Brano: Come non pensare, in [...] parole pronunciate dal Sommo Pontefice Giovanni XXIII [...] Concilio? Egli disse allora: « E necessario [...] viva attesa di quanti amano sinceramente la [...] apostolica, questa dottrina sia più largamente e [...] e che gli spiriti ne siano più [...] formati;[...]
[...]ssario [...] viva attesa di quanti amano sinceramente la [...] apostolica, questa dottrina sia più largamente e [...] e che gli spiriti ne siano più [...] formati; è necessario che questa dottrina certa [...] deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e [...] che corrisponda alle esigenze del nostro tempo [...]. E bene per il [...] il suo lavoro corrisponde « al dinamismo [...] stessa » e che oggetto proprio della [...] « la Verità, il Dio vivo e [...] di salvezza rivelato in Gesù Cristo ». La mole dei problemi [...] impongono, infatti, richiede un lavoro comune, anche [...] metodologie differenti, perché la verità sia di [...] espressa. La Verità, che è Cristo, [...] come autorità universale che regge, stimola e [...] 4, 15) sia la [...] filosofia. C[...]
[...] ad animare la [...] Chiesa. Impegno primario della teologia, [...] diventa [...] della [...] di Dio, vero grande [...] mente umana, alla quale appare insostenibile che [...] la morte possano esprimere [...] che si dona senza [...] cambio. In questa prospettiva si [...] di fondo ed urgente una attenta analisi [...] primo luogo, dei testi scritturistici, poi di [...] si esprime la viva Tradizione della Chiesa. A questo riguardo si [...] problemi, solo parzialmente [...] la cui coerente [...] essere trovata prescindendo [...] della filosofia. Un primo aspetto problematico [...] tra il significato e la verità. Come ogni altro testo, [...] fonti che il teologo interpreta trasmettono innanzitutto [...] va rilevato ed esposto. Ora, questo significato si [...] verità su Dio, che da Dio stesso [...] il testo sacro[...]
[...]..] fonti che il teologo interpreta trasmettono innanzitutto [...] va rilevato ed esposto. Ora, questo significato si [...] verità su Dio, che da Dio stesso [...] il testo sacro. Nel linguaggio umano, quindi, [...] linguaggio di Dio, che comunica la propria [...] mirabile « condiscendenza » che rispecchia la [...]. Quanto ai testi biblici, [...] ai [...] la loro verità non [...] alla narrazione di semplici avvenimenti storici o [...] fatti neutrali, come vorrebbe il positivismo storicista. Questa v[...]
[...]guaggio storico [...] circoscritto [...] può esprimere verità che trascendono [...] linguistico. La verità, infatti, non [...] limitata al tempo e alla cultura; si [...] ma supera la storia stessa. Questa considerazione permette di [...] di un altro problema: quello della perenne [...] concettuale usato nelle definizioni conciliari. Già il mio venerato Predecessore Pio X II nella [...] Lettera enciclica [...] generis affrontava la questione. La storia del pensiero, [...] attraverso [...] e la varie[...]
[...]ià il mio venerato Predecessore Pio X II nella [...] Lettera enciclica [...] generis affrontava la questione. La storia del pensiero, [...] attraverso [...] e la varietà delle [...] di base mantengono il loro valore conoscitivo [...] la verità delle proposizioni che li esprimono. Il problema ermeneutico, dunque, [...] risolvibile. Il valore realistico di [...] non esclude che spesso il loro significato [...]. La speculazione filosofica molto [...] questo campo. E auspicabile, pertanto, un suo [...] impegno [...] del rapporto tra li[...]
[...]e. Il valore realistico di [...] non esclude che spesso il loro significato [...]. La speculazione filosofica molto [...] questo campo. E auspicabile, pertanto, un suo [...] impegno [...] del rapporto tra linguaggio concettuale [...] verità, e nella proposta di vie adeguate per una [...] corretta comprensione. Se compito importante della teologia [...] delle fonti, impegno ulteriore e [...] più delicato ed esigente è la comprensione della verità [...] o [...]. Come già ho accennato, [...] richiede [...]
[...]tante della teologia [...] delle fonti, impegno ulteriore e [...] più delicato ed esigente è la comprensione della verità [...] o [...]. Come già ho accennato, [...] richiede [...] di una filosofia [...] che consenta innanzitutto sempre il [...] dei Proverbi che orienta in questa direzione quando esclama: [...] E gloria di Dio nascondere le cose, è gloria [...] re [...] » (Pro 25, 2). Dio e [...] nel loro rispettivo mondo, [...] un rapporto unico. In Dio risiede [...] di ogni cosa, in Lui [...] raccoglie la pienezza del mistero, e questo costituisce la [...] gloria; [...] spetta il compito di investigare [...] la [...] ra[...]
[...]a pienezza del mistero, e questo costituisce la [...] gloria; [...] spetta il compito di investigare [...] la [...] ragione la verità, e in [...] consiste la [...] nobiltà. [...] tessera a questo mosaico [...] Salmista quando prega dicendo: « Quanto profondi [...] tuoi pensieri, quanto grande il loro numero, [...] Dio; [...] li conto sono più della sabbia, se [...] con te sono ancora » (139 [138], [...]. Il desiderio di conoscere [...] e comporta un tale dinamismo, che il [...] del limite invalicab[...]
[...]e, sospira [...] che sta oltre, perché intuisce che in [...] la risposta appagante per ogni questione ancora [...]. Possiamo dire, pertanto, che Israele [...] riflessione ha saputo aprire [...] via verso il mistero. Nella rivelazione di Dio [...] in profondità quanto con la ragione cercava [...] riuscirvi. A partire da questa [...] di conoscenza, il [...] eletto ha capito [...] deve rispettare alcune regole di fondo per [...] meglio la propria natura. Una prima regola consiste [...] del fatto che la conoscenza [...] è un cammino che [...] la seconda nasce dalla consapevolezza che su [...] ci si può porre con [...] di chi pensa che [...] di personale conquista; una terza si fonda [...][...]
[...][...] è un cammino che [...] la seconda nasce dalla consapevolezza che su [...] ci si può porre con [...] di chi pensa che [...] di personale conquista; una terza si fonda [...] di Dio », del quale la ragione [...] sovrana trascendenza ed insieme il provvido amore [...] mondo. Quando [...] da queste regole, [...] al rischio del fallimento e [...] per [...] nella condizione dello « stolto [...]. Per la Bibbia, in [...] insita una minaccia per la vita. Lo stolto infatti si [...] molte cose, ma in rea[...]
[...]nella condizione dello « stolto [...]. Per la Bibbia, in [...] insita una minaccia per la vita. Lo stolto infatti si [...] molte cose, ma in realtà non è [...] lo sguardo su quelle essenziali. Ciò gli impedisce di porre [...] nella [...] mente [...] Pro 1, 7) e di [...] un atteggiamento adeguato nei confronti di se stesso e [...] circostante. Quando poi giunge ad [...] Dio non esiste » [...] Sal 14 [13], 1), [...] chiarezza quanto la [...] conoscenza sia carente e [...] sia dalla verità piena sulle[...]
[...]arte con il [...]. Dopo [...] affermato che con la [...] intelligenza [...] è in grado di « [...] la struttura del mondo e la forza degli elementi [...]. Ricuperando il pensiero della [...] cui sembra riferirsi in questo contesto, [...] afferma che, proprio ragionando [...] può risalire al Creatore: « Dalla grandezza [...] creature, per analogia si conosce [...] » (Sap 13, 5). Viene quindi riconosciuto un [...] Rivelazione divina, costituito dal meraviglioso « libro [...] leggendo il quale, con gli[...]
[...]ando [...] può risalire al Creatore: « Dalla grandezza [...] creature, per analogia si conosce [...] » (Sap 13, 5). Viene quindi riconosciuto un [...] Rivelazione divina, costituito dal meraviglioso « libro [...] leggendo il quale, con gli strumenti propri [...] si può giungere alla conoscenza del Creatore. Se [...] con la [...] intelligenza non arriva a riconoscere Dio creatore di tutto, ciò non è dovuto tanto alla [...] di un mezzo adeguato, quanto piuttosto [...] frapposto dalla [...] libera vol[...]
[...]ne, in questa [...] ma non sopravvalutata. Quanto essa raggiunge, infatti, [...] ma acquista pieno significato solamente se il [...] posto in un orizzonte più ampio, quello [...] Dal Signore sono diretti i passi [...] e come può [...] comprendere la propria via? [...] (Pro [...] 24). Per [...] Testamento, pertanto, la fede libera [...] ragione in quanto le permette di raggiungere coerentemente il [...] oggetto di conoscenza e di [...] in [...] supremo in cui tutto acquista [...]. In una parola, [...] con la ragione ra[...]
[...]libera [...] ragione in quanto le permette di raggiungere coerentemente il [...] oggetto di conoscenza e di [...] in [...] supremo in cui tutto acquista [...]. In una parola, [...] con la ragione raggiunge [...] illuminato dalla fede scopre il senso profondo [...] e, in particolare, della propria esistenza. Giustamente, dunque, [...] sacro pone [...] della vera conoscenza proprio nel [...] di Dio: « Il timore del Signore è il [...] della scienza » (Pro 1, 7; [...] Sir 1, 14). La conoscenza, per [...] Testamento, non si fonda [...] attenta osservazione [...] del mondo e della [...] anche un indispensabile rapporto con la fede [...] contenuti della Rivelazione. [...] si trovano le sfide [...] eletto[...]
[...] che ha permesso [...] di immettersi in spazi di infinito, [...] possibilità di comprensione fino [...]. Lo sforzo della ricerca [...] per [...] sacro, dalla fatica derivante [...] i limiti della ragione. Lo si avverte, ad [...] con cui il Libro dei Proverbi denuncia [...] al tentativo di comprendere i misteriosi disegni [...] Dio [...] 30, 16). Tuttavia, malgrado la fatica, [...] si arrende. La forza per continuare [...] verso la verità gli viene dalla certezza [...] Dio [...] ha creato come un « [...]
[...]ando su Dio, egli [...] e dovunque, verso ciò che è bello, [...]. San Paolo, nel primo [...] Lettera ai Romani, ci aiuta a meglio [...] sia la riflessione dei Libri Sapienziali. Sviluppando [...] filosofica con linguaggio popolare, [...] esprime una profonda verità: attraverso [...] creato gli « occhi della mente » possono arrivare [...] conoscere Dio. Egli, infatti, mediante le creature [...] intuire alla ragione la [...] « potenza » e la [...] « divinità » [...] 1, 20). Alla ragione [...] quindi,[...]
[...] capacità che [...] umano ha di pervenire, in [...] di massima, alla verità. Può essere utile, ora, [...] cenno a queste diverse forme di verità. Le più numerose sono [...] su evidenze immediate o trovano conferma per [...]. E questo [...] di verità proprio della [...] della ricerca scientifica. A un altro livello [...] verità di carattere filosofico, a cui [...] giunge mediante la capacità [...] intelletto. Infine, vi sono le [...] in qualche misura affondano le loro radici [...]. Esse sono conten[...]
[...][...] varie religioni nelle loro tradizioni offrono alle [...]. Ogni uomo, come già [...] in certo qual modo un filosofo e [...] filosofiche con le quali orienta la [...] vita. In un modo o [...] egli si forma una visione globale e [...] senso della propria esistenza: in tale luce [...] propria vicenda personale e regola il suo [...]. E [...] che dovrebbe porsi la domanda [...] rapporto tra le verità [...] e la verità rivelata in Gesù Cristo. Prima di rispondere a [...] opportuno valutare un ulteriore dato della filosofia. [...] non è [...]
[...]apporto più stabile ed intimo [...]. E bene sottolineare che [...] in questa relazione interpersonale non sono primariamente [...] in quello filosofico. Ciò che viene richiesto, [...] verità stessa della persona: ciò che essa [...] che manifesta del proprio intimo. La perfezione [...] infatti, non sta nella [...] conoscenza astratta della verità, ma consiste anche [...] vivo di donazione e di fedeltà verso [...]. In questa fedeltà che [...] trova piena certezza e sicurezza. Al tempo stesso, però, [[...]
[...]fino ad [...] dei martiri affascina, genera consenso, trova ascolto [...]. Questa è la ragione [...] si fida della loro parola: si scopre [...] di un amore che non ha bisogno [...] per essere convincente, dal momento che parla [...] ciò che egli nel profondo già percepisce [...] ricercato da tanto tempo. Il martire, insomma, provoca in [...] una profonda fiducia, perché dice ciò che noi già [...] e rende evidente ciò che anche noi vorremmo trovare [...] forza di esprimere. Si può così vedere [...] del problema vanno [...] completandosi. [...] per natura, ricerca la verità. Questa ricerca non è [...] conquista di verità parziali, fattuali o scientifiche; [...] soltanto il vero bene per ognuna delle [...]. La [...] ricerca tende verso una verità [...] [...]
[...]ò trovare esito [...] non [...]. In quanto vitale ed [...] esistenza, tale verità viene [...] per via razionale, ma anche mediante [...] fiducioso ad altre persone, [...] la certezza e [...] della verità stessa. La capacità e la [...] se stessi e la propria vita a [...] certamente uno degli atti [...] più significativi ed espressivi. Non si dimentichi che [...] ha bisogno di essere sostenuta nella [...] ricerca da un dialogo [...] sincera. Il clima di sospetto [...] che a volte circonda la ricerca [...]
[...]hiudersi. Solo [...] però, il senso [...] raggiunge il suo culmine. Si rende intelligibile, infatti, [...] Dio e [...] nel mistero del Verbo [...] e natura umana, con la rispettiva autonomia, [...] insieme si manifesta il vincolo unico che [...] reciproco rapporto senza confusione. E da osservare che [...] più rilevanti della nostra condizione attuale consiste [...] del senso ». I punti di vista, [...] scientifico, sulla vita e sul mondo si [...] che, di fatto, assistiamo [...] del fenomeno della f[...]
[...]fusione. E da osservare che [...] più rilevanti della nostra condizione attuale consiste [...] del senso ». I punti di vista, [...] scientifico, sulla vita e sul mondo si [...] che, di fatto, assistiamo [...] del fenomeno della frammentarietà [...]. Proprio questo rende difficile [...] la ricerca di un senso. Anzi » cosa anche [...] in questo groviglio di dati e di [...] si vive e che sembrano costituire la [...] non pochi si chiedono se abbia ancora [...] domanda sul senso. La pluralità delle teor[...]
[...]e facilmente sfocia in uno stato di [...] indifferenza o nelle diverse espressioni del nichilismo. La conseguenza di ciò [...] lo spirito umano è occupato da una [...] ambiguo, che lo porta a rinchiudersi ancora [...] se stesso, entro i limiti della propria [...] riferimento al trascendente. Una filosofia priva della [...] incorrerebbe nel grave pericolo [...] ragione a funzioni soltanto strumentali, senza alcuna [...] la ricerca della verità. Per essere in consonanza [...] di Dio è necessario, anz[...]
[...] è necessaria una filosofia di portata [...] cioè di trascendere i dati empirici per [...] ricerca della verità, a qualcosa di assoluto, [...] fondante. E [...] questa, implicita sia nella [...] sapienziale che in quella a carattere analitico; [...] propria della conoscenza del [...] cui fondamento ultimo è il Bene sommo, Dio [...]. Non intendo [...] parlare della metafisica come di [...] scuola specifica o di una particolare corrente storica. Desidero solo affermare che [...] la verità trascendono[...]
[...]e [...] la verità trascendono il fattuale e [...] e voglio rivendicare la [...] possiede di conoscere questa dimensione trascendente e [...] vero e certo, benché imperfetto ed analogico. In questo senso, la [...] vista in alternativa [...] giacché è proprio la [...] di dare fondamento al concetto di dignità [...] forza della [...] condizione spirituale. La persona, in particolare, costituisce [...] ambito privilegiato per [...] con [...] e, dunque, con la riflessione [...]. Ovunque [...] scopre la [...]