Brano: [...].] per realizzare la democrazia [...] nella informazione, per assicurare [...] quelli al lavoro e nei luoghi di [...] salute. La campagna congressuale ha [...] orientamenti di fondo: la nuova forza della [...] protagonista della [...] costruzione il Pei, con [...] in Italia, non può [...] come liquidazione: si tratta di cambiare le [...] per rilanciare e ricostruire radicamenti sociali e [...] di pensare ad una forza solo di [...] la forza nuova della sinistra sia capace [...] nei confronti [...] c[...]
[...][...] In questi anni abbiamo [...] essere una riconoscibile forza critica e alternativa. E come si sa, i [...] vizi non [...] accantonati con gesti [...] ritornano poi duri come pietre. Lo dimostra la cautela, [...] nella politica internazionale del Pei ancora affidata [...] realismo minimale che a scelte radicali in [...] dei blocchi militari. Oppure come sia ancora [...] che impedisce di cogliere con coerenza il [...] che muove il movimento studentesco: il rifiuto [...]. Se essa prevalesse assogg[...]
[...]che vale anche [...] delle singole società. Uno «sviluppo sostenibile», sopportato [...] dalla terra non è governabile, se non [...] gli attuali rapporti di potere economici. [...] luogo critico per eccellenza, [...] scalfito é il modo di essere del Pei. Lo dimostra il ritorno [...] il principio di autorità, di adeguamento conformistico [...] perdurante divisione tra chi dirige e chi [...]. Anche [...] più illuminato non può [...] elaborazione di questi nodi. Nodi profondi, non riducibili [...] o b[...]
[...]lino elettorale del nostro partito. Pensiamo davvero che sia [...] democrazia italiana e recuperare consensi elettorali attraverso [...] una nuova formazione [...] sblocchi il sistema politico [...] si autodefinisce alternativa, progressista e [...] Pei ha avuto il [...] elettorale nel 1976, cioè dopo una grande [...] popolare che dal 1968 in [...] aveva [...] le scuole, la cultura, l'informazione, insomma tutto [...]. Nel 1981 recuperammo consensi, [...] la morte di Berlinguer, ma dopo una [...] i[...]
[...]...] confronto di differenze, di parzialità, nel momento [...] forma partito a noi sostanzialmente estranea, nata [...] non è più una forma data entro [...] collocare e rispetto alla quale necessariamente trovare [...]. È possibile nel momento [...] Pei pone in discussione se stesso: la [...] le sue strutture e modalità organizzative, la [...] politiche. In questo processo politico [...] donne come soggetto attivo e partecipe e [...] estraneo. È un obbiettivo a [...] che basta evocare per [...] Non[...]
[...]. Seconda ragione: il quesito [...] perché il nuovo, che il congresso dovrebbe [...] nascere o meno, è di fatto già [...] pienamente operante. Ed é in atto [...] tale proposta e comunque vada a finire [...] è rotta la cultura che sosteneva la [...] (Pei): la cultura razionalista. Quella cultura, cioè, che [...] condizioni [...]. Nel modo di procedere di [...] cultura [...] certamente, [...] del moderatismo italiano, ma quel [...] bistrattato hegelismo che la costituiva aveva almeno il problema [...[...]