Brano: I silenzi che ci [...] giriamo in tondo per questa periferia sono [...]. Siamo pigiati in macchina, [...] acceso, ma è come se non funzionasse: [...] fondo sono i clacson negli ingorghi, il [...] i silenzi che tagliano le lingue come [...]. Seguiamo una direzione precisa? Impossibile, [...] direzione nella periferia totale [...] Napoli, che ormai è [...] Napoli: verso il mare [...] Villaggio Coppola, [...] in direzione Caserta, e [...] Napoli, a est, a sud, dovunque, dappertutto, [...]. Andiamo lungo [...] Mediano, una statale su [...] girare per ore incontrand[...]
[...]ssa [...] di cemento, su dune di allumini anodizzati, [...] da cui arrivano i segnali luminosi dei [...] svolazzando i panni appena lavati e già [...] di scarico, come bandiere bianche issate per [...]. Stiamo girando da ore, [...] metamorfico della periferia per capire come è [...] è: ma forse è il grosso animale [...] che ci ansima addosso, ci chiude tutte [...] fuga. Parliamo a pezzi e [...] pause invase dal rumore dei motori e [...] viscido, avviluppati dal crepuscolo che viene. Ma come si fa [...] s[...]
[...]se una pop [...] vissuta [...]. [...] contemporanea ritaglia un pezzo [...] lo isola e lo estetizza: è lo [...] pornografia. [...] che rende estetico [...] è pornografia delle immagini, [...] di un voyeur che mutila [...] parte di questo Corpo della Periferia, ne ricava [...] o un servizio su un [...] patinato e noi diciamo: bello! Non sono [...]. La realtà è questa? E [...] in faccia, [...] a sentire: se [...] non prova a capire [...] Lavorare da artisti sulle [...] vuol dire? [...] la pretesa del bello[...]
[...] Lo sai come [...] delle [...] universali? Costruiscono cucine su [...] media di 1 metro [...] creano [...]. Ma loro vivono in [...] sul mare e in grandi appartamenti con [...] metri e travi a vista del [...] e dicono che per [...] sacrificali della Periferia Totale si sono ispirati [...] Costa [...] Ma è assurdo! E poi a Scampia [...] uno spazio enorme! Stiamo ritornando indietro [...] Mediano, prigionieri del labirinto. [...] pianificare e non pianificare coincidono, [...] la vera logica urbanistica de[...]
[...]osto [...] Negozi, [...] Stilisti, ai Creativi, ai Pubblicitari, alle Gallerie [...] Arte Contemporanea, ai Ristorantini Etnici. Ma dove deportare gli [...] centro storico? Dove [...] spazio: nelle periferie. E cresce allora quella [...] chiamare la Periferia Totale e Integrata: un [...] lascia convivere la speculazione selvaggia e la [...] della [...] e la realtà dei [...]. Ma il Caos è [...] progetto, ed è sostenuto o accettato proprio [...] ne sono le prime vittime: a nord [...] Napoli [...] devastazi[...]
[...]brezza. Come fantasmi deformi i [...] devastati da un naturale [...] si confondono alla melma di buio che [...] o i tagli dei fari non riescono [...]. Dove possiamo evadere? [...] una direzione in questo lugubre Asse Mediano che ci porti fuori dalla Periferia Totale? In [...] questa è la periferia di nessun centro, una alopecia [...] che cresce a chiazze, [...] sotto forma di calcestruzzo e [...] forati di una oscenità etica. Cosa può farne [...] o la letteratura di [...] dubbio: è il suo materiale, ma è [...] sarebbe ingiusto e vile trasform[...]
[...]ndi, di cui nessuno di quelli che vivono in [...] momento vedrà la fine: [...] è [...] Quindi, alla fine, la violenza [...] senso e senza scopo delle [...] di Parigi o di [...] È quello che ci toccherà. La violenza fatta ai [...] centro, [...] della periferia totale come [...] non potrà che dare luogo ad altre [...] impreviste, senza visione politica, animate da un [...] umiliazione. Ma nessuno vuole vedere ciò [...] è dietro [...] perché vorrebbe dire ammettere che [...] sistema [...] legalizzata, trave[...]
[...]ro sulla strada, con [...] auto e dei tir che entra in [...] ossessionante, a ogni ora del giorno, a [...] notte, mentre i lumini sacrificali dei televisori [...] si spengono, inesausti fabbricatori di simulacri. [...] questa, la vera estetica [...] Periferia Totale: [...] lampeggiare di queste immagini [...] invita a uscire e a creare ingorghi [...] droga che invita a sottomettersi, a umiliarsi, [...] un attimo di piacere che è solo [...] dal servo in persona contro se stesso [...] figli mogli amanti fr[...]
[...]cali della [...] Feltrinelli di Napoli aperta fino [...] gennaio 2006, e un suo video è stato proiettato [...] del convegno sulle periferie organizzato da Vincenzo Trione e [...] Motta [...] ieri a Milano. Il Gruppo [...] sta lavorando a un [...] di Periferia Totale e Integrata. /// [...] /// Lui [...] non [...]. /// [...] /// Sisa [...] maggiordomo [...] ricco e misterioso personaggio. [...] è tornato aRoma e [...]. /// [...] /// Gli ho offerto di entrare [...] fatto accomodare. /// [...] /// [...] quat[...]