Brano: PAGINA 6 [...] Politica Interna GIOVEDÌ 3 OTTOBRE [...] segretario del Pei scrive: «La [...] decisione è stata presa [...] con responsabile ponderazione [...] e con [...] a Nilde lotti: [...] aiutarci nei [...] cimenti»« Non [...] ila [...] esperienza [...] i [...] ROMA. È[...]
[...] delle sue [...] ni. [...] che ho [...] anche [...] che non a caso per [...] ben due volte aveva respinto . Non posso però dire di [...] con la [...] scelta. In momenti come questi, [...] il nostro partito e per [...] società italiana, [...] e [...] politica di Natta sono [...] che sarebbe stato tanto più necessario per [...] partito una dialettica di alto livello e [...] al faticoso processo di rinnovamento in cui [...]. Che con più ricordi della [...] frequentazione con lui? [...]. Natta è «tato un [.[...]
[...]..] storia del nostro partito e [...] esperienza che Natta esprimeva [...] non posso [...] ai ricordi del passato. La sento come una forza [...] e viva che può aiutarci [...] cimento in cui il Pds [...] impegnato. Vogliamo ancor più oggi [...] forza politica di sinistra, di lavoratori, capace [...] suo segno di rinnovamento e di progresso [...] e futura [...]. Per questo mi rammarico [...] Natta [...] sia più impegnato accanto a noi. Il capogruppo del Pds Quercini: «Il [...] rammarico è acutissimo Manch[...]
[...].] parlamentare (che durava [...] dal [...] e che lo aveva [...] presidente dei deputati comunisti) in modo «pieno, [...] e in [...] aggettivo era manifesto un [...] polemicamente assunta con il congresso di Rimini, [...] responsabilità di direzione politica . Allora le dimissioni furono [...] con un voto di grande stima. Ma Natta aveva subito [...] insistere nelle dimissioni: e infatti a fine [...] nuova lettera a Nilde lotti, [...] segretario comunista tornava a [...] di lasciare la politica attiva nel momento [...] giunta ad un termine la vicenda storica [...] Pei». Anche stavolta le dimissioni erano [...] respinte con una fortissima maggioranza. Terza lettera, qualche settimana [...] ultimativa: «la mia decisione deve essere considera[...]
[...]...] coartata». E Quercini ha insistito molto [...] peculiarità del personaggio Natta: sulla [...] passione, [...] tenacia, «talora anche [...] dalle convinzioni forti, mai rassegnate [...] routine, [...] facile, che pure talvolta paiono [...] nella politica italiana». No, «io ha guidato [...] e severa della politica, delle istituzioni, del [...]. Perciò «il rammarico è [...] confusione e discredito paiono prevalere, e non [...] in tanti cittadini nel loro rapporto con [...] «Mancherà al nostro gruppo, a tutta la Camera, [...] della Liguria che sempre più numero[...]
[...] la Camera, [...] della Liguria che sempre più numerosi gli [...] consenso [...] di ben dieci prove [...]. Ma siamo certi che Alessandro Natta continuerà, da una diversa collocazione personale, con la [...] acuta intelligenza e con la [...] passione politica, ad illuminare il cammino aspro che ci [...] dinnanzi. [...] ha concluso Quercini tra gli [...] che mi senio di [...] con sentimenti di riconoscenza e [...] affetto [...] in noi, i suoi compagni [...] lotta lungo tutta una vita». Una «forte preoccup[...]
[...]luminare il cammino aspro che ci [...] dinnanzi. [...] ha concluso Quercini tra gli [...] che mi senio di [...] con sentimenti di riconoscenza e [...] affetto [...] in noi, i suoi compagni [...] lotta lungo tutta una vita». Una «forte preoccupazione politica [...] rincrescimento umano» è stata espressa dal capogruppo [...] Lucio Magri, che ha [...] «si» alle dimissioni: «Quando una sinistra emargina [...] sa [...] una presenza cosi rilevante [...] Natta, dev'esserci qualcosa che non funziona». Natta era[...]
[...] dire di Natta ciò che [...] Togliatti: «Ha toccato il confine estremo [...] dal suo mondo» Ma [...] può [...] Non ci sarà Alessandro Natta [...] battaglia parlamentare sulla legge finanziaria, ed è [...] da 43 anni che egli seguirà da [...] vicenda politica. Ha chiuso, secondo [...] da lui fatto al [...] del Pds. Si è battuto per [...] Pei, fermamente convinto che si trattasse di [...] una storia singolare, di un capitale [...] che non potesse transitare [...] sé o avere eredi. Non lo hanno convinto i [...]
[...][...]. Non ci soddisfa perché [...] sola lettura della coerenza, e noi, mentre [...] chi ci ha abbandonato, la rivendichiamo a [...]. E credo che Natta [...] contesti, almeno sotto il profilo morale; e [...] sia solo una contestazione di razionalità politica. E, ancora, credo (lo [...] lettera di dimissioni da [...] si scusa con i «compagni della Liguria» [...] comprensione) che a Natta non sfugga la [...] pubblico, il leader contrae [...] che lo segue, che crede in lui; [...] delicatezza [...] che deve[...]
[...]nclusioni; avrei solo aggiunto la pena [...] di [...] che, chiaramente, non avrebbero potuto [...] ordine di pensieri troppo intimi e sofferti. SI, noi ci teniamo [...] non solo perchè è stata parte vissuta [...] noi ma perchè ne abbiamo bisogno. La politica è in [...] si fanno incerti, gli strumenti [...] politico sono logori. Abbiamo bisogno di un [...] per integrare la razionalità. È un tempo per [...] forte moralità, altrimenti non ci salveremo [...] del [...]. E allora dobbiamo ricordarci [...] Nat[...]
[...]sé, non [...] Terza [...]. Ed è [...] probabilmente, la radice di [...] rifiuto, che è potuto apparire ingenuo e [...] omologazione o coinvolgimento della storia del «suo» Pei [...] complessiva del comunismo reale. Ci dobbiamo rammentare della [...] politica come «impegno [...] motivato dai tini», del [...] alla ragione che rifugge da ogni visione [...] e che riconosce come immanente ad ogni [...] conflitto e la contraddizione. Questa concezione non [...] certo posto al riparo [...] politico, dalle delu[...]
[...]i. [...] visto segnato da simili [...] che per sé stesso, per la violazione [...] che permeando la [...] moralità considerava comune al [...]. E ci dobbiamo rammentare [...] suo metodo, quasi una anomalia per chi [...] un intellettuale prestato alla politica ma politico [...]. Il libro e la [...] e [...] i principi e il [...] realistico: in quante circostanze, in quante emergenze, [...] è [...] tenere in equilibrio i [...]. Poi c'è, ovviamente, il [...] ciascuno voglia trarre, del suo lungo operare [...[...]