Brano: [...]ero radicale come [...] che si decida in fretta. Ma so anche (per esperienza) [...] il fastidio di altri non è il tempo della [...] che si dilata, ma tutto questo discutere e il [...] che si chiuda presto, anche subito, con [...] di una presenza che porta [...] tensione, disturba [...] di una presunta compattezza sui [...] «sensibili». I lettori sanno come [...]. La concluderò dicendo di credere [...] dovrebbero partecipare, con i Pd, a questa impresa arrischiata [...] promettente di portare [...] fuori da una prima claustrofobico [...] dentro [...] europeo, occidentale, libero, privo di [...] e di ripetizioni di errori. Ma cerco di motivare. Primo, in politica non [...] miglior criterio del già fatto. Il già fatto, con [...] Radicali[...]
[...]o, occidentale, libero, privo di [...] e di ripetizioni di errori. Ma cerco di motivare. Primo, in politica non [...] miglior criterio del già fatto. Il già fatto, con [...] Radicali, dentro e accanto al governo di Prodi, [...] due prove diverse e importanti: il [...] il modo di lavorare) [...] Emma Bonino. E la «Moratoria sulla [...] del mondo» [...]. [...] a coloro che non hanno [...] per Pannella o credono che Radicali voglia dire «destra», [...] considerare lo spazio davvero notevole di una prese[...]
[...]un lato [...] i due o tre drammatici eventi che, [...] ostinazione, hanno cambiato la vita italiana e [...] prima che ci fosse il legame [...] (il divorzio [...] scelta come dignità delle [...]. [...] come non attribuire, in un [...] nuovo e [...] importanza ai diritti civili, che [...] esattamente il [...] battaglia americana di Barak [...] Terzo, la questione spesso [...] e [...] della laicità. È [...] quando sono gli altri [...] decidere se la tua laicità è [...]. È [...] quando le persone credent[...]
[...]va ma il valore di [...]. Poiché sono convinto che questa [...] elettorale vada condotta nel modo più alto e chiaro [...] pulito, a cominciare dai simboli (e questa sarà la [...] anche se quella delle urne ci terrà col fiato [...] insieme a questo importante episodio [...] vita italiana ed europea. Invece di ricordare la [...] frase di Charlie Brown («ho bisogno di [...] che posso trovare») dirò [...] certe presenze segnano e [...]. Persino i militanti della [...] vedono subito quando una alleanza [.[...]
[...]a. Una volta sul posto [...] conto che si trattava, si è trattato [...] di corrente. Prego il lettore di [...] «corrente». Lo Sdi rischia di [...] di unirsi o mobilitarsi per affrontare la [...] in«correnti». Sono andato [...] Parco dei Principi per portare [...] mia solidarietà e dire: non ho mai avuto la [...] dello Sdi, ma ho con voi [...] una radice comune e la [...] di [...] probabile estinzione colpisce questa radice, [...] anche me. Canti proletari, sventolii di [...] simboli, luci abbaglianti[...]
[...]iso a [...]. Ma, obbietto, lo scudo [...] ed [...] con carte bollate tra [...] e secondo Pizza "esso [...] di voti". Quanto potrebbe valere il [...] glorioso simbolo socialista? Ho detto a Boselli [...] gesto clamoroso di [...]. E quel che a [...] importante che [...] evocativo nei tanti socialisti [...] a casa, e su tanti cittadini che [...] laico e socialista [...] tutti i paesi europei [...] trovano. Con quelle insegne forse otterrebbero [...] alla Camera. In caso contrario cadrebbero [...] in pug[...]
[...]sicuri». Intelligente e ficcante, [...] del lettore (non a caso [...] Giuseppe Manuli di Ancona, che lunedì 18 integrava il [...] domenicale di Furio Colombo sulle domande non fatte a Berlusconi [...] suo one man show a [...] della [...] poltrona di Porta a Porta. Mi pare però che a [...] volta necessiti di [...] proprio nella parte la terza [...] ai quesiti potenziali per me più importanti: quelli cioè [...] attuali difficoltà economiche degli italiani, [...] tasso di crescita degli stipendi [...] lavoratori dipendenti. Vero, come rimarcava il [...] Manuli, [...] andava fatto notare al Cavaliere come secondo [...] Banca [...] la st[...]
[...]i [...] doveroso risanamento dai disastri [...] sanzionati [...] Europea, si accingeva ad [...]. Mancava, però, una domanda [...] tanto a Silvio quanto al gongolante Vespa. Domanda che provo a [...] che durante il governo Berlusconi [...] problemi a Porta a Porta (come nel [...] di [...] e nel [...] di Mazza, oltreché su [...] non si parlava? In [...] più specifica): come mai dalla seconda metà [...] prima metà del 2006, con le buste [...] il basso Porta a Porta non dedicò [...] puntate ai poveri lavoratori dipendenti impossibilitati ad [...] mese, con tanto di schede illustrative sul [...] sui salari miseri, riferiti perlomeno implicitamente (non [...] esponente [...] ma [...] redazione della trasmissione)[...]
[...]ri miseri, riferiti perlomeno implicitamente (non [...] esponente [...] ma [...] redazione della trasmissione) ai [...] di governo? Oppure (domanda [...] aperta [...] sono io che non [...] perché colto da sindrome cronica di oblio [...] realtà [...] Porta a Porta (come [...] il [...] e [...] tutta) pullulava di informazioni [...] economiche degli italiani? Quello che mi ricordo [...] (oltre ad un accorto silenzio sulla procedura [...] per i conti sballati del centrodestra, oltre [...] come «Staffetta spettac[...]
[...]e «Staffetta spettacolare» per edulcorare la sostituzione [...] Siniscalco [...] già cacciato Tremonti dopo furibonde risse governative [...] prendere per raddrizzare il dissesto economico) un [...] cinghia tirata dagli italiani. Ed è anche un [...] Porta a Porta al tempo di Silvio [...] Palazzo [...] quando, in piena campagna [...] imprevisto Della Valle sfuggì al controllo e [...] Premier che la situazione economica degli italiani [...] come lui la dipingeva (diceva impunemente in [...] obiettive di Vespa [...]
[...]nissimo perché avevano [...] a testa, e che la sinistra piazzava [...] autobus a piangere miseria per [...] in cattiva luce). Ebbene: Della Valle, che [...] dire la verità, fu guardato come un [...] eretiche le sue parole, nella messa ovattata [...] Porta [...] Porta con Silvio presente). E poi bastonato a dovere, [...] e politicamente. Per sintetizzare il tutto con [...] domanda mancante: non sarà che controllare la tivù, aiuta? [...]. E mettendo come capolista [...] come Matteo [...] classe 1970, nella grande [...]
[...]citati. Eppure una cosa giusta nel [...] generazionale [...]. Attuare il ricambio non è [...] regola infallibile, anzi può essere persino una regola fallace. Ma attuare il ricambio [...] di progetto ha un paese. Siamo diventati negli anni [...] insopportabile: tutta lustrini, mostrine, medaglie, alamari. Con il tempo abbiamo [...] ai più giovani di contribuire al loro [...] futuro dei loro figli. Abbiamo lasciato che al [...] giovani, investissero per il futuro [...] anche [...] persone che però avev[...]