Brano: Segatti «PCI PDS D S» [...] Donzelli offre un quadro dei [...] realistico e veritiero. Alcuni giudizi possono sembrare [...] su stesso», «incerto», «ostaggio della società»), ma [...] così ci vedono gli altri e così [...] stessi. I dati, infatti, provengono [...[...]
[...]stessi. I dati, infatti, provengono [...] svolte tra i delegati nei Congressi del [...] 2000, avendo come base la rilevazione del [...] Cattaneo. Il punto di partenza [...] «Il PDS è rimasto stabile, confinato in [...] paese, entro [...] del vecchio PCI». In dieci anni, tanti [...] fine del PCI, il nuovo partito non [...] sfondare [...] che si trova alla [...]. Anzi questa area, quella [...] si è notevolmente ristretta perché una larga [...] milioni di voti al PSI del 1992 [...] centro destra. Data la dissoluzione dei vecchi [...] soprattu[...]
[...]arole forte [...]. Non a caso Berlusconi [...] ricorso in tutti questi anni. Trovo questa analisi del [...] nella ultima frase, da noi meno considerata. È mutata la identità [...] non siamo riusciti a dare che in [...] immagine diversa da quella del Pci. Anzi «i [...] sembrano puntare sul passato [...] futuro» (p. La seconda ragione per [...] sono in mezzo al [...] stasi elettorale, è la crisi organizzativa. Emorragia nelle iscrizioni, basso [...] iscritti: «sono pochi quelli che vi salgono, [...] [...]
[...]sono pochi quelli che vi salgono, [...] che scendono» (p. Non si può più [...] un partito di apparato, [...] partito leggero, con poche centinaia di funzionari [...] ma «il sistema di norme e valori [...] sopravvive [...] che li aveva creati», [...] Pci (p. Lo si vede nella [...] di partito e di quelle elettive da [...] e nella nostalgia verso il cosiddetto partito [...] controcorrente rispetto a «una società tendenzialmente depoliticizzata, [...] individualista». Questa è [...] prevalente dei quad[...]
[...]a, [...] individualista». Questa è [...] prevalente dei quadri intermedi specialmente [...] settentrione. Una opinione che spesso li [...] e appunto ad una organizzazione [...] che coltiva la propria diversità. Non [...] stata che una parziale [...] Pci e le altre culture di sinistra [...] nel nuovo partito. Soprattutto aggiungo [...] mancata la ricerca su [...]. Dopo dieci anni si [...] dice nel libro, di «un mezzo fallimento [...] successo». Questo vale sia sul [...] che vengono esaminati negli u[...]
[...]e a tutti gli [...] dalla provenienza e dalle origini familiari, di [...] più importanti. La conclusione è netta, [...] i [...] non hanno ancora una [...] in questo partito «convivono elementi di forte [...] di altrettanto forte discontinuità con il Pci» [...]. Perciò esiste una forte [...] nei militanti, che, secondo gli autori, potrebbe [...] un modello di partito [...] o [...] in cui [...] non è agente della [...] nel partito nuovo [...] né soltanto parte delle [...] Stato, come nel modello elet[...]
[...]] Stato, come nel modello elettoralistico, ma mediatore [...] e lo Stato, sulla base delle politiche [...] di governo e di opposizione, ma più [...] dalle seconde. Infine, due osservazioni critiche. In due o tre [...] una valutazione non precisa sul Pci (per [...]. Qua e là, inoltre, [...] rigidità talora eccessiva, quasi didascalica, nei concetti [...] nella parte dedicata [...] dei valori e del [...]. I [...] sono un partito vivo, [...] difficile ricerca in un campo come la [...] scientifico solt[...]