Brano: A sinistra, Paolo Grassi [...] 0. Ma ho vissuto prima [...] da lavoratore la straordinaria stagione del suo [...] Piccolo, assieme a Strehler, e poi alla Scala. E su [...] posso [...]. La prima: [...] aperto due istituzioni culturali [...] al rapporto con i sindacati e con [...] una grandissima intuizione, che nacque nel [...] non quindi [...] di grandi lotte civili, [[...]
[...]icato ai rapporti fra Grassi [...] Strehler, [...] essere la testimonianza di una relazione forte, [...] mondo del lavoro e quello della cultura. La seconda: [...] non è morta, quel tema [...] è morto. È vivo, e deve [...] battaglia per difendere il Piccolo oggi, in [...] questa Milano. Salvare il Piccolo, salvare [...] che Grassi e Strehler hanno creato, è [...]. Se una città difende le [...] istituzione culturali, è un segnale di speranza; se le [...] è un segno di rassegnazione, una cosa di cui [...] Milano non ha assolutamente bisogno. La difesa [...]
[...] [...]. Se una città difende le [...] istituzione culturali, è un segnale di speranza; se le [...] è un segno di rassegnazione, una cosa di cui [...] Milano non ha assolutamente bisogno. La difesa della cultura [...] dove la cultura si fa e si [...] Piccolo o la Scala è un tema [...] sinistra di governo deve riflettere senza paure [...] è un terreno nostro, sul quale non [...]. Ho vissuto a Milano dal [...]. Nel [...] avevo 12 anni. Sono gli anni fondamentali, [...] uomo si forma. E in questa mia [...][...]
[...]o la Scala è un tema [...] sinistra di governo deve riflettere senza paure [...] è un terreno nostro, sul quale non [...]. Ho vissuto a Milano dal [...]. Nel [...] avevo 12 anni. Sono gli anni fondamentali, [...] uomo si forma. E in questa mia [...] Piccolo e la Scala furono decisivi. Tra gli spettacoli del Piccolo, [...] subito in mente El [...] Milan, di Bertolazzi, con [...] Tino Carraro che sembrava emergere dalla nebbia. [...] da tre soldi, [...] visto tante volte, e [...] meno famoso, Splendore e morte di Joaquim [...] di Pablo Neruda, in [...] intuiva i[...]
[...]ica era difficile per [...] era quasi impossibile per un lavoratore. [...] stabilito questo «ponte» è [...] di Strehler e di Grassi (con [...] decisivo, che mi fa [...] Silvestro Severgnini). In questo senso [...] di Grassi fu ancora [...] Scala. Il Piccolo, lui e Strehler [...] creato dal nulla, [...] formato a propria immagine e [...]. La Scala esisteva già. Ed era, allora, il [...] chiusa borghesia milanese. Era un assurdo, perché [...] forti radici popolari, ma era così. [...] degli operai alla Sca[...]
[...]iusa borghesia milanese. Era un assurdo, perché [...] forti radici popolari, ma era così. [...] degli operai alla Scala, [...] della Scala in fabbrica, fu un evento [...]. Anche se, probabilmente, Grassi [...] fatta senza la precedente esperienza al Piccolo. E senza gli esempi [...] sperimentati a Milano, non avrebbe nemmeno potuto [...] Rai lanciando la terza rete regionale in assoluta [...] aveva fatto prima. La parabola di Grassi deve [...] infine, farci riflettere su [...] Milano allora, e [...] og[...]
[...]mpito, per lei assai [...] di filare il lino. [...] di Sergio [...] che pubblichiamo [...] accanto anticipa, nella sostanza, [...] che il segretario della [...] leggerà lunedì al convegno «La [...] e la poesia. [...] per un teatro [...]. Si terrà al Piccolo Teatro [...] Milano (inizio ore 10) e vi interverranno, oltre [...] personaggi come Afeltra, [...] sindaco di Milano [...] Zavoli, Berté, Fontana, [...] Granelli, Emmanuel [...] Jack Lang. Presiederà Alberto Cavallari, le [...] Giorgio Strehler in p[...]