Brano: [...]el ministero, è [...] Palazzo Vecchio della Cambogia. Lo stupore alla lettura [...] era inizialmente legittimo e comune a tutti [...] pretesa che i documenti fossero (e siano [...] invece, a distanza di alcuni anni dalle [...] pregiudizi. Filippo La Porta scrive [...] che anche gli studiosi stranieri si sono [...] tendenza «tutta italiana» a «demolire le grandi [...] intellettuali del passato». Lo avrebbe sottolineato, tra [...] William Weaver in un articolo apparso di recente [...] New York [...] Bo[...]
[...] stranieri si sono [...] tendenza «tutta italiana» a «demolire le grandi [...] intellettuali del passato». Lo avrebbe sottolineato, tra [...] William Weaver in un articolo apparso di recente [...] New York [...] Books. Tra i revisionisti, secondo La Porta, [...] anche Dario Biocca e Mauro Canali, autori [...] «puntuti» studi su Ignazio Silone, accusato dai [...] essere stato una spia al servizio della Polizia [...] fino al 1930. Contro Biocca e Canali [...] scrive La Porta, studiosi autorevoli, tra i [...] Giuseppe Tamburrano e Alexander Stille. Quale che sia la [...] carte di polizia, sostiene ancora La Porta [...] di non [...] esprimere un giudizio nei [...] Silone non si rinviene alcuna traccia di «sublimazioni» [...] oscuro; vi è invece una prosa «sempre [...] immaginativa dei dilemmi morali». E i romanzi sono [...] La Porta, almeno quanto le carte [...]. La Porta sembra ignorare [...] della ricerca storica condotta su Silone. Dimostra anche di essere [...] in corso, ormai da alcuni anni, in [...]. Biocca e Canali non [...] scuola storiografica che può essere in alcun [...]. Del resto, il revisionismo, [...] [...]
[...]mbra ignorare [...] della ricerca storica condotta su Silone. Dimostra anche di essere [...] in corso, ormai da alcuni anni, in [...]. Biocca e Canali non [...] scuola storiografica che può essere in alcun [...]. Del resto, il revisionismo, [...] La Porta sa, è divenuto ormai solo un termine [...] chiunque si imbatta in documenti che smentiscono [...] e ormai metabolizzata del passato. Gli storici che lavorano [...] volta che capita loro di rinvenire documenti [...] diventano così «revisionisti». App[...]
[...]ci che lavorano [...] volta che capita loro di rinvenire documenti [...] diventano così «revisionisti». Appare doveroso e lecito [...] dubbio la loro capacità di analisi e [...] studi fini reconditi politici e persino carrieristici, [...] alcuni. La Porta induce i [...] che la comunità degli storici sia divisa [...] carte di polizia su Silone e il [...] Silvestri. Invece, con la sola [...] Giuseppe Tamburrano, non uno storico italiano o straniero [...] le carte ha posto in discussione [...] della doc[...]
[...]nvece, con la sola [...] Giuseppe Tamburrano, non uno storico italiano o straniero [...] le carte ha posto in discussione [...] della documentazione raccolta nel [...] lavoro [...] in archivio per oltre [...]. Quanto ad Alexander Stille, [...] di La Porta è, a [...] poco, sorprendente: lo studioso ha pubblicato un lungo, documentato [...] sul New [...] che La Porta cita senza [...] letto in cui sostiene precisamente il contrario di ciò [...] La Porta gli attribuisce (The [...] maggio 2001). Ancor più sorprendente è [...] romanzi di Silone non vi sia traccia [...]. Vien da pensare che La Porta [...] abbia letto neppure gli scritti di Silone. Non ricorda infatti la [...] il protagonista di Pane [...] Vino, [...] rivela a un sacerdote il cruccio della [...] dramma di essere stato una spia della [...] di avere, per anni, tradito i suoi [...][...]
[...]orosa di una [...] infiltra tra gli antifascisti in Svizzera eppure [...] come gli altri, forse più intelligente, sensibile, [...]. Molti studiosi autorevoli e [...] quali Giulio Ferroni) hanno già espresso ipotesi, [...] ben diversi di quelli di La Porta. La Porta invita infine [...] considerare i romanzi un «documento» di rilevanza [...] carte degli archivi ed essere perciò «umili» [...] su scrittori e intellettuali che vissero esperienze [...] assai meno aspre, della generazione successiva. Si tratta di [..[...]
[...]d [...] Partito comunista. La [...] lunga e difficile esperienza [...] e di informatore era, per il momento, [...]. Provarsi a comprendere [...] biografico dello scrittore non è [...] revisionista né è inutile per una generazione nutrita, secondo La Porta, di «sport estremi», [...] e «avventure nel mondo». È, al contrario, [...] su una vicenda insieme drammatica [...] appassionante. Vi si scorgono distintamente, [...] comprendere, le numerose e straordinarie ambiguità del Novecento, [...] su cui le g[...]
[...]aginazione» (editore Donzelli, [...] euro 10,85). Portelli è un americanista, [...] di Roma, è un [...] sinistra, e uno studioso di letteratura ma [...]. Il suo libro è [...] riassumere. Non è scritto con una [...] chiave, ma con molte. Un [...] è reportage giornalistico di alto [...] (dalla California, dal Missouri, dallo stato di New York [...] da altri luoghi americani), un [...] è un [...] un [...] è un pamphlet invettiva, un [...] è una raccolta di domande sofferte, talvolta quasi autobiografich[...]
[...]palata di [...]. Quelli che noi consideriamo solitamente [...] sono coloro che amano [...] e che si interessano al [...] americano. I filoamericani, che condannano [...] conoscono [...] non gliene frega niente, [...] un centro economico e politico importante per [...] il benessere del nostro paese. Cosa manca a questo [...] Quello [...] ho sempre cercato di capire e nessuno [...] mai spiegato. Come è possibile la [...] perfetta tra quelle due Americhe? Come può [...] così intelligente, colto, pieno d[...]