Brano: [...]Il saggio della [...] ritrova, con la ragione [...] le radici storiche di una [...] che le ritrovi in [...] con responsabilità teorica esplicita, dice abbastanza chiaramente [...] vicenda [...] di Dante, almeno perla Francia, [...] posta in crisi. A Pordenone, la città [...] il pittore nacque tra il 1483 e [...] dalla quale fu desunto lo pseudonimo che [...] suo nome anagrafico. /// [...] /// La sede espositiva più [...] a una ventina di chilometri da Pordenone, [...] di Villa [...] a Passariano. [...] è esemplificata [...] carriera del Pordenone tramite [...] dipinti, tra tele, tavole e affreschi staccati, [...] da Caterina Furlan, con [...] di Aldo Rizzi e Giuseppe Bergamini [...] la parte relativa agli antecedenti friulani e [...] svolgimento e conseguenze della pittura del Pordenone. Sia le mostre di Pordenone [...] di Passariano chiuderanno [...] novembre. I visitatori più volonterosi [...] kermesse pittorica spingendosi lungo il ragliamento, alla [...] affreschi [...] dispersi tra le chiese [...]. Correda le mostre un [...] dalla Electa e introdotto da [...]
[...]lebrazione di un centenario sia stata [...] di retorica, manovre accademiche o richiamo turistico [...] stesso. Da parte degli uomini [...] degli enti locali e della Sovrintendenza, le [...] ottimistico di uscire dal! E al centro di [...] figura del Pordenone, questo [...] trapasso, [...] dalla fase rinascimentale al [...] Manierismo. Il visitatore della mostra [...] Passariano [...] mancherà di stupirsi. Troverà tanti dipinti indicati [...] opere delio stesso autore, del Pordenone appunto, [...] occhi alle pitture gli sembrerà, invece, non [...] fronte a un solo artista, ma a [...] forse anche quattro autori, diversi per stile, [...] interiori. Scoprirà un pittore camaleontico, [...] proprio Dottor [...] Hyde [...] cinquecent[...]
[...]n [...] fronte a un solo artista, ma a [...] forse anche quattro autori, diversi per stile, [...] interiori. Scoprirà un pittore camaleontico, [...] proprio Dottor [...] Hyde [...] cinquecentesca. In questa sorprendente sfaccettatura [...] problema «Pordenone»: nella difficoltà di rimettere insieme, [...] nella cornice di una personalità unitaria, per [...] sfumata, la schizofrenia apparente di un artista [...] ora aulico; rinascimentale, [...] manierista; classico e [...] delicato colorista e turbolento[...]
[...]cimentale, [...] manierista; classico e [...] delicato colorista e turbolento [...] di levatura eccelsa, rivoluzionario e ribelle, a [...] costipato o arcaico, altrove magniloquente, narrativo o [...]. Nella Madonna della Misericordia [...] Duomo di Pordenone, i colori sono mirabilmente [...] secondo [...] di Giorgione. Si penserebbe a un [...] osservanza se il San Cristoforo, sulla sinistra, [...] arcuato e scorciato, introducendosi nella composizione come [...] enfasi plastica assente nei pacati idilli[...]
[...]endosi nella composizione come [...] enfasi plastica assente nei pacati idilli del [...]. Tali accentuazioni plastiche e [...] romana, soprattutto [...] dovevano lievitare fino a [...] opere successive: scomparsa ogni armonia compositiva e [...] del Pordenone diveniva uno spettacolo drammatico, con [...] un movimento esagitato e da scorci [...] spesso proiettate in [...] dalla superficie dipinta, come le [...] del Cristo inchiodato alla [...] del Duomo di Cremona (15201522) o il [...] San Paolo Convertit[...]
[...]] dalla superficie dipinta, come le [...] del Cristo inchiodato alla [...] del Duomo di Cremona (15201522) o il [...] San Paolo Convertito, che pare scivolare in [...] sulla testa dello spettatore. Sembrerebbe che su questo [...] dai cremonesi [...] Pordenone dovesse insistere ancora. Invece nelle opere posteriori, [...] raffrenato e aulico classicismo, il colore veneto [...] strada e, di lì a poco, il Compianto [...] Cristo morto di Cortemaggiore e il Matrimonio mistico [...] S. Caterina giunto da Piace[...]
[...]inedito accento formalista, [...] molto doveva [...] di Raffaello Perin del Vaga, [...] a Genova, trasformava i dipinti del nostro in spettacoli [...] grazia manierata tendente [...] nelle prove più alte leggiamo [...] del miglior [...] ma talora il Pordenone travalicò [...] misura e le sue figure, [...] divenivano [...] mosse da un burattinaio inesperto. E in questo complesso [...] abbiamo sin troppo razionalizzato, continui salti da [...] (soprattutto se si tiene [...] affreschi che, evidentemente, all[...]
[...]otevano essere mandati) [...] che sembra avere nella costanza della metamorfosi [...] elemento di stabilità. La chiave risolutiva del [...] intuire, anche se non è poi facile [...] momento, in quale serratura essa vada infilata [...] Un affresco del Pordenone raffigurante San Rocco. Motti lo ritengono un [...]. In alto, un ipotetico ritratto [...] del pittore [...] senso girata. Vi era una generale crisi [...] cultura rinascimentale e su questo sfondo, nello stesso periodo, [...] altre personalità la cui[...]
[...]arlo di Girolamo Romanino o di Lorenzo Lotto, di Rosso Fiorentino o del [...]. Può naturalmente darsi il [...] artista psicopatico, ma se tanti se ne [...] la causa del fenomeno [...] di fuori di loro. Ora, se si pensa [...] il quinto centenario del Pordenone coincide con [...] Raffaello e di Martin Lutero, ossia con quello [...] re elei fasti del cattolicesimo romano del [...] Cinquecento [...] con quello del suo massimo detrattore, si [...] contrastanti agivano a [...] sul piano spirituale, per [...] g[...]
[...]olicesimo romano del [...] Cinquecento [...] con quello del suo massimo detrattore, si [...] contrastanti agivano a [...] sul piano spirituale, per [...] gravissima crisi politica in cui si dibatteva [...] dalle potenze straniere. Di questa crisi il Pordenone [...] altri che abbiamo citato rappresentarono, per così [...] di tornasole. Non è un caso [...] questi artisti, Pordenone compreso, in Qualche fase [...] abbiano ripreso spunti iconografici delle stampe tedesche, [...] emotivo sullo spettatore. Né, ancora, che il Pordenone, [...] fasi di emotività «nordica», lavorasse in città [...] Cremona [...] Spilimbergo in cui [...] luteranesimo era molto diffuso. Le sfaccettature [...] del Pordenone chiamano poi [...] problema del rapporto tra centro e periferia, [...] la patria friulana [...] e per centro le [...] le corti dove 0 Pordenone traeva gli [...] dove periodicamente si trasferì a lavorare: Venezia [...] Roma [...] primo luogo, ma anche Mantova, Genova e Ferrara, [...] dire di Cremona, dove lasciò i suoi [...] affreschi della Passione nella Cattedrale [...] di Treviso, di Pia[...]
[...]terpretare erroneamente il rapporto [...] e la periferia come un univoco confronto [...] bassa cultura, innovazione e reazione, feconda irradiazione [...] impermeabile resistenza della seconda. Esso può presentarsi in [...] come dimostra il caso del Pordenone che [...] isolamento ai margini del dominio veneziano proprio [...] inedite, contaminare essenze culturali di diversa origine, [...] un pittore del «centro», legato a un [...] fisionomia più definita, non avrebbe potuto approntare. Nel provincialism[...]
[...]ominio veneziano proprio [...] inedite, contaminare essenze culturali di diversa origine, [...] un pittore del «centro», legato a un [...] fisionomia più definita, non avrebbe potuto approntare. Nel provincialismo risiedono dunque [...] i limiti del Pordenone. Grazie alle sue origini [...] la crisi rinascimentale in netto anticipo rispetto [...] e soprattutto rispetto ai [...] particolare a Tiziano; la provincia influì nelle [...] in senso negativo [...] spesso a scelte arcaiche: [...] caso che. Soltanto[...]
[...]rigini [...] la crisi rinascimentale in netto anticipo rispetto [...] e soprattutto rispetto ai [...] particolare a Tiziano; la provincia influì nelle [...] in senso negativo [...] spesso a scelte arcaiche: [...] caso che. Soltanto [...] decennio il Pordenone sembrò [...] dal [...] La [...] pittura, più attenta a [...] e compostezza trovò infatti larga fortuna, persino [...] Venezia, [...] sino ad allora non aveva avuto diritto [...]. Si scontrò con [...] di Tiziano; entrò in [...] gli «soffiò» perfino d[...]
[...]elle commissioni. Tiziano non doveva vedere [...] il nuovo venuto, tanto più perché con [...] romane, i suoi scorci, il suo [...] questi contestava apertamente le [...] classiche, 3 suo sensuale colorismo. Nel 1439, [...] da Venezia a Ferrara, [...] Pordenone morì [...] molti dissero che era stato [...]. La voce si sparse; Vasari, [...] Vite sembra [...] credito a questa versione. La dietrologia vuole che [...] da Tiziano o dai pittori ferraresi impauriti [...] tanto agguerrito e che il duca di Ferrara [[...]