Brano: [...]ttrezzi a costruire una storia [...] moderna e della repubblica, [...] luoghi oscuri, chiara, pluralista, come ha ricordato [...] Camera Violante e come ha ribadito ieri [...] Pietro Scoppola. Il senso del convegno è [...] e [...] storico come Paolo Pezzino, che [...] alla vicenda di Guardistallo, ha dedicato una lunga ricerca [...] libro («Anatomia di un massacro», Controversia su una strage [...]. Proprio domani, tra [...] nel piccolo centro vicino Cecina, [...] svolgerà una manifestazione con relati[...]
[...][...] libro, che fu commissionato proprio [...] comunale per ricercare la verità [...] quella strage. [...] insomma, 50 anni dopo, [...] grande desiderio di riscoprire i fatti e [...] di fuori della retorica e della versione [...]. Il paese, ricorda Pezzino, [...] angosciato da una domanda: chi aveva sparato [...] quella vicenda? La [...] locale, aveva un senso. Se, dicevano i parenti [...] sparato per prima i tedeschi, allora i [...] hanno fatto bene a difendersi. Ma se hanno sparato [...] hanno fatto[...]
[...]i tedeschi, allora i [...] hanno fatto bene a difendersi. Ma se hanno sparato [...] hanno fatto male. Perché era inutile (il paese [...] liberato dagli [...] dopo) [...] provocato la rappresaglia e la [...] di [...] civili innocenti. Nel corso [...] Pezzino ha appurato che la [...] dei fatti era stata [...] su diversi piani. La dinamica della sparatoria [...] complessa dei ricordi: secondo lo storico, che [...] le testimonianze raccolte dagli inglesi, i partigiani [...] ma forse non hanno colpa, nel se[...]
[...] testimonianze raccolte dagli inglesi, i partigiani [...] ma forse non hanno colpa, nel senso [...] durante un trasferimento. Tuttavia, la versione accreditata [...] ricostruzioni ufficiali, [...] questo erano riusciti a [...]. Cosa non vera, spiega Pezzino, [...] paese fu [...] ore dopo i fatti. Il gruppo partigiano che [...] con i tedeschi (due sole furono le [...] soldati, undici tra i partigiani, di cui [...] le armi dopo il ferimento) fu descritto [...] ben inquadrata nel movimento della resistenz[...]
[...]e. In più si tentò [...] del movimento della resistenza della costa tirrenica [...] realtà. In sostanza, nella vicenda, [...] «si sono scontrate due concezioni opposte: quella [...] guerra della popolazione, e quella della lotta [...] e al nazismo». Pezzino ricorda che forse, [...] azioni partigiane, si è vista [...] della responsabilità», che permette [...] ricaduta sulla popolazione di alcuni atti, [...] invece dovrebbe informare, come [...] Todorov, [...] agisce [...] pubblico». La conclusione è que[...]