Brano: Con queste parole comincia [...] Guido Piovene contro se stesso, nella lunga [...] di scritti, recentemente pubblicata da Mondadori. Il titolo La coda [...] esplicito. La risposta è uno [...] acuti, ed inquieti, che abbiamo letto sul [...] dopoguerra; e non solo perché traccia una [...] condizio[...]
[...]bbiamo letto sul [...] dopoguerra; e non solo perché traccia una [...] condizioni [...] formazione intellettuale, ma perché [...] su un giudizio morale, anzi sulle stesse [...] giudizio morale come, giudizio politico. Senza attenuanti I fatti [...]. Piovene ha scritto, durante [...] alcuni articoli, singolarmente gravi; pochi ma particolarmente, [...] la recensione favorevole a un libello razzista. Nel [...] ci avverte di non [...] era fascista; era, anzi, un antifascista, nel [...] sottile, intenta [.[...]
[...]vverte di non [...] era fascista; era, anzi, un antifascista, nel [...] sottile, intenta [...] sedotta dalla molteplicità delle [...] le tentazioni e gli esclusivismi del gusto, [...] accorta degli inganni [...] un quadro mentale radicalmente [...]. Piovene ha scritto, dunque, [...] ci avverte impietosamente, senza neppure la coerenza [...] un duplice binario; ha scritto, per risolvere, [...] con un atto di servilismo al regime [...] facile esistenza di giornalista non fascista. Ha scritto, dunque, in [...]
[...]ggio in Italia: qualche cosa [...] che nessuno gli rimprovera e [...] noi avremmo voglia [...] di [...] se la parte [...] non [...] di regola, ridicola. Questa tua seconda [...] non è oggetto della Coda [...] si logora e poi finisce attorno al [...] Piovene, inviato in Francia, assiste al crollo della IV Repubblica [...] nelle idee che lo accompagnano, riconosce, con [...] citi è [...] scottato, le vestigia [...] nemico [...] del fascismo, le condizioni [...] ricatto, della mistificazione e della tiran[...]
[...] è [...] scottato, le vestigia [...] nemico [...] del fascismo, le condizioni [...] ricatto, della mistificazione e della tirannia ideale [...]. Quel suo antifascismo che [...] debole da non [...] negare i cedimenti, diventa, [...] volta, impegno; e Piovene si fa quello [...] in modo più inquieto, complicato, sottile va [...] Italia, nel movimento operaio rivoluzionario la ragione della [...] del meccanismo sociale, e perfino la speranza. Sono i nodi fondamentali della [...] di Europa dal dopoguerra ch[...]
[...]bbia interesse di [...] lo « strumentalismo » della politica dei [...]. Noi crediamo che una [...] sia pesata, e che a questa si [...] di questa crudele autobiografia: quella che gli [...] sinistra, dal libro di Zangrandi. [...] a questo, ed è [...] Piovene [...] di parlare: nel momento [...] egli rifiuta ogni giustificazione storica per quel [...]. Risposta [...] crediamo che, se anche [...] prenderebbe ugualmente: e farebbe bene. Quel che il suo [...] non è [...] non cercata, e che [...] il rispetto.[...]
[...]o, alle convenienze della [...] antifascista, anche [...] è probabile [...] a qualche prospettiva professionale. Parlare significa pagare lo [...] luce su di se; portare esplicitamente le [...] coda di paglia ». Forse, non solo le [...] i difetti di Piovene gli facilitano questa [...]. Non solo il senso [...] di recuperare un tempo [...] individualismo, lo orgoglio della [...] dare, scrivendo, quella « esitante risposta alla [...] che ancora riconduce il suo discorso a [...] interiorità. [...] tuttavia[...]
[...]orale, e [...] nessun doloroso ricatto lo induca ad [...]. Ma là dove il [...] porta, vorremmo andare più in fondo. Almeno su due questioni: una [...] riguarda il fascismo, ed una che riguarda il senso [...] della [...] autobiografia. Si è detto che Piovene [...] alibi sociale, a giustificazione dei propri errori. E tuttavia, questa [...] storia, in modo non [...] polemica di Zangrandi, ci riconduce alla questione [...] sia una società fascista. Per Zangrandi, una mistificazione [...] per Piovene, il regno del distacco fra [...]. Il collettivo sociale si [...] veste di regime; che lo ricatta. Il suo solo gesto [...] calcolato cedimento al ricatto. Non ce [...] altro rapporto, altra via di [...]. Questa società silenziosa e [...] di razionali[...]
[...]imento al ricatto. Non ce [...] altro rapporto, altra via di [...]. Questa società silenziosa e [...] di razionalità e di speranza. Il fascismo è la [...]. Prima esperienza La seconda questione [...] invece, quel che a noi pare il vero nodo [...] di Piovene. La campagna scandalistica ne [...] cedimenti: [...] vile, come egli dirà, [...] e perchè estranea, gratuita, fittizia, ancora più [...]. Noi, che non abbiamo [...] moralista, non ne siamo così [...] interessati. [...] Piovene, quello vero, [...] di allora che ci [...] solo sul quale avremmo voluto [...] più severa. E anche [...] non per saggiare la legittimità [...] voce, ma per capire la [...] reale [...] cesso che non riguarda solo [...]. Se il suo itinerario [...] cos[...]
[...]a, assenza [...] interpretazione effettiva, convincente della [...] fatti, una acquisizione intellettuale monca e quindi [...] Che cosa egli tradiva di se stesso, insomma, [...] se non [...] uno stato [...] negativo? Cosi, oggi. La figura passata di Piovene [...] meno orrifica, di quanto la chiamata in [...] si sente rivolta non lo abbia indotto [...] malafede di allora somiglia [...] totale [...] prospettiva, e i servizi [...] ne sono forse più che la paradossale [...]. Il [...] male vero stava, forse[...]
[...] meno orrifica, di quanto la chiamata in [...] si sente rivolta non lo abbia indotto [...] malafede di allora somiglia [...] totale [...] prospettiva, e i servizi [...] ne sono forse più che la paradossale [...]. Il [...] male vero stava, forse, nel Piovene ve ro. Quando saranno finiti gli [...] di paglia, portata come ricordo, ammonimento, vergogna [...] che gli vien richiesto, è in questa [...] e la possibilità e le condizioni [...] democratica fra le due [...] nodi sono venuti al [...] pettine con l[...]