Brano: [...]resciuto [...] contraddizioni al suo [...]. [...] questo ci [...] a concludere che le [...] giugno non sono certo riuscite ad assicurare [...] maggioranza e di governo, e ad avviare [...] una crisi politica che dura da molto [...] cause profonde. Le prime dichiarazioni dei [...]. E questo in un Parlamento [...] assai grande la Iona del Pei, e [...] hanno dato la maggioranza (certo, allo stato [...] numerica) alle forze che stanno a sinistra [...] De. Perché il Pei perde? Il [...] è a spese dei comuni[...]
[...] assai grande la Iona del Pei, e [...] hanno dato la maggioranza (certo, allo stato [...] numerica) alle forze che stanno a sinistra [...] De. Perché il Pei perde? Il [...] è a spese dei comunisti? Il pentapartito [...] più compatto o più litigioso? Prime impressioni [...] uscita dalle urne. ANNAMARIA [...] Caccia [...] sui [...] elettorali, mentre i numeri scorrono [...] sui video multicolori. Pronto, professore che ne dice [...] quello che esce dalle urne? Cesare Musatti, candidato del Pei a Milano[...]
[...] [...] di partito, o le [...] Resistenza o del Lavoro. Oggi le nostre deputate [...] culturali, [...] formazioni intellettuali, diverse esperienze [...] e privata. Questo significa che porteranno [...] vista, che [...] i nostri, e porteranno [...] esprimersi e di volere giustizia. Essere in molte, anche per [...] è [...] non dovranno travestirsi da maschi, [...] e nella mentalità, per farsi accettare: non dovranno tradurre [...] loro, e nostro pensiero, nel linguaggio astratto del potere [...] potran[...]
[...]e nostro pensiero, nel linguaggio astratto del potere [...] potranno invece esporre in forma diretta le nostre aspirazioni, [...] nostre esi«genze, te nostre richieste. Non saranno più costrette [...] le donne», come una massa di popolazione [...] esprime unicamente per sussurri e grida. Potranno dire parola per parola [...] che chiede una casalinga, [...] una professionista, una moglie e [...] madre. E anche le parole [...] nostra quotidianità troveranno spazio tra quelle retoriche [...] grandi cons[...]
[...]esso violento e [...]. Un territorio che andrebbe [...] a fondo, per capire come occorre [...] fin [...] dalla nascita di ogni [...] sia colonia, ma paese [...]. Su questo territorio le donne [...] una cultura forte, [...] sapiente. Dovranno [...] esprimere e [...] attraverso le leggi e i [...] adatti. Non è stato facile far [...] queste voci, questi suggerimenti. Non lo è oggi e [...] lo sarà nemmeno domani. Ma penso alle facce [...] si sono presentate come candidate, di quelle [...] elette: tante l[...]