Brano: [...]generale [...] a condizionare pesantemente la conoscenza dei fatti [...] descrizione. Con una precisione analitica che [...] è valsa il soprannome di «news [...]. È soprattutto nelle trasmissioni [...] che le notizie, il [...] dei fatti, lasciano il posto [...] caotico di dettagli e [...] e drammatizzate in stile [...]. Con riferimento ai primi [...] iracheno, [...] sostiene che «è stato [...]. [...] solo i buoni, cioè noi, [...] il cattivo, [...]. Le notizie erano [...] la guerra senza i cadaveri. [...]
[...]na Botteri, [...]. Toni [...] di Canale 5, contesta [...] giornalista [...]. Secondo lui, [...] è che non tutta [...] si riduca a quello. Franco Di Bella, direttore [...] dei problemi enunciati da [...] il pesante intervento finanziario [...] hanno spostato centinaia di giornalisti verso il [...]. Valentino Parlato, [...] del Manifesto, teme che [...] modello Usa. Un quadro preoccupante quello [...] che tuttavia rifugge dal [...]. I media americani si [...] nel modo in cui trattano la vicenda Katrin[...]
[...]a pratica della [...]. È questo il messaggio [...] macerie delle sinagoghe violate e devastate nella Striscia [...] Gaza. Non si è trattato [...] oltraggio al [...] ebraico, alla [...] memoria, alla [...] sensibilità; quelle sinagoghe in [...] la risposta data dai nemici della pace [...] dal ritiro di [...]. A parlare è Amos [...] presidente [...] delle comunità ebraiche italiane [...]. Per [...] il ritiro israeliano da Gaza [...] cammino di speranza: «Si tratta rileva il [...] una premessa importan[...]
[...], soltanto cambiano le [...] ma il principio rimane. Il secondo aspetto molto [...] il fondamentalismo religioso non lascia spazio per [...]. O noi provvediamo in [...] i canali di comunicazione fra quelle forze [...] considerano [...] e che sono disposte [...] io credo che avremo dei giorni molto [...] a noi». Per un uomo di [...] è, cosa ha rappresentato la scelta di Israele [...] dalla Striscia di Gaza? «La considero una [...]. Si tratta di una [...] riprendere il processo di pace. Questo, però, [...]
[...]forma [...] «Il [...] del fatto che nessuna guerra può servire [...] alcuna delle due parti. Un discorso che non [...] il conflitto [...]. La guerra può soltanto [...] e allontanare la soluzione. Così come è illusorio [...] democrazia possa essere imposta [...] con la forza. Il valore in sé [...] di un processo di pace deve essere [...] questo momento anche se non una parte [...] dovranno necessariamente fare delle concessioni». Dialogo significa riconoscimento del [...]. Ma basta la tolleranza [...[...]
[...]] è questo un primo [...] programmi originali, destinati ai suoi siti Internet, [...] diversi: sport, salute, spettacolo e finanza. [...] che almeno 4050. /// [...] /// Il presidente iracheno Jalal [...] poche ore dopo [...] rilasciato al Washington Post [...] in cui ipotizzava a breve [...] del ritiro americano, ha corretto il tiro affermando che [...] c'è un [...] per il disimpegno delle truppe americane [...]. E il presidente americano George [...]. [...] accanto a lui in [...] congiunta alla Cas[...]
[...]pronti a garantire da [...] sicurezza, noi ce ne andremo». Più nessun accenno a [...]. [...] nei giorni scorsi aveva [...] di non affrettare il ritiro, ipotizzando un [...] due anni, considerazioni che ora suonano contraddittorie [...] al Washington Post. Dopo il colloquio, il Washington Post [...] contattato la Casa Bianca e il Pentagono [...] commento sulle affermazioni del presidente iracheno. Commento che sul momento [...]. È arrivata piuttosto una [...] consigliere di [...] che ha voluto puntualizzare [...] iracheno non intendeva in[...]