Brano: Roberto Rezzo NEW YORK I [...] carta non cambiano, [...] insiste che a gennaio [...] Iraq [...] terranno libere elezioni, ma per la prima [...] di Stato Colin Powell, dai salotti televisivi [...] che la situazione sta peggiorando, che a [...] impossibile fare previsioni. E ancora dagli schermi [...] «Le cose si stanno [...] i ribelli. Sono determinati a impedire [...] elezioni. Bisognerà aumentare gli sforzi per[...]
[...] lasceremo intimidire, [...] vincendo», aveva insistito [...] nel suo discorso radiofonico [...] nazione. Sono in contrasto anche [...] del segretario alla Difesa Donald [...] che annuncia una riduzione [...] in Iraq a partire dal prossimo anno. Per Powell, se gli Stati Uniti [...] provare a garantire un minimo di sicurezza, [...] scelta se non inviare altri 10 o [...]. Come raccontava in prima [...] Washington Post di ieri, secondo cui dopo [...] sarà una escalation militare in Iraq e [...] escluso c[...]
[...] gli americani [...] a fare. Il capo del Pentagono [...] questo non sia un problema: «Stiamo cercando [...] elezioni. Ammettiamo pure che a [...] in qualche parte del Paese non si [...]. E allora? Nella vita [...]. Quanto alla celebre dottrina [...] Powell, [...] Iraq chi rompe paga e i cocci [...] ha messo in chiaro [...] affatto [...] «Chi sostiene che dovremmo [...] diventi completamente pacifico e perfetto dimostra di [...]. [...] non sarà mai completamente pacifico [...] perfetto. È una delle zon[...]
[...]ta vengono [...] le stesse minacce. Il giornale ha contattato [...] a [...] volta ha avvertito la [...]. Ma noi prendiamo tutti [...] serio», ha aggiunto un portavoce del ministero [...]. A fine giornata gli [...] ancora cercando [...] dentro [...]. Powell smentisce [...] «La situazione peggiora» Il [...] Stato: gli insorti minacciano le elezioni. Ogni giorno 70 attacchi [...] Secondo il capo della diplomazia statunitense [...] strada è inviare [...] soldati Il Washington Post: [...] escluso che venga[...]
[...]do nel [...]. Ad eccezione forse di Donald [...] ma anche lui con [...]. Aggiungendo però che «la [...] questo punto: [...] può vincere?». Molto più difficile comprendere [...] evidenti eccessi di propaganda abbiano trovato tanto [...] nostre parti. Powell ha introdotto una nota [...] correzione degli eccessi. Speriamo che non gli [...] degli ultrà, [...] di [...] i [...]. [...] che le cose stanno [...] la questione di cosa pensino di fare [...]. Andrebbe citata nel suo [...]. La ragione per cui [...][...]
[...]suo [...]. La ragione per cui [...] che sono determinati a far fallire le [...]. E poiché sta peggiorando, [...] nostri sforzi per [...] non [...] e pregare che succeda [...] di diverso», è quello che ha detto [...] mattutino [...] week sulla [...]. Powell non è tra [...] e ce [...] ormai molti anche tra [...] che [...] «faccia parte del problema, [...] soluzione al problema». Il problema sono le [...] Iraq, e nella stessa amministrazione [...] uno scontro molto acceso [...] che si debbano assolutamen[...]
[...]che [...] «faccia parte del problema, [...] soluzione al problema». Il problema sono le [...] Iraq, e nella stessa amministrazione [...] uno scontro molto acceso [...] che si debbano assolutamente fare alla data [...] votare tutti (è la posizione di Powell, [...] Congresso usa dal suo vice Richard [...] chi insiste che non [...] condizioni (è quanto ha ribadito ieri il [...] campo, il generale John [...] e chi, come [...] non farebbe un dramma [...] perfette», cioè se una parte degli iracheni [...] (a[...]