Brano: [...]lio dei ministri [...] nessuna intenzione di andare a «Porta a Porta»? E [...] che succederà? Bruno Vespa risponde puntiglioso: «La [...] questa. Prodi aveva deciso di [...]. Di venire a [...] a [...] mercoledì 24 maggio scorso, alle [...] 19. [...] Perché poi non è [...] Che cos'è cambiato tra il sabato in cui [...] e il lunedì in cui ha detto [...] fosse registrato il programma con Berlusconi? Paradossalmente [...] in quei giorni c'è stato il diluvio [...]. Prodi che voleva venire [...] del suo gove[...]
[...]]. Il cartellone è un [...] dai fogli bianchi, appoggiato su un treppiede [...]. Sul foglio sono scritti [...] mesi di marzo, aprile, maggio. Sotto i mesi, i [...] ogni giorno le puntate andate in onda, [...] lo share, e il numero di telespettatori. Perché è sui numeri che Vespa insiste di più. Al di là della [...]. I numeri che mette [...] perché da qualche giorno cominciano a girare [...] un ridimensionamento del suo programma. Ora Vespa ha davanti [...] giornalista del quotidiano che più lo ha [...] anni, che più ha puntato l'indice con [...] e con editoriali, contro la [...] trasmissione,[...]
[...] [...]. Bene, su 61 confronti [...] Mentana [...] 49 volte ho vinto io, 5 volte [...] e 7 volte abbiamo sostanzialmente pareggiato. [...] e Zelig fanno programmi [...] tredici confronti [...] ne ha persi dieci [...] Zelig [...] su dodici. Mi spieghi perché la Rai [...] un programma di successo?». /// [...] /// La sintesi più estrema [...] anno il senatore Giulio Andreotti, quando disse [...] «Porta [...] Porta» era la terza Camera. Forse era vero. Talmente vero che Berlusconi [...] una grande attenzio[...]
[...] grande cartellone, e obbiettivamente Berlusconi, in [...] fa meno del caso Cogne, che è [...] ancora oggi, più seguite. Ma è [...] della politica che è [...]. E «Porta a Porta» [...] che oggi può rimanere espressione di un [...] c'è più. E non solo perché Berlusconi [...] solo il capo [...]. Ma perché tra poco, [...] vorranno più [...] parlare di politica. E allora? [...] rotocalco che ha una [...] economica, una sul flagello dello tsunami, una [...] e una sui vezzi e le ambizioni [...] Savoia, che dovrà fare? Rimane così o [...] «Mi [...] perché devo cambiare tutto in una volta? Quando [...] è cambiato in questi dieci anni in [...] Vatti a vedere la prima puntata del [...] poi le ultime, è un altro mondo. Ma io sono un [...] sono un uomo che cambia pochissimo, ma [...]. Non sono uno che [..[...]
[...]ime, è un altro mondo. Ma io sono un [...] sono un uomo che cambia pochissimo, ma [...]. Non sono uno che [...]. Nemmeno questa volta [...] è nuova. La comunicazione della politica [...] essere quella di un tempo. Ma Vespa scuote la [...] «Non [...] perché dovrebbero ridurmi le serate». E la domanda [...] è: ti hanno già [...] ridurti le serate? E lui, questa volta [...]. E se la politica [...] Camere si fa in parlamento, quella [...] Rai si fa con [...] giornali. Ma Vespa tenta un [...] «Io [...] che[...]
[...]ina il potere politico, quello che [...]. E quindi [...] di riferimento è il [...] di governo che ha vinto le elezioni. Però, se vuoi che [...] chiaro, io sono contrario alla privatizzazione: in Rai [...] padrone politico al padrone privato, intanto perché [...] cambia con elezioni. E poi perché è più [...] da parte [...] pubblica». In questi anni non [...] così, possiamo sperare per il futuro? [...]. [...] sforzo elettorale è quello [...] Piero Fassino e i [...] chiederanno per bocciare la [...] Costituzione votata dal centrodestra. Il seg[...]
[...]o sforzo, di [...] e chiederemo di votare no». Diciamo no per tirare [...] e poi lavorare per far bene quelle [...] necessarie. Ci sono molti elettori [...] guardano con diffidenza a questa revisione della Costituzione [...] Nord che al Sud. Al Nord perchè chi [...] vero capisce che la devolution è un [...] Sud perchè il modo con cui viene [...] questa revisione rischia di penalizzare il Mezzogiorno» «La Costituzione [...] dichiarato ieri il segretario dei [...] che ha preso parte [...] 2 giugno a Roma è la Carta [...] Repubblica: può essere migliorata, può esser[...]
[...].] atto fondamentale con il quale abbiamo impostato [...]. A me non piace [...] vogliono [...]. Ho firmato la richiesta [...] per quel poco che può rappresentare il [...] di contribuire a cancellare questo cambiamento della Costituzione». Aggiunge: «Perché la Costituzione, [...] ha ancora un suo valore ed è [...] Perché allora si riuscì a portare a [...] nonostante i contrasti fra le forze politiche [...] assolutamente diverse». Allora ricorda Andreotti «tutto [...] era contestato. Si era creata anche [...] noi, la [...] i socialisti e i [...] il periodo della cost[...]