Brano: [...] ecco un programma per il Mezzogiorno. Il riscatto del sud [...] la modernizzazione complessiva [...] mettere il sud in [...] e in rete con il mondo». È un punto di [...] di Gianfranco [...] 45 anni, già consigliere [...] Romano Prodi e ordinario di Politica economica a Bari. Un approccio che fa [...] fatalismi storici e di tanti vittimismi. Così: [...] un Mezzogiorno plurale, innovativo e [...] cammino sul territorio, che molti non vedono: [...] ai poli archeologici e turistici, [...] di qualità». Ma q[...]
[...][...]. Creando condizioni di base [...] basti pensare al problema [...]. Negli anni [...] ha prevalso [...] pesante. Non priva di logica, ma [...] priva degli effetti positivi sperati. I guasti non sono venuti [...] straordinario in sé. Quanto dalla politica della [...] anni [...] assistenza e clientelismo. Sostegno dei redditi e [...] non della produzione. Pensioni di invalidità e [...] centri di ricerca». Classi politiche plasmate indelebilmente [...] «Le classi politiche sono il punto decisivo. Fino [...]
[...]icennio». Facciamo un censimento dei dati [...] e negativi [...] fase. Dal 1992 al [...] stato il collasso, con [...] risorse, la fiscalità aumentata e la caduta [...] occupazione e investimenti. Ma a partire dal [...] pezzi [...] di società civile, politica ed [...]. Parlo di [...] in Campania e di Bianco [...] Sicilia. /// [...] /// [...] molto vivace. Di aree industriali nuove [...]. Di grandi industrie uscite [...]. Di turismo rinnovato. Un panorama ineguale ma [...]. [...] però non se ne è [...]. I[...]
[...] Bianco [...] Sicilia. /// [...] /// [...] molto vivace. Di aree industriali nuove [...]. Di grandi industrie uscite [...]. Di turismo rinnovato. Un panorama ineguale ma [...]. [...] però non se ne è [...]. Il nuovo Mezzogiorno avrebbe [...]. Di una politica nazionale diversa [...] passato. In grado di consolidare fenomeni [...] sviluppo ancora deboli, e di [...]. Lei è refrattario a [...] «modello di sviluppo». Nondimeno [...] stata prima la riduzione del [...] a mercato subalterno. Poi [...] speciale [...]
[...]ata. E significa attivare una rete [...] trasporti adeguata. Le ferrovie al sud [...] un secolo rispetto [...]. Poi ci vogliono legalità [...]. Insomma, tante condizioni di [...]. Un insieme di economie esterne, [...] far da guaina allo sviluppo. La politica è centrale, [...] agire direttamente [...]. Piuttosto deve svolgere azione [...]. Di promozione e risanamento [...]. Infine, ci vuole la [...] il territorio di una classe politica locale, [...]. È finito il tempo [...]. [...] di dieci persone oneste, che [...] Roma risanano il sud. Le società moderne sono [...]. Esigono classi politiche raccordate [...] e ai ceti dirigenti nazionali. Bravi sindaci e presidenti [...]. Bravi am[...]
[...] il sud. Le società moderne sono [...]. Esigono classi politiche raccordate [...] e ai ceti dirigenti nazionali. Bravi sindaci e presidenti [...]. Bravi amministratori delle Asl. Bravi presidenti delle associazioni [...]. Occorre un tessuto di [...] politica molto forte». Ma come raccordare efficacemente [...] in modo da filtrare gli incentivi senza [...] «È un obiettivo cruciale. Irraggiungibile senza un federalismo [...] troppo centralista, né slegato per eccessi di [...]. Ci vuole un centro [...] e r[...]
[...]«È un obiettivo cruciale. Irraggiungibile senza un federalismo [...] troppo centralista, né slegato per eccessi di [...]. Ci vuole un centro [...] e risorse decise in comune. E che favorisca il [...] periferia. È indispensabile la declinazione [...] politica nazionale univoca e non discrezionale. Va da sè che [...] i concordati di questo governo, sono devastanti [...]. Da un punto di [...] centrosinistra ha fatto moltissimo. Con le [...] ha riorganizzato bene i ministeri. Ha creato buone modalità [...] [...]
[...], agroindustria, [...]. Disseminati in tante zone [...] standard di vita europei. Tra quel dibattito e [...] temporalmente il bel libro di Gianfranco [...] (intervistato in questa pagina). Già consigliere economico di Romano Prodi [...] ordinario di politica economica a Bari: Abolire [...] (Laterza 2003, [...] 149, euro 10). Un libro che racchiude [...] non si tratta di fare politiche speciali [...] Mezzogiorno, ma di «declinare con particolare intensità al [...] politiche necessarie oggi [...]. È una t[...]
[...]penalizzante delle politiche liberiste [...]. Come [...] che spiegano la subalternità e [...] complessiva del Mezzogiorno dai circuiti [...] nazionale e globale (tra ragguardevoli [...] locali). Una rimozione da evitare, [...] ripetere gli errori di politica industriale, in [...] riequilibrare il divario [...]. Di fatto [...] speciale che pure nei [...] una scossa al sud culminò in nuova [...] cattiva complementarietà con il nord. Con infrastrutture e produzioni [...] acciaio orientate al nord. Incapaci[...]
[...]eologici. Quello di un nuovo [...] dopo la salutare stretta degli anni [...]. E quello della nuova [...] al tema della legalità e della lotta [...]. E tuttavia il divario [...] innegabile. E allora, occorre ripartire [...] e scuola, legalità, classe politica. Puntando su una politica industriale [...] sprechi. Mirata al territorio e alle [...] specificità. Insomma: creare la guaina [...] e autofinanziato. Con regole forti ed efficienza [...] amministrative. Usando tutti gli strumenti [...]. Dai fondi strutturali europei, [...] i[...]
[...]ndi strutturali europei, [...] istituzionali aperti dal centrosinistra. Ecco che cosa vuol [...] particolare intensità al sud le stesse politiche [...]. [...] la rivoluzione culturale per il [...]. Nuove classi politiche, partecipazione [...]. E una politica industriale specifica. Che non sia più [...]. /// [...] /// Che non sia più [...].