Brano: [...]imana scorsa, presentando [...] al congresso di Pisa, si era mostrato [...] quanto fermo nella sostanza del suo dissenso: [...] politico che concedeva poco alle questioni di [...] dello scenario . [...] e sulle scelte concrete che [...] di fronte al Pei. Sul Manifesto di oggi [...] a Rossana [...] è per il leader [...] per tornare a precisare [...] di vista. Soddisfatto del risultati congressuali («Soprattutto [...] sa quanto pesi ancora nel partito la [...] nel voto», precisa). Ingrao corregge il [...]
[...]...] il [...] in una nuova [...] per la quale mancano tuttora [...] interlocutori». Una sorta di «altolà» [...] paventa [...] lacerante di eventuali forzature». E che si accompagna [...] seria riflessione politica». Il parere di Michele Magno, [...] Pei pugliese, è opposto: la «passione politica» [...] il dibattito congressuale «rappresenta la migliore garanzia [...] ampia [...] del partito e contro il [...] insensate». Certo, fa capire Magno, [...] né facile né scontata. Spetta ora al congresso [.[...]
[...] partito e contro il [...] insensate». Certo, fa capire Magno, [...] né facile né scontata. Spetta ora al congresso [...] Bologna [...] la discussione «sulla ricerca programmatica, la tensione [...]. Mancano poco più di [...] congresso nazionale del Pei che dovrebbe sancire [...] e la sinistra sommersa, [...] si voglia, pensa già [...]. A come, cioè, prendere [...] fase che dovrà portare alla costituzione della [...] della sinistra Una fase, quella tra II [...] e la costituente, che Massimo [...] g[...]
[...] lato della [...] «la sinistra trasversale» presente in diversi partiti. Per [...] i «Comitati per la [...] tutto il territorio nazionale a costituire una [...] «rete», devono essere «espressione autonoma e riconoscibile [...] e dei gruppi, [...] al Pei, decisi a [...] dialettico, prepositivo e progettuale nella costruzione del [...]. Il filosofo veneziano insiste [...] che la nuova forza politica sia un [...] partito e non una federazione di gruppi [...] sono le regole di funzionamento democratico[...]
[...]la costruzione del [...]. Il filosofo veneziano insiste [...] che la nuova forza politica sia un [...] partito e non una federazione di gruppi [...] sono le regole di funzionamento democratico e [...] apparati. Quanto agli schieramenti Interni [...] Pei. Una impostazione dalla quale Fabio Mussi [...] dissentito. Il congresso [...] nano assumerà, [...] Mussi, una decisione chiara ed [...]. La proposta [...] la costituente non verrà [...] un gruppo dirigente che la porterà [...] tempo verranno «garan[...]
[...]avoratori, dei [...] conflitti, di tanti e aitante, parziale, di [...] e alternativo. Dentro questo ventaglio di [...] il «dibattito di studio» alla Casa della [...] Roma che ha al centro torse il [...] difficile, ma [...] pie te, [...] che anima il Pei: [...] per il Duemila? Un interrogativo che sembra [...] si e i no. Il profilo di una [...] traccia Mario [...] nella prima relazione. Dice che il partito [...] bene, ma non Basta. E che sia alternativo [...] Immagini che rimanda. Ricorda Il partito[...]
[...]nda. Ricorda Il partito nuovo [...] Togliatti [...] dice che oggi un partito deve «stare [...] società, ma con una forte critica di [...]. E poi, alla fine, [...] la nuova formazione che si vuol costruire [...] al suo interno la presenza di un [...] Pei». Maria Luisa Boccia nella [...] il tiro. E parla del partito [...] soggettività». Se ci si ferma [...] si perde di vista questo aspetto che [...] importante». Insiste molto sul fatto [...] «è parte». Respinge quindi ogni visione [...] Aldo [...] e [...]
[...]parla del partito [...] soggettività». Se ci si ferma [...] si perde di vista questo aspetto che [...] importante». Insiste molto sul fatto [...] «è parte». Respinge quindi ogni visione [...] Aldo [...] e propone, proprio dentro [...] parzialità, un Pei come «partito del lavoro» [...] suo centro [...] di alienazione e dunque [...] del soggetti cui far riferimento. Ma se il crinale [...] si può evitare quello che Francesco Barbagallo [...] di un partito pigliatutto»? Per Alberto Asor Rosa [...] un «[...]
[...]e il cambiamento non può [...] di massa». Propone una struttura che [...] che punti alla [...] dei centri di iniziativa». Morelli arriva ad immaginare [...] tipo federativo» che raccoglie questi poli. /// [...] /// E Invita il gruppo dirigente [...] Pei a compiere una «vera autocritica» sul perché di [...] crisi di identità cosi forte. Avevamo cominciato a [...] al [...] congresso, aggiunge, ma poi non [...] sono stati gli atti [...] non »si è superato il [...] e il centralismo democratico». E allo[...]