Brano: [...]paesi [...] avere mentalità egemonica, inaccettabile e obsoleta. [...] respinge «categoricamente» [...] che Cina e Usa [...] ruolo di supervisione sugli equilibri di pace [...] due paesi di avere per primi fomentato [...]. Gli accordi industriali di Pechino [...] Cina e Usa non sono così rilevanti come [...] rumore con il quale sono stati annunciati. Rappresentano una minima parte [...] business cinese che la crisi [...] sta cominciando a rallentare. E non spostano i [...] al resto del mondo sulle rego[...]
[...]ella Cina nel Wto, [...] mondiale del [...]. Il motivo è che [...] Cina [...] dalla concorrenza interi settori [...] le conseguenze politiche della liberalizzazione dei mercati. Gli Usa continuano a [...] dei servizi, specialmente dei servizi [...]. Pechino ha permesso finora [...] compagnie di assicurazione straniere di vendere i [...] Cina e solo in due città. Le licenze vengono date [...] valutazioni di politica estera e il governo [...] tempo fa che la prossima licenza per [...] sarebbe stata conce[...]
[...]i fosse [...] asiatica e la caduta dello yen nei [...] che alimentano le esportazioni nipponiche oltre Pacifico, [...] Cina [...] «strappato» al Giappone la palma di maggiore [...] Usa entro qualche anno con ovvie conseguenze [...] non gradevoli per Pechino. Di queste cose Clinton, [...] e [...] hanno preferito non parlare [...] una realpolitik che fa gioco a tutti. Gli Usa hanno ottenuto [...] Pechino farà di tutto per evitare la terza [...] proteggendo lo yuan e il dollaro di Hong Kong [...] svalutazione (la prima ondata è stata il [...] la seconda la crisi dello yen). Il pessimismo sulla riuscita [...] piuttosto esteso perché mentre le merci gi[...]
[...]rno quale motore dello sviluppo; [...] Cina [...] accredita come paese chiave per la stabilità [...] non da poco per un paese che [...] del [...]. Non è un caso [...] giorni solo gli americani abbiano parlato della Cina [...] «isola» di stabilità. A Pechino, invece, si [...] avere delle carte in mano per condizionare [...] regione, progetto troppo ambizioso [...]. Antonio Pollio [...] Il presidente Clinton con [...] la figlia sulla Grande Muraglia [...] 2. Occhio al [...] se per caso si mette [...] in [...]
[...][...] il dato riscontrato a New York come [...]. Il rapporto precisa che si [...] soprattutto dai visitatori e dagli [...] piuttosto che dalla popolazione locale. Ebbene a conti fatti [...] che sul podio delle città più care [...] Hong Kong, Tokyo e Pechino. E la lista comprende [...] sparse un [...] ogni angolo del globo. La [...] figura [...] posto, seguita da Osaka (Giappone) [...] da un grande centro della Cina, Canton, [...] settimo posto. Sempre in testa alla [...] città [...] impero sovietico [.[...]