Brano: [...]ecnica» che [...] i «miti». Prima cominciano i giornalisti [...] «simulacri». Poi toccherà ai lettori [...] a nulla. /// [...] /// Davvero i letterati di [...] modernità? FOTOGRAFIA Tipi tedeschi prima della «furia» [...] intorno al romanzo di Bruno Pischedda, sul [...] intellettuali di sinistra e la modernità, mi [...] lontano episodio della storia culturale di questo [...] valere come apologo. Ci riferiamo al dibattito [...] delle scienze sociali, ai loro presupposti epistemologici, [...] Karl R. [...][...]
[...]...] antico interlocutore, fa pensare. Vecchie [...] Ecco: [...] conclusa vicenda di [...] uno dei più grandi interpreti [...] modernità scientifica e tecnologica, dovrebbe [...] ancora, con blanda facilità, certe [...] tra apocalittici e integrati. Pischedda, mi pare di [...] personaggio che dà un giudizio positivo dei [...] del sapere nella società di massa, quelli [...] consentito una vera emancipazione, e mette sotto [...] di alcuni intellettuali di [...] quali Alfonso Berardinelli, Giulio Ferroni e [...]
[...]o [...] di alcuni intellettuali di [...] quali Alfonso Berardinelli, Giulio Ferroni e Goffredo Fofi. Ma siamo proprio sicuri [...] sia centrato? Siamo certi che gli intellettuali [...] rappresentino veramente i prototipi di quel conformismo [...] da Pischedda? Berardinelli, nessuno lo ignora, ha [...] della [...] carriera le glaciali e [...] un apocalittico come Fortini, ma da molto [...] è allontanato, disdegnando oggi, come pochi altri, [...] spirito: basterebbe leggere Stili [...] davvero bello, appar[...]
[...]co che lo vaccina da [...] poetica, [...] la più vasta e [...] panorama italiano: che poi Ferroni insista, nella [...] «resistenza della letteratura» nella società mediatica, sulle [...] formali, ciò non significa, credo, che egli [...] pensare come Pischedda relativamente al suffragio universale, [...] il socialismo, il referendum sul divorzio e [...]. Estetismo rovesciato Su Fofi, [...] questione è più complicata: e non si [...] negli anni di Quaderni piacentini, il suo [...] abbia spinto sul crinale d[...]
[...]zo che pare vada a disegnare una [...] autobiografia della nazione. Tutto questo per dire [...] radicalismo antimodernista, di apocalittico rifiuto della società [...] assomigliare troppo a quella famosa notte [...] in cui tutte le [...]. Ma davvero Pischedda pensa [...] Evola possa assomigliare ad [...] Ferroni e Berardinelli a Ceronetti, Fofi [...] Calasso? Il fatto è che nella nostra [...] militanza critica possibile ci [...] sappia assumersi le proprie individuali responsabilità. Perché [...] è il no[...]
[...]sponsabilità. Perché [...] è il nodo: [...] del presunto tramonto delle [...] senza più controllo razionale, acriticamente riemergono, come [...] cosiddetto radicalismo antimodernista degli intellettuali. E ciò, senza nulla togliere [...] romanzo di Pischedda, che merita di essere giudicato [...] dimensione [...] propria, quella letteraria: crediamo che [...] questa, di lezione, la modernità ce [...] data. [...] dallo sguardo torvo, il farmacista [...] panciotto e fiero di sé, [...] il pasticciere che pa[...]