Brano: [...]..] pagina del « Corriere della repubblica delle [...]. Ma dire battuti è [...] schiacciati, annientati. Ce ne informa baldanzoso [...] amico, che di questa vittoria è stato, [...] l'autore: Lamberto Leoncini, responsabile della [...] ca popolare di Ponte [...] Elsa, [...] è avvenuta una vera e propria rivoluzione. Dai fumetti ai classici, [...] libri in circolazione al mese. Questo il bilancio che Leoncini [...] esempio per tutti: « Persone di tutte [...] di tutte le tendenze politiche vengono a [..[...]
[...] possibile [...] anche se costa 100 lire. [...] da noi si legge [...] i libri da leggere per sole 10 [...] giorni ». Voi lettori che ci [...] al [...] avete accompagnato i vostri [...] denuncia delle difficoltà che incontrate per procurarvi [...] di Ponte a Elsa, [...] creazione di biblioteche popolari nei vostri villaggi, [...] nella vostra fabbrica o ufficio. Le indicazioni dei vostri [...] che siete dei lettori attenti, orientati, che [...] la propria lettura e non la lasciano [...] ma ne sanno tr[...]
[...].] a centinaia e centinaia di altri lavoratori [...] incerti e disorientati: siete in grado di [...] organizzazione della cultura di grandissimo valore sociale. Ad Agnone, [...] provincia di Campobasso, probabilmente [...] condizioni in cui si era a Ponte [...] Elsa [...] tempo fa, prima della biblioteca popolare. Vuole [...] il nostro amico [...] Pannunzio, che ci ha [...] letterina, per [...] che preferisce i romanzi [...] del [...] e per il [...] scritti [...] semplice e chiara che ci stimolano a [...]
[...]] egli raccolto una [...] mela, che il vento aveva [...] al disopra dello steccato [...] di lui e Tanno seguente Danilo aveva ammazzato una gallina di Massimo [...] che era capitata nel suo [...]. Invece, più tardi, questi [...] costruito insieme il ponte ad archi e [...] che non abbeveravano a tempo i cavalli [...]. Oggi essi erano tutti membri [...] una ricca e salda famiglia. E [...] provò v un senso [...] tutto ciò era opera delle sue mani [...] cuore, perchè il suo dovere di comunista, [...] ade[...]
[...]olavano molti [...] tutti appunto lui, [...] non perchè avesse [...] diversa, ma perchè aveva [...] fare lo smorfioso, bisticciare; però tutto sapevano [...] non era mai [...] e aveva scavato lo [...] tutti gli altri, aveva piantato gli alberi [...] ponte ad archi assieme a loro. Mai questo mondo costruito [...] sue mani era stato così caro a [...] questo amaro minuto di schiavitù, in cui [...] dal granaio, attraverso quella piccolissima fessura. E ancor più amaro [...] negli occhi di [...] le [...] [...]