Brano: Francesco Pecoraro Se una [...] avrai un lato accaldato, [...] e uno freddo, sempre in ombra. Così è per la Porta [...]. Due versanti opposti: uno [...] e da tutto quel vuoto della Piazza, [...] in un perenne azzurro d'ombra, rotto solo [...] cui il chiarore dorato del sud irrompe [...] Piazzale Flaminio coi suoi semafori, la gente [...] verso la metro, i tram,[...]
[...] versanti opposti: uno [...] e da tutto quel vuoto della Piazza, [...] in un perenne azzurro d'ombra, rotto solo [...] cui il chiarore dorato del sud irrompe [...] Piazzale Flaminio coi suoi semafori, la gente [...] verso la metro, i tram, i bus. La Porta è un [...]. Separa la [...] di Piazza del [...] del Piazzale, come fosse [...] il magazzino degli attrezzi di [...] vasto giardino di pietra, inondato di sole. Chi vuole chiarirsi la [...] piazza e un piazzale non potrebbe trovare [...] questo. A no[...]
[...].]. Separa la [...] di Piazza del [...] del Piazzale, come fosse [...] il magazzino degli attrezzi di [...] vasto giardino di pietra, inondato di sole. Chi vuole chiarirsi la [...] piazza e un piazzale non potrebbe trovare [...] questo. A nord della Porta [...] di cui è pieno Piazzale Flaminio, la [...] del tutto definita, mentre a sud, [...] lato, il vuoto neoclassico [...] Piazza, [...] una precisa estensione di luce appena marcata, [...] del precinto. Due spazi diversi, contrapposti, [...] giustif[...]
[...]nso per vendere le solite [...] prezzi irrisori. Tappetini pieni di roba [...] che producono attrito nel flusso di gente, [...] e tutti, pazienti e affaticati come buoi, [...] indugiano, si guardano intorno distratti. Ma se ti dirigi [...] varchi la Porta, subisci [...] improvviso col vuoto di Piazza [...] e con la [...] assoluta inutilità pratica, se [...] all' uso che percepisci in Piazzale Flaminio. [...] è [...] del nulla o, al più, [...] della meditazione, della pausa, [...] dei [...] che ti cir[...]
[...]circondano. Subito, [...] il limite, oltre il [...] sagrato di S. Maria del [...] i [...] nella dilatazione quasi immediata di uno spazio [...] fa più resistenza, che appare [...] disponibile, liquido, e tuttavia [...]. Il flusso di persone [...] la porta si dirada e si disperde, [...]. Urgenze, necessità, pensieri, che [...] lato nord del muro, [...] evaporano facilmente nella luce. Camminare, perdersi nello spazio [...] con questi oggetti privi di ogni utilità [...] carichi di messaggi enigmatici. [...]
[...]cio, tempi trascorsi, tempi di chiudilettera con [...] Sandra [...] stampata in mezzo alla [...]. [...] restituito (o quasi) infine [...] fino a qualche decennio fa regnava Hailé [...] ovvero Ras Tafari, divinità [...] Rasta, Bob Marley in testa, si porta ancora [...] considerazioni che rispondono a certo fervente spirito [...]. Ne elenchiamo [...] di seguito soltanto alcuni [...] più significativi, vox [...] e va bene, noi [...] eppure a noi i francesi mica ce [...] Gioconda, no, tipo che io do [...[...]
[...]entazione del progetto [...] mattina presso la sede della [...] con la partecipazione di Carlo Tavecchio, [...] Lega nazionale dilettanti e Melchiorre Zarelli, presidente [...] Lazio della Lega stessa. La centralità di Romanina [...] Manuel [...] La porta di piazza [...] lato di piazzale Flaminio. /// [...] /// La centralità di Romanina [...] Manuel [...] La porta di piazza [...] lato di piazzale Flaminio.