Brano: [...].]. Ma mai un sequestro [...] cuore della capitale in modo così improvviso [...] seguito ad un blitz tecnicamente e militarmente [...]. Erano [...] le 17 (le 15 in Italia). Simona Torretta e Simona Pari, [...] 28 anni, responsabili dei progetti del «Ponte [...] Baghdad» [...] Iraq, erano nei loro alloggi, al primo [...] alla quale si accede da un piccolo [...] fino a raggiungere una [...]. Testimoni impauriti e anonimi dicono [...] è arrivato un piccolo corteo di mezzi, almeno due [...] e [...] civil[...]
[...] cattura delle due italiane e delle altre [...]. Armi alla mano hanno [...] alloggi delle due donne. Con loro [...] altre tre persone, [...] che cura i progetti di [...] organizzazione non governativa italiana, un [...] di Baghdad che lavora per «Un ponte per» e [...] uomo. Solo [...] forse intuendo quel che [...] è riuscito a mettersi in salvo raggiungendo [...]. Le tre donne, due italiane [...] e [...] sono stati portati via. In un baleno il [...] i tre mezzi che sono spariti nel [...] Baghdad, a [[...]
[...]lcuna [...]. Un esperto come il generale Carlo [...] per molti mesi consigliere militare [...] di Baghdad, ha definito il blitz [...] ben preparata e frutto di [...] non casuale». Non appena la notizia [...] rimbalzata a Roma, il portavoce [...] «Un ponte per», Lello [...] ha detto di sperare [...] «non siano stati [...] che si tratti quindi [...] lampo», ma ha aggiunto di [...] appreso da testimoni che [...] sono qualificati un «gruppo islamico». I volontari hanno subito [...] Farnesina che, quasi a[...]
[...][...] giornata di ieri in Iraq. Ieri sera una postazione [...] situata a sei chilometri dal centro di [...] è stata attaccata dai [...]. Ne è nata una sparatoria [...] oltre [...]. Nessun soldato è rimasto [...]. I militari, quattordici in [...] sul ponte che collega la parte sud [...] a quella nord. Dal buio sono arrivate [...] e forse colpi di mortaio. Gli italiani hanno chiamato [...] comando ha spedito nella zona ben quattro [...] Centauro, [...] corazzati Dardo ed alti mezzi. Sono intervenuti an[...]
[...]Una grande risposta di [...] rapimento. È [...] di Giovanna Botteri, inviata del [...]. Giovanna Botteri le conosce [...] Simona Pari e Simona Torretta. E il suo dolore [...]. Nella [...] lunghissima permanenza in Iraq [...] stretto contatto con «Un Ponte per. Un atteggiamento che mi [...] di essere italiana», racconta la giornalista Rai. [...] Simona poco dopo. Erano arrivate a Baghdad [...] dopo guerra. Vivevano tra la popolazione [...] la vita degli iracheni, senza protezione. [...] molto in quell[...]
[...], come le problematiche [...] dopo [...] costrette a indossare il [...] nelle case. Si impegnavano molto le [...] Simone [...] sempre con rispetto ma anche con un [...] serviva. Insieme abbiamo realizzato tantissimi [...] come per tutti quelli di Un ponte [...] era importantissimo conoscere gli [...] una faccia, un nome [...]. Ci accompagnavano nei posti, [...] del territorio che non ha eguali. Ci aiutavano a trovare [...] davano i contatti. Poi hanno cominciato il lavoro [...] prigionieri. Giovanna [...]
[...]nale della discesa negli inferi. [...] preso due giovani che [...] con la parte più debole della popolazione [...] la guerra vuol dire che lì non [...] e punto fisso. Che quello che è [...] adesso è stato fatto male». La sparatoria con i [...] su un ponte a sei chilometri dal [...] Gianni Cipriani ROMA Cosa [...] in Iraq, nel composito schieramento di fazioni, [...] terroristi e guerriglieri, ormai fanno fatica a [...] iracheni. [...] che, solo per citare [...] esempio in ordine cronologico, annuncia[...]
[...] ciò che accade nel campo di chi [...] oppone [...] militare, o ciò che accade [...] fila dei gruppi [...] e non ostili agli americani. Tuttavia, se la logica ha [...] una ragione, il rapimento di Simonetta Torretta e Simona Pari, esponenti di [...] ponte [...] appare incomprensibile. Se è opera della [...] piuttosto un controsenso, a meno di non [...] dei settori più fondamentalisti di spazzare via [...] soprattutto se capace di mostrare il [...]. Oppure [...] è solo [...] non pensare che questo [..[...]
[...]isti autisti, lavoratori e giornalisti che si [...] qualche area pericolosa, finendo nelle mani delle [...] caso [...] stata [...] mirata. In altre vicende, insomma, [...] aveva avuto una qualche componente. Ma stavolta no. Si è proprio scelto [...] ponte [...] ossia [...] la quale molto più di [...] altre si è adoperata per il [...] iracheno, soprattutto [...] i difficili anni [...]. A [...] in breve, [...] come [...] ponte [...] avrebbe dovuto godere della stima [...] degli iracheni. Perché allora [...] mirata? [...] qualcuno che attaccando una [...] e da sempre contro la guerra (e [...] pensa di scompaginare il [...] umanitarie? Di zittire chi, comunque, denuncia i [[...]
[...]e chi, comunque, denuncia i [...] O si tratta di una scelta studiata [...] che ormai non fanno più distinzioni tra [...] e che hanno scelto la linea [...] finale e frontale? Tutto [...]. [...] certezza è che chi ha [...] voleva proprio colpire [...] ponte [...] e ciò che rappresenta. Situazione davvero brutta, dunque. /// [...] /// Che lascia spazio a [...] poche certezze. Perché lo scenario iracheno [...] giorno in giorno e prevedere le mosse [...] organizzazioni è sempre più complicato. /// [...] /[...]