha fatto Giuliano Procacci [...] quale è appena uscito presso gli Editori Riuniti, [...] titolo forse fuorimoda ma rassicurante, il primo [...] «Da Sarajevo a Hiroshima», di una «Storia del mondo [...] e antica (331 pagine, 38. Di antico ma fino [...] punto [...] la riafferma[...]

[...]..] che una «Dichiarazione [...] scaturita a conclusione di una [...] internazionale [...] a [...] nel 1943, e cioè un [...] prima della resa del Giappone, abbia contribuito a mettere [...] moto, negli anni 50 e 60, il processo di [...]. Certo, dice Procacci, non [...] accade diventa «evento», è cioè inevitabile e [...] della storia: compito dello storico è quello [...] e perché fra tutti i percorsi possibili [...] alla fine prevalso mettendo ai margini le [...] si erano concretamente presentate. Ecco d[...]

[...]», è cioè inevitabile e [...] della storia: compito dello storico è quello [...] e perché fra tutti i percorsi possibili [...] alla fine prevalso mettendo ai margini le [...] si erano concretamente presentate. Ecco dunque come si [...] di lettura di Procacci degli avvenimenti che [...] «grande guerra», alla fine del secondo conflitto [...]. Non già la rivoluzione [...] poi il crollo del Muro di Berlino. Non già [...] e poi la fine del [...]. La prima acquisizione nuova [...] Procacci sta [...]. E a [...] ecco gli anni 20 [...] definire i quali Procacci mette al centro [...] antropologica» che si era verificata in tutto [...] la guerra: la plebe russa che entrava [...] come grande protagonista del secolo, i contadini [...]. E i «partiti agrari» [...] tutto [...] europeo e che si [...] senza success[...]

[...]...] senza successi per le riforme agrarie; e [...] ex combattenti [...] del quale si affermava, [...] Italia col [...] e il massimalismo, la [...] nella lotta politica modelli «militari» ecc. [...] anche chi voleva fare [...] Russia» ma anche [...] Procacci libera il campo [...] che, e non solo a sinistra, avevano [...]. In Italia dice non [...] nel dopoguerra nessuna situazione rivoluzionaria mentre in Germania [...] «Repubbliche sovietiche» ivi nate erano del tutto [...]. Quanto alla Russia sovietica[...]

[...]]. Quanto alla Russia sovietica, [...] dialettica» che percorrerà [...] storia del paese fra [...] di essa si avvitava [...] poco la spirale tragica dello stalinismo. Ma sul ruolo della Russia [...] Unione Sovietica molte pagine sono state scritte e Procacci [...] semmai a [...] il ridimensionamento. La [...] attenzione è concentrata sul [...] quegli anni dal prevalere nel campo dei [...] mondiale, rispetto alla visione universalistica di Wilson, [...] e punitiva» degli inglesi che, in realtà [...] anch[...]

[...]non solo [...] Germania. E questo anche perché [...] poi in grado di assolvere al compito [...] mondiale che si era, almeno in parte, [...]. Ma [...] ci fermiamo perché non è [...] possibile [...] conto in poche righe della [...] storica proposta da Procacci. Ci limiteremo a segnalare [...] agli anni della depressione e in particolare [...] in tutti i paesi, anche per le [...] Mosca ove si stava lanciando il primo [...] una nuova idea dello Stato e dei [...]. Procacci allinea così i [...] negli Stati Uniti col New Deal di Roosevelt [...] particolare col [...] Security [...] del 1935, nella Francia [...] Briand e [...] alle riforme del Fronte [...] Belgio col [...] du [...] di Henri de Man [...] preso a poco a poc[...]

[...]a poco forma quel [...] al quale tanto si discute oggi. E forse per capire [...] per cui la sinistra è chiamata oggi [...] suo ruolo ed una [...] anima al di fuori [...] «pubblico» e «privato» o «individuale» e «collettivo», [...] ricordare, come fa Procacci, le ambiguità e [...] le quali la questione del ruolo dello Stato [...] posta sul tappeto negli anni 20 e [...] coi programmi dei partiti [...] «statizzazione» piena [...] ma anche [...] con lo «Stato padrone», [...] «Carta del lavoro», [...] fascis[...]

[...]e mondiali, sulle ragioni che hanno [...] principio [...] venisse applicato al di [...] sulle occasioni perdute dalla socialdemocrazia tedesca (e [...] Mosca, dai bolscevichi che dopo la morte di Lenin, [...] lo stalinismo, avrebbero dovuto, secondo Procacci, cercare [...] trotzkista»), sulle motivazioni «realistiche» che avrebbero spinto Stalin [...] il patto con Hitler ecc. Non si può e [...] dice [...] in una delle prime [...] ed è impossibile non convenire con lui [...] storico il [...] di avere opi[...]


Brano: [...] Bene. Facciamo una prova? Una [...] brano proposto suona così: «Onesto io, onesti [...]. Vi ricorda qualcuno? E. [...] «Quaderni 19571972» I politici [...] circondarsi di filosofi; quelli odierni preferiscono la [...] Adriano Guerra Prima sorpresa: Procacci «topo di [...]. Il suo ultimo libro [...] su fonti reperite tramite Internet, nel senso [...] ai siti web, con la vecchia tecnica [...] biblioteca», e di un «topo di biblioteca» [...] questa non avrebbe potuto neppure essere pensata. Internet come l[...]

[...]ni dopo la «Storia del XX secolo» [...] Nostro [...] è occupato, come si sa, della madonna [...] Loreto [...] della disfida di Barletta stupendo e anche [...] quanti si attendevano da lui una risposta [...] dei Nolte, giù giù [...] del «libro nero», Procacci dice la [...] insomma su un gruppo [...] le più aperte e controverse di oggi. E lo fa guardando [...] un punto apparentemente periferico e defilato, da [...] serratura», come può essere il cancello del [...] di Malta [...] Aventino dal quale, con [.[...]

[...]nno il loro primo» [...] «impatto con la storia», e dunque contribuiscono [...] irrilevante alla formazione del cittadino» e della [...]. Ecco: [...] nazionale oggi. La questione messa a [...] spioncino dei manuali sta [...]. La prima cosa che [...] Procacci è che davvero «revisionismo» non è una [...] dunque è sacrosanta la battaglia di quanti [...] col «negazionismo» o con [...] per dire cultura di destra. Revisionismo è parola neutra [...] tutto legittimo oltreché naturale dunque che in [...] ci sian[...]

[...].] ai manuali sovietici nei quali si inneggiava [...] che univa tutti i cento popoli [...] «attorno al loro fratello [...] russo» alle battaglie che hanno permesso agli [...] alla Russia immensi territori. Questa ricerca delle radici [...] documenta Procacci da sfrenati nazionalismi e da [...]. Ecco i manuali serbi [...] ignorando ciascuno le vicende [...] esaltano il ruolo della [...] invasori ottomani, di [...] (1389), i primi, e [...] (1493), i secondi, o [...] Sarajevo, [...] ora come un eroe, [...][...]

[...].] e Napoleone avrebbe ordinato [...] sulla Sfinge per [...] i tratti africani? Quando [...] più sfrenato si unisce al fondamentalismo religioso [...] disastrosi come si vede nelle pagine dedicate [...] testi [...] e musulmani. Contro i nazionalismi Procacci [...]. I diritti delle «piccole [...] usare le parole di Hobsbawm, delle «taglie [...] certamente in lui un difensore. E [...] potremmo [...] di fronte semplicemente ad una [...] e radicata convinzione che assegna a [...] mio troppo facilmente alla [...]

[...] [...] certamente in lui un difensore. E [...] potremmo [...] di fronte semplicemente ad una [...] e radicata convinzione che assegna a [...] mio troppo facilmente alla «destra" [...] il compito di salvaguardare [...] dei piccoli popoli. Il libro di Procacci [...] vivo della discussione sollecitando domande e chiarimenti, [...] viene rivolta contro i nazionalismi, di piccola [...] «taglia», che potremmo definire post imperiali. Colpiscono nel libro gli [...] in auge del panslavismo nella Bielorussia con[...]

[...]pensi alla guerra coloniale in corso nella Cecenia [...] e il patriottismo di chi nega ad [...]. Non si può insomma [...] piano il nazionalismo di [...] e quello degli sloveni, [...] bosniaci e degli albanesi del [...]. Piuttosto è giusto dire [...] Procacci ha certamente ragione che [...] fiorire di «stati nazione» [...] nazionalistiche su base etnica e [...] nasce in contrasto da [...] le parallele spinte [...] che nascono su basi [...] «paese guida» o obiettivi imperialistici, come è [...] processo d[...]

[...][...] visioni razzistiche, dei diritti di tutti i [...] contempo le ragioni dello «stare insieme» sui [...] libertà. È attorno a queste [...] la presenza di un agguerrito fronte [...] si discute soprattutto negli Stati [...]. E forse le pagine [...] Procacci al dibattito americano sono le più interessanti [...] molte cose di casa nostra, e non [...] nostra. In un mondo ove [...] Stati e insieme il diffondersi delle [...] là dei confini dei vecchi Stati, creano [...] internazionale problemi gravi si pens[...]

[...]reano [...] internazionale problemi gravi si pensi alle «guerre [...] al terrorismo dei [...] islamici che non possono [...] con le armi o con gli abbordaggi. /// [...] /// Revisionismi, nazionalismi e fondamentalismi nei [...] di storia di Giuliano Procacci [...] Edizioni pagine 143 euro 20,00 [...] di Sarajevo (1914) nella celebre [...] della «Domenica del Corriere». /// [...] /// Revisionismi, nazionalismi e fondamentalismi nei [...] di storia di Giuliano Procacci [...] Edizioni pagine 143 euro 20,00 [...] di Sarajevo (1914) nella celebre [...] della «Domenica del Corriere».


Brano: [...].] i paesi produttori di grano e In [...] Stati Uniti hanno finora risposto in misura inadeguata [...]. Nella fotografìa un gruppo [...] dei neonati, nei pressi di un attendamento, [...] di cibo. Un intervento di Paolo [...] e la replica di Giuliano Procacci CLASSE [...] proposito dello [...] di Giuliano Procacci al [...] Saggio tulle classi sociali », Il prof. Paolo [...] Labini ci ha [...] questo articolo che pubblichiamo volentieri. [...] che ha voluto dedicare [...] sulle classi sociali e che è apparso [...] novembre Giuliano Procacci formula, in termini meditati [...] critiche, ali? quali mi sembra opportuno replicare [...] i miei punti di vista e per [...]. Prima critica: «In base alla [...] personale esperienza di studioso del movimento [...] scrive Procacci [...] posso dire (. Debbo precisare che le [...] includono in tutti gli [...] considerati tutti i salariati, anche quelli addetti [...] piccolissime [...] artigianali, dove lavorano accanto al [...] e ai «coadiuvanti» familiari. Una considerazione a[...]

[...]ta dalla tabella 4. Con questi dati integrativi [...] essere ridotti, se non eliminati, i rischi, [...] di non valutare nei [...] sviluppo della classe operaia nel corso degli [...] nove decenni. Queste osservazioni indicano la [...] osservazione di Procacci: [...] di studiare a fondo [...] dalla composizione sociale dalla classe operaia italiana. Alcuni dati in tale [...] forniti nella citata tabella 4. Procacci osserva che la [...] proposta, delle varie classi sociali nella sostanza [...] distribuzione del reddito. Questa osservazione a rigore [...]. [...] vero che io, sulla [...] classici, particolarmente Smith e Ricardo, uso la [...] come punto di parten[...]

[...]il suo livello, quanto [...] attraverso cui si ottiene» (p. Avrei fatto bene ad [...] «modo» dì ottenimento del reddito si ricollega [...] e al rapporti di produzione, da intendere [...] simile, anche se non identico, a quello [...] marxista. Scrive Procacci : «La [...] insistentemente viene mossa (ai partiti della sinistra [...] particolare al PCI) è quella di [...] fatto concessioni "eccessive" e [...] ai settori più retrivi della piccola borghesia»; [...] capisco come questa critica si possa concilia[...]

[...]si della classe operaia, considerata nel [...]. In base ad un [...] sento di approvare la [...] PCI col convegno riguardante la funzione ed [...] piccole imprese; ma devo esprimere riserve sulle [...] parere non [...] differenziate. [...] critica di Procacci riguarda [...] mia diagnosi e delle [...] conclusioni («si ha [...] che tutti sbaglino», egli [...] dei miei suggerimenti, che a quanto pare [...] dì compiere [...] analisi critica della situazione [...] nota Procacci, che in un tale lavoro [...] debba partire da zero! Ma non penso affatto [...] partire da zero, come credo di [...] dimostrato con numerose citazioni, [...] tratte da opere di Gramsci; dico tuttavia [...] chiaramente [...] della situazione attuale p[...]


Brano: [...]ondizionamenti. Molte di queste donne, [...]. Giuliano [...] di storia moderna [...] di Firenze, candidato alla Camera [...] al [...] principale su cui si è [...] sviluppata la relazione del compagno Tortorella [...] ha esordito il compagno Giuliano Procacci [...] è quello del pluralismo. ET questa una questione che [...] intellettuali comunisti hanno vissute» intensamente, che va considerata una [...] faticosa e. [...] però soffermarsi sulla concezione [...] pluralismo per dissipare ogni equivoco che p[...]

[...]e e [...] italiana [...] questi anni è rappresentato [...] a fianco del movimento operaio di uomini [...] non si riconoscono nel marxismo, che pure [...] solo In Italia, [...] non solo maggioritaria ma [...] progressiste. Ma stiamo attenti, ha [...] Procacci: [...] non è una investitura a vita. Se il marxismo non [...] di confrontarsi con problemi [...] il rischio [...] cessi di avere quel posto importante che [...]. [...] questo un rischio presente in [...] situazioni, come quella francese. Nonostante [...]

[...]rischio [...] cessi di avere quel posto importante che [...]. [...] questo un rischio presente in [...] situazioni, come quella francese. Nonostante il riconosci! [...] vero che la situazione Italiana [...] un volto diverso. Ma quei rischi, ha [...] Procacci, [...] inevitabili se avessimo una visione del marxismo [...]. Pluralismo significa anche questo: [...] da un [...] dogmatico, e invece tendere [...] incessante con la realtà. [...] candidato alla Camera Il [...] Friuli [...] fatto riscoprire a molt[...]

[...]a della cosiddetta «democrazìa [...] base, [...] in cui maturano istanze [...] monte delle scolte politiche [...] di matematica al [...] di Milano, candidato indipendente [...] Camera [...] al Senato Legandosi ad alcune [...] in precedenza svolte da Procacci, [...] traendo spunto dalla [...] attività scientifica, il prof. Claudio Villi ha osservato [...] della scienza si ricorre frequentemente a modelli: [...] modelli «di approssimazione zero». Volendo trasferire sul terreno [...] impostazione meto [...[...]


Brano: [...]ica, centristi e [...]. Nella maggioranza socialista si [...] base di tre interrogativi. Su queste questioni i [...] chiamati a pronunciarsi fino al congresso straordinario [...] 29 gennaio. Nel dibattito è intervenuto ieri [...] compagno Giù: liana Procacci, [...] di [...] storia contemporanea [...] di Firenze, senatore. Il compagno Giuliana Procacci ha [...] di [...] la partecipazione del PCI [...] di Berlino, in quanto esso [...] ; offrire [...] occasione per uno [...] scambio di opinioni e ài [...] fra partiti [...] e operai e movimenti l [...] liberazione in uno spirito di solidarietà intern[...]

[...]to. In questo spirito, l'incontro [...] presupporre tesi già preparate, né può fare [...] documenti che impegnino altri partiti, a risoluzioni. Cosi abbiamo trovato giusto [...] debba concludersi con documenti e prese di [...] ». Infine, il compagno Procacci [...] ne. Oggi [...] ha poi detto Procacci [...] area geografica dei paesi del [...] mondo appare come un mosaico di sistemi sociali e [...] diversi, a [...] corrispondono diverse scélte di politica [...] e diversi livelli di sviluppo economico. Ciò comporta una serie di [...] negative, uno [...]

[...]orsa al riarmo, [...] quale comporta a [...] volta [...] moltiplicarsi di conflitti locali, come [...] fra Iran [...]. Di fronte a queste [...] se ne oppongono, di segno opposto, che [...] senso della solidarietà e della cooperazione economica [...] Procacci ha ricordato. Ma [...] panorama contraddittorio del terzo mondo [...] sarebbe completo se non ci [...] interrogasse sul [...] che i circoli imperialistici esercitano [...] di esso. Da questa distinzione fondamentale [...] conseguenza che il concetto[...]

[...]nsione e [...] i pericóli e le minacce che gravano [...]. In questa situazione «il [...] tra movimenti operai e movimenti di liberazione [...] anch'esso in termini [...] ed è perciò [...] lavoro di ricerca e di analisi ». Occorre partire, : sostiene Procacci, [...] una analisi de Ue differente o. A loro [...] movimenti dì liberazione presentano caratteristiche [...] alcuni detengono il potere, altri lottano per [...] oleum si riconoscono negli ideali [...] socialismo, altri si richiamano a forme di soci[...]

[...]a questo che [...] PCI [...] riferisce quando parla di un , "motto [...]. Ciò comporta però per [...] degU obblighi « degli impegni precisi, primo [...] di rispettare la [...] e [...] del [...]. Do ciò deriva anche [...] specifica a questo proposito Procacci [...] che [...] rapporti bilaterali fra partiti operai [...] hanno responsabilità di governo e [...] di liberazione «non debbono derogare [...] principio generale del rispetto [...] e [...] del movimento non allineato e [...] singoli suoi aderenti e[...]

[...]na [...] militare sovietico in [...] e la nostra richiesta di [...] delle truppe di occupazione, [...] di una soluzione politica che [...] e la sovranità [...] e la [...] dei paesi confinanti». Passando od esanimare gli [...] operaio deve assumersi, Procacci [...] sulla necessità «di superare vecchi schemi e [...] di elaborare [...] approcci alla drammatica realtà [...] ». A questo lavoro, che [...] spregiudicatezza e capacità di analisi» devono impegnarsi [...] operai dei paesi a capitalismo avanzato. [...]

[...]elle relazioni eco: [...] internazionali: ha da [...] investito i paesi del. Sarebbe quindi un grave [...] della crisi sia un [...] stilla via della istaurazione di un nuovo [...]. [...] vero il contrario, che [...] verso un più equo ordine interna. Procacci ha [...] sorti della pace e [...] . /// [...] /// Procacci ha affermato che [...] è per eccellenza il terreno sul quale [...] avanzare. La [...] forza principale non consiste [...] militare [...] stati [...]. Il governo Forlani oggi [...] prima pagina) . E Donat [...]. [...] vicesegretario democristiano vuo[...]


Brano: [...]stra identità: unite [...] "desiderio [...] ad una proposta [...] Serena [...] vivi» i [...] anticipando scelte e [...] cruciali del periodo I riflessi [...] della guerra [...] costituiscono da alcuni anni, il [...] della ricerca storica di Giuliano Procacci. Le ragioni di questo interesse [...] legano ad una [...] non fu soltanto [...] e anacronistica [...] impresa coloniale «classica» della storia [...] fu anche la prima iniziativa aggressiva di uno Stato [...] sulla scena internazionale e quindi [...[...]

[...]ella reazione a catena [...] avrebbe condotto alla [...] guerra mondiale. In quanto tale, la [...] delle implicazioni che vanno ben oltre i [...] successivo. In un primo studio, [...] (Il socialismo internazionale e la guerra [...] Editori Riuniti), Procacci aveva [...] dei partiti comunisti e socialisti europei, e [...] Internazionali, [...] del fascismo italiano: la [...] la sinistra europea si trovò di fronte [...] perse [...] per avviare [...] comune contro il fascismo [...] sperimentando nel concre[...]

[...]erse [...] per avviare [...] comune contro il fascismo [...] sperimentando nel concreto le indicazioni del 7" Congresso [...]. Con il suo nuovo [...] questi giorni in libreria (Dalla parte [...]. [...] italiana vista dai movimenti [...] Feltrinelli) Procacci si sposta nel [...] extraeuropeo: [...] è di ricostruire le reazioni [...] a uno degli ultimi Stati [...] indipendenti suscitò nei movimenti [...] e la misura in cui [...] al loro risveglio e alla loro maturazione. Questo tipo di impostazione [...] [...]

[...].] sé, originale e utile nel panorama degli [...] sostanzialmente eurocentrica, con cui la questione etiopica [...] finora viene difatti rovesciata, consentendo così [...] di un nuovo terreno [...]. Sempre sul piano [...] del volume, la scelta [...] Procacci è [...] comparata. Come spiega l'autore [...] vengono messe a confronto [...] guerra [...] che si ebbero nei [...] questi sono presi in esame) dove esistevano [...] per un fermento coloniale, dove cioè la [...] essere vista da partiti e movimenti na[...]

[...]in Inghilterra e [...] nera negli Stati Uniti. Si tratta, come si [...] terreno di ricerca molto vasto, che copre [...] situazioni nazionali e regionali differenziate e che [...] di ricorrere a vari tipi di fonti. Il che [...] come avverte del resto Procacci [...] produce necessariamente alcuni squilibri. Dove le fonti locali [...] lo studio di fonda essenzialmente sugli archivi [...] Ministero [...] Affari Esteri e del disciolto Ministero [...] Italiana: in particolare nei [...] Cina e ad alcuni paesi [...]

[...] fonda essenzialmente sugli archivi [...] Ministero [...] Affari Esteri e del disciolto Ministero [...] Italiana: in particolare nei [...] Cina e ad alcuni paesi arabi, le [...] libro che non a caso contengono spunti [...] della diplomazia fascista. Procacci dimostra che la [...] regime a sostegno [...] africana non riuscì ad [...] declino della posizione italiana in Medio Oriente [...]. Dove era possibile, l'autore [...] la [...] documentazione con la stampa [...] edita sia in Europa [...] extraeuropei[...]

[...]...] che si pubblicava a Dakar) [...] vicenda [...] dimostrano che essa poneva [...] non solo problemi dì solidarietà ma anche [...] di scelte politiche in una fase di [...] battaglie per [...] nazionale. Ma quali sono, dunque, [...] dello studio di Procacci? La prima conclusione [...] guerra [...] ebbe effettivamente un peso [...] paesi in cui la protesta contro [...] italiana riuscì a confluire [...] movimento per [...] per citare i due [...] il libro chiarisce che il processo di [...] mobilitazione [[...]

[...]] e che [...] anticipa le difficoltà, e divisioni [...] le tensioni che sarebbero [...] al momento e [...] seguito della [...] guerra mondiale. Così, mentre una parte [...] (a [...] gigantesca testa di Mussolini [...] Etiopia In un libro di Giuliano Procacci [...] del regime vista con [...] Africa [...] in [...] da [...] dai giovani intellettuali indocinesi [...] aderito al partito comunista o dai leader [...] egiziano) sottolinearono la necessità [...] fra movimento operaio europeo e movimenti [...] ne[...]

[...]rusalemme) svolsero di fatto [...] fiancheggiatrice del fascismo italiano, [...] fenomeni di collaborazionismo che si sarebbero manifestati [...] guerra mondiale. E veniamo, proprio attraverso [...] guerra, [...] e importante conclusione dello [...] Procacci. Per il suo duplice [...] coloniale e di impresa fascista, la guerra [...] Etiopia [...] una chance importante per una unificazione più [...] degli sforzi della sinistra europea e dei [...] lotta contro il fascismo internazionale. Questa occasione [[...]

[...]...] degli sforzi della sinistra europea e dei [...] lotta contro il fascismo internazionale. Questa occasione [...] la cui importanza fu colta [...] che altro fra le file [...] di colore in Europa [...] non venne però sfruttata. Le ragioni, secondo Procacci, vanno [...] fra le ottiche con cui [...] sinistra europea e i movimenti [...] (entrambi divisi, peraltro, al loro [...] no percepito la vicenda etiopica. Mentre i partiti europei [...] sottovalutare la [...] dimensione coloniale [...] italiana e a [...]


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