Brano: PAGINA 2 [...] Politica [...] MERCOLEDÌ [...] SETTEMBRE [...]. Giornale fondato da Antonio Gramsci [...] francesi e Maastricht JEAN [...] aveva la possibilità di [...] " ratificare gli accordi di Maastricht in sede parlamentare. Sarebbe stata una procedura costituzionale [[...]
[...]apparentemente inesorabile della disoccupazione [...] alla consultazione del 20. Vi è molto di [...] vertice dello Stato la responsabilità di un [...] di occupazione, le cui cause vanno al [...] gestione governativa. Ma questa irrazionalità fa [...] politica. Francois [...] ha fatto di tutto [...] non sia vissuto come un plebiscito. C'è riuscito a livello [...] o degli ambienti bene informati. Ma riuscirà a convincere [...] francesi che il voto non ha altro [...] far fare un passo in più, decisivo, [...[...]
[...] [...] a sperare in lei? Se diventasse davvero [...] evasori fiscali o stangherebbe I lavoratori e I [...] crisi italiana 6 molto [...]. Certo mi preoccupano molto [...] lavoratori che perderanno il posto. Mi preoccupa però ancor [...] con una crisi politica tale da non [...] la solidarietà necessaria a rendere comprensibili e [...] necessari. È chiaro che se [...] il senso della giustizia fiscale non si [...] ai lavoratori, i quali devono fare la [...] in un contesto accettabile. Io vedo con favore [..[...]
[...]I dollaro, per dimostrare che La Germania è [...] agli Usa. Ma questo ha conseguenze [...] e sulle prospettive di unificazione« La Germania [...] il marco è la vera alternativa al [...] avere la leadership in Europa. Per questo continua a fare [...] politica [...] mentre il suo vero problema [...] rilanciare [...]. Il professor Romano Prodi [...] tempesta monetaria in corso. Marco fuori dallo [...] «Vorrebbe dire dare [...] e spingere i francesi a [...] no a Maastricht». Comunque il trattato sulla [...][...]
[...]te condizioni, il [...] quindi anche le piccole, si trova a [...] ritmo ancora più affannoso. Tuttavia, vedo un paese [...] rassegnato. Ma [...] si arriva al problema [...] un punto di riferimento che dia degli [...]. Secondo lei qual è [...] uscita politica da questa fase? Indicazioni in [...] poche. Tuttavia, le prospettive del [...] oggi molto più rapide che in passato. Naturalmente in tutte le [...] nessuno sa esattamente dove si va a [...]. Ci sono fenomeni mollo [...] partito che credono sempre me[...]
[...]pano [...] imprese. Mi sembra che anche [...] oggi sia più aperta [...] di quanto non fosse qualche anno fa. Il capitalismo popolare da [...] bisogna [...] da quello che i [...] il nocciolo duro: banche e fondi pensione. Ma [...] diventa decisiva la politica economica [...] governo. Perchè [...] non è cosa da [...] privatizzare le banche. Perchè le banche, perchè [...] I [...] Perchè sono appetibili dal mercato, anche se [...] non si ricaverà molto. E quello che si prenderà [...] essere usato per [...] [...]
[...]e [...] di una uscita temporanea della Germania dallo [...] o di una rivalutazione [...] quella, di pari effetto, di una svalutazione [...] monete dello [...] rispetto al marco. Vorrei sottolineare che ognuna [...] richiede una capacità di pressione politica univoca [...] tutti i paesi Cee nei confronti del [...] autorità monetarie della Germania. Non vedo come un [...] una revoca, penso [...] di Andriani, degli elementi [...] politica e collegialità nella politica monetaria previste [...] Maastricht [...] migliorare le cose e non invece [...] radicalmente. Chi, e con quali [...] le decisioni della [...] in assenza di un [...] di unione politica certo più condizionanti di [...] sia il regime attuale? Prima di dire [...] di Maastricht, e di [...] adesso che la Francia [...] fra il si ed il no, credo [...] di politica [...] bisogna indicare [...] strada. Escludo che si pensi [...] delle monete e commerciale nei confronti di [...] è oggettivamente forte con o senza Maastricht. Devo aggiungere, poiché questo [...] smarrito, che tutto questo avviene [...] del sistem[...]
[...]ne di tutti alle [...] economiche della Germania, lasciando i paesi europei [...] combattere la recessione». Faccio osservare, di nuovo, [...] precisamente avvenendo già adesso. È quantomeno lecito, invece, [...] mercato unico ed una maggiore unione politica [...] oggettivo ed anche politico Ira i paesi [...] costringere ad una maggiore composizione degli interessi [...] da rendere più elevati di adesso, anche [...] Germania, i costi di eventuali rotture e [...]. Cosa diversa è invece [...] trattato non[...]
[...]rosimilmente, una caduta verticale [...] Unione europea. Non dovrebbe sfuggire a [...] di sinistra il fatto che [...] anno [...] politico [...] si è spostato al [...] destra e che quel trattato è frutto [...] precedente. Solo la distrazione ed [...] politica italiana, insieme al verticismo dei governi [...] che hanno negoziato in clandestinità ed impedito [...] e di massa, non fa intendere che [...] i conservatori e da [...] a quel tanto, per loro, e poco, [...] unione politica, di politiche sociali, di diritti [...] nel trattato. Se pensiamo invece che [...] in grado essa di adempiere alle scadenze [...] dice Cavazzuti, dobbiamo negoziare e trattare. Per essere chiari ciò [...] invece di levare alte [...] ferito quando le[...]
[...]...] chiedere una diversa e più lunga scansione [...] adesione al Mercato unico e, in [...] una più ampia possibilità [...] alla fiscalità, alla finanza pubblica ed [...]. Devo dire infine che la [...] europea non è solo economica [...] monetaria ma politica [...]. Ed è anche una [...] di disgregazione e di regressione che si [...] nel cuore [...] ricca e [...]. È una intera concezione delle [...] politiche ed economiche [...] ed [...] che è in gioco. Il problema principale che [...] partiti, sindacati,[...]