Brano: [...]aggio del 2000 Lo [...] ha denaro e media Avanzano le nuove [...]. La televisione innanzitutto. Ma anche le reti, [...] per i cittadini. È una fase segnata da [...] populistici e da innovazioni che minacciano di cancellare i [...] tradizionali della politica. Washington Scompare [...] lo storico di Bisanzio Se [...] discutere seriamente di tecnologia e democrazia, [...] evitare una versione riduttiva [...]. Gli [...] resi disponibili dalle diverse [...] debbono essere considerati soltanto come mezzi[...]
[...]ficano il senso di tutte [...] piazza televisiva rafforzando la dimensione personale della [...] versante dei suoi protagonisti, sia [...] riguarda [...] dei cittadini. Si è [...] tende a divenire non [...] che esalta il momento personalistico della politica, [...] della stessa selezione del personale politico. La televisione, soprattutto se [...] tecnologie [...] (banche dati, numeri telefonici [...] ecc. Il presidente della Repubblica Francesco Cossiga, tra la fine del 1990 e la primavera del [...] costruì una posizione politica attraverso una presenza massiccia e [...] nei programmi televisivi, con una forza che derivava anche [...] del linguaggio e [...] impossibilità di replica da parte [...] chi sosteneva posizioni diverse. [...] esempio enfatizza il carattere [...][...]
[...]endenzialmente ridotto ad una molteplicità di individui non [...]. È in questa prospettiva [...] meglio valutare la dissoluzione delle forme di [...] tipiche della fase storica più recente, in [...] partiti e dei sindacati. Al di là di [...] partito politico, [...] si presentava anche come [...] una comunicazione politica diretta (assemblee pubbliche, comizi, [...] membri del partito con i cittadini) e [...] quindi, in certa misura spersonalizzata. Il politico, candidato ad [...] comunque ad una comunicazione con i cittadini, [...] di strumenti che cancellano quella dimensione spaziale [...] imponeva forme di intermediazione personale. Le videoconferenze, le videocassette, [...] delle reti gli consent[...]
[...]menti che cancellano quella dimensione spaziale [...] imponeva forme di intermediazione personale. Le videoconferenze, le videocassette, [...] delle reti gli consentono [...] e autonoma nei luoghi e nei momenti [...]. Si realizzano ubiquità e, [...] politico alla misura di altri soggetti. Cresce, nelle apparenze, la [...] per i cittadini: nella realtà, [...] politica si riduce. [...] tuttavia, si può cogliere una [...] tra vecchi e [...] media. Il massimo di esposizione [...] di trasparenza e controllabilità, [...] politico sembra essersi realizzato [...] interviste o ai «duelli» televisivi, che dovrebbero [...] di disporre di una informazione più completa [...] una più ricca possibilità di giudizio e [...]. Nella realtà, la preventiva [...] da porre da parte dei g[...]
[...]...] possibilità di dare risposte [...] senza repliche adeguate e il ruolo preminente [...] contesto, dai giornalisti hanno fatto sì che [...] una parte, si siano trasformati in un [...] e, [...] che i momenti spettacolari [...] il sopravvento [...] politica. Al contrario, la comunicazione [...] continuando a consentire al politico [...] di filtri e di [...] aumenta la [...] esposizione al pubblico. Cresce soprattutto la possibilità [...] diretta e continua da parte dei cittadini, [...] meno accettabile la pretesa di circoscrivere preventivamente [...] interventi. La stess[...]
[...]continua da parte dei cittadini, [...] meno accettabile la pretesa di circoscrivere preventivamente [...] interventi. La stessa identità del [...] risulta profondamente trasformata. Può sopravvivere come «macchina», come [...] supporto tecnico [...] politico, e soprattutto del candidato [...] elezioni, ma perde [...] la [...] soggettività. E questa scomparsa dei [...] comunicazione politica, sul versante di chi comunica [...] riceve la comunicazione, incide sulle modalità di [...] unificato da riferimenti personali sempre più marcati, [...] modalità stessi della comunicazione. La diagnosi di [...] Al tempo stesso, la [...] da labor[...]
[...]] Al tempo stesso, la [...] da labor intensive work, che richiede suole [...] strette di mano, in [...] intensive work, che esige [...] la pubblicità ed i contatti postali diretti. Il denaro e i [...] i contatti personali come principale fonte [...] politica. Questa trasformazione distorce [...] politica nel suo complesso, [...] crescente alla ricerca dei mezzi finanziari, con [...] dagli interessi dei finanziatori. Non a caso, John [...] indicava la via del finanziamento [...] come [...] che potesse liberare la politica [...] determinante del denaro. Una indicazione, questa che appare [...] ancor più importante nel momento i cui, appunto, le [...] e della comunicazione moltiplicano i [...] di una politica che, anche per la [...] crescente personalizzazione, rende possibile una [...] più forte presa diretta del finanziatore sul politico, senza [...] i filtri e i controlli che, bene o male, [...] di un partito imponeva. Stefano [...] è morto a Washington, la [...] che lo aveva adottato quando, nel 1979, era emigrato [...] Sovietica negli Stati Uniti. [...] lascia alle spalle olt[...]
[...]..] è morto a Washington, la [...] che lo aveva adottato quando, nel 1979, era emigrato [...] Sovietica negli Stati Uniti. [...] lascia alle spalle oltre venti [...] e settecento articoli in russo e in inglese, che [...] la storia sociale, agraria e politica [...] bizantino, oltre alla [...] ampia [...]. Al momento della morte [...] era da tempo impegnato nella preparazione di [...] che sarebbe stata la prima storia della [...] scritta. Un progetto ambizioso, che partiva [...] buia [...] alla dinast[...]
[...]ul [...] Quando il [...] va in rete Qual [...] della democrazia nel momento in cui [...] massiccia delle nuove tecnologie [...] comunicazione [...] lo spazio fisico della [...] Sta [...] nascere una nuova democrazia diretta, oppure si [...] di forme politiche plebiscitarie, in cui [...] è riservata una posizione [...] Ecco alcune delle domande al centro di [...] il nuovo saggio di Stefano [...] dedicato alla «democrazia e [...] della comunicazione», che sta per andare in [...]. Il libro si compone [[...]
[...] fine si [...] che il trionfo del mercato senza regole e senza [...] e la globalizzazione, possono diventare i nemici più insidiosi [...] liberalismo? Se ci si accorgesse che una competizione senza [...] rischia di annullare [...] e il primato della politica, [...] sfaldare, anziché rinsaldare, la [...] civile intorno alle idee liberali? Può apparire un paradosso che [...] internazionale, promosso dalla rivista «Liberal», [...] dare [...] ai valori del liberalismo, questo [...] agiti i sogni di una [...]
[...]] civile intorno alle idee liberali? Può apparire un paradosso che [...] internazionale, promosso dalla rivista «Liberal», [...] dare [...] ai valori del liberalismo, questo [...] agiti i sogni di una persona [...]. Eppure questo è avvenuto, [...] Napoli. Nessun pentimento prematuro e [...] la celebrazione della vittoria del [...] stata, ma la sottolineatura [...] cui va incontro una società che voglia [...] fatto capire [...] cui si vuole circoscrivere [...]. Il liberalismo, si potrebbe [...] adess[...]
[...]opone, (saranno [...] altri Amato, Jacques [...] Mancina, [...] Abete, Tremonti, De Benedetti, Nolte, [...] Cossiga, Baldassarre, Barbera, Colletti, [...] quindi capire molte cose. Ieri è toccato al [...] aprire il convegno e [...] della scelta di Napoli per una riflessione [...]. [...] ha detto, un «omaggio a [...] dei grandi pensatori liberali di questo secolo, Benedetto Croce», [...] anche una ragione simbolica. In pochi luoghi come a Napoli è vivo, anzi, cocente il problema del rapporto tra [...] e [...] dello stato, questione [...] della tradizione liberale europea. Il punto, infatti, è [...] garantire la pienezza dei diritti e le [...] senza uno stato efficiente? Ferdinando Adornato,[...]
[...]ione Liberal» è presidente, è andato al cuore del [...] «Cosa [...] si è chiesto parole come libertà e [...] secolo? Quali forme di rappresentanza saranno necessarie, [...] finanziari il cui tratto peculiare è spesso [...] e al totale tramonto [...] Politico?». Il pensiero politico, afferma, [...] balzo in [...] e deve immaginare forme [...] di gareggiare con [...] del mondo tecnologico. Il modello dovrebbe essere [...] per intenderci. Dovrebbero esserci dei Poli [...] demonizzino a vicenda, e il liberalismo, con [...] e i suoi valori dovrebbe essere la [...] condivise. Invece una «analisi del [...] che la classe [...] «il liberalismo, come valore [...] un traguardo lontano: per esso bisognerà combattere [..[...]