Brano: [...]gilio, [...] Brodskij osserva che per [...] di questo tipo Virgilio ha dovuto omettere [...] ci sono «personaggi» in [...]. Ma non di noi. Al massimo delle nostre [...]. E forse è stato [...] le ragioni di [...] che ci ha spinto [...] dove Francesco Petrarca andava [...] anche per lunghi periodi, tra il 1337 [...]. Lì Petrarca ha composto [...] sonetti, e ha scritto anche un trattato [...] appartata e contemplativa, il De vita solitaria, [...] come viatico per proseguire [...] ricerca che nel Giura [...] verso [...] a cercare i colori [...] di un paesaggio terrestre. Anda[...]
[...]sto [...] sonetti, e ha scritto anche un trattato [...] appartata e contemplativa, il De vita solitaria, [...] come viatico per proseguire [...] ricerca che nel Giura [...] verso [...] a cercare i colori [...] di un paesaggio terrestre. Andare verso Petrarca era [...] per uscire dalla pittura, dal «visibile». Più che qualcosa da vedere [...] trattava [...] contemplativa, e i modi per [...]. In fondo, come ha [...] in un bel saggio [...] illuminazione, ombre, riflessi, colore, tutti questi oggetti [...] [...]
[...]ende invisibili. [...] indaffarato contrappone la condotta di [...] solitario, libero dagli affari e [...] affanni, che «ama guardare il cielo, non [...] calpestare la terra, non la [...]. Per coltivare [...] contemplativa, che liberi dagli affanni, Petrarca consiglia una dimora appartata nella natura. [...] «ideale» nella storia personale [...] Petrarca [...] stato [...] un minuscolo villaggio non [...] Avignone, formato da poche case raccolte in un [...] le rocce. È [...] che nel 1337 Petrarca ha [...] una casa a cui periodicamente [...] è [...] che ha composto il De [...] solitaria, il suo elogio della vita contemplativa. Ma va subito detto [...] ideale può essere ovunque, non ha coordinate [...]. Perché [...] appartato è innanzitutto un[...]
[...]dinate [...]. Perché [...] appartato è innanzitutto una disposizione [...] fra [...] Quintiliano, [...] una traduzione italiana corrente, «luogo [...] diventa [...] che dà più [...] di uno spazio interiore, invisibile, [...] non traspare. La casa di Petrarca non [...] più, ma [...] in cui si trovava [...] un Museo Petrarca con una [...] delle sue opere e di antiche stampe sul villaggio. Il museo apre solo con [...] bella stagione, [...] è chiuso. E lì intorno, andando verso [...] sorgente della [...] principale attrattiva della zona, ci [...] altri piccoli musei e neg[...]
[...]isogna diffidare [...] mondo, che non ci si deve legare [...]. [...] nella [...] vita è stato un nomade [...] che aveva eletto [...] a [...] ma si era creato pure [...] sporadici rifugi, da altre parti. Anche nella mia provincia [...] frequentato da Petrarca, dove [...] hanno eretto un monumento [...] chiamato il Tempietto del Petrarca. Si trova nella vallata [...] opposto della provincia rispetto alla valle del Secchia [...] incontrato a Villa Minozzo. Perché la solitudine, la [...] apertura verso il mondo, non espiazione di [...]. È molto bello quello [...] Petrarca, cioè che «bisogna fuggire la folla, non [...] nella costruzione di questo mio luogo appartato, [...] pure i miei due amici di allora, [...] sentivo protetto ancor più che dalle macchine [...]. Per tutti e tre [...] doveva essere violato da nessuno,[...]
[...]] serie di eventi. Oggi si inaugura una [...] Paola [...] di 40 foto pubblicate [...] al 10 giugno). Domani, in piazza Casotti, [...] presentazione del libro e, alle 21, la [...] tratto dal libro, . Del libro di Messori [...] dal capitolo dedicato a Petrarca. LA FABBRICA DEI LIBRI [...] , autobiografia [...] quarantenne croato. La pubblica Feltrinelli. Ma, edita nel Salento, [...] un originale circuito Da manager a homeless [...] in libreria: il doppio esordio di Maksim [...] ORIZZONTI Giorgio Messori r[...]
[...]suo amato pittore Giorgio Morandi, [...] le sue famose bottiglie, non dipingeva bottiglie, [...] guardare e il puro dipingere). Giorgio, in dialogo [...] Vittore, racconta e insegna [...] passando dai sentieri [...] reggiano ai vecchi porti [...] di Petrarca a quella di Gustave [...] dalla [...] di [...] alla Capri di Rilke; [...] viaggi incontra valli, [...] caverne, rocce, boschi, cave [...] di rosmarino, impronte sulla neve, cani, mulattieri, [...] minuscoli, bettole, alberi, nuvole, cieli, orizzonti[...]