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Il vocabolo Petrarca si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2387 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Roberto [...] Tra le numerose pubblicazioni [...] sé il settimo centenario della nascita di Francesco Petrarca [...] mole impressionante di edizioni di opere, saggi, [...] nei «Meridiani» Mondadori di [...] aggiornata del Canzoniere, a cura di Marco Santagata, [...] editoriale più significativo (pagine [...]. Sia per il lettore [...] anni [...] precedente, S[...]

[...] ordinario [...] di Pisa, [...] al volume e nel [...] parla con estrema precisione di dati e [...] anche con grande chiarezza e limpidità. E, per chi volesse [...] Santagata è in uscita (il 5 marzo), [...] Il Mulino, una nuova edizione del saggio su Petrarca I [...] (pagine 384, euro 18,80), che, comparso per [...] nel 1992, era valso [...] il prestigioso Premio per [...] intitolato alla memoria di Natalino [...]. Insomma, [...] carriera di studioso dedicata [...] Petrarca [...] anche ad altri autori della nostra letteratura: [...] Foscolo [...] Leopardi, da Pascoli a [...] da cui solo più [...] Marco Santagata è stato «distratto» con [...] di romanziere (ricordiamo che [...] Il [...] dei santi pallidi, pubblicato da [...]

[...]] Foscolo [...] Leopardi, da Pascoli a [...] da cui solo più [...] Marco Santagata è stato «distratto» con [...] di romanziere (ricordiamo che [...] Il [...] dei santi pallidi, pubblicato da Guanda, ha [...]. Professor Santagata, la lettura [...] di Petrarca in questo «Meridiano» ribalta molti [...]. Ad esempio, lei nega [...] una netta separazione tra i due «tavoli» [...] opere in latino e quello delle opere [...]. Ma dobbiamo rovesciare [...] con cui guardiamo al [...] volgare. Per noi il primo rappre[...]

[...]etta separazione tra i due «tavoli» [...] opere in latino e quello delle opere [...]. Ma dobbiamo rovesciare [...] con cui guardiamo al [...] volgare. Per noi il primo rappresenta [...] lingua morta, mentre [...] è la lingua della comunicazione. Per Petrarca era esattamente [...]. Il latino è la [...] per comunicare, per scrivere e per parlare, [...] ogni situazione, dalla più formale alla più [...]. Probabilmente Petrarca scriveva in [...] lista della spesa. Scritta in volgare, a [...] Canzoniere e i Trionfi, ci rimane soltanto una [...] significativa. Per lui il volgare [...] specialistica, quella della poesia. È una lingua tecnica, artificiale, [...] una lingua pra[...]

[...]nfi, ci rimane soltanto una [...] significativa. Per lui il volgare [...] specialistica, quella della poesia. È una lingua tecnica, artificiale, [...] una lingua pratica». Veniamo al «Canzoniere». In che modo i [...] legati tra loro nella raccolta? «Petrarca tendeva [...] delle poesie in libro nei termini di [...] umanistico, come del resto aveva fatto con [...] scritte in latino: le [...] le lettere in prosa, [...] Epistole, quelle in versi. Queste tre tappe sono [...] uno stesso lavoro. Nel 1350 Petrarca ha in [...] il progetto di una grande opera autobiografica, una riscrittura [...] della propria vita. E decide di [...] compattando tra loro alcuni testi [...] viaggiavano dispersi, [...] come diceva lui, cioè testi [...] rispetto alle maiora opera,[...]

[...]ra loro alcuni testi [...] viaggiavano dispersi, [...] come diceva lui, cioè testi [...] rispetto alle maiora opera, le [...] opere in latino come il De [...] Rerum [...] libri». Quale idea di sé voleva [...] con questa «autobiografia idealizzata»? «Petrarca vuole [...] conto di una trasformazione o, [...] altre parole, di una [...] il passaggio dai valori terreni, [...] per Laura o la gloria [...] a quelli religiosi, cristiani. Ma se sul piano [...] è chiaro e lineare, lo è meno [...]. Perché [...] che[...]

[...] gloria [...] a quelli religiosi, cristiani. Ma se sul piano [...] è chiaro e lineare, lo è meno [...]. Perché [...] che raccoglie questi testi dispersi [...] li riorganizza insieme è diverso [...] che li ha scritti anni [...]. Quando li ha composti Petrarca [...] cioè nel peccato, in preda alle passioni, [...]. Quando li riprende per [...] autobiografico, a distanza di anni, non è [...] propri traviamenti, ma ha ricomposto la propria [...]. La conversione che [...] stata in mezzo è raccontata [...] che[...]

[...] viene ritenuto una malattia [...] chiamiamo depressione. Già solo quando parla [...] compie [...] rivoluzionaria. Prima di lui, i poeti [...] cantavano soprattutto la donna, scrivevano una poesia il cui [...] era centrato [...] non sul soggetto. In Petrarca quello che conta [...] è [...] su chi ama, su chi [...] il sentimento, spesso in maniera drammatica e dolorosa. E, paradossalmente, la [...] modernità nasce dalla forte dimensione [...]. Evidentemente Petrarca non possedeva [...] psicanalitiche. Eppure, attraverso delle categorie [...] giunge ad affermare alcune cose assai profonde [...] come [...] lo aumenti, su certi [...] appunto, [...]. In altre parole Petrarca [...] poeta che apre in maniera netta e [...]. A scuola ci hanno [...] Petrarca combattuto tra una componente medievale, i [...] da una parte e la proiezione verso [...] della nascente civiltà umanistica, [...] non ancora pienamente risolto, [...] di questi ultimi, e dunque intimamente combattuto. È così? «È [...] schematica e [...]

[...]e civiltà umanistica, [...] non ancora pienamente risolto, [...] di questi ultimi, e dunque intimamente combattuto. È così? «È [...] schematica e poco corretta. [...] sì una dolorosa contraddizione, che [...] non è tra due epoche, ma tutta interna a Petrarca. Dobbiamo pensare che per [...] Medio Evo, quale era Petrarca, la religione [...] terribilmente seria. Petrarca con molta probabilità [...] sulla fede: la paura della morte, il [...] annientamento nel nulla, [...] che la vita potesse [...] egli lasciasse traccia di sé, sono elementi [...] a pensare a qualche cedimento di Petrarca [...] di fede». Una fede segnata dal [...] lontana da quella granitica di Dante. Un autore, Dante, che Petrarca [...] mai conosciuto di persona: Dante muore nel [...] Francesco ha solo quindici anni. Ma una presenza fondamentale [...] Petrarca, [...] sul versante letterario che su quello ideologico. Dante è stato il [...] ha influito sulla lingua lirica di Petrarca. Del resto Dante era [...] anche perché con la Vita [...] aveva [...] grande romanzo [...] della nostra letteratura, con [...] Dante e Beatrice, che sono dei veri personaggi, [...] loro spessore. Dante aveva aperto la [...] narrativa per la poesia l[...]

[...]to Dante era [...] anche perché con la Vita [...] aveva [...] grande romanzo [...] della nostra letteratura, con [...] Dante e Beatrice, che sono dei veri personaggi, [...] loro spessore. Dante aveva aperto la [...] narrativa per la poesia lirica, e Petrarca [...] ruota: con il Canzoniere, che molto dovette, [...] Vita [...] e con i Trionfi, che sono [...] terza rima, proprio come la Commedia». Chi fu Laura? Una [...] o la proiezione di un sentimento? «La [...] del tempo ha formulato svariate ipotesi. A[...]

[...]del personaggio di Laura [...] stata; anche se qualcuno, come Giuseppe [...] si è spinto a negare [...] storica di una precisa figura femminile. Ma la poesia medievale [...] sostrato di verità, possiede sempre un punto [...]. Del resto ci sono [...] Petrarca stesso ci dice che Simone Martini aveva [...] di Laura; sappiamo la data di morte [...] Laura, [...] aprile 1348. Possiamo nutrire, invece, dubbi legittimi [...] del nome. È chiaro che il nome Laura allude alla «laurea», cioè [...] poetica con [...][...]

[...]eva [...] di Laura; sappiamo la data di morte [...] Laura, [...] aprile 1348. Possiamo nutrire, invece, dubbi legittimi [...] del nome. È chiaro che il nome Laura allude alla «laurea», cioè [...] poetica con [...] simbolo, appunto, della poesia». Di Petrarca lei sottolinea [...] intellettuale europeo. Fu dunque un anticipatore? «A [...] oggi [...] può sembrare una cosa nuova, [...] non dobbiamo dimenticare che [...] culturale europea ai tempi di Petrarca era un dato acquisito, quasi scontato. Tutti i letterati e [...] cultura di quel periodo erano immersi in [...] comune, reso concreto dalla lingua che utilizzavano, [...]. Rispetto a Dante, Petrarca supera [...] municipale. Nasce ad Arezzo da [...] poi vive la giovinezza ad Avignone. È poco più di [...] fatto di [...] sempre [...] perché in realtà a Firenze [...] solo nel 1350, una tappa nel suo [...] Roma per il giubileo. E anche nel resto [..[...]

[...]ad Arezzo da [...] poi vive la giovinezza ad Avignone. È poco più di [...] fatto di [...] sempre [...] perché in realtà a Firenze [...] solo nel 1350, una tappa nel suo [...] Roma per il giubileo. E anche nel resto [...] Toscana [...] va molto poco. Petrarca si stabilisce di [...] dove risiedono il potere e [...] culturale: Avignone, Milano, Venezia, Padova. In questo senso [...] un cosmopolitismo che nasce [...] di radici». Parliamo un attimo di Marco Santagata. Dopo il successo del [...] la vittoria d[...]

[...]ontinuerà a scrivere [...] a fare il professore di letteratura? «Temo [...] della scrittura è una malattia che, una [...] difficile da guarire». Sta scrivendo un nuovo [...] «Al [...] no, anche se credo che prima o [...]. Ma davvero non voglio [...] Petrarca. Se proprio insiste a [...] citerò un mio libro, [...] da Sellerio. Si intitola Il copista [...] protagonista un Petrarca ormai vecchio, che seguo [...] mentre è intento a scrivere una canzone. [...] narrativa si basa su [...] su elementi di fantasia. Ecco, in quel lavoro [...] le [...] due vocazioni: quella dello [...] dello scrittore». Costituzione nel mirino. /// [.[...]

[...]...] un pastone, un normale soffietto. /// [...] /// Roba senza precedenti, che [...] un giornale nordcoreano. E Feltri lo ha [...] Libero! Svariati gli appuntamenti, con [...] il mondo. In Italia, per cominciare: [...] Arezzo, [...] 18 al 20 marzo (Petrarca in musica); [...] Firenze, [...] 6 aprile (sulla poesia); a Bologna, [...] e il 9 maggio (Petrarca [...] poeta cristiano); a Roma, [...] e il 12 maggio [...] e Novecento); a Napoli, [...] 19 giugno (Petrarca e Napoli); e ancora [...] Bologna, [...] 6 [...] ottobre (il petrarchismo nel [...]. Ma anche a Città [...] Messico [...] ottobre) e a Barcellona (2123 ottobre). Sono poi in [...] Petrarca nel tempo (a Firenze fino al 13 [...] Francesco Petrarca e Padova (Padova, 8 [...] luglio); Codici del Petrarca [...] (Firenze, 15 [...] dicembre); La biblioteca del Petrarca (Firenze [...] aprile 200431 maggio 2005). Il «Canzoniere» titolo che, per [...] fa riferimento al genere letterario o, come lo chiamò [...] «Rerum [...] (ovvero «Frammenti in volgare»), è [...] più celebre di Francesco Petrarca, che vi si dedicò [...] tutta la vita, [...] dal 1335 fino alla morte, [...] varie redazioni successive. È una raccolta di componimenti [...] (soprattutto sonetti, ma anche canzoni, sestine, ballate e madrigali) [...] ammontano a 366: 365 come i gio[...]

[...]ta, [...] dal 1335 fino alla morte, [...] varie redazioni successive. È una raccolta di componimenti [...] (soprattutto sonetti, ma anche canzoni, sestine, ballate e madrigali) [...] ammontano a 366: 365 come i giorni [...] più una lirica proemiale. Petrarca vi parla della [...] per Laura, dalla quale vuole distaccarsi in [...] ideale religioso che però appare difficile da [...]. Le rime vengono [...] suddivise tra quelle «in [...] morte» di Laura, ma neppure la scomparsa [...] è in grado di placare [..[...]

[...]e rime vengono [...] suddivise tra quelle «in [...] morte» di Laura, ma neppure la scomparsa [...] è in grado di placare [...] del poeta. Per [...] essenziale al testo, rimandiamo [...] ma preciso volumetto pubblicato da Carocci: Serena Fornasiero, «Petrarca: [...] al Canzoniere» (pagine 128, euro 8,50). /// [...] /// Per [...] essenziale al testo, rimandiamo [...] ma preciso volumetto pubblicato da Carocci: Serena Fornasiero, «Petrarca: [...] al Canzoniere» (pagine 128, euro 8,50).


Brano: Giulio Ferroni Quasi a [...] centenario della nascita di Petrarca, tra tanti [...] polivalenti, Amedeo Quondam pubblica un libro battagliero [...] (Petrarca, [...] dimenticato, Rizzoli, pieno di [...] cui difende e rivendica il ruolo del [...] modello di identità italiana, da cui sarebbe [...] romantico e risorgimentale, con una vera e [...] di stato», «parricidio», rimasto efficace fino a [...] Novecen[...]

[...].] certe prospettive della moda [...] tante colpe di Togliatti e dei comunisti [...] noi hanno saputo pur riconoscere! Il «golpista» De Sanctis Dopo [...] ludico, lo studioso risale più distesamente alle [...] della [...] supposta detronizzazione di Petrarca: [...] che la colpa di Togliatti e dei [...] quella di collegarsi alla tradizione risorgimentale e [...] a guardare alla storia [...] e ai grandi autori [...] del Risorgimento laico e massonico, seguendo in [...] storico della letteratura, [...] (da[...]

[...]Quel «colpo di stato», [...] non senza anticipazioni settecentesche, arrivò ad abbattere [...] secoli precedenti era stato [...] modello centrale [...] italiana, sostituito dal rissoso [...] Dante Alighieri. Maestro ed emblema di [...] lunga durata, Petrarca rappresentava il culto del [...] valori formali, al di là di ogni [...] precostituiti, a vincoli politici o ideologici. La canonizzazione di Dante, [...] secoli [...] antico regime» era stato [...] «il parente povero e imbarazzante» delle nostre [..[...]

[...]aliana. Quondam segue le fasi [...] «colpo di stato» analizzando (anche con spunti [...] i diversi atteggiamenti che nei confronti dei [...] assunsero Alfieri, Leopardi e Foscolo: di fronte [...] in cui i primi due, pur esaltando Dante, [...] tenere Petrarca, Foscolo sarebbe responsabile di una [...] di Petrarca e del petrarchismo, motivata da [...] di liberarsi, con furore [...] passato di decadenza e di tirannide. E, sulle orme di Foscolo, [...] risorgimentale fece di Petrarca «la vittima sacrificale [...] espiatorio», immolato [...] del rifiuto della precedente [...] sociale italiana: a questa operazione marcatamente ideologica De Sanctis [...] dato la forma più compiuta, [...] il valore canonico, [...] al Novecento e, o[...]

[...]archismo [...] secoli [...] regime», avrebbe depresso tutta la [...] storia e la nostra cultura [...] sotto il segno della decadenza, [...] un «nuovo patto [...] basato sul «primato della politica [...] cioè [...] della letteratura e [...]. [...] di Petrarca e alla liquidazione [...] orizzonte [...] di antico regime (proprio perché [...] e clericale), alla condanna in blocco il ruolo storico [...] Chiesa e la cultura della Controriforma, si sarebbe collegata [...] una sopravvalutazione e incongrua canon[...]

[...]iordano Bruno): con una proiezione [...] quella [...] che in un recente libro [...] Loreto Di Nucci ed Ernesto Galli della Loggia è [...] indicata come un carattere peculiare [...] contemporanea. Al di là di questa [...] dovremmo allora ritrovare in Petrarca un modello essenziale [...] italiana, negando recisamente il «mito» [...] decadenza italiana dei secoli [...] riabilitando quella troppo deprezzata cultura, [...] la cura dei valori formali e [...] del bello propugnata dal classicismo [...] di cui [[...]

[...] studioso [...] Amedeo Quondam, con cui condivido tante cose, nel lavoro, [...] vita quotidiana: tanto più che oggi ogni [...] a giochi di schieramento, a strategie lobbistiche, [...]. Ma [...] è proprio il caso [...] Aristoteles, amico Dante, amico Petrarca, [...] amica [...] e devo dire che [...] tra tante osservazioni utili e intelligenti e [...] del valore che nella tradizione italiana hanno [...] e il petrarchismo, sembra troppo segnato dalla [...] e «revisionista», che conduce ad inserire Petrarca [...] Dante [...] un troppo vasto schema [...] che occulta completamente la [...] opere, le varie e contraddittorie esperienze di [...] suscitate, [...] stessa della loro persistenza [...] cultura contemporanea. È uno schema che [...] molto più parz[...]

[...][...] così parziale della Storia della letteratura italiana [...] Quondam), si metteva in gioco nel confronto [...] grande poesia, si poneva come appassionato e [...] degli autori che sembrava ridimensionare o sottovalutare [...] nelle sue pagine su Petrarca ci sono [...] che contano proprio per la poesia di Petrarca, [...] vita nel tempo). Quondam preferisce porsi in [...] vasto respiro (e non a caso si [...] recenti studi storiografici, del tutto indifferenti al [...] conduce del tutto al di là del [...] ermeneutico con i due autori in questione. Se guardiamo [...]

[...]he, né da [...] quello di Baricco), [...] e la possibilità di [...] identità nazionale, non può non sfumare [...] non si tratta di [...] orizzonti che si sono costituiti storicamente (e [...] confermati [...] dei lettori stranieri: [...] è certo che Petrarca [...] competere con Dante), ma di confrontarsi con [...] questi grandi classici, [...] proprio agli usi ideologici [...] che ne sono stati fatti e verificando [...] del loro linguaggio può [...] gioco (e semmai le «differenze» che esso [...] quadro [...]

[...]sio (il cui classicismo e petrarchismo [...] irregolare ed eterodosso). Quel «colpo di stato» [...] compiaciuta esagerazione, [...] viene indicato addirittura come [...] etica ed estetica») aveva allora tutte le [...] anche perché, più che lo stesso Petrarca, [...] la tradizione del petrarchismo. Come suggerisce Ezio Raimondi, [...] appena pubblicato a cura di Jonathan Sisco, [...] universitarie del 1990/91 (La metamorfosi della parola. Da [...] a Montale, Bruno Mondadori 2004, [...]. Non dobbiamo pensa[...]

[...]ione del petrarchismo. Come suggerisce Ezio Raimondi, [...] appena pubblicato a cura di Jonathan Sisco, [...] universitarie del 1990/91 (La metamorfosi della parola. Da [...] a Montale, Bruno Mondadori 2004, [...]. Non dobbiamo pensare a Dante [...] Petrarca ma a Dante opposto a una [...] legge Petrarca senza [...] nel legame profondo con Dante». Invece di partire in [...] «discriminazioni», invece di [...] con Foscolo e con De Sanctis [...] resta, lui, il maggiore critico italiano, forse [...] tutti gli storici della letteratura del mondo), [...] [...]

[...]». Invece di partire in [...] «discriminazioni», invece di [...] con Foscolo e con De Sanctis [...] resta, lui, il maggiore critico italiano, forse [...] tutti gli storici della letteratura del mondo), [...] il senso di questo legame tra Dante [...] Petrarca, [...] interrogare, come hanno fatto alcuni grandi poeti [...] Novecento, [...] della poesia di Petrarca, la [...] difficoltà e inafferrabilità, certo [...] la «competenza estetica» di massa. Senza risalire a Saba [...] Ungaretti, ricordo solo le folgoranti pagine dedicate a Petrarca [...] Andrea Zanzotto per il centenario della morte (1974), Petrarca [...] palazzo e la cameretta, e, prima, le [...] di Petrarca fatte da Osip [...] (autore anche di splendide [...] Dante) agli ignari compagni del gulag staliniano in [...] morte, e [...] che quelle notizie suscitarono [...] di Paul [...] (nella raccolta Parte di [...] affaccia su un originario mondo fossile e[...]

[...]ore anche di splendide [...] Dante) agli ignari compagni del gulag staliniano in [...] morte, e [...] che quelle notizie suscitarono [...] di Paul [...] (nella raccolta Parte di [...] affaccia su un originario mondo fossile e [...] enigmaticamente; «Petrarca/ ist [...] in [...] (Petrarca/ è di nuovo [...]. Lo sarà anche per [...] Petrarca, [...] dimenticato di Amedeo Quondam Rizzoli, pagine 276, [...] «Quali doti nascoste avranno [...] per apparire meglio di [...] spesso mamme e babbi sconfortati di fronte [...] che imbastiscono fitte conversazioni con la vicina [...] un [...] scialb[...]

[...]archesco agli sgoccioli [...] nascita del poeta), iniziative ancora in piedi. A Milano, ieri il Piccolo Teatro [...] offerto «sonetti a colazione», con letture sceneggiate [...] «Canzoniere», [...] il Teatro Grassi ospita una mostra [...] dedicata a Petrarca. E, ancora, libri: oltre al [...] di Quondam (esaltato sul «Corriere» da Galli Della Loggia [...] chiave «revisionista») di cui parliamo [...] pagina, segnaliamo due titoli freschi [...] stampa: [...] del Petrarca» di Silvano [...] Eri) e «Petrarca e Laura» [...] Almo [...] (Rizzoli) sette quattordici [...]. Donleavy Anche la natura [...] la lasciai perdere in quanto la trovavo [...] alla mia «Revisionismo» letterario: un saggio di Amedeo Quondam [...] il ruolo del poeta come modello di [...].[...]


Brano: Un grande cubo grigio Vedi [...] musicalmente filologica un taglio «tedesco». Ecco il [...] presentato alla [...] SPETTACOLI Noi, tifosi di Petrarca Pària Alberto Asor Rosa« Intellettuale ambiguo e moderno, comincia tutto [...] lui» GIORGIO [...] Come dice la [...] Alberto Asor Rosa è più [...] uno studioso [...] di Francesco Petrarca. Lo si direbbe piuttosto [...] poeta dèi Canzoniere. Lui sostiene che il [...] normale Interesse per i meccanismi intellettuali «geniali» [...]. [...] della biografia di Petrarca [...] Ugo Dotti è una buona occasione per tornare [...] lui del poeta. Allora, vediamo II [...] petrarchesco che ti [...] tasto a cuora. Si potrebbe riassumere cosi: [...] lavoro intellettuale rispetto a qualsiasi altra funzione [...]. Affermazione [...]

[...]orità, del lavoro [...] in quanto [...] sulle altre funzioni [...] Mi riferisco, ad esempio, alla [...] polemica che ebbe, durante una malattia del Papa, contro,! Questo modello i secondo [...] da Dante è portato al massimo livello [...] maturità da Petrarca e su di esso [...] la civiltà culturale italiana fino al secondo Cinquecento. Gramsci nel [...] che [...] un precoce Intellettuale elitario perché [...] s) In volgare per la borghesia, ma poi [...] latino per [...] stava veramente a cuore, cioè [...[...]

[...][...] un errore. Questa cultura ha certamente [...] ma esso è riscattato al più alto [...] culto della poesia che non è retorico [...]. Ma anche 11 «Cantoniere» [...]. /// [...] /// Se la poesia europea [...] Mallarmé, ciò accade perché comincia con Petrarca. Ma dimmi la verità: [...] esemplo a leggere di seguito dieci sonetti [...] Leggerei così il Canzoniere se fosse un seria) [...]. Il Canzoniere; per definizione, [...] sonetto ogni dieci [...] da un altro , [...] Petrarca [...] un lo che non ha iato gli [...] fu il punto su cui, rispetto a Dante, [...] più grande. Dante [...] tenta; [...] unificare le possibili [...]. Come [...] che l« cultura letteraria italiana [...] cultura italiana; tout court comincia [...] il p[...]

[...]grande. Dante [...] tenta; [...] unificare le possibili [...]. Come [...] che l« cultura letteraria italiana [...] cultura italiana; tout court comincia [...] il piede [...] e [...] non con quello della grande [...]. E questo non è [...] Considerare Petrarca come iniziatore di un grande male, [...] la letteratura italiana fino ad Ariosto e [...] Tasso, E [...] ad esemplo la /carriera [...] II [...] nome: Petrarca, Invece che [...]. Poi, In [...] letteralmente carte [...] per diventare Meta laureato In Campidoglio. È [...] non trovo feconda, Di [...] che ha scritto il Canzoniere non mi [...] di pensare alle ombre della [...] carriera. E poi, intellettuali di [...]

[...]la crescione di [...] lingua nuova in funzione di un pubblico nuovo che, [...] testa, [...] sa soltanto il volgare, ma [...] per questo è meno animato [...] un forte desiderio di cultura. La situazione che Dante [...] però nel corso dei suo esilio e Petrarca [...] conosce affatto. Petrarca conosce invece le [...] abbiamo detto. E su di esse fonda [...] suo senso [...] intellettuale [...] al contesto circostante, qualsiasi esso [...]. Intanto, da essa nasce [...] cultura europea modèrna, con tutte le sue [...] una parte questa autonomi[...]

[...] le sue [...] una parte questa autonomia significa disponibilità e [...] al [...]. E questo è il versante [...] cui [...] Gramsci quando giudica la [...]. Una biografia di Dotti La [...] la poesia di un uomo [...] Europa del [...] PETRONIO Francesco Petrarca Un [...] mille a. Provoca solo sentimenti totali. /// [...] /// L indifferenza non gli [...]. E non è una caratteristica [...] nei tempo. Il gatto (perché è [...] stiamo parlando) ha sempre vissuto, attraverso i [...] vicenda di mito o di demonio co[...]

[...]i a [...] vivente se non al gatto potrà mai [...] indenne, di non subire alcuna modificazione, [...] considerato un dio (bel [...] egiziani! [...] versante è quello che [...] per eccellenza della società [...]. In questo senso [...] di Nietzsche per Petrarca [...] tutto casuale. /// [...] /// Petrarca è stato forse [...] Intellettuali Italiani non viaggiatori, a girare II [...]. Fu a Parigi, a Praga, [...] nord, conosceva [...] oltre al latino parlava [...]. Ma In fondo questo [...] un buon motivo per disinteressarsi [...] Petrarca viene da Avignone, [...] dalla cosmopoli riscopre la polis italiana. E non il contrario. Petrarca fino a 35 [...] Avignone, ha una visione delle cose organicamente [...]. C'è però un episodio In [...] vediamo Petrarca fortemente coinvolto nelle questioni Italiane: [...] Cola di Rienzo a Roma nel 1347. Che tipo di rivoluzione [...] In [...] che la [...] passione per Cola derivasse [...] ingigantito nella fantasia del [...] la forma di [...] unica rispetto alla tra[...]

[...]guelfi a ghibellini, che non [...] il Comune, che non si identificava nella Signoria. Questo disinteressato ed egoistico [...] Cola si appassiona a un unicum [...] politica contemporanea e così [...] a tutti i modelli contrapposti. Ripeti spesso che Petrarca [...]. Ma sei veramente [...] vinto che oggi [...] equivalga a [...] Ritorniamo al punto di [...]. Non sono [...]. Dico soltanto che. Se questo è vero, [...] alle nostre spalle, una cesura formidabile. E allora il fatto [...] di Petrarca non abbia più la risonanza [...] a qualche decennio fa, fa pensare ad [...] alla fine delta poesia occidentale nelle sue [...]. /// [...] /// [...] Scrivere una biografia di Petrarca [...] è facile, per mille ragioni: per la instabile mobilità [...] e la [...] fervida varia attività; per la [...] e complessità delle sue opere; per il suo comporre: [...] e la lascia incompleta; la [...] anni dopo, in uno stato [...] spesso mutato[...]

[...]sti ultimi anni si è intrecciato [...] e che ne ha [...] le certezze e ne ha esasperato difficoltà [...]. Fu una storia interiore Ugo Dotti [...] difficoltà le conosce, e le affronta con [...] che gli viene anche dai tanti anni [...] spesi intorno a Petrarca. E ha scritto una [...] per così dire, su uno o più [...]. Su un piano c'è, [...] il racconto dei [...] ciò che Petrarca ha [...] rimando continuo (su un secondo piano, nelle [...] a quelle dello stesso Petrarca a quelle [...] studiosi, discutendo poco 01 libro non è [...] specialisti in senso stretto) ma sintetizzando la [...] le tesi in questione. Così il libro si [...] da chi non sia un addetto ai [...] ai lavori, ha gli [...] e verifiche. Ma una biograf[...]

[...]lle [...] studiosi, discutendo poco 01 libro non è [...] specialisti in senso stretto) ma sintetizzando la [...] le tesi in questione. Così il libro si [...] da chi non sia un addetto ai [...] ai lavori, ha gli [...] e verifiche. Ma una biografia di Petrarca [...] solo il racconto (sia pure vagliato criticamente) [...] delle sue prese di posizione, dei suoi [...] non è nemmeno la sola vicenda [...] delle sue opere; una [...] Petrarca non può essere che la [...] storia interiore negli incontri [...] uomini e cose, e la determinazione che [...] nostra cultura. Signoria contro Comune Per [...] questo genere, cioè per una valutazione critica [...] Petrarca, Dotti era singolarmente idoneo, perché questa [...] di Petrarca (Bari, Laterza, [...] frutto di un lavoro, ormai ventennale, di [...] scritti critici (soprattutto, fondamentale, Petrarca e [...] scoperta delia coscienza moderna, Milano, Feltrinelli, [...]. Perciò [...] ricostruzione della vita di Petrarca [...] alcune convinzioni maturate nel tempo che [...] trovano la loro sintesi: [...] di Petrarca e della [...] opera; presenza di una [...] in sintonia con la storia agitata [...] del Trecento; coerenza sostanziale, [...] mobilità; aderenza piena [...] e dello scrittore alla [...] cioè [...] e alla funzione dello Stato [...] antitesi con quello[...]

[...]i una [...] in sintonia con la storia agitata [...] del Trecento; coerenza sostanziale, [...] mobilità; aderenza piena [...] e dello scrittore alla [...] cioè [...] e alla funzione dello Stato [...] antitesi con quello comunale; apporti decìsivi del Petrarca [...] di una coscienza moderna: il suo soggettivismo [...] delle passioni, [...] del [...] la [...] polemica contro la Scolastica, [...] essere ed essere maestro al nascente umanesimo; [...] di grandi valori laici: [...] che [...] possiede in se ste[...]

[...] realtà sensata soltanto in Dio e per [...] questo palcoscenico terreno delle proprie azioni e [...]. Che in un libro [...] (circa cinquecento pagine) e di questa complessità [...] di dissenso è scontato. Io, per esempio, sono [...] storia intima di Petrarca sia più mossa [...] quanto non paia credere Dotti, e sono [...] più numerosi e più incisivi i lati [...] da Petrarca, cioè, già in lui, squilibrata [...] mitizzazione del letterato. Ma questi e altri [...] tolgono nulla al rispetto per [...] nella quale preparazione accurata [...] letterarie e tesi chili, sono in armonico [...] dirò volutamente con un facile gioco[...]


Brano: [...]una gran percentuale della [...] produzione, soprattutto in prosa, [...] 3) fu in tutto e per tutto [...] come Dante, ma fu un politico importante, [...] Dante che fu sempre dalla parte, purtroppo [...] sconfitti. Detto questo, scoprire questo [...] Petrarca [...] è semplice. Se le edizioni delle «Rime» [...] «Trionfi» (le opere in volgare, cioè in [...] leggere il Petrarca latino richiede lunghe indagini [...]. Il [...] ha una bella edizione Mursia [...] Enrico Fenzi (testo latino con traduzione a [...] altre edizioni. La Ricciardi ha una [...] opere latine (il [...] è completo). La Utet ha pubblicato [...] una raccol[...]

[...]..]. Il «De vita solitaria» [...] Oscar Mondadori. Sellerio ha pubblicato un [...] molto grazioso, «Lettere di viaggio» (costa solo [...]. Ma manca [...] moderna (critica o non) di [...] grandi opere, come le [...] e il «De [...]. [...] Nazionale di Petrarca, ma è [...] critica assai discutibile e non è facile [...]. La raccolta delle lettere [...] esiste. Molte cose diventeranno più [...] settembre, uscirà un CdRom su Petrarca, curato [...] Pasquale [...]. Conterrà [...] omnia, in italiano e in [...]. Ma dovrà affidarsi alle [...] quindi i testi di alcune opere latine [...] discutibili rimarranno. Nel suo recente studio [...] la vita e le opere del poeta [...] luce nuova [...]

[...]...] omnia, in italiano e in [...]. Ma dovrà affidarsi alle [...] quindi i testi di alcune opere latine [...] discutibili rimarranno. Nel suo recente studio [...] la vita e le opere del poeta [...] luce nuova Epistole e finzioni: le «trappole» [...] Petrarca [...] da [...] La ricerca colma il [...] giovanile, recuperando [...] di uno scrittore [...] e geniale studioso dei [...] mostra come [...] manipolasse i propri materiali [...] libertà. Credo sia stato Contini [...] il maggior titolo di gloria per u[...]

[...]bertà. Credo sia stato Contini [...] il maggior titolo di gloria per un [...] nel modificare, almeno in parte, [...] di un grande autore. In una gara ideale, pochi [...] vantare i titoli accumulati da Giuseppe [...] nel suo decennale lavoro su [...] Petrarca letterato del 1947 (ristampato [...] Indici nel [...] fino al recente Petrarca e [...] primo umanesimo [...]. X [...] III più [...] ha impresso una tale svolta agli studi, [...] parlare di un Petrarca prima e dopo [...]. Il volume da poco [...] che gli effetti delle sue ricerche si [...] la figura di Petrarca. È [...] movimento umanistico nella [...] fase aurorale, ad essere illuminato [...] la prima volta o, comunque, da [...] del tutto nuova: e ciò [...] Petrarca è un autore strategico, ma soprattutto, perché [...] portante delle ricerche di [...] consiste [...] e ricostruire le vicende dei [...] per lo più di autori classici, passati per le [...] di Petrarca e dei suoi amici. Prima degli studi di [...] Petrarca si presentava come [...] di giovinezza e di apprendistato; un autore [...] grandi opere latine della fine degli anni [...] Trecento (De [...] Africa) si offriva al [...] e maturo. [...] sì, un discreto manipolo [...] per Laura e di epistole latine i[...]

[...]della fine degli anni [...] Trecento (De [...] Africa) si offriva al [...] e maturo. [...] sì, un discreto manipolo [...] per Laura e di epistole latine in [...] versi, ma la [...] figura di scrittore assumeva [...] partire da quella data. Non solo: Petrarca si [...] un intellettuale che solo tardi aveva conquistato [...] con la classicità latina, percorrendo la strada [...] ovvia, quella cioè che da una formazione [...] letteratura cristiana approda lentamente alla scoperta dei [...] saranno detti uman[...]

[...] precoce, [...] un [...] e geniale studioso. Studioso di storia, e [...] da lasciare il segno di sé sulla [...] classici illustri: memorabile fra tutti il lavoro [...] a contatto con gli ambienti dotti della [...] Storie di Livio. Quella del giovane Petrarca che [...] gli studi giuridici universitari, per dedicarsi unicamente [...] ricerca sui documenti della classicità, [...] una «veglia [...] che darà frutti immediati nelle [...] opere latine messe in cantiere verso la fine degli [...] ma che, sopratt[...]

[...]rso della cultura europea. Se la conoscenza di Virgilio, [...] Livio, di Cicerone risale agli anni [...] (ed è, cioè, coeva [...] Agostino e dei Padri), ciò significa che [...] formazione petrarchesca, così come era stato tracciato, [...] capovolto. Petrarca nasce come fervente [...] fra gli altri ha mostrato Guido Martellotti [...] del De [...] solo nel corso degli [...] quelle posizioni di «umanesimo cristiano» che a [...] vista, sembrerebbero più arretrate. [...] ha pure arricchito di [...] corpus di[...]

[...][...] fra gli altri ha mostrato Guido Martellotti [...] del De [...] solo nel corso degli [...] quelle posizioni di «umanesimo cristiano» che a [...] vista, sembrerebbero più arretrate. [...] ha pure arricchito di [...] corpus di scritti del giovane Petrarca, eppure, [...] è il merito di avere tolto un [...] testi da un catalogo che si tramandava [...]. Un capitolo del libro [...] le vicende, anche cronologiche, della più celebre [...] la prima del quarto libro delle [...] nella quale è raccontata [...][...]

[...]toso (quel [...] reso, poi, famoso dal [...] Tour de France). Gran parte della celebrità di [...] deriva [...] stata considerata un veritiero resoconto, [...] a caldo, della prima impresa alpinistica [...] moderna. Se infatti dovessimo credere [...] Petrarca, [...] avrebbe scritto la lettera la sera stessa [...] 26 aprile del 1336, mentre attendeva la [...] al ritorno, aveva accolto lui e il [...] il fratello Gherardo. Invece [...] dimostra che Petrarca scrisse [...] per rendere un fedele resoconto di un [...] vita, ma per proporre [...] vita umana; e che la scrisse nei [...] a molta distanza, dunque, dai fatti di [...] essere fedele e tempestivo cronista. Petrarca, insomma, finge; così [...] gran parte finzioni le epistole comprese nei [...] proprio le epistole sulle [...] ne rivelasse la reale [...] basava per ricostruire i primi decenni della [...]. In effetti, se dovessi [...] a mio avviso, il risultato pi[...]

[...]e nei [...] proprio le epistole sulle [...] ne rivelasse la reale [...] basava per ricostruire i primi decenni della [...]. In effetti, se dovessi [...] a mio avviso, il risultato più importante [...] non avrei esitazioni: è [...] consapevolezza che Petrarca manipolava [...] con grande libertà, e che la [...] concezione della letteratura si [...] continuo rimescolamento di realtà e finzione, di [...] minuti e di stravolgimento di fatti macroscopici. Ciò che per lui [...] ideale, che in quanto [...] di g[...]

[...]pici. Ciò che per lui [...] ideale, che in quanto [...] di grandi uomini del passato, primo fra [...] Agostino, [...] suoi occhi era più vera di quella [...]. Il problema è che [...] secoli, sono caduti nella trappola. E hanno fiduciosamente seguito Petrarca [...] strade fittizie che apriva per loro. Cominciando a svelare, con [...] i segreti di laboratorio [...] Petrarca [...] ha fornito la chiave [...] cassetti più riposti. Altri studiosi [...] usata, con risultati che fino [...] non molti anni fa sarebbero apparsi a [...] poco sconcertanti: basti ricordare [...] di Francisco Rico che lo [...] ambientato da Petrarca nei primi [...] risalga [...] al periodo di formazione delle [...] e del Canzoniere, vale a [...] a quei primi anni [...] nei quali praticamente Petrarca [...] la [...] vita e riscrive gran parte [...] opere passate. Da una parte, dunque, il [...] del Petrarca scrittore ci appare spostato verso la piena [...] gli anni [...] giovanile risultano sempre più ricchi [...] acquisizioni e di scoperte. Il risultato è che [...] Petrarca non è più scindibile dal Petrarca scrittore [...]. In altri termini, che [...] è quella sotto la quale si ricompongono [...] di questo intellettuale. Se [...] del movimento umanista è il [...] diretto, senza mediazioni scolastiche, con i testi classici, [...] del movimento, allora, [...]

[...]tore [...]. In altri termini, che [...] è quella sotto la quale si ricompongono [...] di questo intellettuale. Se [...] del movimento umanista è il [...] diretto, senza mediazioni scolastiche, con i testi classici, [...] del movimento, allora, [...] Petrarca. Che non avrebbe tuttavia [...] simile ruolo, se non fosse stato agevolato [...] di circostanze storiche e ambientali. Lo studio della [...] biblioteca, dei canali attraverso [...] procurava i libri, dei compagni di ricerche, [...] ha portato [...] [...]

[...]a sul ruolo degli ambienti [...] e delle famiglie cardinalizie ramificate [...] Roma e Avignone, [...] decisivo dei legami allora [...] fra Italia e Francia, sul [...] passaggio di consegne dalla Francia [...] rappresentato dal definitivo rientro di Petrarca e della [...] biblioteca nella penisola, illumina trafile [...] tutto inedite; e, così facendo, getta le basi per [...] ideologicamente connotata [...]. [...] è [...] che un freddo filologo: [...] stile di scrittore a rivelare la passione [...] (e c[...]

[...]ico, [...] diplomatico per il Papa. Nel 1341 viene incoronato [...]. Peregrina per [...] fino al [...] e torna ad Avignone. Due anni dopo è [...] Milano, [...] dei Visconti, ma la peste lo spinge [...] Venezia [...] Padova. Muore ad Arquà nel [...]. Petrarca e il primo [...] Giuseppe [...] Editrice Antenore Pagine X XX III [...] 632 Provocazione culturale: ecco [...] Chi controllerà il Canale [...] Ce lo dice Le Carré nel suo nuovo [...] Feltrinelli Il futuro di Panama nelle mani [...] Protagonista un i[...]


Brano: [...]] nacque il 20 luglio 1304 ma i [...] suo settecentesimo compleanno sono già iniziati Creò [...] una delle grandi tipologie [...] moderno: il «deraciné» lo [...] Il [...] centenario della nascita cadrà il 20 luglio [...] ma le celebrazioni [...] del Petrarca sono cominciate [...]. Ora è il turno [...] gli ha dato i natali, Arezzo, dove [...] e una mostra si aprono le celebrazioni [...] centenario della nascita del suo illustre cittadino [...] e morto ad Arquà nel 1374. Al convegno «I luoghi [...] France[...]

[...]o cominciate [...]. Ora è il turno [...] gli ha dato i natali, Arezzo, dove [...] e una mostra si aprono le celebrazioni [...] centenario della nascita del suo illustre cittadino [...] e morto ad Arquà nel 1374. Al convegno «I luoghi [...] Francesco Petrarca agli albori [...] moderna», che si terrà [...] sabato 11 ottobre, interverranno esperti di scrittura [...] Mirella Ferrari, Mario Ascheri, Stefano Zamponi, Paolo [...] Antonio Rollo. Le quattro giornate di [...] di documenti, libri e [...] canceller[...]

[...]gno sarà incentrato [...] scrivere non intesi dal punto di vista [...] ambienti in cui si produceva cultura come, [...] cancelleria pontificia, i comuni, i circoli letterari [...] scientifici. Ancora, da oggi fino [...] saranno esposti alla Casa del Petrarca e [...] Biblioteca [...] e antichi libri a stampa delle edizioni [...] della Biblioteca Città di Arezzo e [...] Petrarca. Tra i pezzi più [...] «Del vario stile in [...] piango e ragiono», un [...] una copia a stampa dei «Trionfi» della [...] secolo in carta pergamena [...] oro. Uno di costoro è [...] Vittorio Alfieri, che invece, a [...] sul serio e senza pregiudizi,[...]

[...]ri, [...] le celebrazioni nella [...] città [...] Caterina [...] Roberto Antonelli In tempi [...] di Paul McCartney o Luciano Pavarotti, di [...] visione [...] in tutto il mondo, [...] più impressione il prossimo VII centenario della [...] Francesco Petrarca (nato il 20 luglio 1304). Il suo Canzoniere è [...] primo vero successo europeo di un poeta [...] conseguente poesia per musica, in testa alla [...] per quasi cinquecento anni: il Libro delle [...] sospiri per regine, re, borghesi, intellettuali e [[...]

[...]. Lo stesso Leopardi per [...] lirica italiana dovette consapevolmente e convintamente ripassare [...] dal Canzoniere (che pubblicò e commentò parola [...]. Anche tanta parte della [...] Novecento, compreso [...] Ungaretti, ha dovuto rileggere [...] Petrarca. Pasolini e Contini, per [...] poesia e critica italiana pienamente moderna, dovettero [...] conti con Petrarca, «saltare» la Norma e [...] Regola [...] dal Canzoniere, per riscoprire [...] dantesco e con ciò [...] novecentesche. Con Dante, più di Dante, Petrarca [...] colui che diede attraverso la poesia [...] linguistica agli Italiani. In un certo senso [...] italiana ad essere soprattutto «poesia», refrattaria ad [...] cominciare dal romanzo, sentito a lungo come [...] e «volgare», inadatto alla grande e [...]

[...]ciare dal romanzo, sentito a lungo come [...] e «volgare», inadatto alla grande e «nobile» [...]. Le celebrazioni petrarchesche che [...] e [...] Europa dovranno perciò rispondere [...] fondamentale, inevitabile ad ogni scoccare di centenario: [...] Petrarca, cosa rappresenta il Canzoniere per i lettori [...] stessi studiosi [...] Le celebrazioni sono già [...] numerose. Tra le prime iniziative, segnalo [...] La Sapienza, organizzato dal Dipartimento [...] Studi romanzi: un convegno dedicato esclusivame[...]

[...].] Le celebrazioni sono già [...] numerose. Tra le prime iniziative, segnalo [...] La Sapienza, organizzato dal Dipartimento [...] Studi romanzi: un convegno dedicato esclusivamente ad una Radiografia [...] Canzoniere e alla nascita [...] lirico. Su Petrarca gli studiosi [...] centinaia [...] fino a conoscere, sembrava, [...] del suo lavorio formale, il «suono» dei [...] modi con cui ripuliva e rifiniva i [...] Segre ha ricordato e dimostrato, nel convegno romano, [...] non a caso sul Canzoniere che Fed[...]

[...]o lavorio formale, il «suono» dei [...] modi con cui ripuliva e rifiniva i [...] Segre ha ricordato e dimostrato, nel convegno romano, [...] non a caso sul Canzoniere che Federico [...] addirittura nel 1604, ha [...] esempi di «critica genetica». Di Petrarca, poeta ed [...] stesso in vari manoscritti, già i suoi [...] volevano sapere come scriveva, come incolonnava le [...] i testi: è stato appena riconosciuto, da Maddalena Signorini, [...] nel convegno romano, un codice composto per [...] Coluccio Salu[...]

[...]à i suoi [...] volevano sapere come scriveva, come incolonnava le [...] i testi: è stato appena riconosciuto, da Maddalena Signorini, [...] nel convegno romano, un codice composto per [...] Coluccio Salutati, fedele «fotocopia» [...] del Canzoniere. Petrarca è stato davvero [...] «di massa» della cultura moderna. Come riuscì in [...] così eccezionale, quasi unica [...] letteratura, e cosa ne rimane, oggi? Un [...] fama fu certamente il [...] grande umanista, di rifondatore della cultura classica: [...] [...]

[...]n [...] così eccezionale, quasi unica [...] letteratura, e cosa ne rimane, oggi? Un [...] fama fu certamente il [...] grande umanista, di rifondatore della cultura classica: [...] Dante [...] il prototipo del grande intellettuale «impegnato» e [...] Petrarca [...] le condizioni per [...] grande tipologia [...] moderno: il deraciné, lo [...] professionista i cui servizi sono richiesti da [...] e che dunque rispetto ai grandi ritiene [...] avendo agio e potere contrattuale. Ma tutto ciò non [...] accanto [...]

[...]a i cui servizi sono richiesti da [...] e che dunque rispetto ai grandi ritiene [...] avendo agio e potere contrattuale. Ma tutto ciò non [...] accanto alle grandi opere morali, filosofiche e [...] non vi fosse stato il Canzoniere. Nelle sue liriche Petrarca [...] tutta la poesia amorosa precedente, dai trovatori [...] Dante, [...] il potere della Parola, la possibilità di [...] un mondo diverso dal reale attraverso il [...]. Non più dunque la [...] richiesta petulante alla donna di uno scambio: [...] d[...]

[...]precedente, dai trovatori [...] Dante, [...] il potere della Parola, la possibilità di [...] un mondo diverso dal reale attraverso il [...]. Non più dunque la [...] richiesta petulante alla donna di uno scambio: [...] donna come ricompensa al canto. Petrarca si rende «colpevole», [...] Dante con Beatrice (e tante altre dopo, sino [...] Silvia [...] Leopardi), di un vero e proprio omicidio [...] Laura muore presto per [...] di chiarire che egli [...] ottenere qualcosa. Egli «canta per cantare», [...] che[...]

[...]uo limare le parole per [...] la perfezione e la [...] dunque in tale circolo, divengono il modello [...] esemplare, come nelle vite dei Santi, ma [...] laico (tanto da meritare un progetto di [...] e una riscrittura integrale [...] Cinquecento: il «Petrarca moralizzato» di Malipiero, ove si [...] rime e si cambia però il senso [...]. Il [...] si propone come simbolo [...] 366 componimenti, come i giorni [...] scritti e ripuliti per [...] ogni giorno: un vero e proprio breviario [...] da uno che pur era[...]

[...]Beatrice, istituiscono dunque le condizioni per una conoscenza [...] Soggetto, [...] che diviene il centro [...]. Sarà però un soggetto [...] autoreferenziale, per le condizioni da cui nasce: [...] Soggetto femminile, di quella donna che prima [...] Petrarca [...] era presentata, in Cavalcanti, come Oggetto inconoscibile [...]. [...] il personaggio che dice «Io» [...] si rappresenta nelle liriche, coincide invece in Petrarca con [...] e diviene conoscibile, grazie alla morte di Laura, con [...] sue contraddizioni, le sue debolezze, le sue ossessioni. Si scoprono le profondità [...] della psicologia di ogni uomo: il «doppio [...] in lui» (secondo una formula geniale dell[...]

[...].] e diviene conoscibile, grazie alla morte di Laura, con [...] sue contraddizioni, le sue debolezze, le sue ossessioni. Si scoprono le profondità [...] della psicologia di ogni uomo: il «doppio [...] in lui» (secondo una formula geniale dello [...] Petrarca) [...] le prove e le contraddizioni di ogni [...]. Chiunque vi si può [...] provare a ripetere [...] di [...] quasi ossessiva di sé [...] modo anche noi, e spiega, per la [...] successo e il mito petrarchesco attraverso i [...]. [...] scopre che [..[...]

[...]eguita [...] diviene insieme rappresentazione e simbolo di [...] eroica, fino a far [...] caos e la profondità delle contraddizioni che [...] Forma [...] avvolto e sublimato. Proprio per essere divenuto [...] un Classico (non più antico ma moderno), Petrarca [...] che aveva così tenacemente perseguito, la Fama; [...] rischio [...] quando, ai nostri tempi, [...] di Classico e di Forma che sembra [...]. Il Centenario petrarchesco se [...] caos interiore che è in Petrarca, come [...] Classico, il suo disordine ordinato, forse riavvicinerà Petrarca [...] studenti e al lettore comune, a quella [...] egli ha tanto contribuito a formare. Si potrà allora ripensare [...] Canzoniere [...] partire dal suo vero titolo: Rerum [...] ovvero «frammenti di cose [...] un Io travagliato e instabile, diviso, [...]

[...]esieduta dal regista Carlo Lizzani), sarà premiato anche lo [...] Edoardo Albinati per il romanzo Il ritorno (Mondadori). Quello di Albinati è [...] miglior libro di viaggio edito nel 2002 [...] di giornalisti culturali. Particolare della statua del Petrarca [...] Firenze. /// [...] /// Particolare della statua del Petrarca [...] Firenze.


Brano: [...]duto ma non [...]. In realtà non sono [...] perdere ma lui a vincere. Io ho giocato al meglio [...] possibilità ma [...] questo è un fatto incontrovertibile [...] ha giocato come mal aveva giocato prima ». Rugby: finito 76 il [...] Brescia un valido Petrarca I lombardi hanno giocato [...] « [...] »MARCATORI: p. PETRARCA: [...] Rocca, Bergamasco; [...] Barbini, [...] dal [...] del s. /// [...] /// BRESCIA: [...] Collins, [...] Selvaggio; Williams, [...] Bonetti, [...] Salsi; Fedrigo, Vigasio (Appiani [...] s. /// [...] /// ARBITRO: De Falco di Pomigliano [...]. SERV[...]

[...][...] Barbini, [...] dal [...] del s. /// [...] /// BRESCIA: [...] Collins, [...] Selvaggio; Williams, [...] Bonetti, [...] Salsi; Fedrigo, Vigasio (Appiani [...] s. /// [...] /// ARBITRO: De Falco di Pomigliano [...]. SERVIZIO PADOVA, 9 novembre Il Petrarca [...] stasera da solo in testa al campionato. La [...] marcia verso lo scudetto diventa [...] sicura, imperiosa, entusiasmante. Il successo sul Brescia, [...] numerici, potrà sembrare anche striminzito, ma il Petrarca, [...] il gioco scarno, essenziale, utilitaristico del Brescia, [...] essere anche più duttile e di [...] meglio organizzare e adattare. In sostanza contro un Brescia [...] sugli a [...] » e sul calci [...] Williams. La superiorità netta ed [...] me[...]

[...]] meglio organizzare e adattare. In sostanza contro un Brescia [...] sugli a [...] » e sul calci [...] Williams. La superiorità netta ed [...] mediani padovani, ma soprattutto di [...] stata determinante. Il francese [...] non è stato solo [...] del Petrarca, à stato anche [...] più pericoloso e brioso. Le sue volate di disimpegno, [...] sue serpentine sono state le cose più belle della [...]. La vittoria del Petrarca, [...] appunto la [...] firma: dalla [...] bellissima fiondata in [...] destra, e partenza fulminea di [...] che vola in meta [...] da centometrista. Il Petrarca è stato [...] due « piazzati » di Boccaletto (una [...] colpito persino lo spigolo del palo, carambolando [...] un altro paio di occasioni con [...]. Il Brescia, [...] detto, è vissuto solo [...] «pacchetto» e sul calci di Williams. Troppo poco per [...]

[...]ni con [...]. Il Brescia, [...] detto, è vissuto solo [...] «pacchetto» e sul calci di Williams. Troppo poco per sperare [...] campo Appiani. Carlo Bonatti Ri. [...] Oro 93 (giocata sabato): [...] 297; [...] 76; [...] 206 (giocata [...]. CLASSIFICA: Petrarca ponti 10: [...] e [...] 8; [...] 6: [...] 3; Algida 4: [...] Oro e Parma 3: [...] 2; Amatori e [...] 1. [...] » di galoppo, assumendo [...] partenti fin [...] della corsa e resistendo [...] un furibondo attacco di [...] de [...]. Al quarto posto un [...]


Brano: [...] / MERO 19 [...] prima corrispondenza fra Rinaldo e Petrarca appartiene di pieno diritto alla civiltà delia tenzone poetica. Il canto alterno è [...] pastori delle egloghe virgiliane probabilmente trasferiscono su [...] finata cultura un costume [...]. Nel Medioevo, mondo totalmente catturato [...] di specula[...]

[...]lio, Dante contò naturalmente i versi [...] «Se avesse emesso dal [...] soffi, avrebbe incantato con cento versi i [...] esattamente [...] versi rimandò al bolognese, [...] ultimi da lui scritti. Nella misura di Rinaldo [...] stare invece il giovane Petrarca e se [...] più per finta che per convinzione; e [...] di colpa [...] e definisce i suoi [...] mucchio di stoppia a confronto del peso [...]. Il testo in questo [...] mutilo, ma ci sono tutti li elementi [...] senso. Quando il [...] dice che Rinaldo [...]

[...]i 366 componimenti in [...] morte. Forse, a pensarci in [...] anno, che era bisestile, uno prò [...] poteva anche andare. Ma, adesso come adesso, [...] troppo tardi. Che cosa vedo, allora, [...] Vedo squadre di maturandi che sapranno benissimo [...] Petrarca, rispondendo a Rinaldo Da Verona, elogiasse glorie [...] luogo di quel mittente, [...] Catullo, e deplorando che [...] di allori, di mirti, di edere, e [...] bende (non era stato ancora incoronato in Campidoglio [...] sente). Non ignoreranno [...] i[...]

[...]tro vate attribuiva, [...] liquori bacchici dei vinosi colli veronesi la [...] tanti barbari indusse a insediarsi sopra le [...] del che terranno in debito conto, spero, [...] per le erudite etichette delle loro bottiglie [...]. Dichiareranno che il Petrarca, [...] propria prolissità, enunciò, come se niente fosse, [...] dialettico della quantità che trapassa a qualità [...] tanto»). Esporranno con garbo la [...] poeta, sopra le rive ventose del Rodano, [...] il corpo, ma non con [...] suo. Lo riferiran[...]

[...]ltre la [...] ditte Bignami e successori, e [...] parchi e ripetitivi florilegi scolastici per [...] e in versi e in [...] in razioni un po' dense, si farà una buona [...] per intanto, senza calcolare i notevoli benefici estetici in [...]. Perché il Petrarca, lavorando [...] a [...] un po' di Seneca [...] po' di Agostino introspettivo là, si gettò [...] giusto [...] le [...] e le Confessi [...] battendo sul tempo, tanto [...] costruzione analitica di un Ego [...] «Mentalità della sopravvivenza in [...] [...]

[...].] un tometto specifico, di Poesie latine. Non assicuro [...] con una simile prescrizione, un [...] comune Io si possa fabbricare senza difficoltà, poiché non [...] farmaco degno di questo nome ebe non sia dotato [...] Ma per farsi, al minimo, [...] Petrarca minimo, [...] spiaggia inquinata, e eventuale rifugio [...] se non avanza, basta. Edoardo Sanguineti Petrarca non [...] anni quando, con la famiglia, approdò ad Avignone. Vi giungeva per mare, [...] Pisa [...] Marsiglia, e di 11, dopo la minaccia [...] rìsali il Rodano. Il suo [...] in Provenza, con la [...] e saltuarie interruzioni, sarebbe [...]. Avignone[...]

[...]hiasso e la corruzione. Quando poi, attorno al [...] che il papa non sarebbe tornato più [...] Roma, [...] cardinali cominciarono la costruzione dei loro fastosi [...] pontefice quella della nuova sede di San Pietro, [...] sue torri gigantesche. Per Petrarca divenne il [...] della povertà apostolica: la battezzò la «Babilonia [...] definizione ebbe fortuna. Quando nel 1837 vi [...] di Stendhal, la prima cosa che gli [...] furono le lettere latine in cui Petrarca [...] aperto di ciò che succedeva nel palazzo [...] Avignone, ai bei tempi, [...] dice, di quella corte. Petrarca era un italiano, [...] dunque, un discendente di Roma antica. Era un bimbo che [...] così tanto a Cicerone e a Virgilio [...] dovette [...] quei libri nel fuoco. Ma [...] di Roma, la città [...] Cesari [...] che di San Pietro, divenne subito la [...[...]

[...]eva di chiamare «galli»: quasi alia fine [...] modo di inveire contro un [...] un frate francese che [...]. Può sembrare un pregiudizio, [...] è. Molti dei giudizi petrarcheschi, [...] naturalmente inattendibili I ritratti di alcuni pontefici, [...] Petrarca ce li ha tramandati, sono storicamente ingiustificati Ma [...] è [...] e riguarda il pathos [...] sotteso a quello retorico. Petrarca e i suoi [...] del padovano Albertino Mussato che li precedette, [...] reminiscenze antiche e delio stile romano un [...] loro vita quotidiana, una delle molle del [...]. In quel particolare momento [...] intellettuali nelle lotte politiche e social[...]

[...]la. Questi uomini sentirono infatti, [...] Io [...] profondamente, che in gioco era [...] del loro paese, cercarono [...] contro papi e imperatori, gli [...] e gli altri, in [...]. E questo il primo [...] si deve [...] conto non solo per [...] di un Petrarca cho sospira unicamente per Laura, [...] giudicare correttamente della complessità della [...] ispirazione. Si può anche dire, [...] Io si deve, che nella precoce denuncia [...] di Petrarca 0 primi [...] una lettera del 1333, quando il poeta [...] trent'anni), è implicito un progetto politico molto [...] trasformare [...] in un sostenitore della [...] prima forma dello Stato assoluto modernamente organizzato. In questo progetto, in [..[...]

[...] profilo [...]. Si fa sapere che [...] delle diverse classi sociali; [...] con i disegni politici [...] stessa poesia conquista dimensioni umane e immanenti. Non è azzardato vedere [...] Machiavelli, che non a [...] il [...] con i celebri veni [...] Petrarca, [...] svolta rivoluzionaria della cultura cominciata, in pieno Trecento, [...] di Laura. Il quale, da parte [...] toccò i momenti più infuocati [...] personalmente anche [...] con [...] appoggio, come è noto, dato [...] romana di Cola di Rienzo. Qu[...]

[...]della cultura cominciata, in pieno Trecento, [...] di Laura. Il quale, da parte [...] toccò i momenti più infuocati [...] personalmente anche [...] con [...] appoggio, come è noto, dato [...] romana di Cola di Rienzo. Quel [...] fallì; ma di n [...] Petrarca fece il suo definitivo rientro in Italia. Si stabilì a Milano, [...] signoria dei Visconti Con il suo prestigio, [...] politici di colui che un cronista definì [...] re della penisola. I suoi amici fiorentini, Boccaccio [...] luogo, se ne indignaron[...]

[...]enisola. I suoi amici fiorentini, Boccaccio [...] luogo, se ne indignarono. Utenze, infatti, era in [...] Milano e contro la pace «tirannica» del [...] vessillo della propria «libertà», anche se di [...] e corrosa dalle prepotenze delle consorterie. Petrarca, pur con molte cautele, [...] schierò con [...] tiranno. Venne gridato al tradimento. In lealtà, ancora una volta, [...] a guardare [...] a [...] se non altro, con il [...] comportamento, con la ria poesia, [...] suo messaggio culturale. /// [...] /[...]


Brano: [...]rte e cultura a cura di Oreste Pivetta. Redazione: Bruno [...] Antonella Fiori, Giorgio [...] Presepi La Befana a S. Gregorio Armeno CLASSICI. Il Canzoniere, la tradizione [...] Marco Santagata ha finalmente [...] essenziale lavoro sul Canzoniere di Petrarca, con [...] Meridiano, [...] va ora in libreria e che si [...] grande modello di interpretazione testuale, di critica [...] (rinforzato poi da un altro Meridiano petrarchesco [...] Trionfi, Rime estravaganti, Codici degli abbozzi, curato da Vincenzo [...]

[...]so il frutto di una sterminata tradizione [...] conducendoci dai più antichi commenti cinquecenteschi ai più esaustivi [...] testuali resi oggi possibili [...]. Commento che in ogni [...] petrarchesca ritrova [...] di segmenti della tradizione [...] Petrarca si confrontava e che aveva alle [...] tutti gli scambi e le sovrapposizioni tra [...] gli altri testi dello stesso Petrarca, insieme [...] gioco di connessioni, di richiami interni, di [...] formali su cui il Canzoniere si costruisce. [...] che, a [...] globalmente, a [...] crescere e concrescere intorno a [...] lirica così [...] e inafferrabile nella [...] distante perf[...]

[...]è perfettamente congruo con il rilievo [...] quella lirica ha avuto in tutta la tradizione occidentale, [...] la [...] formidabile portata storica, con la [...] che nei secoli le è [...] attribuita. Nel suo stesso [...] ed aggregarsi a partire [...] Petrarca, nel suo trarre alla luce quella [...] di chiamare una sterminata «filigrana citazionale», nel [...] e connessioni con le più varie occorrenze [...] dà insomma una macroscopica attualizzazione delle potenzialità [...] testo di Petrarca; costituisce una sorta di [...] della [...] densità letteraria, una epifania [...] testuale, del sottilissimo confronto che ogni componimento [...] Canzoniere [...] tutta una serie di correzioni e di [...] con tutto ciò che è stato scritto [...] di [...]

[...]nto che ogni componimento [...] Canzoniere [...] tutta una serie di correzioni e di [...] con tutto ciò che è stato scritto [...] di esso, non solo prima, ma paradossalmente [...] esso, e, ancor più paradossalmente, anche [...] della stessa opera di Petrarca. In altri termini, si ha [...] sorprendente effetto di intertestualità totale, di attualizzazione e moltiplicazione [...] quella dimensione intertestuale implicita in ogni testo possibile, ma [...] in Petrarca, [...] più citato e imitato della [...] lirica occidentale, acquista [...] del tutto particolare: tra le [...] che [...] portato ad essere «riscritto» in [...] testi successivi, [...] probabilmente il fatto che il Canzoniere ha metabolizzato entro d[...]

[...]naturalezza, insieme sublime e dimessa. Questo commento offre al [...] e illuminazioni del genere più diverso, come, [...] può essere quella, già offerta nel Cinquecento [...] Ludovico Castelvetro, a proposito dei [...]. Il percorso critico [...] di Petrarca che Santagata [...] ultimi anni dà i suoi frutti sintetici [...] cui [...] critico si pone automaticamente [...] in cui [...] scaturisce direttamente dalla distinzione [...] di costruzione del Canzoniere, dalla distinzione delle [...] scambi e dei r[...]

[...]scambi e dei rapporti con la realtà [...] il mondo culturale, dei valori attribuiti alla [...] condizione «intellettuale». Ne emerge articolato in [...] momenti insieme intrecciati e distinti, il senso [...] «volontà di durare» su cui si regge [...] Petrarca, legata ad [...] «ansia del vuoto» che [...] «erigere a monumento ciò che di più [...] letterario gli offriva»: con decisa sicurezza [...] contraddittorio di quella grande [...] nel sorprendente isolamento da cui essa nasce [...] dato il grande pres[...]

[...]suo sottilissimo rapporto con i [...] labilità [...] lo «straordinario successo postumo» [...] divenuta nei secoli successivi modello e strumento [...] sembra nascere addirittura da «un sostanziale tradimento». Rispetto a questo lungo [...] testo di Petrarca, non si può resistere [...] del lavoro di Santagata una sintesi e [...] (e mi scuso per [...] troppo insistente di questo [...] Canzoniere, della tradizione su cui esso si [...] che esso ha costituito. La storicizzazione totale e [...] una necessità[...]

[...][...] der ferro che li [...] in [...]. E [...] accusì [...] ar monno/ [...] per mano de la sorte/ [...] se li gira tutti in tonno in tonno; e [...] ognuno, o piano, o forte,/ senza capillo mai [...] a [...] pe cascà ne la gola [...] la morte. [...]. Petrarca a fine secolo GIULIO FERRONI Viviani: parola e realtà Cucchi: a [...] De [...] ordine «Certamente il Canzoniere [...] Cesare Viviani, una cui nuova raccolta poetica uscirà a [...] creato un modello, ma meno facile di [...] creda: è un testo di forma[...]

[...]ci e tematici più evidenti, sui [...] moltiplicati gli imitatori, quando per [...] posto in modo netto [...] per niente evasivo e rinunciatario, il problema [...] quello del rapporto tra parola e realtà, [...] materia. Contro ogni apparenza io [...] Petrarca abbia affrontato e risolto questo problema più [...] Dante. E questo è [...] maggiore che ho ricevuto [...] Canzoniere: [...] cioè che la verità della parola poetica [...] ne con iniezioni di realismo nè con [...] voli sublimi, ma invece superando o[...]

[...]invece superando ogni predisposizione [...] risparmio e sino in fondo [...] di scrittura, un attraversamento [...]. In questo senso il Canzoniere [...] come un episodio fondamentale della poesia occidentale: [...] che la poesia nasce molto prima del Petrarca, [...] ogni secolo risente più del secolo precedente [...] e di autori lontani». Maurizio Cucchi, uno dei [...] nella generazione dei quarantenni, autore con Stefano [...] del recente volume dei Meridiani Mondadori [...] alla poesia contemporanea, s[...]

[...]nte più del secolo precedente [...] e di autori lontani». Maurizio Cucchi, uno dei [...] nella generazione dei quarantenni, autore con Stefano [...] del recente volume dei Meridiani Mondadori [...] alla poesia contemporanea, spiega così il suo [...] Petrarca: « In una poesia racconto del mio [...] Fontaine [...] alla casa del poeta. Due volte sono andato [...] non mi è stato possibile entrare, perchè [...] corso lavori di [...]. Nella [...] della [...] spiego che il poeta non [...] aveva accolto nella [[...]

[...]a [...] della [...] spiego che il poeta non [...] aveva accolto nella [...] casa perchè non avevo saputo [...]. Dichiaravo così la mia [...] inadeguatezza rispetto a lui come poeta, il [...] ma anche rispetto [...] di poesia che ne [...]. Attraverso Petrarca vive il miracolo [...] una lingua che supera intatta un tempo e [...] mentre infiniti gesti cercano di [...] violenza. Ma posso dire di [...] esperienze poetiche, ad esempio quei poeti toscani [...] Due e Trecento, da [...] da Todi a Rustico [...] F[...]

[...] bassa, volgare della [...] qualsiasi briciola della realtà può essere assimilato [...] poesia». Se penso però alla [...] tempi di trovare, oltre la forma, un [...] sistema di valori, se penso a questa [...] magari non è solo mia, allora credo [...] Petrarca [...] bisogno di una sorta di fratello maggiore [...] più arrischiato, che possa insomma [...]. Sarebbe sin troppo facile [...] Dante, [...] riferirsi a [...] ma sono stati anche [...] poeti che hanno sviluppato una forte tensione [...] che hanno es[...]


Brano: [...]...] che li accolsero: le colonie del Regno [...] Danimarca, [...] Ghana: al diario di viaggio Hansen intreccia [...] lettere, mappe, [...] dando voce ai protagonisti. La costa degli schiavi [...] Hansen [...]. Ma, anche più di [...] Dante, [...] di Petrarca è uno [...] della tradizione letteraria che comporta un passaggio [...] delle idee, delle forme, della psicologia occidentali. Sappiamo che la poesia [...] era ai suoi tempi un esito secolare [...] cui mitologia laica, [...] col cristianesimo un ori[...]

[...]tempi un esito secolare [...] cui mitologia laica, [...] col cristianesimo un orizzonte [...] invera ogni fenomeno, promessa di realizzazione in [...] là ogni di ogni evento [...] di qua vale già [...] Dante [...] la [...] cerchia di stilnovisti. Ma Petrarca apre un varco: [...] una generazione e abbiamo [...] moderno con le sue nevrosi, [...] si confonde con [...] di cui parlano i manuali [...] storia. È come se Petrarca [...] di Dante (poco importa se dai lussuriosi [...] lui ama consapevolmente (se ne autoaccusa nel [...] la carne e la [...] fa scrupolo di preferire i classici greci [...] Padri della Chiesa. Certe sue bellissime pagine in [...] sulla solitudine ce[...]

[...]e), e [...] volontà di confessione di [...] Rousseau. Ma indubbiamente [...] più nota è la [...] raccolta di poesie «rime sparse», [...] chiamò lui cioè il Canzoniere. Se è vero che [...] (e quindi ogni successiva [...] nascono con la poesia lirica, Petrarca è colui che, oltre al valore letterario, ci ha [...] una testimonianza [...] e precisa del labirinto mentale [...] passionale di un uomo innamorato e perduto. La [...] vita non fu solo [...] mentali e fisici, ma contiene anche indicazioni [...] prop[...]

[...]. Cosa [...] di più moderno? Ma [...] poesia che mette in cammino, che induce [...] a mollare gli ormeggi. In una parola, a fare [...] dello smarrimento, [...] di sé da parte [...]. È quindi una bella [...] romanzo italiano dedicato esplicitamente a Petrarca, come [...] Marco Santagata. Santagata, in realtà, non [...] Petrarca, ma il suo lettore. È la storia della [...] professore italiano di letteratura delle origini che [...] Ginevra, corso sul Canzoniere. In una mattina tipicamente [...] aria fredda, [...] momento decide di fotocopiare [...] un sonetto che non parla di[...]

[...]professore italiano di letteratura delle origini che [...] Ginevra, corso sul Canzoniere. In una mattina tipicamente [...] aria fredda, [...] momento decide di fotocopiare [...] un sonetto che non parla direttamente di [...] Laura, la donna amata da Petrarca, ma [...] spegnersi della propria vita: La vita fugge, [...]. Parla di depressione, rivitalizzando [...] apparentemente cliché. Accade che il professore [...] più inconsciamente, poi sempre più impudicamente, nello [...] poeta, e che la [...] parafr[...]

[...]ente, poi sempre più impudicamente, nello [...] poeta, e che la [...] parafrasi si avvicini a [...] confessione dissimulata. È un lapsus a [...] storia del romanzo, quella della [...] personale esperienza amorosa che [...] (pardon: Laura) è il [...] Petrarca dà al desiderio». Il libro alterna allora la [...] per [...] allo svolgersi della lezione in [...] universitaria, in una gara di suspense narrativa che è [...] per sé appassionante: allargare la letteratura alla vita, aprire [...] confini angusti di[...]

[...]re [...] uditorio (. Si dice che probabilmente [...] critico consiste proprio in questo reciproco annullarsi. Né Lui, né [...] noi due, immersi nello [...] passeggio sullo stesso prato. Al diavolo la [...] in una poesia bisogna [...]. [...] seguendo Petrarca, [...] riepiloga una questione che si [...] e [...] di cosa parliamo quando parliamo [...]. Il docente del romanzo [...] Santagata [...] mette a nudo mentre rende esplicita la [...] una nudità fatta di parole che si [...] che le denuda. La poesia, i[...]

[...]ltrinelli ex [...] verità del ghiaccio Dan Brown Mondadori [...] Lettera a un insegnante Vittorino Andreoli Rizzoli [...] I [...] di Roma Corrado Augias Mondadori [...] di Marco Petrella Parma [...] Francesco Ugo Dotti è uno dei maggiori studiosi di Petrarca, [...] una Vita di Petrarca (Laterza) insostituibile e [...] del suo epistolario (che contiene gran parte [...] prosa di Petrarca), del [...] (Rizzoli) e del Canzoniere (Donzelli). Il suo recentissimo Petrarca [...] Parma, (Diabasis, [...]. Lo studio di Dotti [...] «genio del luogo» che la storia effettiva [...] Petrarca, [...] approdò a Parma nel momento culminante della [...] poeta (dopo essere stato «laureato» dal papa), [...] questo meno inquieto ed errante, e desideroso [...]. /// [...] /// Lo studio di Dotti [...] «genio del luogo» che la storia effettiva [...[...]

[...][...] approdò a Parma nel momento culminante della [...] poeta (dopo essere stato «laureato» dal papa), [...] questo meno inquieto ed errante, e desideroso [...]. /// [...] /// Lo studio di Dotti [...] «genio del luogo» che la storia effettiva [...] Petrarca, [...] approdò a Parma nel momento culminante della [...] poeta (dopo essere stato «laureato» dal papa), [...] questo meno inquieto ed errante, e desideroso [...].


Brano: [...]che della indifferenza e [...] moralismo. Da allora [...] combatteva la guerra dei [...]. [...] Rago [...] libri sul poeta [...] Laura. /// [...] /// I venticinque dialoghi [...] legati insieme a un [...] De Civitate Dei » di Sant'Agostino Francesco Petrarca Lo [...] libreria riservato al Petrarca s'è arricchito recentemente [...] di cui vai la pena riferire, non [...] modi della « notizia [...] Zanichelli di Bologna ci [...] del Canzoniere; [...] commento [...] postumo [...] di Nicola Zingarelli, con [...] costituisce una vera e propria mono[...]

[...]hito recentemente [...] di cui vai la pena riferire, non [...] modi della « notizia [...] Zanichelli di Bologna ci [...] del Canzoniere; [...] commento [...] postumo [...] di Nicola Zingarelli, con [...] costituisce una vera e propria monografia sul Petrarca [...] di una critica [...] con le annotazioni che [...] schema che fu già del [...] e più vicino a [...] e una [...] tascabile che riproduce il [...] preceduto da una prefazione [...] Luigi Baldacci. Della prima stampa diremo [...] letta e usata con[...]

[...]tto per [...] una maggior osservanza della. Ad introduzione del Canzoniere, [...] una lettura che il Contini tenne nel [...] Firenze e che fu nello stesso anno riprodotta [...] » di Roberto Longhi. Si tratta di uno [...] Preliminari sulla lingua del Petrarca [...] che è ormai entrato [...] fra i contributi « fondamentali » della [...] che costituisce uno degli esemplari più importanti [...] del Contini. In esso sta, suggestiva introduzione, [...] alcuni [...] cenni di metodo. Lo « autobiografismo trasce[...]

[...]inimo e ripropongono un dubbio [...] chi cura edizioni di questo tipo: se [...] fruttuoso un intervento del genere, che [...] troppo spesso lascia scoperte [...] in generale e della lingua in particolare. Un prezioso contributo alla [...] studio del Petrarca ci viene offerto [...] Feltrinelli. /// [...] /// Segre: si tratta della [...] Vita del Petrarca di E. [...] uscita a Chicago nel 1961. Il [...] non è soltanto uno [...] e venerandi (è ormai più che ottantenne) [...] è, assieme al nostro Giuseppe [...] il più insigne [...] vivente. La Vita del Petrarca, [...] da Remo Ceserani, rappresenta il culmine di [...] petrarcheschi che sì iniziò nel lontano 1913 [...] di [...] alla celebre Concordanza delle [...] F. Petrarca di Kenneth Me Kenzie. Diciamo subito che la [...]. Non è facile scrivere [...] Petrarca che contemperi la vastità [...] e la ricchezza della [...] leggibilità: non [...] per il fatto che [...] Petrarca [...] lo scrittore classico delle letterature europee che [...] parlato di sé; che si è documentato, [...] funzione di [...] trascendentale che è la [...] Canzoniere, non soltanto attraverso tina fitta corrispondenza [...] stata conservata, ma anche[...]

[...]e si è documentato, [...] funzione di [...] trascendentale che è la [...] Canzoniere, non soltanto attraverso tina fitta corrispondenza [...] stata conservata, ma anche attraverso numerose note [...] in margine ai suoi libri. Chi narri la vita [...] Petrarca [...] deve discostarsi da una documentazione così massiccia; [...] optare per la « leggibilità » non [...] dai rimandi alla [...] documentazione. A ciò è riuscito il [...]. Quando il lettore giunge [...] segue l'autore nella definizione [...] Ritrat[...]

[...]deve discostarsi da una documentazione così massiccia; [...] optare per la « leggibilità » non [...] dai rimandi alla [...] documentazione. A ciò è riuscito il [...]. Quando il lettore giunge [...] segue l'autore nella definizione [...] Ritratto del Petrarca senza difficoltà. [...] italiano ha aggiunto alla [...] la riproduzione di [...] ricerca del [...] sulla Formazione del [...] »: uno studio per [...] un contributo fondamentale per una lettura non [...] Rime petrarchesche. Adriano [...] è più quasi [...]


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