Brano: Giulio Ferroni Presenza costante, [...] stata quella di Giovanni Raboni nella cultura [...] ultimi decenni: egli ha incarnato una naturale [...] resistere la voce della poesia e le [...] letteratura, con il sostegno di una distaccata [...] nonchalance, tramata su di [...] [...]
[...]] aspirazione a [...] a trovare la verità [...] cadenze segrete, [...] oscura. Una simile contraddizione è [...] da quelli che restano del tutto immersi [...] direttamente «politico» della cultura, che concepiscono gli [...] dal punto di vista della presenza, [...] pubblico, [...] sul mondo: costoro in [...] più a riconoscere lo stesso mondo in [...] finiscono per perdere le ragioni più profonde [...] fare, per far evaporare il senso stesso [...] intendono promuovere. Raboni invece si è [...] stesso di [...]
[...]ui la passione [...] e del corpo si [...] su di un baratro di morte. Dopo che gran parte [...] è confluita nel volume A tanto caro [...] Poesie [...] si è avuta una vera e propria [...] Versi guerrieri e amorosi (1990), dove la tematica [...] con la presenza della metafora bellica, con [...] sfida e di difficoltà; sul desiderio immerso [...] sovrappongono le tracce del passato, di un [...] insieme ai ricordi del tempo di guerra [...] di uno sdegno civile che sempre ha [...] di Raboni. Il denso spessore [...]
[...]ripetuto nei Salmi, 41, 6 e [...] della Messa in latino («Quare [...] anima mea, et quare [...] me?», «Perché ti rattristi, [...] perché mi conturbi?»). È il turbamento di fronte [...] una storia incenerita, un dialogo musicale con [...] in cui ogni presenza sembra [...] e rientrare [...] in cui la stesso svolgersi [...] sintassi sembra come impregnarsi di tristezza, di un inquieto [...] e tutto ciò con un particolarissimo senso del «sacro», [...] in una ritualità religiosa, dove [...] ad una possibile [...]
[...]i Raboni si rivolge [...] anni della seconda guerra mondiale, vissuti tra [...] e rispetto a quelle altrettanto tremende che [...] scena del mondo, forse è la stessa [...] stessi che si occupano di poesia, a [...] in una terribile estraneità, in una presenza [...]. In questo la poesia [...] Raboni, specie con gli esiti così intensi [...] assume un grande rilievo storico: perché forse [...] simile condizione di estraneità al ritmo cieco [...] scaturire la passione e la luce di [...] che lasci aperto lo s[...]
[...]tura e tradizione poetica [...] Schmitt [...] «Mah, io non penso. Racconto» Aveva cominciato negli [...] sintonia con la «linea lombarda» della poesia, [...] di realtà cittadina e quotidiana ex libris [...] È morto ieri il poeta traduttore e critico Presenza [...] appassionata nella cultura letteraria italiana è stato [...] ha incarnato nella storia del nostro secondo Novecento [...] a essere dentro il mondo Il poeta [...] Giovanni Raboni Maria Serena [...] così lo ricordano poeti [...] Il poeta [...] R[...]