Brano: [...]va, privilegiando certi modelli [...] altri, fa scelte che [...] modo di vivere di tutti. Cosi, la decisione di costruire [...] determinato impianto industriale in [...] depressa del Mezzogiorno è innanzitutto [...] decisione di carattere culturale, perché gli effetti [...] nuovo nucleo sulla popolazione [...] direttamente interessata [...] (positivi o negativi che siano) [...] sempre più importanti degli effetti economici che sui mercato [...] le nuove produzioni. [...] delle attività economiche [...[...]
[...]]. Nel bel libro di Enzo Santarelli, Il mondo contemporaneo (cronologia storica 18701974, [...] Editori Riuniti) [...] leggere che « [...] tecnologica. [...] che, a nostro avviso, [...] contenuto di verità e dovrebbe responsabilizzare e [...] tutti, perché coinvolge tutti. Ingegneri e avvocati, [...] se ci si sente [...] questa o a quella cultura specifica. Lo sanno tutti: da [...] verrà fuori, si deciderà il nostro modo [...] prossimi decenni. Ma nelle aziende pubbliche [...] Luigi Piccioli Si va ad [...]
[...]ga, ove egli viveva. Dal nostro corrispondente PARIGI, [...] Nel [...] di un anno Parigi è diventata la [...] cinema pornografico. E non sul plano [...] piano del «consumo». Questo parigino apparentemente senza [...]. I Cos'è accaduto In [...] tempo perché Parigi, che aveva perduto la [...] libertina ed era diventata quasi puritana col [...] pc« turisti mediterranei e pensionati di provincia, [...] primato? La risposta non è semplice perché [...] cause del fenomeno. Pubblicità e volgarità Innanzi tutto [...] una ragione « tecnica ». A Parigi è cosa [...]. A differenza delle grandi [...] delle capitali scandinave dove, in generale, la [...] In sale specializzate, Parigi la esibisce orma[...]
[...][...] di osservazione delle tendenze dominanti nella produzione [...]. E, in questo caso, [...] il numero che conta. Il «prodotto » [...] sia quello che più [...] standard, sia quello che eventualmente se ne [...] soprattutto fonte di interrogativi, Perché è stato [...] Quale [...] ha occupato nella programmazione de rassegne televisive, [...] caso. Altri ne sorgono subito. Perché, ad esempio, la [...] documentari sono ancora, nel complesso, articoli illustrati [...] movimento? Perché i programmi di [...] tanto a conferenze costruite sulla base delle [...] intervallate da immagini di [...]. Perchè nel campo degli [...] «drammatici» si continuano a riprodurre pedissequamente i [...] cinematografici? Perchè a un certo livello [...] precisione e di penetrazione [...] psicologica sui rapporti privati, ìntimi, [...] quasi sempre riscontro la costante rozzezza [...] de' rapporti sociali? Perché la « sperimentazione [...] intesa come esercitazione astratta, molto spesso balzana, [...] zion e di diversi ingredienti tecnici? Quel che ancora manca, [...] articolazione specifica di queste risposte a livello [...] una verifica puntuale, a confro[...]