Brano: [...] È una cosa diversa. Di più e di [...]. È una molla, un [...] di sentire le cose, di concepire le [...] le relazioni umane, di pensare il futuro. Non fa parte della [...] è un aspetto: il pacifismo viene dalla [...]. È un presupposto della [...]. La politica se non è [...] è costretta ad accettare una [...] limitazione. Cioè si dichiara subalterna [...] e [...]. Dire che la guerra [...] della politica con altri mezzi vuol dire [...] un limite alla politica, [...] «inferiore» rispetto alla «forza». La politica non pacifista [...] rendere omaggio alla guerra: è il potere [...] alla potenza. La politica può superare [...] se la nega. /// [...] /// [...] vera e piena della [...] La Grande Politica è possibile esclusivamente nel pacifismo. Sarà per questo che [...] ha mai trovato posto nei libri di Storia. I libri di Storia sono [...] scritti su una trama militare. Raccontano le guerre, le [...] imposte dalle armi, gli spostamenti dei confini,[...]
[...]come [...]. Addirittura ha scritto un [...] come il New York [...] si è costituito in «Superpotenza», [...] contrasta il dominio unipolare degli Stati Uniti. [...] che può opporsi alla «guerra [...] e globale». [...] la guerra permanente? È la [...] politica nella quale viviamo. È iniziata da molto [...] settembre e solo poco [...] del Muro di Berlino: è la guerra [...] mondo contro gli altri, di uno stile [...] altri stili di vita, di un pensiero [...] possibili pensieri. Non prevede armistizi o [...] [...]
[...] trionfo o disfatta. Noi siamo partiti da [...]. Da questa constatazione. Il mondo [...] e il mondo politico [...] consapevoli di questa novità. /// [...] /// Concepiscono il pacifismo come [...] di un certo rilievo, e che può [...] relazioni con la politica, in parte [...] e ancor di più [...]. Non lo vedono come [...] autonoma e storicamente determinata. I partiti di sinistra [...] questo: che il pacifismo diventerà un fenomeno [...] saprà mischiarsi con la politica e [...] le regole e la [...]. Su questa base propongono [...]. E sono in buona [...] disposti a pagare un prezzo. Lo si è visto [...] 20022003, da noi in Italia: la sinistra [...] ormai da molti anni era sempre favorevole [...] (in particolare quell[...]
[...]sta e del mondo unipolare che si [...]. Il movimento [...] che è il nucleo [...] pacifismo, ha costruito se stesso su una [...] al liberismo e no alla guerra. E su un giudizio: [...] sono due facce di uno stesso sistema, [...] conseguenza [...]. Una politica liberista «globale» [...] senza le armi. Perché è una politica [...] supremazia di alcune classi, di alcune nazioni [...] interessi economici sopra tutto il resto. Impone le ineguaglianze come [...] e lo sviluppo come motore della civiltà. Questa è la logica [...] la logica di mercato è una logica [...] sulle s[...]
[...]della civiltà. Questa è la logica [...] la logica di mercato è una logica [...] sulle superiorità e sulle inferiorità, sulla dittatura [...] economica: dunque, alla fine, [...] sul militarismo. Le disuguaglianze non possono [...] la ragione o con la politica, perché [...] ingiuste, dunque vanno difese con le armi. [...] contro questo sistema vuol [...] un altro («un altro [...] che si fondi non sulla forza ma [...] sulla divisione tra ricchezza e povertà ma [...] risorse, non sulla guerra ma [...] non s[...]
[...]l [...] il pacifismo è pacifismo assoluto, ed è [...] testimonianza, non è utopia. Il suo realismo consiste [...] rifiuto della guerra. Solo il rifiuto della guerra, [...] è una scelta realista. Se il pacifismo perde [...] è più pacifismo, è piccola politica, è [...]. La tattica è una [...] il pacifismo non può avere tattiche. Perché lavora, con grande realismo, [...] costruzione di una nuova società. Dice: «Se vuoi la [...] pace». Quindici anni dopo la [...] la prospettiva del pacifismo è la grande [..[...]
[...]rasburgo. Lo sdegno che, nonostante [...] continua a produrre, dimostra che vi è [...] trionfo del realismo politico dei moderni (la [...] Realpolitik [...] stata coniata da [...] nel 1853). Dimostra cioè che non [...] possibile disancorare [...] la politica. La quale politica, presente [...] la prima volta nel dialogo di Platone Il Politico, [...] si trova invece dove ce lo aspetteremmo, [...] nel Principe di Machiavelli, che «disputa», [...] noto, su come i [...] conquistare e mantenere. Ciò conferma la permanenza, nell[...]
[...]l Politico, [...] si trova invece dove ce lo aspetteremmo, [...] nel Principe di Machiavelli, che «disputa», [...] noto, su come i [...] conquistare e mantenere. Ciò conferma la permanenza, nello [...] Machiavelli, del significato [...] del termine «politica» e [...] che congloba etica e politica. Nel Principe, dove è [...] del potere, non è in questione la [...]. La quale, per Aristotele, [...] cose che hanno a che fare con [...] associata, cose che esistono solo là dove [...] liberi e uguali che hanno la preminenza [...] liberi e uguali. C[...]