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Il vocabolo Pratolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 616 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...][...] il ritorno a [...] teme e la ripresa del [...] con la letteratura : [...] Iniziato da autodidatta ed ora [...] più intensa letta e il [...] di [...] . Ottone Rosai, Elio Vittorini, Alfonso Cano e tutto [...] gruppo che dal [...] al «Bargello». Pratolini comincia a [...] . E in lutto questo [...] in [...]. E ancone la meta [...]. /// [...] /// Ma a questo punto [...] «Il Bargello», ergano della federazione fascista, fiorentina. [...] «Campo di Marte» dalla [...] di Pratolini compaiono su «Lette?, [...] «La Ruota» [...] ed è sulla «La [...]. In [...] del 38 usciva il racconto [...]. Ma la idea costante [...] Pratolini [...] già allora quella di (are 1 conti [...] e con la [...] generazione e di capite II [...] delle sue esperienze passate in vista . Intenzionalità [...] ; [...] (sono suoi concetti espressi) appaiono [...] . Ma [...] idillio per lui non è [...] il[...]

[...]nzionalità [...] ; [...] (sono suoi concetti espressi) appaiono [...] . Ma [...] idillio per lui non è [...] il dolce legame tra un ragazzo e una ragazza, [...] il rapporto con tutti i [...] cari, con il nostro mondo, [...] le cose: il primo Idillio Pratolini lo ha vissuto, [...] narrato, con la modesta casa in una delle strade [...] del 1 centro di Firenze, con la mamma, con [...] nonna e. In una ripresa tardiva [...] straziante, con il fratello: Siamo ai temi [...] verde e di Via [...] Magazzini, [...][...]

[...]amo ai temi [...] verde e di Via [...] Magazzini, [...] si consuma, ma non lino ad esaurirai, [...] dire I propri alletti, e con [...] dolente di chi non Firenze, [...] personaggio dei suoi romanzi. In casa di Bilenchi, I [...] gli abbracci, dissi a Pratolini una cattiveria [...] consentiva: «A quei tempi gli dissi ai [...] al realismo, tu ascoltasti [...] consiglieri». [...] mi chiese: «Di chi parli?». Tu non sei un [...]. Ma quei tali dimostravano [...] letto bene Balzac: che é un visionario, [...]. In[...]

[...]tasti [...] consiglieri». [...] mi chiese: «Di chi parli?». Tu non sei un [...]. Ma quei tali dimostravano [...] letto bene Balzac: che é un visionario, [...]. Invece, te lo portavano [...]. Balzac come Beltrame della [...] Domenica [...] Corriere». Pratolini mi dette tolto: «Non [...] non 11 ascoltai». A [...] leggere i tuoi libri, si [...] che [...] non avevano letto bene né Balzac né te». Ho ripensato a quel [...] mi è stato detto che Pratolini era [...]. So che quella mia [...] fatto [...]. Mancò II tempo, . Gli volevo dire [...] cosa che In parte cercai [...] re quando usci un esile [...] dove compariva una figura femminile, una [...] quella al tutta [...] bel. Scrivendo, mi sfuggirono p[...]

[...]...] dove compariva una figura femminile, una [...] quella al tutta [...] bel. Scrivendo, mi sfuggirono paiole [...]. Pratò Uhi [...] chiamò al telefono e. Non so se riuscirò [...] ciò che avrebbe completato questi colloqui e [...]. Tutta l'opera di Pratolini ha [...] solo personaggio: Firenze, una Firenze perduta, una Firenze [...]. Dica, chi vuole, che [...] versante lirico. Sta di (atto che [...] ricorre alle pagine [...] subito compaiono immagini, atmosfere, [...] di una città perduta che ormai trova[...]

[...]sonaggio: Firenze, una Firenze perduta, una Firenze [...]. Dica, chi vuole, che [...] versante lirico. Sta di (atto che [...] ricorre alle pagine [...] subito compaiono immagini, atmosfere, [...] di una città perduta che ormai trovano [...] libri di Pratolini. Le generazioni nate sotto [...] quelle venute dopo, hanno fatto appena in [...] hanno fatto In tempo, a conoscere quella [...]. Che, in fin dei [...] una città reale, ma un luogo irreale [...] rifugiano le memorie, i ricordi e quel [...] che é la m[...]

[...], hanno fatto appena in [...] hanno fatto In tempo, a conoscere quella [...]. Che, in fin dei [...] una città reale, ma un luogo irreale [...] rifugiano le memorie, i ricordi e quel [...] che é la malinconia. Questo sentimento trafigge l'opera [...] Pratolini, [...] e la strappa ai dibattiti oziosi. È una citta irredimibile. Lo sa bene Pratolini che, [...] di [...] un bene perduto, ha ispirato [...] i suoi libri. È questa la via [...] fino alle ascendenze europee i romanzi di [...] la fretta delle catalogazioni ha consegnato a) [...] populismo o al [...] di [...]. Come dire che la Firenze [[...]

[...] [...] di [...] un bene perduto, ha ispirato [...] i suoi libri. È questa la via [...] fino alle ascendenze europee i romanzi di [...] la fretta delle catalogazioni ha consegnato a) [...] populismo o al [...] di [...]. Come dire che la Firenze [...] Pratolini , somiglia alla Parigi di [...]. Semmai, sono queste le [...] quali si può ricongiungere l'opera di Pratolini [...] Balzac. Gli operai delusi, le [...] 1 garzoni di bottega [...] 1 fascisti e gli antifascisti, (contadini che [...] per tentare la fortuna in [...] che si affaccia [...] i socialisti che finiscono [...]. Si ripensa a quel [...] che la sera prec[...]

[...]ella raffinata Firenze dei monumenti, delle [...] e della storia. Ma non è lui, [...] soprannome che gli hanno attribuito a fare [...] il grande vuoto che ha [...]. E la malinconia, il [...]. DI quésto sentimento è [...] Firenze nei romanzi di Vasco Pratolini. Una foto di Pistolini scattata [...] casa [...] dieci anni fa e [...] scrittore [...] seduto sul ponto S. [...] sin [...] quartiere . Ma la lirica di Pistolini [...] a farsi corale e per questo non [...] di fronte a lui fanciullo ci sono [...] tent[...]

[...]ché se la visione [...] Idillica [...] si riferisce ai sentimenti individuali, si fa [...] riferimento é ai rapporti pubblici, e alla [...] una nota polemica sulla quale può anche [...] accento eroico. A [...] vibrare é Giorgio, il [...] positivi di Pratolini. Giorgio è anche colui [...] il problema del rapporto [...] quello che egli rimprovera [...] Gino. [...] e essere [...] a [...] fra la nostra stessa gente. E la stessa posizione [...] del Pratolini del «Bargello», il [...] scriveva che [...] non deve «passare [...] negli [...] Ria, restando operaio, deve divenire [...]. [...] della solidarietà ne) sistema popolare [...] alletti passa dal Quartiere della Cronache di , poveri [...] con il suo mo[...]

[...]orti aperti [...] ci [...] fondamentale prospettiva [...] la prospettiva del piccolo [...] e del grande mondo come. [...] coline Impegno cui non è [...] sottrarsi. E [...] che continua in Cronaca [...] quale si esaurisce [...] diretto nelle opere di Pratolini: [...] tendenza è Vette il racconto a tutto [...] Un eroe de/ nostri tempo ne é la [...]. Ad esso seguono alcuni [...] i quali va ricordato almeno Le ragazze [...] San Frediano soprattutto [...] ché, [...] più fiorentino dei racconti [...]. Questi h[...]

[...]fetta [...] di trovate una lingua per i suoi [...] non per. Le scelte lessicali, ortografiche, [...] una lingua che resta caratterizzata dal rispetto [...] senza rinunciare ad una patina popolare. Net 1955 usciva il [...] Una storia italiana con cui Pratolini avviava [...] non è né un romanzo ciclico né [...] che é il tentativo di raccontare la' [...] attraverso tre campionature autonome, un episodio del [...] al potere del fascismo, la [...] fine. Metello affrontava ii primo [...]. Il romanzo ci pare [.[...]

[...]re coordinate entro cui si muove [...] Lo [...] che lo stesso titolo montavano aiuta ad [...] cerchio che, nella polverizzazione della storia, trova [...] dimensione più anonima e totale dove i [...] si azzerano. Lo scialo è certo [...] disperato di Pratolini, dove non c'é gioia [...] vita privata è inganno e sporcizia e [...] violenza e [...] e la felicità quanto [...] piùé beffa. Il senso di tutto ciò [...] ricercato nella tronche [...] che Pratolini ci ha narrato, [...] presa del potere del fascismo. Il romanzo è la [...] di sfacelo psicologico, di rinuncia alla dignità, [...] cui un intero paese fu sottoposto in [...] membri, quelli che perpetrarono il delitto e [...] subirono e non seppero o [...]

[...]io questo punto [...] storia e nella vita, dopo tanto volontaristica [...] della storia e [...] della vita. Ma allorché la Storia [...] anni recenti essa non può non farsi [...]. Accade cosi che la [...] trilogia storica è in realtà il romanzo [...] Pratolini riprende a dire, dopo un lungo intervallo, [...] personali, narrati ancora in prima persona e [...] casi che riguardano la [...] educazione politica, il passaggio [...] con la coscienza ormai perfetta delle ragioni [...]. Il veto antefatto di Allego[...]

[...]. MaTta non [...] una [...] è piuttosto il processo di [...] educazione totale che passa attraverso [...] costruzione culturale con le sue [...] esplicitamente richiamate, Campana, Montale, gli ermetici. /// [...] /// Il punto [...] è [...]. E [...] Pratolini testimonia anche per tutti [...] giovani come lui. La costanza della ragione [...] pubblicazione, la continuità di Una storia italiana, [...] può legittimamente [...] la continuazione e la [...] ai giorni nostri, di cui Pratolini coglie [...] la contraddittoria fisionomia. Lo steccato che divide [...] male continua ad essere netto, ma al [...] steccato non mancano Incertezze, errori, [...] di cui è simbolo [...]. [...] personaggio cui spetta di [...] che sorregge l'opera si [...]

[...][...] Pei, pur se il suo modo di militare [...] e più spostato «a [...] rispetto all'asse ufficiale della [...] Partito. Ma La costanza della [...] ancora una volta, soltanto un romanzo politico, [...] storia di un [...] familiare e la storia [...]. Pratolini ha toccato di [...] pagine uno dei punti più alti della [...] scrittore, della [...] vocazione [...] dei moventi e dei [...] talmente ai livelli sociali [...] tutti I suoi personaggi: né qualche eccesso [...] la bravura e la partecipazione di uno [.[...]

[...] [...] la bravura e la partecipazione di uno [...] volta che toma [...] delle cose essenziali per [...] dolore, [...] la lotta sa [...] con quella verità e [...] le rendono [...] moventi ma non patetiche, [...] retoriche. Ma le cose essenziali [...] Pratolini [...] una si riducono, la felicità, quel tanto [...] ciascuno ha diritto, di cui ciascuno riesce [...] corso della [...] vita. In questo senso, [...] anche la più sfortunata delle [...] ha II suo momento di gioia e per quel [...] momento varrà la pe[...]


Brano: [...]mmagini sono [...] nulla di [...] universale che Leonardo vedeva [...] tutti i fenomeni. Dire che Leonardo è [...] ò un po' la verità mostra ed [...] che di lui sperimentale interessano tanto anche [...] cose cominciate e mai finite che [...]. Vasco Pratolini [...] ritorna nella [...] città: sembrerebbe la premessa di [...] specie di romanzo rosa. E invece ò un [...] semplice che ha a che fare più [...] che non con la storia e ! /// [...] /// E anche [...] ci va di mezzo più [...] di una letteratura " ma[...]

[...]ia e ! /// [...] /// E anche [...] ci va di mezzo più [...] di una letteratura " mancata [...] direbbe per fortuna! Insomma, ò passato un [...] del grande scrittore (il 12 gennaio [...] il lascito ambiguo : di un dibattito [...] cora il suo segno su Pratolini e [...]. La contesa 1 che fu [...] allora tra quanti ; salutarono in Metello il [...] mento del neorealismo involutivo e [...] negarono una [...] diretta fra Pratolini e Balzac. Una contesa che [...] ra di più si [...] ! Oggi non più: oggi, [...]. Oggi la letteratura à [...] per lo più ab. Per [...] questo riparlare di Pratolini se. [...] getto «realista», beninteso; [...] un [...] «progetto» in quanto tale. Poiché Pratolini, questo si, un [...] preciso [...]. E il suo progetto aveva [...] molto a che fare con la [...] città, teatro delle sue proprie [...]. Al Teatro della Compagnia [...] una bella mostra di immagini, [...] e materiali di lavoro dello scrittore. Poi c'é[...]

[...]...]. E il suo progetto aveva [...] molto a che fare con la [...] città, teatro delle sue proprie [...]. Al Teatro della Compagnia [...] una bella mostra di immagini, [...] e materiali di lavoro dello scrittore. Poi c'é una retrospettiva [...] quali Pratolini collaborò in vario modo: come [...] almeno Paisà di Rossellini e Rocco e [...] di Visconti o [...] come ispiratore per il [...] romanzi. Sempre nella , stessa sede, [...] pure dopo un avvio ufficiale e sontuoso nella Sala [...] Cinquecento di Palazz[...]

[...] di fare un [...] il punto degli studi compiuti (in [...]. Le relazioni al convegno, [...] potuto cancellare completamente il «contesto»: non poteva [...]. Alessandro Parronchi, amico dello [...] ha descritto i contenuti delle numerose lettere [...] Pratolini [...] scrisse accompagnando, praticamente, [...] tutto lo sviluppo della [...] (lettere, vale [...] che la casa editrice Polistampa [...] Firenze ha appena pubblicato con il titolo Lettere [...] Sandro [...] un ricco volume). Né potevano [...] un po[...]

[...]...] (lettere, vale [...] che la casa editrice Polistampa [...] Firenze ha appena pubblicato con il titolo Lettere [...] Sandro [...] un ricco volume). Né potevano [...] un po' tutti gli [...] Luti a Ferretti a Bigongiari, poiché la [...] l'opera di Pratolini [...] del tempo sociale e [...] e si strutturò era troppo forte, troppo [...]. Ma pure è arrivato [...] scardinare i vincoli critici che hanno tenuto Pratolini [...] un dibattito tutto sommato meno interessante e [...] clic egli scrisse. /// [...] /// Ma perché insistiamo tanto [...] questa separazione? Perché a rileggere ora romanzi [...] scopre che Pratolini ha scritto quasi sempre [...] quelli che i suoi critici ritenevano di [...]. Eppoi perché [...] accennato solo marginalmente l'opera [...] Pratolini [...] in diretta sintonia con il disegno [...] che animava i suoi [...]. Insomma, sono romanzi che [...] storia e la cronaca, quelli di Pratolini, [...]. La memoria, per esempio, [...] Firenze smarrita che ci si [...] rivivere. /// [...] /// E la forza di [...] scrittore sta [...] nella [...] capacità di ritrarre questa [...] e umana attraverso la lente deformante del [...]. Scrivere, per Pratolini, è «ricordare» [...] al [...] stesso ricostruire un [...] ambito narrativo [...] del quale il ricordo diventa [...] e presente. Trasformare il ricordo in [...]. E Firenze, questa città deformata [...] dal consumo, dal passaggio di epoche, è il luogo[...]

[...] il ricordo diventa [...] e presente. Trasformare il ricordo in [...]. E Firenze, questa città deformata [...] dal consumo, dal passaggio di epoche, è il luogo [...] adatto a [...] lavoro del genere; Perché se [...] a partire dagli anni della guerra Pratolini scelse di [...] (e senza mai più [...] fino alla morte) per consentire [...] memoria e alla [...] scrittura di [...] liberamente, oggi Firenze appare tanto [...] e [...] da non [...] spazio neanche al rischio di [...] possibile identificazione o sov[...]

[...] fino alla morte) per consentire [...] memoria e alla [...] scrittura di [...] liberamente, oggi Firenze appare tanto [...] e [...] da non [...] spazio neanche al rischio di [...] possibile identificazione o sovrapposizione fra essa e la citta [...] Pratolini». Ma [...] magna [...] Cattolica era già strapiena, conte [...] quando uno spettacolo [...] atteso da molto. Così, senza che' forse [...] o ne fosse avvertita, Christa Wolf. Invece a seguire l'incontro con [...] scrittrice tedesca [...] e [...] Bran[...]


Brano: [...]con un contributo di [...] : La civiltà delle [...] «Sapere», ottobre 1993, [...]. Autori vari: Vita, morte e [...] immunitario, [...] in «Le scienze», edizione italiana [...] novembre 1993, lire [...] DI [...] gruista generoso [...] Nietzsche [...] PRATOLINI È uscito nei Meridiani [...] primo dei tre volumi che raccolgono tutti i romanzi [...] scrittore toscano. Una narrativa che trae [...] «mali» che presiedono alla vicenda umana Traumi [...] Pratolini [...] Firenze Tra il 1947 e il 1955 [...] sembrò essere molto in chiave con le [...] partito comunista: è il periodo compreso tra [...] Cronache [...] poveri amanti e Metello. A turbare un po' [...] uscita, nello stesso 1947, la Cronaca familiare, [[...]

[...]esso la [...] ideologica [...] sembrò avere una sostanziale tenuta. Fu per le vicende [...] non per [...] della [...] narrativa, che [...] fini. La data è canonica: [...] del 1956 e la diaspora che ne [...] mutate direzioni della ricerca letteraria? Pratolini, che [...] credeva davvero, continuò a lavorare alla «storia [...] pensare che gli eventi lo spiazzarono un [...]. Questo non significa che [...] se nulla fosse accaduto. [...] del 1956 si Vasco Pratolini [...] nel Meridiani che ne raccolgono In tre volumi tutti [...] romanzi. /// [...] /// Resta il fatto però [...] volume della «storia», Lo scialo, uscirà soltanto [...] (1960), e bisognerà [...] più che altrettanti per [...] (Allegoria e derisione è[...]

[...][...] più che altrettanti per [...] (Allegoria e derisione è del 1966). Nel frattempo aveva piegato [...] estranea, almeno stando ai suoi stessi intendimenti, [...] «storia» italiana: questo romanzo centrifugo fu La [...] del 1963. Comunque, sia che Pratolini [...] propri assunti, sia che provasse altre soluzioni, [...] più le linee di [...]. Il che fini per [...] dileguare [...] del grande pubblico, fino alla [...]. [...] alla [...] opera che si registra oggi [...] da parte di [...] (Parronchi, [...] ma[...]

[...], [...] ma ho molti dubbi che [...] sarà un [...] più corposo. Per quanto riguarda il [...] primo dei tre volumi previsti nei «Meridiani», F. Memmo, si può invece parlare [...] una GIOVANNI [...] fedeltà. Se si è cominciato parlando [...] fortuna di Pratolini [...] della sinistra, non bisogna però [...] che i suoi testi ebbero per molti anni una [...] fortuna anche presso la critica e [...] moderati. Comunque, questo suo accontentare lettori [...] esigenti dà subito [...] di una divaricazione molto forte[...]

[...].] la malattia e la morte dei congiunti, [...] separazione dal cerchio protettivo (piccola comunità, casa, [...]. Di fronte alla palese [...] alla vicenda umana si aprono davanti allo [...] o spiegare, o raccontare; o anche tutte [...] cose insieme. Pratolini scelse per sè [...] raccontare. E lo fece in [...] insistendo ossessivamente sui traumi, oppure rappresentando le [...] umana dalla propria condizione di infelicità. Gli restò per sempre preclusa [...] strada della enunciazione filosofica del male e[...]

[...]egli anni: [...] e il francese, soprattutto [...] suoi autori canonici. [...] in testa, quindi [...] Philippe, e i molti [...] con protagonisti ragazzi. In questo ambito tematico, [...] la lezione del Joyce di [...]. Forse si dovrebbe indagare [...] Pratolini deva alla pittura contemporanea. Qualunque grado [...] di affinità vi sia [...] Pratolini e gli artisti contemporanei, [...]. Ma anche i paesaggi umani [...] Rosai, i giocatori di carte, i bevitori, «i beceri» [...] dovettero [...] modello dei personaggi popolari della [...] città. Questo per la pittura. Mentre ci sono noti [...] molti r[...]

[...]ntemporanei, [...]. Ma anche i paesaggi umani [...] Rosai, i giocatori di carte, i bevitori, «i beceri» [...] dovettero [...] modello dei personaggi popolari della [...] città. Questo per la pittura. Mentre ci sono noti [...] molti registi coi quali Pratolini collaborò (Visconti, Rossellini, Bolognini, [...] eccetera). Memmo esibisce anche schede che [...] la vocazione teatrale dello scrittore: [...] il suggerimento, che ci pare opportuno, è da verificare [...] sui testi. Le città di Pratolini [...] a Firenze e Roma anche Napoli. Su Roma scrisse assai [...]. Su Napoli progettò nel [...] «Cronaca napoletana» che abbandonò tre anni dopo, non [...] la città «alla perfezione». Scriverà: «lo penso che [...] partecipare agli altri, raccontare, [...]

[...]ettò nel [...] «Cronaca napoletana» che abbandonò tre anni dopo, non [...] la città «alla perfezione». Scriverà: «lo penso che [...] partecipare agli altri, raccontare, trasmettere, ciò che [...]. Col che si [...] al grumo fonda. Le cose migliori di Pratolini [...] prime. E se c'è un [...] fra di esse a! Il perché sia [...] dimenticato, alla stregua delle altre [...] opere, lo si intuisce facilmente. Un po' vi ha contribuito [...] stesso Pratolini, ritenendo di [...] con un atto di volontà, [...] la strada del romanzo e, ancor più, [...] ciclico; ma molto ha pesato [...] gusto letterario [...] trentennio, che ha imposto [...] di letteratura fortemente artificiosa, ai [...] e comunque sperimen[...]

[...]le. Inoltre la rovina, sacrosanta, delle [...] realistiche fondate sui precetti [...] ha trascinato con sé, impietosamente, [...] produzione di chi aveva contribuito massicciamente a dare [...] della possibilità di un siffatto [...]. Si aggiunga che Pratolini [...] fama alle sole sue [...] le ha cioè supportate con quella parallela [...] pure si è dedicato, ma che ha [...] che tiene comunque desta [...] su un nome quando [...] stanno eclissando. Certo, Cronaca familiare è [...] e può anche risultare di n[...]

[...]che risultare di non amena [...] prosa poetica, quel ritmo [...] elegiaco, così lontani dai gusti odierni. Ma il lettore intelligente [...] al testo, lasciarsi catturare dal suo ritmo; [...] libro, allora si predisporrà [...] lettura di altri testi. Pratolini aveva dalla [...] anche una notevole intelligenza critica. Purtroppo [...] più al grande romanzo che [...] saggio, ma un esempio di questa [...] non coltivata vocazione è offerto [...] Cronache [...] magistrale sugli umori di una [...]. Un testo dun[...]


Brano: [...]ranco Loi [...] Massimo Bacigalupo. Faeti e Segni [...] Sogni. [...] su [...] quattro scrittori italiani che [...] Sud: De Roberto, Jovine, Rea e Carlo Levi. Ne scrivono Giovanni Falaschi [...] Vittorio Spinazzola. RICORDO Nel quartiere di [...] con Pratolini in casa [...]. Un giorno, anzi, volle [...] riprendendo forza e movimento e si alzò [...] lare due passi, ma dovetti precipitarmi ad [...] sol levo rio di peso leggerissimo per [...] perchè non ce la faceva, i La [...] fine Otto, cento o primi Novec[...]

[...]mi ad [...] sol levo rio di peso leggerissimo per [...] perchè non ce la faceva, i La [...] fine Otto, cento o primi Novecento, e [...] a piedi scalzi [...] di una strada che [...] via del Como o via de' Magazzini. Mi e venuto spesso [...] a trovare Pratolini, quella loto con lui: [...] di una adolescenza proletaria, la vecchiaia di [...] che era stato un adolescente di quel [...] ha saputo raccontare mirabilmente adolescenze e giovinezze [...] povere e mal avulse [...] «quartiere», e diciamo pure dalla [...]

[...]..] ha saputo raccontare mirabilmente adolescenze e giovinezze [...] povere e mal avulse [...] «quartiere», e diciamo pure dalla classe. Cosa legava ancora quei due [...] Intanto,, una solidità morale, [...]. /// [...] /// Le sue relative Incertezze Pratolini [...] pagate anche a caro prezzo. Ma più di quelle [...] anche [...] del suo passaggio alla [...] quelle «centi, e collettive: [...] disagio che ha travolto, con gli anni Sessanta, [...] ordine sociale [...] a lungo, e non [...] sperata di una vitto[...]

[...]mmissariale e inquisitoria ha [...] vittime illustri, ma certo su Metello si [...] In poche altre [...]. Ma ancora più duro [...] per le trasformazioni violente della [...] portate dal benessere. Pur avendo pagine e [...] le narrazioni «borghesi» di Pratolini mi sono [...] convincenti di quelle precedenti, di vena ampia [...] apprendistato collettivo, corale, proletario» [...] tra il proletario che Pratolini [...] e [...]. Nella mia formazione anni Cinquanta [...] segno fortemente proletario, e di un autodidattismo certamente più [...] e Incoerente di quello vissuto da Pratolini) I due [...] che incisero [...] furono senza [...] bei 1516 anni) [...] di Levi e le Cronache [...] quali oggi ho Anito per [...] quartiere, di cui mi consola [...] il quale [...] ancora letto, secondo I miei [...] insegnanti, da ragazzi di quartier[...]

[...]ere, di cui mi consola [...] il quale [...] ancora letto, secondo I miei [...] insegnanti, da ragazzi di quartiere di oggi, scolarizzati ma [...] meno «diversi». Se mi chiedo come [...]. Dopo [...] degli ambiziosi romanzi «borghesi» [...] venuti per Pratolini gli anni del silenzio. Si era [...] da parte anche tisicamente. Negli ultimi anni, [...] spesso, mi è [...] dover portare tra Firenze e Roma ai Pratolini notizie e saluti dei Bilenchi. Pratolini ebbe a [...] mi: «Per Bilenchi, Linea d'ombra [...] fatto molto per [...] conoscere meglio, per me no». Era vero, ma era [...] assai lunga che facemmo [...] a Pratolini, addirittura agli inizi della rivista, [...] volle che la pubblicassimo, perche «non è [...] e che era molto difficile [...] a scrivere qualcosa o [...] degli inediti. Da ultimo chiese lui [...] nuova intervista, ma il giorno fissato, meno [...] fa,[...]

[...]n Garfield, prototipo del [...]. Piaceva moltissimo anche a [...] raccontò che Visconti, quando stava preparando la [...] Cronache [...] poveri [...] nascose agli sceneggiatori tra [...] un telegramma che gli [...] Hollywood con il quale Garfield. E Pratolini ci era [...]. Ma vorrei finire questo [...] un altro ricordo. Quando Elsa Morante tentò [...] venne rico. Elsa ne fu felicissima, [...] ben poche le persone «famose» che le [...]. Vasco slava ancora bene, [...] con Elsa, che stava davvero molto male[...]

[...]re questo [...] un altro ricordo. Quando Elsa Morante tentò [...] venne rico. Elsa ne fu felicissima, [...] ben poche le persone «famose» che le [...]. Vasco slava ancora bene, [...] con Elsa, che stava davvero molto male, [...] diceva: «Sono venuti Pratolini e [...]. Lo studioso Frans De [...] parla dei sistemi adoperati [...] riconciliarsi Una opportuna lezione: il primo passo [...] forte Frans De [...] primatologo, è nato nel [...] Olanda ma da molti anni vive negli [...] Uniti. [...] di Utrecht, ha c[...]


Brano: [...]ella (rase di Dante, insomma, [...] il punto [...] della ricerca [...] ma, pure, tutto il passato [...] e oltrepassa: quel [...] in cui il cuore [...] possedere dal desiderio senza ancora [...] sedimentato un bagaglio congruo di memorie. Già, perche Pratolini non e [...] soltanto l'autore più popolare e probabilmente più venduto [...] del Novecento: è anche lo [...] fedele di un salto drammatico [...] alla ragione. Un salto che tra fascismo, Resistenza e democrazia [...] e nostro e contemporaneo, ma [...[...]

[...]ore e [...] del mondo: su questo (ondò [...] suo realismo, ossia sulla [...] capacita di studiare e riprodurre [...] lingua [...] contemporanea il tempo passato, [...] stesso in cui esso smetteva [...] essere presente e cominciava ad essere passato. Pratolini è nato a Firenze [...] ma a Firenze aveva smesso di vivere [...] nella [...] cittì, annotando con precisione [...] finestre, siepi, inferriate e [...] abbia ambientato tutti i [...] romanzi. /// [...] /// Il tappeto verde [...]. Senza divagare In pa[...]

[...]anno [...] su un conflitto terri: bile: quello fra [...] relazioni interpersonali e la limpidezza delle scelte [...]. I suoi protagonisti, infatti, [...] radicati avventurosa. Per quanto riguarda la [...] pena ; annotare solo che proprio le [...] in Pratolini sono alla base della crisi [...] valori che noi tutti stiamo vivendo oggi, [...] già ricordata. Lo scrittore Ugo Moretti [...] scorso a Roma per ictus cerebrale, aveva [...]. Autore di oltre 50 [...] molte lingue, fra cui Vento caldo (premio Viaregg[...]

[...]niera, determina la propria letteratura. È per questo, per [...] letteratura di oggi ha [...] ogni contatto con [...] sociale: perché la realtà [...] quel legame». In questo moto ritmico [...] realtà contemporanea e recupero di essa attraverso [...] Pratolini trova continuamente le ragioni delia [...] scrittura. Ragioni che tengono più [...] letteratura piuttosto che non [...] del romanzo. E in questa «urgenza» [...] contraddizione del vivere è sempre presente, finanche [...]. La [...] militanza [...] e [...]

[...]tivo (. Terza liceo di [...] La domenica della buona [...] Maiano tratto da una [...] commedia radiofonica) e, soprattutto, [...] segnano in modo decisivo il suo rapporto [...] e, forse. In breve, aveva già [...] Rossellini [...] Visconti. Nel [...] Pratolini ha 31 anni [...] la liberazione di Roma porte per Milano. [...] Gianni Puccini, [...] De Santis, forse [...] anche Lizzani, non son sicuro. Insomma, Pratolini frequenta già [...] «greppo Cinema» dal cui ambito era nato [...] ne, e assieme a [...] sale [...] seguendo le truppe di [...]. È una storia che avete [...] sentito? SI. O, meglio, [...] vista in Paisà, il [...] Roberto Rossellini per il quale [...][...]

[...]ria culturale: la line degli anni Cinquanta. Quando Visconti tenta di [...] del neorealismo e di comporre il grande [...] e i suoi fratelli [...] Testori, ma in realtà a Dostoevskij, il [...] Idiota [...] la fonte vera del film), vuole accanto [...] Pratolini, che non a caso, pochi anni prima, [...] Metello. E nello [...] anno in cui Rocco [...] Mostra di Venezia, nelle librerie arriva Lo scialo. La cultura italiana tenta [...] diatribe ideologiche del dopoguerra, e Visconti e Pratolini [...] di pari posso, verso strutture narrative più [...] di «intervento sul campo», verrebbe da dire [...] ruggenti del neorealismo. Non è un caso [...] con cui Pratolini abbia instaurato un rapporto [...] Valerio [...] un regista allento alle [...] al toni crepuscolari. I due si incontrarono [...] ancora sconosciuto, andò dallo [...] disse che voleva a tutti costi esordire [...] Cronaca familiare. Pratolini non gli diede [...] libro (lo considerava troppo [...] gli concesse Le ragazze [...] San Frediano, che fu poi. Il rapporto non fini II. Nel [...] il regista portò a Pratolini [...] sceneggiatura di 600 cartelle (per una riduzione tv in [...] puntate) : «Nel copione racconta lo scrittore [...] solo parole prese dal romanzo. Mi ci volle un [...] poi scoprii la verità: [...] sapeva a memoria tutto [...]. Ci fu una seconda [[...]

[...]] sceneggiatura di 600 cartelle (per una riduzione tv in [...] puntate) : «Nel copione racconta lo scrittore [...] solo parole prese dal romanzo. Mi ci volle un [...] poi scoprii la verità: [...] sapeva a memoria tutto [...]. Ci fu una seconda [...] Pratolini lavorò assieme [...] Liberatore, ma il film [...] mai. Lo realizzò: anni dopo [...]. Franco Rossi, e sempre [...]. Nel frattempo era uscito [...] Metello [...] Mauro Bolognini (1970), una bella illustrazione del [...] si possa affermare (e forse Pratolini ne [...] i suoi apporti più importanti al cinema [...] sceneggiatore puro: [...] il copione della [...] (da un romanzo di [...] rio Pratesi) e il [...] Notevole Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy. Tutte imprese a cavallo [...] e narrativa [.[...]


Brano: FERRETTI, [...] edizione [...] settentrionale, 1 aprile [...] p. [...] non lo sapeva (Pratolini [...] racconta perché scrisse «Lo scialo»), intervista a [...] C. /// [...] /// Risposta [...] Ritratti su misura di [...] cura di E. ACCROCCA, Venezia, Sodalizio del Libro, [...]. [...] di lavoro degli scrittori: Pratolini, [...] a cura di G. [...] «Il Giorno», 4 aprile 1962, [...]. Dialogo con Pratolini sul [...] «Quaderni [...] n. Ho rubato a Dante «La [...] ragione» (Pratolini), intervista a cura di O. Cecchi, [...] 21 novembre 1962, p. [...] di Metello (Operaio fiorentino [...] a cura di A. /// [...] /// Una domanda a Vasco Pratolini, «Corriere [...] Sera», 5 maggio 1963, p. Otto domande a Pratolini, [...] E. /// [...] /// [...] si può fare ancora: [...] fango in oro (Viaggio polemico fra gli [...] Pratolini), intervista di P. [...] «La Nazione», 2 gennaio 1965, [...]. Pratolini e le carte [...] a cura di G. [...] «La Fiera letteraria», a. /// [...] /// [...] ivi, a. /// [...] /// [...] della derisione (Intervista con Vasco Pratolini), [...] cura di G. /// [...] /// Dichiarazione per il Premio Marzotto [...] Milano, 1966, p. [...] II mestiere di scrittore, a [...] di F. CAMON, 196673, Milano, Garzanti, 1973, [...]. Letteratura e ideologie rivoluzionarie, [...] di A. SACCÀ, «Oper[...]

[...]. Perché ho scritto Metello (In [...] venti anni di un [...] che tanto interessò [...] edili), «Sindacato nuovo», rivista [...] Federazione dei lavoratori delle costruzioni, a. /// [...] /// Firenze non mi serve più (Uno scrittore e una città: Vasco Pratolini giudica la [...] intervista a cura di C. MARABINI, «Il Resto del Carlino», [...] 1975, p. [...] e i gattopardi della malora, [...] cura di G. /// [...] /// Poetiche e polemiche, a [...] C. [...] Milano, Il Saggiatore, 1980, [...]. Intervista a Vasco[...]

[...]giudica la [...] intervista a cura di C. MARABINI, «Il Resto del Carlino», [...] 1975, p. [...] e i gattopardi della malora, [...] cura di G. /// [...] /// Poetiche e polemiche, a [...] C. [...] Milano, Il Saggiatore, 1980, [...]. Intervista a Vasco Pratolini, [...] F. Memmo, Firenze, La Nuova Italia, [...]. AjELLO, [...] Laterza, 1979, [...]. /// [...] /// AjELLO, [...] Laterza, 1979, [...].


Brano: Cultura e Spettacoli Incontro [...] Pratolini L'autore di «Metello» e di «Cronaca familiare» ha [...] Pirandello« Sto finendo un nuovo libro ma è [...] trovare [...] tra le parole e [...] Vasco e i [...] sera, Vasco Pratolini ha [...] Agrigento il Premio Pirandello assegnato ogni anno dal Centro [...] studi pirandelliani a un narratore italiano. In questa occasione, ha [...] dì nuovo in pubblico e di rispondere [...]. Per raccontare tanto il [...] narratore di Storie ita[...]

[...]iani a un narratore italiano. In questa occasione, ha [...] dì nuovo in pubblico e di rispondere [...]. Per raccontare tanto il [...] narratore di Storie italiane quanto il suo [...] dalla creatività sempre più travagliata. /// [...] /// Le città di Pratolini [...] case basse (due, [...] piani al massimo) e [...] di azzurro intenso; di stanzette pìccole e [...] dentro le quali rimbombano [...] vengono da fuori. Poi ci sono finestre [...] che dànno su tetti di tegole rosse. Città dai mille mestieri, [...][...]

[...]...] piani al massimo) e [...] di azzurro intenso; di stanzette pìccole e [...] dentro le quali rimbombano [...] vengono da fuori. Poi ci sono finestre [...] che dànno su tetti di tegole rosse. Città dai mille mestieri, [...] reciproche. Le città di Pratolini [...] vita di uomo nato nel [...] che [...] nei marciapiedi stretti di Santa Croce che [...] morbide intorno ad Alba. Perché Pratolini è un [...] come pochi altri ai suoi tempi. Narratore di quella cultura [...] metropolitana) che ha introdotto e generato molte [...] di vita quotidiana. E torse proprio da [...] dal suo guardare [...] proviene quel suo strano ottimismo che ancora [.[...]

[...]e borghesi di Santa Croce alle azìoni [...] alla chiesa del Carmine «di là d'Arno». È naturale, credè, che la [...] sia una [...] continua fra queste due tentazioni; Del resto, scrivere [...] battaglia simile. Così arriviamo a un [...] letteraria di Pratolini: lo scontro crìtico che [...] di Metello, tra i sostenitori del nuovo [...] e gli assertori dèlia sconfitta del neorealismo [...] narrativa. Dà una parte [...] Salinari e [...] coinè appare oggi, a Pratolini, [...] disputa cosi aspra e importante? «E passato [...] chio tempo, davvero. Eppure credo [...] rimasta immutata, anche [...] quelle polemiche: Uno scrìttore [...] stile da usare in un racconto: sono [...] il romanziere, immagina a determinare in s[...]

[...]ontare. La realtà in cui [...] maniera, determina la propria letteratura. E per questo, per [...] letteraturà dì oggi ha smarrito ogni contatto [...] perchè la realtà stessa nega quotidianamente quel [...]. E allora parliamo del nuovo [...] di Vasco Pratolini, annunciato già da [...] anno come quarta riflessione di [...] ciclo chiamato [...] , Una stòria [...] immagini dello scrittore Vasco Pratolini [...] sinistra, negli anni dilla [...] giovinezza a [...] che comprende Metello, Lo scialo [...] Allegoria e derisione. In un primo momento [...] intitolarsi La malattia infantile, ma oggi so [...] questo il titolo definitivo. Non ho ancora trovato [...]


Brano: [...] Il libro appare necessario. Il lettore degli anni [...] particolare le discussioni intorno al «Metello», non [...] «Che triste dibattito! Né può fare a [...] a se stesso che quegli anni cinquanta [...]. Gran parte della critica [...] di scrivere di Pratolini e dei [...] libri, dava consigli a Pratolini [...] di scrivere i« Antologia della poesia omosessuale [...] X I II secolo ad oggi»: sotto questo titolo [...]. Aveva aperto il 21 [...] ed è stato il settimo come durata [...] storia di [...]. Sul palcoscenico del teatro [...] replica sono salite,[...]

[...]fesa, che altro sarebbe se non una tragica [...] Manca Cosa «consigliavano» negli anni Cinquanta i critici [...] di «Metello»? Un libro [...] dibattito che fu un momento [...] della polemica italiana sul realismo e il decadentismo Tutti [...] «caso» Pratolini Vino Pratolini, lo [...] continua a [...] polemiche fra I [...]. Si esce dalla lettura [...] che il danno fu tutto di Pratolini. Al quale, se mai, [...] di avere dato troppo ascolto ai suoi [...]. Ridotto [...] quel dibattito (sul «Metello» [...] «Scialo») non uscì dai limiti di una [...] realismo e decadenza. Realismo e socialismo da [...] e suoi pretesi esiti reazionari e [...]

[...](non quello di Thomas Mann, [...] discorso sulla Vita e [...] e sulla nobiltà dello [...] con riserva critica) e la secolarizzazione. Pare superfluo aggiungere che [...] cospicuo era quello di Giuseppe Stalin. Il realismo dei consiglieri [...] Vasco Pratolini non era più critico e nemmeno socialista: [...]. Il personaggio operaio doveva [...] positivo, buono e pulito, il [...] doveva essere [...]. La norma voleva, intanto, [...] creasse dei personaggi (chissà mai perché) e [...] personaggi fossero positi[...]

[...]sere [...]. La norma voleva, intanto, [...] creasse dei personaggi (chissà mai perché) e [...] personaggi fossero positivi. Metello non era tale [...] si permetteva un adulterio; né il padrone [...] era negativo quanto basta [...] negatività) perché Pratolini Io [...] «meno [...] degli altri padroni. Il dibattito, che finiva [...] bontà e della cattiveria, del bene e [...] più [...] e del meno [...] si svolgeva tutto sul [...] uno storicismo che andava a cercare personaggi [...] nel passato per [...] nel[...]

[...]ece non lo [...] della Storia, del «compito». Vale la pena di [...] passi, di rievocare quel dibattito? [...] nel suo saggio, scrissé: «Perché [...] è moralista, e se adotta [...] (poniamo dannunziano) ne fa [...]. Quando i personaggi positivi [...] Pratolini, [...] «Lo Scialo», espongono le loro magagne non [...] mostrare il rovescio della medaglia del positivo. Il realismo normativo, cacciato [...] dalla finestra; e insieme con il realismo [...] la secolarizzazione: e [...] e il finalismo e [...] unive[...]

[...][...] dalla finestra; e insieme con il realismo [...] la secolarizzazione: e [...] e il finalismo e [...] universale ed eterna. I consiglieri di Pistolini [...] si trattava del rovescio della stessa medaglia. Videro il pericoloso avvicinamento [...] Pratolini [...] letteratura della morte, della carne e del [...]. /// [...] /// Non potevano vedere che [...] una volta, aveva espresso, nel dibattito sul «Metello» [...] accuse rivolte poi allo «Scialo», alcuni consiglieri [...] un certo moralismo, ne dettav[...]

[...]smo, ne dettavano le leggi: [...] poeti, agli scienziati e [...]. Perciò vale la pena [...] quei passi e di vedere non solo [...] anche come, in date circostanze, possiamo essere. Il libro di Mirko Bevilacqua [...] pregio di un invito e restituire a Pratolini [...] rileggere ì suoi libri fuori dalle meste [...] trent'anni fa. /// [...] /// Il libro di Mirko Bevilacqua [...] pregio di un invito e restituire a Pratolini [...] rileggere ì suoi libri fuori dalle meste [...] trent'anni fa.


Brano: Frediano Vasco Pratolini è [...] narratori nostri più vivi e intelligenti, e [...] ultimo libro, Le ragazze di San Frediano [...] degna di [...]. Cominceremo anche noi, come [...] col ricordare [...] grande tradizione dei novellieri [...] Cinquecento, e fra essi in particol[...]

[...]lo Firenzuola. Si tratta di scrittori nelle [...] pagine noi riusciamo a vedere quanto [...] antica Firenze, specialmente nei suoi [...] sia ristato [...] vivo [...] fuggi. Il riferimento è [...] c logico, perchè, se [...] nitro, il recente libro di Pratolini tiene, come le novelle di quegli antichi scrittori, [...] divertimento letterario ». Ciò [...] per Pratolini, predio e [...] vedremo; ma intanto mettiamo subito [...] dello scrittore fiorentino il [...] sa narrare, come i suoi [...] colleghi d'arte sapevano, con [...] semplice: [...] importante oggi, che va [...] anche le trame più elementari e meno [...] [...]

[...] d'arte sapevano, con [...] semplice: [...] importante oggi, che va [...] anche le trame più elementari e meno [...] soprastrutture logiche c formali, tali da creare [...] propri rompicapo atti a spiccare il cervello [...] esercitati. Il libro [...] Pratolini si legge volentieri e [...] no» ricorre a inutili sottigliezze e [...] e. [...] che [...] scelto a soggetto della i [...] finito co» un . [...] stessa del racconto di Pratolini [...] ricorda [...] poche pagine [...] pongono [...] (e ci sembrano. E la novella è riuscita, [...] gli elementi «ono al loro posto; e la [...] è tale, che, ci dicono [...] San Frediano il libro lo leggono e accanitamente ci [...] sopra, il libro di[...]

[...][...] ricorda [...] poche pagine [...] pongono [...] (e ci sembrano. E la novella è riuscita, [...] gli elementi «ono al loro posto; e la [...] è tale, che, ci dicono [...] San Frediano il libro lo leggono e accanitamente ci [...] sopra, il libro di Pratolini è popolare a [...] tempo fa [...] p [...] le Cronache di poveri amanti. La nostra impressione è [...] con tale popolarità; ci pare [...] San [...] rediano in queste pagine si [...] si senta, abbia [...] ingomma per immediata [...] sul lettore. Ma il[...]

[...]ti che in principio abbia 111 citato [...] popolaresca piuttosto che popolare, secondo una distinzione [...] Tu psicologica, in Gramsci [...]. Ora, sarebbe [...] facile, per sillogismo, [...] le premesse, trarre sùbito la [...] che il [...] libro di Pratolini appartiene alla [...] di tipo popolaresco. Ciò [...] evidentemente alcuni [...] che noi conosciamo, i [...] affermano che di San Frediano Pratolini ci [...] gli aspetti deteriori, come a dire il San Frediana, [...] stornelli, della malavita, del sottoproletariato, [...] tre non ci ha [...]. Opere rispetto alle quali il [...] recente ha da [...] una pausa, un riposo. Ma da ciò, a [...] un prodot[...]

[...]vaci [...] libro di [...] si fanno in Firenze [...] in San Frediano in particolare, esse, se [...] piacere, anche lo ammoniranno sulla grande responsabilità [...] per il fatto [...] ormai figura dì primo [...] narrativa italiana. ADRIANO [...] VASCO PRATOLINI: Le ragazze di S. /// [...] /// UNA LETTERA DI SANDRO [...] direttore del cinegiornale riversa [...] americani Informazioni a senso unico Sei domande [...] NEL SALONE [...]. Sereni [...] scritti di [...] signor Sandro Pallavicini, direttore [...] La[...]

[...], tra una puntata e [...] Bonaventura riperde tutto. Prima, inoltre, le storielle [...] con i due [...] comincia la [...] signor [...] e adesso invece si iniziano [...] II signor [...] ormai da far paura. E potremmo ora aggiungere [...] con la quale Pratolini guarda alle ragazze [...] San Frediano e ne celebra la bellezza, la laboriosità [...] e organica onestà, è un altro [...] popolare, non [...]. Pur qualcosa di vero ci [...] da essere in tal giudizio negativo; potremmo dire che [...] è una prevalenza[...]


Brano: Memmo, Roma, Editori Riuniti, [...]. Colloquio con Vasco Pratolini, [...] di R. /// [...] /// Lettera a Walter e [...] «La rassegna della Letteratura italiana», a. [...] serie VII, n. Risposta [...] Bentrovati tutti, a cura di D. LUCE, Milano, [...] 1981, [...]. Un pomeriggio con Pratolini, [...] di [...]. /// [...] /// Ritorno a Firenze, brani [...] di ringraziamento pronunciato in occasione del conferimento [...] causa da parte della Facoltà di Magistero [...] Firenze, giugno 1983, ivi, [...]. Pratolini: tutto ricomincia da [...] ha i miei versi dimenticati (Lo scrittore, [...] silenzio, racconta com'e nato il suo nuovo [...] cura di L. /// [...] /// Pratolini che Scialo! Lilli, «La Repubblica», 28 [...]. Pratolini: «Il mio [...] in Tv . GRASSI, «Corriere della Sera», [...] p. Pratolini: «Ho messo radici [...] (Lo scrittore che non concede interviste fa [...] a cura di D. FASOLI, «Paese Sera», 15 [...]. Ma la notte no (Un [...] incontro. Vasco Pratolini e il [...] L. VACCARI, «Il Messaggero di Roma», [...] 1987, p. Una Cronaca annunciata (Intervista [...] Vasco Pratolini: lo scrittore fiorentino, dopo un lungo silenzio, [...] nuovo romanzo, atteso da anni, e di [...] a cura di P. [...] «Il Mattino», 10 maggio 1988, [...]. Metello ha un erede (Pratolini: [...] più atteso), intervista a cura di C. CuMANI, «Il Resto del Carlino», [...] 1988, p. Vasco e i suoi [...]. I romanzi delle città (Incontro [...] Pratolini. L'autore di «Metello » [...] Cronaca familiare » ha vinto il Pirandello), [...] di N. FANO, [...] 13 dicembre 1988, p. Pratolini e la tetralogia [...] (A colloquio con lo scrittore), intervista a cura [...]. MAURO, «Il Tempo», 20 [...]. Lo scialo infinito (Pratolini [...] nuovo romanzo), intervista a cura di L. Colonnelli, «Europeo», a. [...] del silenzio (A colloquio [...] Vasco Pratolini), a cura di S. Testi, [...] librario», a. /// [...] /// Non vi dico che [...] (Incontro con Pratolini), intervista a cura di G. /// [...] /// Risposta [...] Perché scrivete? Rispondono 109 scrittori [...] a cura di F. /// [...] /// Risposta [...] Perché scrivete? Rispondono 109 scrittori [...] a cura di F.


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