Brano: [...]i del dopoguerra, è un maestro [...] un conservatore, in alcuni momenti è anche [...] (come nel [...] quando si getta con [...] resta contro il divorzio, e perde). Fanfani è un conformista, La Pira [...] un monumento [...]. La Pira è [...] che si fa politica. Fanfani è politica pura, [...] sottogoverno, è tattica, è correntismo. Forse sono giudizi un [...] troppo generosi con La Pira [...] troppo severi con Fanfani, ma [...] descrivono la realtà. Eppure La Pira e Fanfani [...] con [...] non li si può [...] capisce qual è i[...]
[...]ivono la realtà. Eppure La Pira e Fanfani [...] con [...] non li si può [...] capisce qual è il loro legame indissolubile [...] ma assolutamente politico e storico) forse si [...] grande mistero italiano che è stata la Democrazia Cristiana. Creatura politica mostruosa e [...] sordida, ma anche straordinario e meraviglioso strumento [...] democrazia e del miglioramento sociale nel nostro [...]. Oggi Giorgio La Pira [...] secolo. Era nato il 9 [...]. In Sicilia, Pozzallo, provincia [...] Ragusa. /// [...][...]
[...]udiò [...]. Poi studiò ancora e [...] giurisprudenza. Poi studiò ancora di [...] una cattedra, andò a Firenze, professore. A [...] si convertì decisamente al cristianesimo, [...] e da quel momento la [...] diventò un aspetto fondamentale della [...] politica. Però è impossibile dire [...] La Pira fu un integralista. È stato una delle menti [...] più aperte degli ultimi [...]. Alla fine degli anni [...] Democrazia Cristiana e in particolare la sinistra [...] Democrazia Cristiana. Si [...] al gruppo che e[...]
[...][...] alla sinistra democristiana. Che poi si spezzettò, [...] e rinacque, con [...] con Donat [...] e dopo ancora con Moro [...] Zaccagnini. In quel passaggio tra [...] e i cinquanta i «professorini» (venivano chiamati [...] grande importanza nella politica italiana: La Pira [...] furono molto attivi nella Costituente, [...] stati tra gli uomini che hanno scritto [...] Costituzione. Fanfani si occupò di [...]. La Pira, e in [...] avevano partecipato attivamente alla Resistenza, [...] godevano di un rap[...]
[...]scontro politico ed [...] furibondo tra [...] e sinistre. [...] specialmente non interruppe mai il [...]. E questa ansia di [...] nel [...] alla rottura col suo [...]. Ce [...] con De Gasperi. [...] pensava che la dottrina [...] essere il lume della politica [...]. E accusava De Gasperi [...] del partito di avere rinunciato a quella [...] avere scelto il liberismo. E col liberismo la [...] liberale di Einaudi e alla Confindustria. [...] era il vicesegretario del [...] di De Gasperi, cioè aveva un incari[...]
[...]di Einaudi e alla Confindustria. [...] era il vicesegretario del [...] di De Gasperi, cioè aveva un incarico [...]. Era anche deputato. Ed era professore [...]. Era una roccia, [...] dal punto di vista della [...]. E quando capì che [...] e la [...] politica concreta si stavano [...] rinunciò alla politica. Si dimise da vicesegretario, [...] rinunciò al seggio di deputato e pochi [...] anche di fare il professore [...]. Conoscete molti altri uomini [...] siano dimessi da deputati per crisi ideologica? Nessuno. E così alla metà [...] le vite politiche [...]
[...]ini [...] siano dimessi da deputati per crisi ideologica? Nessuno. E così alla metà [...] le vite politiche dei tre professorini si [...]. Ma restano saldamente intrecciate, [...] tre continuano ad avere una influenza formidabile [...] nella pratica politica cristiana del dopoguerra. [...] lascia tutto e nel [...] diventa prete. È una delle menti del Concilio Vaticano II. Consigliere [...] del mitico cardinal Lercaro (Bologna), [...] Giovanni e di Paolo VI. Negli anni [...] se ne va in Israele. Tornerà [...]
[...]tiana del dopoguerra. [...] lascia tutto e nel [...] diventa prete. È una delle menti del Concilio Vaticano II. Consigliere [...] del mitico cardinal Lercaro (Bologna), [...] Giovanni e di Paolo VI. Negli anni [...] se ne va in Israele. Tornerà alla politica ufficiale [...] «pochi minuti», nel maggio del [...] dopo la vittoria elettorale [...] Berlusconi, [...] il tempo di pronunciare un discorso di [...] allarme: dice in sostanza che la democrazia [...] autoritaria. Fanfani invece, dopo lo strappo [...[...]
[...]]. È il più importante [...] di Firenze moderna. La [...] epoca di sindaco di Firenze [...] stata grande solo per le idee politiche [...] per le realizzazioni e le lotte sociali. È con questo tridente [...] La Pira fa vivere una grande stagione alla politica. Idealità, socialità, concretezza. Sul piano della idealità [...] di forza sono il pacifismo e la [...] guasti della guerra fredda, cioè della contrapposizione [...] Occidente e mondo comunista che era iniziata subito [...] della seconda guerra mond[...]
[...]ì come al suo partito [...] piace [...] di La Pira, nel [...] alla marcia della Pace (la [...] da Perugia ad Assisi, indetta da Capitini con [...] del Pci e [...] di democristiani e [...] (il primo ministro era Fanfani). Nel [...] La Pira esce dalla politica [...]. Però continua ad essere [...] che conta fino al [...] quando muore, in novembre, [...] prima della scomparsa di Aldo Moro. Ripensando a La Pira [...] questo: che quella vituperata prima repubblica travolta [...] Tangentopoli [...] era poi sol[...]
[...]..] spesso, [...] gli ideali: non solo [...] e gli interessi, e le speculazioni. Basta dire che accanto [...] nazionali, come De Gasperi, Nenni, Togliatti, Moro, [...] Berlinguer, [...] uomini non al vertice [...] fondamentali al funzionamento della politica e della [...] La Pira, [...] Capitini, o Adriano Olivetti, Carlo Jemolo, Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, don Milani, Balducci, Lombardo Radice, Luporini, Dozza, e [...] cinquantina di personaggi di [...]. Oggi ce ne sono [...] senza per questo disp[...]
[...]ono Svevo, Pirandello e De Roberto?). E allora cosa diavolo [...] il [...] di Boccaccio? Ci fa [...]. Alla prossima, ancora brandendo [...] il Canone, facciamo la revisione alle serie [...] Repubblica. Poi chiameranno «comunisti» anche [...] rivista Politica e i parroci come don Milani [...] Mazzi, [...]. Erano quelli del «dialogo [...]. Per loro, la Federazione fiorentina [...] Pci, una volta, ci chiese una cosa incredibile: andare [...] messa [...]. Sarebbe stata tenuta da [...] Mazzi [...] perché la [...]