Brano: [...] luglio [...] TU Aperti i lavori [...] Consiglio [...] del Pds Compagne e [...] il voto del 6 [...] giugno sì è aperto un confronto sul [...] sul suo sviluppo. Un confronto che ha [...] formazione di una nuova classe dirigente, dopo [...] sbriciolata quella del vecchio regime. E, insieme con essa, [...] Stato e[...]
[...]razione [...] di una (unzione di governo, [...] attraverso una chiara identificazione [...]. Ed è del tutto [...] a partire da questa forte identificazione [...] è possibile affrontare in [...] questione fondamentale: la questione delle alleanze del Pds. Si [...] e siamo tutti [...] , di uscire da [...] sulle formule: quel dibattito, per intenderci, che [...] un dilemma. Se dobbiamo rompere con [...] stanno alla nostra sinistra o con quelle [...] alla nostra destra. Naturalmente, sappiamo bene che [...]
[...]olari della funzione di governo. A questo proposito, del [...] elezioni hanno di, mostrato che un mutamento [...] e di personale di governo è già [...]. E che tale innovazione [...] e in misura decisiva [...] di quei sindaci che sono di nostra [...] Pds. Insomma, il vero problema [...] a noi non è quello di separare [...] progetto da quella delle alleanze. Si tratta al contrario [...] le due questioni. Sapendo, però, che esiste una [...] della politica delle alleanze [...] e quindi delle formule po[...]
[...]ere [...] con la Lega [...] di un rinnovato pericolo [...] forme della riorganizzazione della sinistra e dei [...]. C'è un dato di [...] che è stato, del resto, messo in [...] la pubblicistica: i vincitori del confronto elettorale [...] la Lega e il Pds. Ma è, nel suo [...] ecco il tema che [...] al Consiglio nazionale [...] che conferma quanto sia [...] paese [...] e allarmante [...] Il problema Lega e [...] un problema effettivo di uscita unitaria dalla [...]. Al di là del [...] politico, infatti[...]
[...]somma, abbattuto il vecchio [...] Bossi [...] ritrova sul fronte moderato. Ma, da un lato, [...] definizione di regole tali da favorire il [...] e conservatori; [...] dichiara addirittura di [...] distruggere [...] polo, quello progressista e, [...] Pds, Insomma, il Pds non deve esistere. Non vorremmo che, alla [...] nei propositi inconfessati di Bossi, si possano [...] qualcosa che conosciamo fin troppo bene nella [...] e che non ha nulla a che [...] democrazia repubblicana: un [...] unico, Devono [...] quelle for[...]
[...]e matrice [...]. Anche se sarà definitivamente [...] della [...] politica dei cattolici. [...] possibile [...] anche nella esperienza politica [...] quelle novità e quei tratti distintivi della [...] suo complesso, che noi abbiamo latto vivere [...] Pds. Parlo in primo luogo [...] partito. Ma anche, più concretamente, [...] programmi [...] e scelte che coinvolgono [...] come tale. Su questo terreno, sono [...] sono già in atto [...] e più [...]. Del resto tutto ciò [...] essendoci più il [...] catt[...]
[...]e [...] Chiesa [...] società italiana, a cominciare dalla [...] valorizzazione della coscienza religiosa, [...] e della [...] effettiva incidenza nella organizzazione [...]. Mi si permetta di [...] democratici che sul piano del rapporto con [...] il Pds è nato per superare la [...] politica, per unire le (orze [...] e di progresso; ha [...] della [...] strategia la convinzione e [...] nuove strategie dei progressisti non possono nascere [...] e dalla messa in discussione delle grandi [...] e ideali[...]
[...][...] e di progresso; ha [...] della [...] strategia la convinzione e [...] nuove strategie dei progressisti non possono nascere [...] e dalla messa in discussione delle grandi [...] e ideali del nostro tempo. Per questo [...] come ho detto [...] il Pds ha addirittura [...] nel suo statuto il riferimento vincolante al [...] Vincolo che va esteso alla vita statuale [...] di governo. Per queste ragioni il Pds. Siamo convinti che sia [...] e vogliamo lavorare perché si affermi una [...] e costruzione continua, tra le diverse ispirazioni. Vi sono invece temi, [...] se sollecitano anche [...] regolativa della legge, riguardano [...] coscienza. Su tali quest[...]
[...]ocazione programmatica e [...] spartiacque tra moderati e progressisti, tra stagnazione [...] tra conservazione e [...] lato, abbiamo [...] grande problema, quello della [...]. Non c'è dubbio che [...] come unica forza nazionale, con al centro [...] Pds. Nel dibattito, nelle dichiarazioni, [...] il nostro gruppo dirigente ha assunto in [...] mi sembra di ravvisare un accordo sulle [...] la premessa migliore per non lasciarci invischiare [...]. I due casi di Torino [...] Milano non vanno assunti com[...]
[...]o, [...] delle risposte che diamo ai problemi del [...]. Cosi come la nostra funzione [...] sarà effettiva e non velleitaria solo se la sinistra [...] fornire una risposta nazionale alla crisi e agli stessi [...] nazionale. [...] ha fatto appello al Pds [...] salvare il paese dal separatismo leghista, in nome [...] nazionale. Noi abbiamo risposto, con buona [...] di qualche [...] tento, su una linea diametralmente [...] a quella di un rinnovato consociativismo. Anche se, vorrei [...] democratica co[...]
[...].] verso la Lega e una rivolta del Sud che [...] prevalentemente a sinistra. Anche se non possiamo [...] quota di questa protesta, come è già [...] avvisaglie della crisi democristiana negli anni Settanta, [...]. [...] sta oggi la responsabilità del Pds. Si tratta di dare una [...] nazionale, unitaria. Anche oggi dobbiamo dare risposta [...] grandi questioni [...]. Allora si trattava della [...] questione vaticana e della individuazione delle alleanze [...] blocchi sociali e polìtici di riferimento[...]
[...] una intensificazione senza precedenti del perverso [...]. La divaricazione tra Nord [...] Sud [...] è fatta lacerante. Per fortuna [...] è la valenza storica del [...] giugno [...] ciò avviene a fronte di [...] forte presenza democratica attorno al Pds nel Sud: una [...] che, lo dobbiamo sapere, non è ancora stabile, non [...] acquisita una volta per tutte. Del resto, non è [...] nel senso alto della parola. Ciò potrà avvenire solo [...] fornire una risposta unitaria alle ragioni del Nord [...] Su[...]
[...]per combattere efficacemente [...] Nord che fa da solo, occorre un Sud [...] impostare su basi nuove la critica al [...] è stato veicolo del grande saccheggio delle [...]. Noi non dobbiamo essere [...] nella lotta al vecchio statalismo. Ecco dove il Pds [...] funzione propulsiva della innovazione democratica: funzione che [...] del resto largamente riconosciuta e confermata dal [...]. Non dobbiamo lasciare a Bossi, [...] o ad altri la [...] invasivo e clientelare, la critica al Sud [...] allo Stato[...]