Brano: [...]tro insieme a [...] corpulento. Era il [...] tempo di guerra, ed [...] mano nella mano di mio padre, sgranavo [...] tutti sulla strada, a vedere quei signori [...] la capote scoperta. Anni e anni passarono [...] che i due sopra la Lancia erano [...] Piccolo di Calanovella e il principe Tomasi di Lampedusa. Anni passarono prima di [...] al mio paese, di fronte a Lucio Piccolo [...] dei fratelli Zuccarello, titolari anche della tipografia Progresso. E discussero di carta, [...] copertina, di numero di copie. Venne stampato quel libretto [...] a Montale per il premio San Pellegrino. E quando Mondadori pubblicò Canti [...] [...]
[...]stampato da una sola parte del [...] in caratteri frusti e poco leggibili». Quel «frusti e poco leggibili» [...] un affronto per don [...] Zuccarello, il quale, «Io lo [...] questo [...] lo denunzio! Nel negozio degli Zuccarello [...] 1954 incontrai Piccolo. Il quale, dopo [...] consegnato le sue poesie, appuntò [...] occhi sui miei libri che avevo portato là per [...] rilegare vecchi libri che scovavo sulle bancarelle: storie locali, [...] almanacchi. E aggiunse «Ho [...] biblioteca di questi libri. V[...]
[...]hi sui miei libri che avevo portato là per [...] rilegare vecchi libri che scovavo sulle bancarelle: storie locali, [...] almanacchi. E aggiunse «Ho [...] biblioteca di questi libri. Venga, venga a [...]. E così feci di [...] giorno, andai a trovare Piccolo nella [...] villa di Capo [...] in contrada Vina, un [...] la piana [...] e limoni, e il [...] Tirreno [...] fronte con le isole Eolie sulla linea [...]. [...] nella villa la stanza [...] Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il quale scrisse ne I [...] mia[...]
[...]e ne I [...] mia prima infanzia «Al mio capezzale pendeva [...] bacheca Luigi [...] in legno bianco, che [...] in avorio, la Sacra Famiglia, su fondo [...]. Questa bacheca si è [...] pende adesso al capezzale del letto in [...] villa dei miei cugini Piccolo a Capo [...]. Lampedusa sarebbe morto nel [...] suo postumo Gattopardo sarebbe stato quel successo [...] sappiamo. Piccolo, il grande poeta [...] Canti [...] aveva avuto da Montale, oltre [...] del premio San Pellegrino, [...] al suo libro. Scrive Montale: «. Il lessico è speso [...] parola ha poco peso, [...] è quella di un [...]. E oltre quello di Campana, [...] i nom[...]
[...]e, oltre [...] del premio San Pellegrino, [...] al suo libro. Scrive Montale: «. Il lessico è speso [...] parola ha poco peso, [...] è quella di un [...]. E oltre quello di Campana, [...] i nomi di Dylan Thomas, [...] Pea, Hopkins, [...]. Frequentai Piccolo per anni, [...] come per un tacito accordo, tre volte [...]. Mi diceva ogni volta, [...] «Ritorni, [...] Consolo, facciamo conversazione». E la conversazione era [...] incessante monologo del poeta che io ascoltavo [...] ammaliato, immobile nella po[...]
[...]i. Era per me come andare [...] scuola da un grande maestro, a lezione di letteratura, [...] poesia, impartita da un uomo di sterminata cultura, «che [...] letto [...] les [...] nella solitudine delle sue terre [...] Capo [...] come scrisse Montale. Piccolo, dopo [...] dei Canti barocchi, aveva [...] fra i letterati. E lì, nella [...] villa, si erano recati [...] tanti: Piovene, Bassani, Pasolini, Bernari, Camilla Cederna, Corrado Stajano, Vanni Scheiwiller, Alfredo Todisco. Con Salvatore Quasimodo mi [...]
[...] Pasolini, Bernari, Camilla Cederna, Corrado Stajano, Vanni Scheiwiller, Alfredo Todisco. Con Salvatore Quasimodo mi [...]. Seppi che il futuro Nobel [...] un paesino poco distante da Capo [...] a Gliaca di [...]. [...] a trovare in albergo [...] di Piccolo, che sarebbe stato bello che [...] fossero incontrati. Quasimodo non era molto [...] il fatto che Piccolo era stato «scoperto» [...] nemico, da Montale. Ma alla fine, più [...] la curiosità di conoscere un personaggio così [...]. Nel salone della villa, Quasimodo [...] ad ascoltare Piccolo, ma uscendo, appena giunti [...] come indispettito, giocando sul nome del barone: «Questo [...]. Glielo diedi da leggere [...] il giudizio, «Troppe parolacce, troppe parolacce! Leonardo Sciascia invece, a [...] il libro con una lettera, mi rispose [[...]
[...]eonardo Sciascia invece, a [...] il libro con una lettera, mi rispose [...] particolarità linguistiche della mia scrittura, e invitandomi [...] a trovare a Caltanissetta, dove allora abitava. /// [...] /// E dopo, di tempo [...] a frequentare, oltre Piccolo, anche Sciascia. Mi diceva Piccolo, quando [...] sarei andato a Caltanissetta, «Mi saluti il [...] Sciascia». E Sciascia, a [...] volta, quando mi congedavo [...] Piccolo». Così, alla fine, feci in [...] di far incontrare il poeta e lo scrittore, così [...] così lontani [...] due archetipi per me, due [...] letterarie che ho cercato, nella mia scrittura, di far [...]. [...] avvenne una domenica, la domenica [...] cui[...]
[...]letterarie che ho cercato, nella mia scrittura, di far [...]. [...] avvenne una domenica, la domenica [...] cui per la prima volta si celebrava nelle chiese [...] messa in italiano. Mi sembrò, [...] dopo secoli, del latino, un [...] parallelo a quel piccolo momento di laicizzazione rappresentato [...] del borghese illuminista Sciascia con [...] poeta [...] Piccolo. Sciascia rimase affascinato dal [...] scrisse dopo, in Carte segrete e ne La [...]. Scrisse: «Tutto quello che Piccolo [...] di [...] che sempre , sia [...] verità semplici sia che attinga al paradossale, [...]. È uno che sottilmente conosce [...] del conversare; i giudizi, gli aneddoti, i [...] gli epigrammi, le citazioni scorrono [...] conversazione con limpida e [...]
[...]re; i giudizi, gli aneddoti, i [...] gli epigrammi, le citazioni scorrono [...] conversazione con limpida e incantevole [...]. Fu nel settembre del Sessantotto, [...] letterario intitolato a Brancati, che si svolgeva [...] Zafferana Etnea, che [...] Piccolo e Pasolini [...] anche, a quel convegno Moravia, Dacia Maraini, Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta. E fecero là arrivare [...] e afasico Ezra [...]. Pasolini, in quei giorni, [...] alcune scene del suo [...] Porcile. E aspettava con ansia [...] fra[...]
[...]..]. Pasolini, in quei giorni, [...] alcune scene del suo [...] Porcile. E aspettava con ansia [...] francese Pierre Clementi. Il quale arrivò finalmente, là [...] Airone [...] ospitati. Arrivò nella sala da [...] di Pasolini. Io ero al tavolo [...] Piccolo, [...] quale, alla vista di quel bellissimo giovane [...] fluenti fin sopra le spalle, meravigliato, esclamò: [...] una donna con i [...] Venne [...] il tempo della mia emigrazione al Nord, [...] Milano. La lontananza dai centri, [...] fascino, susc[...]
[...]speranza, che a Milano, [...] Nord [...] la sensazione che tante cose si muovessero, [...] iniziare una nuova storia (illusione infranta amaramente [...] orride macerie oggi di Milano e di Palermo, [...] Capo [...] di tutto questo nostro [...]. Vidi Piccolo per [...] volta un anno dopo [...] a Milano. Trascrivo da un mio diario: «Entro in casa Piccolo a Capo [...] nel momento in cui la [...] trasmette [...] sulla terra, dopo [...] lunare, [...]. Il fratello del poeta, Casimiro, [...] e mi fa accomodare davanti al televisore, [...] mobile antico. Il poeta non viene. /// [...] /// Nelle grandi stan[...]
[...] lavoravo. Era [...] accesa, tumultuosa: [...] in ballo il rinnovo del [...] di lavoro. I sindacalisti litigavano con [...] il comitato unitario di [...]. Fu lì che mi [...] e mi dissero di telefonare in Sicilia. Così appresi della morte [...] Lucio Piccolo, [...] avvenuta durante la notte. Provai dolore, ma dolore anche [...] un mondo, un passato, una cultura, una civiltà che [...] lui se ne andavano. Mi tornavano in mente le [...] poesie, La notte soprattutto: «. Lucio Piccolo è nato [...] Palermo [...] 1901. Nel 1932 si trasferisce [...] di Capo [...] insieme alla madre, una Tasca [...] di [...] sorella della madre di Giuseppe Tomasi [...] Lampedusa, e i fratelli Casimiro e Giovanna. Nel 1954 fa stampare, [...] Progresso[...]
[...]via, Pasolini, Morante, Bertolucci, Arbasino. Il poeta muore il [...] a Capo [...]. Usciranno postumi, presso Scheiwiller, «La [...] e «Il raggio verde» (1993). Una volta, a Zafferana Etnea, [...] Pasolini assieme a un «suo» attore, bello e [...]. E Piccolo: [...] una donna con i [...] I [...] con Montale, che lo «scoprì», e quelli [...] Quasimodo. Che ascoltando le sue [...] ne uscì: «Che piccolo poeta» [...] in sintesi [...] Il Segretario Piero Fassino, [...] Presidente Massimo [...] la Segreteria e la Direzione Nazionale [...] Democratici di Sinistra partecipano commossi al dolore [...] Claudio [...] e di tutta la [...] scomparsa del caro [...]
[...]..] oggi 11 agosto alle ore 16 e [...] Piazza Andrea Costa di Pieve di Cento. Pieve di Cento (Bo), [...] Era il [...] tempo di guerra, e [...] di Capo [...] girava destando meraviglia una Lancia Lambda: [...] anni prima che sapessi che a bordo [...] Piccolo di Calanovella e il principe Tomasi [...] Lampedusa, [...] cugino. /// [...] /// Quando mi trasferii a Milano [...] «Non vada, rischia di annullarsi, [...] dà più fascino. /// [...] /// Quando mi trasferii a Milano [...] «Non vada, rischia di annull[...]