Brano: [...]ti originati da una generale [...] meno dei vecchi equilibri, [...] impetuoso nella vita internazionale [...] e di [...] Stati che non vedono [...] aspirazioni, dalle manovre [...] e [...] delle sue contraddizioni e [...] anche nei Paesi socialisti, portano a politiche [...] talvolta logiche di blocco, ragioni di Stato, [...] per bilanciare altre sfere [...]. Negli ultimi tempi si [...] che si è venuta sempre più affievolendo [...] una battaglia unificatrice delle forze progressive e [...] ogni conti[...]
[...] enormi danni materiali [...] umane nelle località di confine ». Queste informazioni [...] secondo molti osservatori ad Hanoi [...] tuttavia intendere che le forze regolari vietnamite [...] intervenute in prima linea e che il [...] sarebbe ancora sopportato dai miliziani e dalle [...] hanno affrontato « co. Gli stessi osservatori ritengono [...] cinese continuasse (Pechino tace sulle operazioni militari [...] non si arrivasse al più presto ad [...] truppe sulla linea di confine, un contrattacco [...][...]
[...]. [...] giorni fa olla «Parta [...] alla frontiera tra il Vietnam e la Cina: [...] il momento della [...] guerra dei cippi », [...] continuo, piccoli scontri con un costante bilancio [...] feriti, in un crescendo di tensione. Per arrivare alla [...] Porta [...] », una stretta valle [...] Lang Son, dove la strada numero 1 [...] attraversano il confine, il cammino si snodava [...] e campi dove la vita scorreva normale [...] pericolo di guerra era annunciato da piccoli [...] alle ca se o dalle [...] del[...]
[...]e nè preparativi [...] nè la loro [...] che la pressione dei compagni [...] avversari fosse il segnale di una minaccia più grave, [...] solo la prima manifestazione di un progetto più vasto. Come poi è successo. /// [...] /// Del resto, da li, [...] Porta [...] », su quei binari [...] era passata per quasi 25 anni la [...] ira il Vietnam e la Cina o, [...] ciò che vi transitava ne era stato [...] 1954 fino al 20 dicembre scorso, quando Pechino [...] deciso di chiudere il transito. Ed è stata una [...[...]
[...]fino al 20 dicembre scorso, quando Pechino [...] deciso di chiudere il transito. Ed è stata una [...] ha parlato a tutto il mondo, per [...] hanno avuto i due protagonisti, anche nel [...] le loro strade si sono separate. Quindici giorni fa la [...] Porta [...] » era ancora un posto [...] frontiera. Certo attorno si combatteva. Ma in un pomeriggio assolato, [...] densa di profumi e in [...] cornice di colori [...] vivi e contrastati, il [...] tra due bandiere rosse piantate [...] seicento metri luna [...]
[...]era. Certo attorno si combatteva. Ma in un pomeriggio assolato, [...] densa di profumi e in [...] cornice di colori [...] vivi e contrastati, il [...] tra due bandiere rosse piantate [...] seicento metri luna [...] dava una sensazione , di [...] trasportava in [...] dimensione. Non c'è stato bisogno [...] di sabato per capire quanto fosse amaro [...] miti e dai simboli. Davanti e dietro era [...] a dettare lo svolgimento degli atti. Qualche giorno prima ero [...]. La capitale, vuota, era [...] da fol[...]
[...]e. Non c'è stato bisogno [...] di sabato per capire quanto fosse amaro [...] miti e dai simboli. Davanti e dietro era [...] a dettare lo svolgimento degli atti. Qualche giorno prima ero [...]. La capitale, vuota, era [...] da folate di vento che trasportavano un [...] corpi in decomposizione. Nessuno potrà mai dire [...] siano stati i cambogiani morti nei tre [...] del regime dei c khmer rossi ». Quello [...] in una città che era [...] combattere [...] era il puzzo degli ultimi, [...] ultime stragi p[...]
[...]he era [...] combattere [...] era il puzzo degli ultimi, [...] ultime stragi prima della fine di [...] che è difficile definire in [...] modo. Anche questa era una [...] quel processo drammatico che è stata la [...] ultimi trent'anni. Da [...] alla (Porta [...] sono quattro ore di [...] di macchina; ma il collegamento logico è [...] tanto [...] dei rapporti internazionali quanto [...] propria lotta che, sia pure in condizioni [...] Vietnam, Cambogia e Cina conducono sui fronti dello sviluppo [...] di[...]
[...]quella dei rapporti economici [...] ha pesato al punto [...] conflitto aperto. La minaccia di [...] Bisogna dare una lezione al Vietnam » [...] che senso aveva se non [...] Se non appunto che da Pechino si guardava a [...] che accadeva a sud della « Porta [...] » con una logica che [...] dai processi nazionali, per cui la caduta di Poi [...] equivaleva semplicemente alla perdita di [...] roccaforte. Ancora ieri alla « Porta [...] territorio vietnamita, [...] i cinesi. [...] presa con la forza [...]. Come se ne andranno dopo [...] dichiarato di [...] a difendere ti confini della [...] Dal modo dipende la ampiezza del pericolo. Sarà [...] Saranno gli stessi vietnamiti [.[...]