Brano: [...]rzione delle forze in campo, [...] dimensione della [...] che si sta combattendo in Iraq, in Medio Oriente, in Afghanistan ecc. Siamo di fronte a [...] nuovo nella storia mondiale, che genera necessariamente [...] guerra altrettanto inedita. Mai una potenza militare [...] ha sempre significato potenza economica e tecnologica) [...] assolutamente inarrivabile e inattaccabile. Mai uno Stato o [...] Impero [...] condotto guerre il cui esito fosse così [...]. Questa situazione sta cambiando [...] del discorso politico e degli stessi equilibri [...]. [...]
[...]lobale e politico. Ma si svolge appunto [...] di quella incredibile sproporzione. Di una guerra non più [...] come tra Stati, sovranità [...] determinante, e tra eserciti di Stati. Ormai è guerra tra [...] egemone uscita dalla Terza guerra mondiale (potenza [...] affatto riducibile semplicemente e schematicamente agli Stati Uniti) [...] forma di opposizione radicale, che non appaia [...] a «convertirsi», alla [...] affermazione. Mai forse vi è [...] politica, proprio nel senso «classico» [...] e mai la[...]
[...]la [...] fare con lo scontro tra politiche statuali [...]. E ciò vale da entrambi [...] parti. Possiamo azzardare qualche previsione? Nella [...] tutti i soggetti che intendono affermare la [...] nei confronti degli interessi e della strategia [...] Potenza [...] tanto quanto questa stessa Potenza, [...] a tutti i più avanzati mezzi [...] e della tecnologia. Sono questi, per quanto tragicamente [...] ciò possa suonare, che sostengono il terrorismo dei suicidi, [...] delle masse. Altro che «barbarie»! E proprio questo potrebbe finire [...] all[...]
[...] questo potrebbe finire [...] alla sconfitta. La stessa radicalizzazione dello [...] il veicolo essenziale [...] omologante. Questo forse lo «spettacolo» [...] cui ci accingiamo ad assistere. Il suo happy end [...] soltanto da collassi endogeni alla Potenza occidentale, [...] una crisi radicale del suo sistema [...]. Gli innumerevoli casi recenti, [...] a [...] sintomi inequivocabili delle laceranti [...] che Guido Rossi ha indicato come il [...] capitalismo finanziario attuale, rappresentano segnali d[...]
[...]ario attuale, rappresentano segnali di questa [...] Debbono, [...] essere interpretati in una chiave non solo [...] geopolitica? Gli ultimi interrogativi su cui si [...] di Fontana ci invitano a ragionare su [...]. Essi fanno riflettere sul [...] la potenza [...] non si è trasformata [...] potenza politica e culturale, per [...] nel linguaggio di quel [...] era Roma: in [...]. Se così è, quella [...] ogni momento diventare Impotenza. Tutto si tiene: assenza [...] forma di diritto internazionale e incapacità di [...] confini e i [...] caratteri della guerra, [...] e forse immortale «festa crudele»; crisi della [...] e crollo di ogni «etica degli affari» [...]. È evidente quali «[...]
[...] «etica degli affari» [...]. È evidente quali «riforme» [...] Fontana, [...] quanto egli si mantenga con «valore» nei [...] essere appassionato testimone: riforma delle Nazioni unite, [...] economici e finanziari, «costituzione» di [...] finalmente «potenza politica». /// [...] /// Sarà anche possibile? il calzino [...] bart [...]. JACOBS È [...] Giacomo Leopardi «Zibaldone, 72» In [...] il racconto in presa diretta del conflitto [...] Iraq, [...] da un giornalista testimone [...] con la prefazione di [...]
[...]è vano, [...] anche questo mio dolore, che in un [...] e [...] lasciandomi in un voto [...] terribile che mi farà incapace anche di [...]. A Baghdad è stata [...] inedita di scontro, dove regna [...] sproporzione delle forze in [...] È [...] tra una potenza egemone e ogni forma [...] che non sembri disposta a «convertirsi» alla [...] I lettori [...] conoscono la storia, ce [...] diretta Toni Fontana, uno dei nostri inviati [...] per giorno sulle pagine del giornale e [...] uscito insieme [...]. Oggi, q[...]