Brano: [...]po della coalizione di [...]. Nel momento di più [...] visibilità delle tematiche ambientali, dai cambiamenti climatici [...] i verdi registrano una pesante sconfitta elettorale [...] minimo storico. Non è difficile individuare errori [...] gestione politica [...] fase che hanno accentuato il [...] dei verdi, ma penso che tali errori non siano [...] a spiegare una simile sconfitta. Del resto anche i [...] più forti, nonostante la cresciuta visibilità ed [...] di governo, continuano a registrare risultat[...]
[...]essere superata? Non [...]. [...] tipo di sviluppo si va [...]. I cittadini, ma anche [...] quello cresciuto contro la globalizzazione, cercano nuove [...] ed iniziative per farvi fronte. Ed i piccoli partiti [...] inadeguati ed insufficienti. [...] politica è nata come [...] dalle concezioni ottocentesche fondate [...] della crescita economica senza [...]. Come ogni pensiero critico, [...] allo stato nascente, ha privilegiato la difesa [...] rispetto allo sviluppo del suo impatto, al [...] egemonia. Ne[...]
[...]tato nascente, ha privilegiato la difesa [...] rispetto allo sviluppo del suo impatto, al [...] egemonia. Nel momento in cui, [...] rilevanza della questione ambientale, occorrono proposte ed [...] portata che investono sistemi di produzione e [...] politica, come un corso d'acqua, ristretto in [...] cerca nuove vie. Ma dove dirigere il [...] modo che possa portare i maggiori benefici [...] più fertili? Intanto, il "né di destra, [...] è superato dai fatti: praticamente ovunque in Europa [...] sono alle[...]
[...] benefici [...] più fertili? Intanto, il "né di destra, [...] è superato dai fatti: praticamente ovunque in Europa [...] sono alleati delle sinistre e le destre [...] i principali avversari, a livello locale e [...]. La principale direzione di [...] politica, anche se poco esplicitata, è già [...] tempo: a sinistra. Detto questo, non abbiamo [...] nuovo: se mettiamo insieme una sinistra confusa [...] un ecologismo minoritario non facciamo certo molti [...]. Andare dove ci porta [...] è male, se non si d[...]
[...]lla sinistra nei confronti [...] ricambiata dagli ecologisti che, non [...] caso, hanno in genere una storia di sinistra. Quello che manca è [...] credibile progetto politico che sia in grado, [...] di contribuire al rilancio della sinistra ed [...] politica, [...] fuori dagli argini del [...]. [...] tipo di sviluppo fondato [...] di energia da combustibili fossili, su alti [...] sulla produzione crescente di inquinanti e di [...] sostenibile, né può essere equamente esteso alla [...] popolazione del Pi[...]
[...]che si [...] più ricchi ed i più poveri, agli [...] clima e la biodiversità, dal potenziale positivo [...] al rischio di impoverimento delle diversità e [...]. Di fronte [...] negativo, attuale e potenziale, [...] tali processi, sinistra ed ecologia politica hanno [...] di proporre una nuova regolazione democratica che [...] a che vedere né col protezionismo, né [...]. La sostenibilità ecologica e [...] richiede di fare di più e meglio [...] far fronte alla esigenze di migliori condizioni [...] 6 miliar[...]
[...]ede nuova e [...] un forte sviluppo [...] tecnologica: può essere una [...] mondo del lavoro, per le nuove professionalità [...] più innovativa del mondo delle imprese. Per promuovere tale progetto sarebbe [...] dare vita ad "una vera e propria area politica [...] ambientalisti di sinistra" (come propone Fulvia Bandoli [...]. Quindi non una confluenza [...] al di là delle migliori intenzioni, per [...] politica, ma [...] di ambientalisti, con diverse [...] e senza tessere, che lavori per il [...] costruzione di una sinistra plurale "più ampia, [...] in grado di dare anche maggiore incisività [...] proposta ecologista. Le soluzioni dei giochi [...] Il proge[...]
[...]o comunista, a [...] contraddizioni interne dovute ad una ideologizzazione esasperata [...] pretesa onnicomprensiva della realtà, e la socialdemocrazia [...] debolezza che non le permetteva le scelte [...] che pur ci si attendeva, hanno ceduto [...] politica economica a guida capitalista o, se [...] guida neoliberista. La globalizzazione è nata [...] rafforzata in questo frangente come una ulteriore [...] capitalismo di cui si porta dietro tutte [...] vanno dallo sfruttamento del lavoro al saccheggio [.[...]
[...]i cui si porta dietro tutte [...] vanno dallo sfruttamento del lavoro al saccheggio [...] e ambientali, [...] del fossato che divide [...] dai ricchi, [...] della ricchezza sempre in [...] al progressivo ed espansivo processo pauperizzante. Anche la politica di [...] dai paesi ricchi ai paesi poveri, controllata [...] si risolve in un ulteriore arricchimento dei [...] un ulteriore impoverimento dei poveri. È una beffa! Come si fa a [...] in questa situazione? Diciamo piuttosto che i [...] ancora esisten[...]
[...]una beffa! Come si fa a [...] in questa situazione? Diciamo piuttosto che i [...] ancora esistenti vanno a farsi sfottere, sono [...] base. Come i paesi poveri possono [...] fronte ad una simile emorragia? Il mercato globale esplica [...] impone una politica di taglieggiamento e di svendita pena [...] morte per soffocamento. Eccone alcuni caratteri: svendere [...] dai compratori parti importanti delle deboli economie [...] delle infrastrutture (reti stradali, ferroviarie, telefoniche e [...] con consegu[...]
[...]economie [...] delle infrastrutture (reti stradali, ferroviarie, telefoniche e [...] con conseguente inquinamento, esportazione forzata di alcune [...]. Tutto questo non fa [...] rapporti di dipendenza dei deboli dai forti. La prospettiva è la [...] Politica e la vittoria delle Banche, del sistema [...] cui la Banca mondiale [...] e il Fondo monetario [...] sono espressione. Davanti a questi poteri [...] come [...] una semplice richiesta di [...] contratto dai poveri è il minimo e [...] cambiare il vizi[...]
[...]anche, del sistema [...] cui la Banca mondiale [...] e il Fondo monetario [...] sono espressione. Davanti a questi poteri [...] come [...] una semplice richiesta di [...] contratto dai poveri è il minimo e [...] cambiare il vizio degli strozzini. La politica e la [...] ben altri obiettivi strategici perché il credito [...] e dal mercato soggiace a degli automatismi [...] essere spezzati dagli "aiuti a che resta [...]. Lo faceva già rilevare [...] Karl Marx nel terzo libro de "Il Capitale" (Editori [...][...]
[...] uno sviluppo economico [...] con gli uomini e compatibile con [...]. Certo, la Globalizzazione intesa [...] interdipendenza dei fatti economici non è cosa [...] volta essa si verificava in spazi geografici [...] quindi, volendo, controllabili dalla politica. Il potere economico delle Repubbliche [...] la stessa iniziative delle Crociate in Terra [...] condizionate [...] delle Banche e dal [...] mercati da sfruttare e dominare. Ma oggi, non a [...] del termine globalizzazione, tali mire [...] e "coloniz[...]
[...]"abbasso la [...] come non possiamo [...] paghi di [...] governare. Ricordo [...] quasi con commozione i grandi [...] di Enrico Berlinguer all' Eliseo sulla "austerità" come valore [...] solo morale e di cultura, ma da tradurre in [...] di una nuova politica, di una rinnovata cultura, di [...] economia attenta agli insoddisfatti, di uno stile di vita [...] si misuri con le fasce deboli della società. Andiamo pure a Genova [...] per trasformare il [...] in grido, ma ricordiamoci [...] problema della glob[...]