Brano: [...]é anche in Italia [...] un partito che svolga nelle specifiche condizioni [...] politica del paese la stessa funzione che [...] Germania, [...] Inghilterra, in Francia, in Spagna, in Svezia [...] partiti del riformismo socialdemocratico e laburista. Perché questo è in Italia [...] irrisolto? La risposta è scritta nella storia [...]. A me interessa mettere [...] un dato peculiare del riformismo di sinistra [...] stato presente in più partiti (nel Pci, [...] Psi, [...] nei partiti di democrazia [...] og[...]
[...]to i vecchi [...] ha creato una situazione del tutto nuova [...] dei riformisti: la nascita del Pds al [...] molti limiti che hanno caratterizzato i primi [...] formazione politica è stato indubbiamente [...] più fecondo scaturito da [...]. Non solo perché il [...] finalmente di aderire [...] socialista (ed anche chi [...] proponeva [...] fin dal Congresso di Firenze [...] può non riconoscere che non poteva essere [...] per quanto «diverso», a fare quella scelta), [...] il Pds si proponeva proprio com[...]
[...]e nel [...] tutto il riformismo italiano si raccoglie nel [...]. Ma è proprio al [...] innegabile limite che può concorrere un contemporaneo [...] della Cosa 2) sforzo di costruzione [...] come soggetto politico visibile, [...] là [...] del governo, perché dotato [...] di vita interna e perché sede di [...] vivace dibattito sulle riforme da attuare [...] di governo. Servirebbe anche al successo [...] Cosa [...] dopo tanti equivoci, da Gargonza in poi [...] Comitato nazionale [...] si costituisse quanto prima, [...] le convenzioni di colle[...]
[...]te [...] di una legge per le elezioni primarie [...] candidati sindaci, presidenti deputati e senatori. DI TUTTO CIÒ, nel [...] discutere nelle assemblee regionali e provinciali che [...] in queste settimane e, soprattutto, nella «tre [...] Firenze. Perché una bella mano [...] hanno teso e tendono a non riconoscere [...] Cosa 2 [...] data sia i compagni [...] buonafede, hanno pensato che fosse utile tenere [...] Forum [...] riparo della tempesta dello scontro politico quotidiano, [...] hanno concepito[...]
[...]ermo «essere gay è ancora una colpa». Gli altri hanno ancora [...]. [...] a Palermo ed in Sicilia, [...] che che sei omosessuale, ti distruggono, spezzano [...]. Io faccio [...] alle scuole elementari, [...] dove sono stati arrestati dei [...]. Solo perché sono conosciuto [...] bidelli mi hanno aggredito, mi hanno detto [...] che sei malato». E la scuola non [...]. Le mura di una casa, [...] seggiole di una cucina. Un pomeriggio che non riuscirò [...] a togliere dalla memoria». Gianni ha [...] ed arri[...]
[...]re botte [...]. Certo che ho pensato [...] ci ho anche provato. Una volta mi sono [...] ho preso delle pillole. Di quegli anni, il [...] non sono le botte. Sono i dubbi che [...] che mi entravano in testa. Io amo Anna, pensavo, e [...] mi picchiano. Perchè mi succede questo? Anna [...] bene, il resto era il male. Ma perché mi impedivano [...] bene? Non sapevo più nemmeno chi fossi [...] era la mia disperazione». Bianca adesso ha [...] ma la [...] storia sembra scritta nei secoli [...] streghe e dei roghi. Mi hanno messo in una [...] mi hanno fatto sdraiare sul pavimen[...]
[...][...]. Sei mesi di ricovero, [...] dalle altre. Certo, a [...] sono stati i miei genitori, [...] erano operai. Ma per chiudermi dentro [...] tanti: la mia famiglia, il prete, i [...] firmato il ricovero. Io non mi sono [...] anni delle botte e [...] perché ogni tanto riuscivo [...]. È stata questa la [...]. Prendevo le botte o [...] pensavo che sarei andata via ancora una [...]. Quando ho fatto i [...] partita per sempre, ed a casa non [...] visto». Stamane [...] partiranno in treno anche [...] Bologn[...]
[...]i sciocchi della politica [...] cattolici, che esercitano un [...] potere di veto su [...] il più banale, che tenti di rendere [...] penosa la vita dei cittadini omosessuali». Non finiscono tutti sui giornali, [...] uomini e le donne che si uccidono perché [...] è portata come un macigno. E invece ragazzi e [...] do un consiglio: Cito libero Gramsci in [...] NON SO, mentre scrivo queste righe, cosa la giunta [...] Camera, [...] cui il caso è tornato, deciderà in [...] Giancarlo Cito, mazziere ed ex si[...]
[...]ie di zeri, [...] cifrati con nomi talmente svizzeri che sembrano [...] Cattani. Credere [...] di quei denari, per noi [...] peccatori, è come credere nella verginità della Madonna: una [...] di fede. Vogliamo [...] in galera per questo, [...] Cito? Perché da ragazzo faceva il boxeur e menava [...] con [...] in tasca? Perché ha [...] Taranto [...] se fosse una palestra di [...] Perché in politica mastica [...] squadrista di Farinacci? Perché non è il [...] Borrelli [...] persona a [...] in prigione? Oppure perché [...] è ininfluente sui destini della Bicamerale? Cesare Previti [...] suo attico di piazza Farnese e Giancarlo Cito [...] quante sfumature conosce la nostra libertà di [...] del Partito popolare? Anche il mestiere di [...] Abbondio [...] applicazio[...]