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Il vocabolo Platonov si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 140 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] e documenti assai preziosa per [...] un profilo biografico [...] di « [...] » « La passione [...] morta in me, ma si è rafforzata [...] artistica; sono disarmonico e brutto, ma così [...] sino alla tomba senza cambiare» DALLA REDAZIONE MOSCA, [...] Platonov. La [...] vita, le sue opere, i [...] problemi. Ecco, a distanza ai [...] torna alla mente chiaro e semplice. E la gente, tanta [...] di conoscere le lettere che Andrei scriveva [...] da [...] dalla [...] dal fronte di [...]. A parlare è la [...] sc[...]

[...]e sue opere, i [...] problemi. Ecco, a distanza ai [...] torna alla mente chiaro e semplice. E la gente, tanta [...] di conoscere le lettere che Andrei scriveva [...] da [...] dalla [...] dal fronte di [...]. A parlare è la [...] scrittore sovietico Platonov (18991951), Maria [...] che ha deciso di [...] documenti e vari materiali che si riferiscono [...] suo marito. Per [...] natura [...] Platonov e stato [...] uomo che si interessava delle [...] degli altri, era un altruista, una persona socievole nel [...] più vero della parola. Ebbene, nonostante questa [...] fiducia, questo ottimismo sociale, questa [...] fermezza, la [...] capacità di re[...]

[...] interessante proporre un rapido riassunto per i [...]. Maria [...] dice a tal proposito [...] lettere, i documenti che escono fuori ora [...] sono la testimonianza di una vita importante. Ed ecco il primo [...] il periodo di [...] dal 1922 al 1926. Platonov [...] con una lettera datata autunno [...] si riferisce ai ricordi del [...] natale di [...] (nei pressi Fiamme a Saint Louis» [...]. Le fiamme hanno provocato [...] completamente sette edifici. Nessun danno invece, fortunatamente, [...]. VA IN SCEN[...]

[...]rescere. Perché è stato necessario [...] lottare. E la frase che [...] la rivoluzione è la locomotiva della storia [...] in me in uno strano e positivo [...]. Ricordando questa frase io, [...] mi mettevo a lavorare sulla locomotiva. In [...] lettera Platonov ricorda le [...] bianchi: « . Questo, lo sapevano bene [...] contadini. Da [...] derivava la sicurezza nella vittoria [...] partigiani. Perché i partigiani sentivano [...] non era un avversario coraggioso, ma un [...]. [...] è la sposa [...] e le no[...]

[...]tte le teorie scientifiche, gli [...] elettroni, ipotesi, tutte le leggi [...] sono affatto cose reali, ma sono rapporti [...] umano con [...] nel momento [...] conoscitiva. A [...] poco a poco, anche [...] chiarisce il tipo di discorso che il [...] Platonov porta [...]. In quegli anni (la moglie, [...] tal proposito, mostra [...] il documento [...] che attesta che Platonov ha [...] presso la direzione [...] nella provincia di [...] come addetto alla migliorìa, dal [...] maggio 1923 al 15 maggio 1926. Ma la crìtica ufficiale. Dice Maria [...] Le sue opere, negli anni [...] e [...]. Non tutti i critici approvavano [...][...]

[...]opere, negli anni [...] e [...]. Non tutti i critici approvavano [...] ricerca artistica. I critici giudicavano alcune [...] rozze, volgari o troppo naturalistiche, tanto da [...] estetico dei lettori. /// [...] /// Maria [...] ricorda quanto diceva Platonov: [...]. Sono convinto che [...] proletaria sarà improntato alla bruttezza. In questo sta il [...] noi. Maria [...] ricorda altri fatti, altre [...]. Parla delle lotte che [...] suo marito dovette sostenere quando si trovava [...] impegnato nel setto[...]

[...]oi. Maria [...] ricorda altri fatti, altre [...]. Parla delle lotte che [...] suo marito dovette sostenere quando si trovava [...] impegnato nel settore [...]. Attacchi e [...] erano [...] del giorno Molti ingegneri cercavano [...] in [...] luce. Ma Platonov era anche [...] dirigenti regionali del Partito e da un [...]. Sono oh anni 19. Non esagero Quelli che [...] mi conoscono sono [...]. La mia nostalgia per [...] giorno in giorno, sempre più giorni ci [...]. /// [...] /// Come un sogno è [...] vita i[...]

[...] vita in comune, oppure sono io che [...] e [...] è il mio delirio. Sto lavorando al racconto Le [...]. Ti mando ora il racconto [...] (non fu mai pubblicato n. La resistenza al mio [...] se non sara approvato avanzerò le dimissioni. Sempre nel 1927 Platonov [...] una delle lettere più significative: « Ecco, [...] è il fatto di appartenere a qualcuno, [...] qualcuno: forse il matrimonio è una specie [...] dell'amore. Il matrimonio è una [...] materiali tra gli uomini, ma [...] come ogni fenomeno della [[...]

[...]..]. Diceva sempre che il [...] tra le sabbie e lontano dalla Russia [...] europea, un giorno, grazie a nuove condizioni [...] si sarebbe impossessato delle immense distese, ma [...] realtà costruendo canali ecc. Non avrei mai capito il [...] scrive Platonov [...] se non [...] risto. Non esistono libri che [...]. [...] ho fretta di lavorare, di [...] qualcosa di consistente. Qualcosa che sia indirettamente [...] per un mio lavoro. Trovo la cosa necessaria [...] spesso proprio quando non la sto cercando.[...]

[...]osto, sui problemi della ricerca compiuta [...] deserto. [...] quindi una lettera del 1934 [...] sempre alla moglie. La scienza è nata [...] ma porche [...] lo possa conquistare. La comprensione [...] c la premessa per [...]. E ancora in una lettera Platonov [...] questa volta [...] Platonov [...] rende noto un suo progetto: [...] . Ho scoperto per caso [...] scrìve [...] il principio della trasmissione [...] senza fili. Ma solo il principio. Per [...] ci vuole ancora molto lavoro. Se avrò tempo scriverò [...] qualche rivista scientific[...]

[...] ancora molto lavoro. Se avrò tempo scriverò [...] qualche rivista scientifica. Moscia, è una cosa [...] la passione per la verità scientifica non [...] me. Sono disarmonico e brutto, [...] sono arriverò sino alla tomba senza cambiare. /// [...] /// Platonov è [...] speciale della Stella Rossa. /// [...] /// Cercava di assorbire tutto ciò [...] vedeva e sentiva con gli occhi [...] ». Collaborava anche ad altre [...]. /// [...] /// Novi Mir, [...] e pubblicava raccolte di [...]. Il 6 giugno del [...] un [...]


Brano: Nel libro di Viktor [...] La terza fabbrica, edito [...] capitolo [...] « Il governatorato di [...] e Platonov ». Allora Platonov, che era [...] nella famiglia di un [...] aveva pubblicato un volumetto di versi soltanto [...] libro di racconti è del 1927). [...] nella Terza fabbrica, ci [...] Platonov [...] in quella plaga di Russia [...] tempo tribolata, oltre che dalla generale indigenza, [...]. [...] bisogna abbeverare [...] e il suo cavallo. Se si costruiscono dighe [...] vi al può conservare l'acqua. [...] nel due anni passati [...] terra da[...]

[...]empo tribolata, oltre che dalla generale indigenza, [...]. [...] bisogna abbeverare [...] e il suo cavallo. Se si costruiscono dighe [...] vi al può conservare l'acqua. [...] nel due anni passati [...] terra da eguagliare un quarto del monte Ararat. Platonov è specialista per [...] bonifica. /// [...] /// Il deserto attacca. L'acqua va sotto terra [...] in grandi fiumi sotterranei. Costruiscono le dighe [...]. Poiché [...] la terra è gelata, [...] dighe si accendono falò. La sifilide nel governatorato [[...]

[...]randi fiumi sotterranei. Costruiscono le dighe [...]. Poiché [...] la terra è gelata, [...] dighe si accendono falò. La sifilide nel governatorato [...] macchie. La sete è più [...] ». Il romanzo « [...] scattata dal giovane [...] fissa a perfezione Platonov [...] paesaggio reale che sarà poi quello fantastico [...] suo mondo di scrittore. Platonov [...] ci appare consacrato a [...] intensa e tenace nel vuoto [...] una natura [...] Indifferente e distruttrice. In modo non dissimile, [...] del romanzi e racconti [...] sente la miseria e la [...] come una [...] seconda pelle e vuole strappare [.[...]

[...]na a ogni esterna oppressione per [...] la al gioco delle sue [...]. Il romanzo [...] (leggi « giàn ») [...] che, scritto nel 1935 e [...] inedito per una trentina d'anni, apre 11 volume pubblicato [...] da [...] è la quintessenza del mondo [...] di Platonov e la prova più vera della [...] poesia. Durante una festa : di [...] a Mosca, il , turkmeno Nazar [...] co. Se ne sente attratto [...] lacrime miserevoli » di lei che, negletta [...] furtivamente alla gioia comune. [...] sposa Vera, che ha perso [..[...]

[...] tutta [...] del suo cuore, del suo [...] della [...] mente. [...] di [...] si realizza in un [...] par una de'. Ie angosciate visioni di Kafka. [...] inanimato, riarso deserto e [...] dei [...] ormai assuefatti al disfacimento e [...] disperazione, Platonov capta 11 ritmo opaco, squallido, il morto [...] che corrode [...] e lo dissolve. Di contro a questa diffusa [...] sta [...] che, resistendo alle prove [...] e agli assalti della natura, [...] quel fantastico [...] della [...] apatia e agonia e, con [...]

[...]] suoi membri la coscienza della [...] identità e libertà. Questa conquista è, si, [...] prodigioso, ma la condizione di questa impresa [...] storica: I parchi riferimenti ai bolscevichi non [...] estrinseco nè, tanto meno, una concessione ai [...]. Platonov, che In vita [...] dai burocrati politici e letterari, senti la [...] immenso evento morale e spirituale più ancora [...] economico, e della rivoluzione fece [...] struttura della [...] mitologia poetica. Il suo ideale fu [...] comunismo « primitivo[...]

[...] letterari, senti la [...] immenso evento morale e spirituale più ancora [...] economico, e della rivoluzione fece [...] struttura della [...] mitologia poetica. Il suo ideale fu [...] comunismo « primitivo », e da esso [...] satira che. Il mondo di Platonov [...] « sistema » a se stante di [...] di simboli poetici, e non a tutti [...]. Letterariamente trova qualche precedente [...] Leskov, [...] una certa misura in Dostoevskij, e, per [...] in [...] scrittore che negli anni [...] Platonov [...] quando il suo sguardo interiore si fermò [...] sole enigmatico, splendido e [...] russa. Ma la radice più [...] scrittore, 1 cui interessi non si fermarono [...] letteraria del suo Paese ma si aprirono [...] europea e americana che egli segui [...]

[...][...] letteraria del suo Paese ma si aprirono [...] europea e americana che egli segui nella [...] critico, affonda nella letteratura russa [...] e si nutre di [...] cui vigoreggiò [...] straordinaria come quella di [...]. Un mondo privo di [...] In Platonov, tuttavia, il mondo è privo della fede In [...] trascendenti che animò tanta parte della letteratura [...]. Il sentimento dominante della [...] un sentimento di orfanezza, di derelizione e. Il mondo di Platonov [...] assidua ed intensa [...] sviluppo vitale e su [...] della morte in quanto intrinseco e crescente [...]. Dopo Tolstoj, nessun altro [...] sentito il problema della morte con la [...] scrittore operaio. [...] di Platonov persegue un [...] si realizza mai in [...] e posseduto, ma sempre in uno stato [...]. Mentre aspira a liberare la [...] dalle sue pastoie per dare piena libertà [...] vitale [...] Platonov sente tutta la pressione [...] che la storia esercita, chiusa nelle sue imperiose strutture. DI [...] rivoluzionario di tanti suoi personaggi. Essenziale del pensiero poetico [...] nozione redentrice del lavoro e della tecnica [...] una umanizzazion[...]

[...]smo e quindi [...] universale pietà che abbraccia [...] tutto. [...] stesso non sfugge al [...] bisogno e del lavoro. Nel racconto [...] la passione del sensi [...] rivoluzionario. Non è, questo, un [...] un motivo che ha radici profonde nella [...] Platonov, nel modo stesso in cui egli vive, [...] il momento sessuale. In [...] il malefico [...] personaggio che nella [...] animalesca vitalità è, tra [...] del deserto, il più carico [...] di morte, possiede una [...] in lui a instancabile, avida e indipe[...]

[...]] del deserto, il più carico [...] di morte, possiede una [...] in lui a instancabile, avida e indipendente [...]. Al contrario [...] di [...] personaggio portatore di vita, [...] mai fisicamente nè con la giovane Vera [...]. Un racconto tra i [...] Platonov, Il fiume [...] )risolve in una cristallina [...] il tema « naturalistico » di [...] sessuale e del suo [...] recupero, attraverso il dolore e [...] della « forza brutale, [...] sesso non arricchisce il personaggio di una [...] profonda di quella ch[...]

[...]la « forza brutale, [...] sesso non arricchisce il personaggio di una [...] profonda di quella che gli era nota [...] sente « soltanto che il suo cuore [...] 11 corpo e condivideva col suo sangue [...] ma necessario ». Le cellule semantiche Il [...] Platonov è fatto di piccole cellule semantiche che [...] profondi, immediati, infinitesimali [...] e del cosmo. [...] dello stile concresce liberamente [...]. La tensione tra uomo [...] scandita dal ritmo del tempo, dal cielo [...] misura del destino: da que[...]

[...] di piccole cellule semantiche che [...] profondi, immediati, infinitesimali [...] e del cosmo. [...] dello stile concresce liberamente [...]. La tensione tra uomo [...] scandita dal ritmo del tempo, dal cielo [...] misura del destino: da quello che Platonov [...] » e alla cui dialettica inesauribile egli [...] voce di poesia. Vittorio [...] Platonov, Ricerca di una terra [...] Torino, Einaudi. [...] del [...] cubano a soggetto [...] Manuela », di Humberto [...] anche in Italia al [...] Resistenza di [...] lucida della violenza borghese [...] sculture e pitture esposte da Ugo Attardi [...] Roma [...]


Brano: [...]le con Christopher Lee e Peter [...]. Il titolo di spicco [...] di Joseph Losey, gli [...] nei tre filoni di [...] e [...]. In contemporanea, verranno presentate [...] al regista americano Monte [...] e al giovane finlandese Aki [...]. GIORGIO [...] Platonov, lo scrittore odiato da Stalin IGOR [...] della provincia russa [...] degli anni [...] Nel 1931 André) Platonov aveva [...] anni. Era uno dei massimi [...] tutti lo sapevano benché le case editrici [...] da tempo a [...] la vita difficile, bocciando [...] in quanto compromettenti, [...] (non allineate cioè sugli [...] ufficiale). Stalin, [...] lesse un raccon[...]

[...] [...] anni. Era uno dei massimi [...] tutti lo sapevano benché le case editrici [...] da tempo a [...] la vita difficile, bocciando [...] in quanto compromettenti, [...] (non allineate cioè sugli [...] ufficiale). Stalin, [...] lesse un racconto di Platonov [...] da una rivista: scrisse sul margine la parola [...] («feccia»), il segretario di Stalin [...] ne parlò in giro. E per Platonov fu [...]. La critica lo silurò [...] da linciaggio; per gli editori divenne un [...]. Se non fini in [...] soltanto per i buoni uffici di due [...] regime, [...] poco dopo la morte [...] Stalin) [...] (morto alcolizzato nove anni [...]. [...] second[...]

[...] di due [...] regime, [...] poco dopo la morte [...] Stalin) [...] (morto alcolizzato nove anni [...]. [...] secondo la consuetudine delle [...] vigeva In quegli anni nel lager ci [...] unico figlio, nel [...] e ne mori due [...]. Ridotto alla fame, Platonov [...] lavorare come portinaio [...] di letteratura [...] di Mosca, la scuola [...] giovani scrittori. E questo fu il [...] alla morte, avvenuta nel [...]. Non acconsenti mai ad edizioni [...] delle sue opere, né a scrivere qualcosa che lo [...] agli[...]

[...]arire la [...] narrazione [...] che obbliga il lettore [...] collo tra le spalle, a deglutire ai [...] fanno i bambini quando [...] qualche fiaba terrifica. E ciò non soltanto dinanzi [...] pagine di cupa, straziante violenza: ma [...] anche là dove Platonov paria [...] cose qualsiasi, della velocità delle nuvole, [...] di una locomotiva, di un [...] o del «luccichio furibondo della rugiada». Con frasi sempre brevi, [...] perfette da sembrare millenarie. E alla luce dei [...] Platonov [...] osservare anche gli avvenimenti: quelli che costituiscono [...] suol personaggi, come anche quelli che riempiono [...] Storia [...] lui contemporanea. Ciò che gli interessa [...] incessantemente, è come gli uomini acconsentano ad [...] in azio[...]

[...] [...] di [...] è lo stupido, folle [...] qualcosa in quella [...] (come se essa esistesse [...] e non soltanto in quella interiore), e [...] mondo intero in questa costruzione. Nulla, nel mondo, è [...] tutto li annienta rapidamente. La maestria di Platonov [...] di loro con grande pietà insufflando pietà [...] muta, e [...] parlare. Platonov non poteva piacere [...] Stalin, [...] tutta la [...] opera muove da [...] morale. E non quella morale che [...] su ciò che è bene e ciò che è [...] bensì quella morale più dura, più vertiginosa (chiodo fisso [...] russo) che chiede cosa valga la pe[...]

[...] e di punizione, e tende [...] al moralismo. Questo genere di morale [...] Stalin: e tutta la letteratura sovietica del [...] tutta la letteratura cioè di coloro che [...] delle persecuzioni staliniane, e di coloro che [...] letteratura [...] quando Platonov sedeva [...] è pervasa [...] moralismo soffocante. E lo sarà probabilmente [...] anzi, [...] revival della cupa ortodossia [...] sovietica fa supporre [...] sprofondamento in tal senso. La morale di ciò [...] pena di fare al di qua della [...] qua d[...]

[...]damento in tal senso. La morale di ciò [...] pena di fare al di qua della [...] qua del nulla, non può tornare utile [...] né ad alcuna (orma di clero. Esige troppa limpidezza, troppo [...] produttrice di eversione. Può fare a meno [...] Dio (che in Platonov è assente). Altrove si legge molto [...]. /// [...] /// Altrove si legge molto [...].


Brano: [...] e delle relazioni sociali [...] il vincitore incenerisce il vinto, o con [...] la [...] vittoria è solo parziale [...] nel mondo delle creazioni che, pur radicate [...] socialità, sono [...] individuali e individue, cioè [...]. Tale è il caso [...] Platonov [...] di [...] e del fenomeno più [...] rimandano. Platonov, che visse tra [...] il 1951, non fu certo ignoto nei [...] di attività di scrittore. Tanto poco ignoto egli [...] sul suo capo le reprimende della critica [...] stessa [...] di Stalin. [...] che, naturalmente, non fu [...] dimostra il fatto che le [...]

[...]le sue opere [...] vedono la luce nel suo paese (come [...] pubblicato nel suo libro Ricerca [...] terra felice, edito da Einaudi) o fuori [...] soltanto (come questo Villaggio della nuova vita, [...]. La sperduta [...] origine e formazione operaia, Platonov [...] il solo vero, complesso, straordinario scrittore proletario [...] e in un luogo che ambivano a [...] proletaria, e la teorizzavano, la proclamavano, la [...]. Ma essere portatore della condizione [...] della coscienza operaia voleva dire educa[...]

[...] Ma essere portatore della condizione [...] della coscienza operaia voleva dire educare una individualità nuova, [...] non [...] voleva dire costruire una criticità [...] e non [...] voleva dire affermare una politicità [...] e non [...]. Per questo Platonov, che [...] la sofferenza e la forza della [...] classe, sdegnò le pantomime [...] tanto care agli intellettuali piccoloborghesi in vena [...] e manifestò il suo essere proletario in [...] e politica, che non si faceva un [...]. Da queste condizioni [...]

[...]nifestò il suo essere proletario in [...] e politica, che non si faceva un [...]. Da queste condizioni nacque [...] autentica intensità e di complessa originalità, di [...] II [...] della nuova vita è nuova prova. Come nelle sue cose migliori, [...] Platonov crea un suo mondo [...] di linguaggio, in cui la vastità misteriosa degli spazi [...] il segreto tormento delle creature si fondono in una [...] pulsazione pacata, che è poi il ritmo della [...] scrittura, della [...] prosa russa lirica e nodosa. I [...]

[...]ondo [...] di linguaggio, in cui la vastità misteriosa degli spazi [...] il segreto tormento delle creature si fondono in una [...] pulsazione pacata, che è poi il ritmo della [...] scrittura, della [...] prosa russa lirica e nodosa. I personaggi di Platonov [...] un corpo legati da un gioco profondo [...] reciproche corrispondenze, vivono in un mondo di [...] celato dolore e di inconscia speranza, e [...] di natura, groviglio di erbe e di [...] c dì luce. La rivoluzione li coglie [...] nella loro nudit[...]

[...]i compie [...] la Russia immensa [...] ciclo e poi la piccola [...] sperduta nella steppa. Come [...] cultura popolare, plebea, il comico [...] il tragico, il serio e il farsesco, il sordido [...] il sublime [...] sono inscindibili. Ma la visione di Platonov, [...] dal basso, perviene alla lucidità dell'alto, e [...]. Per cui conquista la [...] della rivoluzione, quella di utopismo e dispotismo, [...] ferocia, di verità e inganno. Solo uno scrittore proletario [...] giungere a tale profondità con tanta [...]

[...]a, di verità e inganno. Solo uno scrittore proletario [...] giungere a tale profondità con tanta serena [...]. [...] aristocratico » Bulgakov, pur [...] resta a uno strato più alto, poiché [...] in un [...] codice » che non [...]. Intimamente russo, Platonov fa [...] un luogo universale, di [...]. [...] in chiave documentaria sarebbe [...] Kafka il cronista della Mitteleuropa dei suoi [...]. Il gruppo [...] seconda metà degli anni [...] proletario Platonov andava scrivendo il suo [...] a Pietroburgo, diventata Leningrado, [...] andava vergando, frammezzo alle poesie, operette narrative [...] che attraverso i lazzi e le piroette [...] clownesca manifestavano i dolori e le angosce [...] spirituale in ir[...]

[...]nifestavano i dolori e le angosce [...] spirituale in irreparabile agonia. Lo scrittore era [...] e Bambocciata è uno [...]. Se mai ci fu [...] vera degli intellettuali, questa avvenne in Russia [...] degli anni venti. In quel torno di [...] operaio Platonov criticava la rivoluzione, che era [...] ragione delle ragioni di vita, altri intellettuali [...] fedeli alla nuova Russia, criticavano se stessi, [...] e nervosa sincerità. Nacquero opere eccezionali, da [...] Invidia di [...]. Si dice, infatti, che[...]

[...]ticavano se stessi, [...] e nervosa sincerità. Nacquero opere eccezionali, da [...] Invidia di [...]. Si dice, infatti, che [...] usignoli accecati sia più soave. [...] la cui luce era [...] si tolse il bene della vista nè, [...] alla chiarità di un Platonov. Egli, come i suoi compagni [...] gruppo, visse [...] e del grottesco [...] storica inesplicabile e ingente. Il gruppo portava il nome [...] di [...] che significa « Unione [...] reale [...] ed era nato a Leningrado [...] 1928. Se gli [...] furono g[...]

[...]. [...] di autonoma poesia, fervida [...] evanescente finezza, in cui quel mondo intellettuale [...] sè con delizioso e amaro divertimento, mentre [...] nera della morte. Gioco supremo di una [...] tanto di sfinirsi perdutamente quanto di non [...]. Platonov c [...] che strano accostamento! Oggi tra le macerie [...] archeologi appassionati, quella possibilità preziosa, che insieme [...] attuata. Vittorio Strada Il regime [...] » 1 vescovi hanno lanciato un vero [...] Dichiarano » incompatibile la [...] [...]


Brano: [...] [...] talento. Ah, se sapessi scrivere come [...] Hemingway! Hemingway intanto sta [...] e si tormenta perchè [...] una frase che proprio non [...] viene. Anche lui invidia qualcuno, [...] barba bianca: «Vorrei tanto scrivere bene come [...] Mosca, Platonov! Memoria del futuro Ogni [...] alza e proclama che [...] Platonov è un grande, [...] uno dei maggiori del secolo. Ernest Hemingway ha davvero [...] solo [...] storiella, che invidiava la [...] lirismo dei suoi racconti. [...] Brodskij, Nobel per la [...] che il romanzo [...] (tradotto nel 1972 da Mondadori [...] t[...]

[...]a la [...] lirismo dei suoi racconti. [...] Brodskij, Nobel per la [...] che il romanzo [...] (tradotto nel 1972 da Mondadori [...] titolo Il villaggio della nuova vita e [...] Theoria come Da un villaggio in memoria [...] un capolavoro assoluto. Di Platonov hanno scritto [...] Roberto Calasso a Lukàcs, dal poeta simbolista [...] al poeta per tutte [...] Evtusenko, da Solzenicyn al [...] della letteratura sovietica Maksim [...] («Lei è indubbiamente un [...] ma pur riconoscendo gli innegabili meriti del[...]

[...]noscendo gli innegabili meriti del [...] credo possa essere pubblicato»: e fu una [...]. In Terza fabbrica, Viktor Sklovskij [...] un capitoletto, raccontando le sue epiche imprese [...] lotta contro la siccità nella provincia di [...] («Il compagno Platonov è [...]. Il deserto è in [...]. Platonov risana i fiumi. Viaggia su un [...] trespolo chiamato automobile»). Di Platonov ha scritto, [...] Stalin. Una sola parola, a [...] a un racconto: «feccia». /// [...] /// Dagli anni Trenta in [...] Platonov [...] riuscì a pubblicare quasi nulla: proprio lui, [...] comunista, fu condannato a diventare [...] un autore postumo. Sopravvisse a se stesso [...] più atroce: nel 1938 il suo unico [...] arrestato per complotto antisovietico e mandato in Siberia:[...]

[...]..] di Letteratura intitolato proprio [...] lui, il più grande, [...] il cappello davanti agli scrittori di regime, [...] e privi di talento. Nonostante che il pathos [...] si riversi tutto nei libri, e malgrado [...] i lettori eccellenti, per molti Platonov rimane [...] un minore. A molti non piace. Pesa, sui suoi romanzi [...] sospetto che siano intraducibili: la [...] lingua è complessa, arabesca; [...] una frase, si scaglia contro qualcosa con [...] satira, poi vola via alta verso cieli [...] Leskov[...]

[...]ospetto che siano intraducibili: la [...] lingua è complessa, arabesca; [...] una frase, si scaglia contro qualcosa con [...] satira, poi vola via alta verso cieli [...] Leskov, come [...] Gogol). Ma [...] che è difficile tradurre, più [...] parole. Platonov era uno che [...]. Nel comunismo ci credeva, [...] combattere, cantava la poesia della tecnica, di [...] funzione, di una locomotiva in corsa. Del comunismo incarnato in [...] le mistificazioni, le menzogne, la prosaicità: senza [...] fede [...] di [...]

[...][...] ama il vento e il sesso, che regala con [...] a tutti gli uomini che incontra. E tutti si innamorano [...] gli inflessibili ingegneri che lavorano alla costruzione [...] e si perdono invece dietro a quella [...] randagia. Provate a [...] tutto Platonov, il suo dramma [...] la [...] felicità: sono poco più di [...] pagine, piene di un sostenibile lirismo, di tutto il [...] che [...] di un paradiso in terra. Il giovane poeta GIOVANNI GIUDICI «Ma [...] fate a fare le poesie»? Non è [...] poeta, [...][...]


Brano: [...]...] Un Lavia inaspettato, misurato, [...] po' ironico come regista; una compagnia che [...] di sé; un testo affascinante, Miele selvatico, [...] compiuta da un drammaturgo inglese sulla cresta [...] Michael [...] di un testo giovanile [...] Cechov, Platonov, mal molto rappresentato: ecco gli [...] del successo di questo [...] a Novara una stagione teatrale molto ambiziosa. Del resto, Miele selvatico [...] Rumori fuori scena da Costa Si Nolan) [...] un motivo per affascinare. Tratto da [...] dal Platonov, opera frammentaria [...] e discontinua, amara e segnata [...] della vita, [...] dei sentimenti, [...] del quotidiano (i grandi [...] Cechov maturo ci sono già tutti) Miele selvatico [...] adattamenti In primo piano stanno 11 personaggio [...] Platonov [...] la [...] storia attorno ai quali [...] caldissima estate ossessionata dalle mosche, uomini e [...]. Il centro della riscrittura [...] è, dunque, [...] senza qualità che tanto [...] cineasta intelligente come [...] il quale, rifacendosi liberam[...]

[...]...] storia attorno ai quali [...] caldissima estate ossessionata dalle mosche, uomini e [...]. Il centro della riscrittura [...] è, dunque, [...] senza qualità che tanto [...] cineasta intelligente come [...] il quale, rifacendosi liberamente [...] Platonov, [...] girato Partitura Incompiuta per pianola meccanica. Ma [...] è andato oltre: ha [...] loro situazioni non contemporanee, mettendoci non poco [...] mutato radicalmente il finale (in Cechov Platonov [...] una pistolettata, [...] travolto da un treno). In più di [...] suo ha immesso nel [...] indiavolato con personaggi che entrano e che [...] di scena, battute a tormentone, che rendono [...] piacevole 11 primo atto di questa pièce. Miele [...] i[...]

[...].] che sovente si nasconde [...] mette in scena aristocratici decaduti, [...] po' smidollati, inca. Ma ci sono anche [...] i colonnelli a riposo, donne belle e [...] d'amore e di sessualità così intense e [...] lasciarci senza fiato. Su tutti domina Platonov, [...] intellettuale non riuscito. Incapace di slanci e [...]. Tutti questi personaggi vivono, [...] e soffrono su di un tenero prato [...] bruna venda strappata, fra luci tenui e [...] e case in miniatura, fischi di treni, [...] disperazioni. Prota[...]

[...]iuscito. Incapace di slanci e [...]. Tutti questi personaggi vivono, [...] e soffrono su di un tenero prato [...] bruna venda strappata, fra luci tenui e [...] e case in miniatura, fischi di treni, [...] disperazioni. Protagonisti Orsini e la [...]. Platonov, un eroe inglese Gabriele Lavia e in alto una scena dello [...] abbandonato quel teatro melodrammatico e [...] le righe che era stato in questi anni la [...] caratteristica. Un Lavia maturo che [...] abilissimo e non prevaricante concertatore di att[...]

[...][...]. Personaggio modernissimo anche, nelle [...] al quale Cechov mette in bocca una [...] inquietante) sulla solitudine tragica delle donne intelligenti [...] che [...] ha giustamente conservato. Elisabetta Pozzi, sempre più [...] Sofia, amante di Platonov, un personaggio che [...] di una femminilità molto forte. Tino Bianchi interpreta con [...] perennemente ubriaco, Valentina Sperli [...] un po' stupida e [...] della moglie di Platonov e Marzio Margine [...] lamentoso ragazzo senza spina dorsale. Ma sono anche da [...] Pietro Biondi che fa con qualche rilievo caricaturale un [...] di Anna Petrovna, Gianni Giuliano, giovane dottore [...] flagrante inutilità, e Renata [...] che dona[...]


Brano: Soggetto: dalla «pièce» di Anton P. [...] «Platonov». Sceneggiatura: Aleksandr [...] Nikita Mikhalkov. Fotografia: Pavel [...]. Musica: Eduard [...]. Interpreti: Elena Solovej, Aleksandr Kaljagin, [...] Glusenko, Antonina Suranova, Nikita Mikhalkov, [...] Romasin, Oleg Tabakov. /// [...] /// Davvero [...]

[...]orato. La vedova del generale [...] Anna Petrovna, dà ricevimento [...] di parenti, amici, notabili, possidenti del luogo. Tra questi, Il [...] Mastro di Anna Petrovna, [...] con la giovane moglie Sofia, [...] e [...] il maestro del villaggio, [...] Platonov con la moglie Sashenka. Insomma, a prima vista, [...] e gradevoli, affiatate da lunghi anni di [...]. Regna un clima di [...] in libertà, di giochi scherzosi, ma, via [...] tempo scorre, le cose [...] al dramma (o al [...]. Chi è, ad esemplo, [...] [...]

[...] con la moglie Sashenka. Insomma, a prima vista, [...] e gradevoli, affiatate da lunghi anni di [...]. Regna un clima di [...] in libertà, di giochi scherzosi, ma, via [...] tempo scorre, le cose [...] al dramma (o al [...]. Chi è, ad esemplo, [...] Platonov? Sembrerebbe un uomo [...]. Platonov accaparra [...] sa stimolare chiunque (quali [...] relazioni complicate che Intercorrono tra l presenti) [...] naturale svolgersi degli eventi. [...] Platonov è, quel che [...] bello spirito, arguto e pieno di fascino. Poco a poco, però, [...] sapere velatamente che coltiva una relazione banale [...] di casa, questa «leonessa mondana» attempata e [...] rapporti difficili con la moglie [...] che tenta inol[...]

[...]sposa [...]. Dopo un furtivo incontro [...] Sofia, [...] fiamma [...] tempo, egli sembra Interessarsi [...] iniziative cui ostenta di appassionarsi [...] locale, ma si tratta [...] raffinato dello snobismo filantropico di provincia. Da troppo tempo, Platonov [...] In alcunché e, prima di tutto, In [...]. Manca a Platonov ogni [...] ricominciare a vivere. [...] ritrovato in Sofia il [...] giovinezza e scopre invece una donnetta saccente [...] reale cognizione né convinzione del «bene del [...] delle conquiste della scienza. Si ricrede del suo [...] ha già offeso tant[...]

[...].] giunge Partitura incompiuta per pianola meccanica si [...] passi come una strenua riflessione esistenziale dalle [...] nei modi e nelle forme di un [...]. [...] In effetti, non è [...] la descrizione, anche precisa, dei [...] così come sono [...] Platonov acuto e ironico, [...] anima nobile, [...] bello spirito [...] e neppure le relazioni complesse [...] legano: amore, gelosia, sospetti. [...] è semmai che questi [...] rappresentano tutti Insieme un quadro [...] specchio della Russia del [...] cielo[...]


Brano: Con questa insolita battuta, [...] protagonista del racconto [...] recondito di [...] Platonov, decide di combattere [...]. A questa scelta egli non [...] però guidato da una precisa coscienza o maturazione politica, [...] concreta realtà che lo collega [...] sociale: il suo lavoro, la [...] quotidiana fatica. Per [...] nonostante tutti gli s[...]

[...]nti ( La città di [...] e Le chiuse di [...] ), [...] recondito fa parte di [...] nella traduzione di Sergio Rapetti e Igor [...] offre al lettore italiano [...] per la conoscenza di uno dei più [...] dotati autori della letteratura sovietica: [...] Platonov (pseudonimo di [...] 18991951) è oggi considerato [...] e internazionale scrittore di un livello paragonabile [...] un [...] di un [...] e di un Bulgakov, [...] d diffìcile peraltro [...] anche sotto il profilo [...] politico». /// [...] /// Attacch[...]

[...]agli altri [...]. Eppure egli aveva alle [...] quasi esemplare: le modeste origini da una [...] di [...] dei più disparati mestieri; [...] autodidatta col diploma conseguito dopo [...] rivoluzione. Furono comunque [...] anni fra il 1926 [...] in cui Platonov affermò decisamente il suo [...] scrittore: con i tre racconti lunghi presentati [...] con Origine di un [...] 1929) e con un frammento di romanzo [...] censura e pubblicato soltanto nel 1970 a Parigi [...] Il villaggio della nuova vita ). In seguit[...]

[...]uo [...] scrittore: con i tre racconti lunghi presentati [...] con Origine di un [...] 1929) e con un frammento di romanzo [...] censura e pubblicato soltanto nel 1970 a Parigi [...] Il villaggio della nuova vita ). In seguito alle circostanze [...] Platonov pubblicò negli anni Trenta solo alcuni racconti, [...] nel volume II fiume [...] ripresentandosi dopo la guerra [...] racconto lungo. Il ritorno (1946), che [...] a una nuova virulenta campagna contro di [...] ben noto critico [...] e culminata nell[...]

[...]l volume II fiume [...] ripresentandosi dopo la guerra [...] racconto lungo. Il ritorno (1946), che [...] a una nuova virulenta campagna contro di [...] ben noto critico [...] e culminata nella [...] totale esclusione dalla vita [...]. Fu allora che Platonov [...] a trovare lavoro in qualità di portiere [...] «Casa [...] letterati», dove in tale veste ebbero modo [...] illustri visitatori stranieri. [...] Ernest Hemingway venne attribuita una [...] («Vorrei scrivere come quel portiere di Mosca, tale Platonov») [...] forse ebbe anche il merito di riproporre il suo [...] dei lettori più giovani. Ma intanto «quel portiere [...] Mosca», [...] 1951, morì e per la [...] «riabilitazione» in patria bisognò [...] parecchi altri il XX Congresso del 1956. Vennero [...]


Brano: [...]...] ad accogliere il corpo della Regina. Finalmente il suo destino [...] può restare sola con i suoi pensieri [...]. Marco [...] Così la Lady discende [...] TEATRO Quasi quattro ore di spettacolo a Torino [...] Cechov messo in scena da Lavia Povero Platonov, [...] Amleto «Commedia senza titolo» e senza fine La [...] di scuola, frustrato dalla provincia, fortunato con [...] quali, tuttavia, riceverà la morte. Ben riuscita la parte [...] senso di troppo pieno e di incompiuto. Poco convincente Lucrezia [.[...]

[...]ba, Maurizio Costanzo, Tullio Kezich, Felice Laudadio, Paolo Mauri, [...] Tornabuoni. È stato un vero [...] formato [...] generazione di critici». /// [...] /// Quasi quattro ore di [...] una ventina di minuti [...] ecco la Commedia senza [...] come Platonov, dal nome del protagonista), opera [...] Anton Cechov (18601904) allestita e interpretata, al Carignano, [...] Gabriele Lavia, che compie così il suo esordio alla [...] Stabile torinese. Proprio [...] in questa città, sotto [...] ma in una diversa s[...]

[...]anno dovuto del resto operare, e [...] forbici, per portare a una misura che [...] ampia un copione di spregiudicata lunghezza, non [...] e largheggiante anche nel numero dei personaggi, [...] lo sfoltimento. La vicenda, come si [...] alla figura di Platonov, uomo intelligente, non [...] notevoli interessi, ma fiaccato [...] atmosfera della provincia e [...] impulsi [...]. Ridottosi al modesto rango [...] scuola, piuttosto a corto di danari, con [...] moglie e un figlioletto che da lui [...] attenzione,[...]

[...]o rango [...] scuola, piuttosto a corto di danari, con [...] moglie e un figlioletto che da lui [...] attenzione, egli primeggia comunque in una piccola [...] variegato campionario umano nel quale sono le [...] il rilievo più forte. E, con le donne, Platonov [...] si dice, una fortuna sfacciata, tanto da [...] (la vedova «generalessa» Anna, [...] e la nuora di lei, [...] romantica sognatrice), con una [...] la pur battagliera femminista [...]. Si attira così, il Nostro, [...] pericolose inimicizie masch[...]

[...] svolgimenti dei maggiori titoli teatrali di Cechov. Lavia vi aggiunge altri [...] narrativa e [...] dello scrittore. E se ne ricava [...] «troppo pieno», ma, nel contempo, di monco, [...] di ripetitivo, per quel che riguarda il [...] sbronzarsi) di Platonov, il suo basso atteggiarsi [...] Amleto, [...] Lavia rende con una padronanza del ruolo, [...]. Più riuscita è la [...] rappresentazione, che ben concentra ed orchestra, con [...] dinamico, in un unico ambiente (scenografia di Carmelo [...] costumi d[...]


Brano: [...]a, [...] altrettanto certo. Lo si constata assistendo, [...] Valle, [...] nuovo allestimento di quel testo giovanile, inedito [...] nel nostro secolo, che va sotto il [...] e che stavolta ci è proposto con [...] intestazione Rabbia, amori, deliri di Platonov. In [...] prolissa e ridondante, formalmente [...] dei modelli teatrali del tempo (era poco [...] Cechov, quando, nel [...] buttava giù. /// [...] /// Insomma, non c'è da [...] troppo da scherzare. O meglio, [...] e perfino la buffoneria [...] di [.[...]

[...]dere», elementi [...] margine della commedia piccante [...] Don Giovanni involontario. Anna Petrovna: la romantica Sofia, [...] Anna ha sposato il figliastro: e Maria, [...] arrivata nella singolare disputa, ma . Tutte variamente impegnate nel [...] Platonov [...] e dalla deboscia (lui. In verità, considerando anche [...] tematici e stilistici, di Cechov, non sappiamo [...] caricaturale, spinta al massimo da [...] delle figure femminili sia [...]. SI, [...] starebbe bene, forse, in [...] Feydeau [...] e[...]

[...]caturale, spinta al massimo da [...] delle figure femminili sia [...]. SI, [...] starebbe bene, forse, in [...] Feydeau [...] ecco la chiave nella quale è impostato [...]. Ma già nelle smanie [...] Sofia [...] sente [...] risonanza umana: e la [...] Platonov, la mite [...] innamorata fino a cercare [...] è propriamente quella bambola. Ancor più, non pare [...] e attiva Maria possa esaurirsi nelle agitate [...] isterica, o nel meccanico atteggiarsi di un [...]. Oltre tutto si finisce, [...] per scaricare[...]

[...] la mite [...] innamorata fino a cercare [...] è propriamente quella bambola. Ancor più, non pare [...] e attiva Maria possa esaurirsi nelle agitate [...] isterica, o nel meccanico atteggiarsi di un [...]. Oltre tutto si finisce, [...] per scaricare Platonov di colpe e responsabilità, [...] ha pur [...] di [...] cosciente, tanto che il [...] mano della gelosa Sofia, [...] vita, è accettato, anzi [...]. Diminuita la statura, o [...] sue interlocutrici, anche il protagonista si degrada [...] squattrinato [...]

[...] anche il protagonista si degrada [...] squattrinato playboy ottocentesco, senza nemmeno bisogno di [...] alla casualmente contemporanea esibizione televisiva [...] Corrado Pani in veste [...] ha comunque [...] che [...] non abbia nutrito idee [...] Platonov a una ventina d'anni dalle tre [...] creazioni italiane (a Torino, Roma, Milano, in [...]. Suggestioni [...] si colgono [...] delle luci e nel [...] ben cinque, vistosi ambienti, che dalla stilizzazione [...] concretezza « realistica », [...] o effe[...]


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