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Il vocabolo Pavese si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2473 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]egli riservava al [...] ricerca poetica, più anche di quella filosofica. La lingua che Andrea Di Consoli [...] adottato in questa [...] lunga e densa raccolta [...] lingua della narrazione. Scevro da ogni compromesso [...] di un grande poeta, Cesare Pavese, [...] del narrare in versi, della costruzione della [...] se si trattasse di un racconto. E molte, delle poesie [...] Di Consoli mi hanno ricordato i versi amari di Lavorare [...]. La solitudine, lo sguardo [...] vita altrui intravista e indovinata[...]

[...]oesie [...] Di Consoli mi hanno ricordato i versi amari di Lavorare [...]. La solitudine, lo sguardo [...] vita altrui intravista e indovinata da una [...] («È una donna del mio tempo/ che sente [...] pelle/ e non riesce a dormire»), questo [...] in Pavese mai apertamente confessato, nelle poesie [...] Di Consoli diviene leitmotiv, motore appunto di tutta [...]. È [...] che, ontologicamente fonda [...] («e vorrei dire che solo [...] guarisce le persone/ solo [...]. Un altro elemento che [...] e che pe[...]


Brano: Quella prima copia de [...] odorante [...] dalle rotative in sole [...] 42 per 58 era il segno che [...] Torino era finita vittoriosamente In redazione con Pavese MASSIMO RENDINA Quale ragione per lo scandalo? Sergio Pastore [...] responsabile per la giustizia [...] Egregio direttore, in uno [...] discorsi, il Duce, che di politica se [...] da buon giornalista rispettava il significato delle [...] «Fra venti [...]

[...] animatore della redazione fu Davide Lajolo [...] raggruppamento di divisioni Garibaldi con il nome [...] Ulisse). Partito quasi subito Amendola [...] Roma, [...] sottosegretario del governo [...] Ludovico [...] diventato da redattore a [...] Cesare Pavese, direttore venne nominato Amedeo Ugolini scrittore [...] scarsamente dotato di doti giornalistiche. Bisognava [...] un redattore capo con notevoli [...] professionali. Ci riunimmo noi redattori [...] Teo Tesio e [...] Vallone, responsabile, questi, [...]


Brano: [...] nel dopoguerra e dopo, catalogai [...] e scelte. Gianna Manzini fu annebbiata [...] esigente, straordinario e duro. Nella letteratura si affacciava [...] Storia, [...] tragedia del mondo, «gli altri» prendevano possesso [...]. Pratolini, Hemingway, Pavese, Ginzburg, Faulkner, Morante [...] Moravia e insieme [...] gli sguardi sulla Storia: Gramsci, Labriola [...] affiancato disinvoltamente, per ragioni di studio, a Cavour. [...] procedeva ma, per fortuna, lentamente [...] a strutturare, oltre che a, m[...]

[...]rime decalcomanie [...] furono [...] che improduttive. Un seme, fertile, era [...] che mi aveva insegnato, del valore espressivo, [...] parola. E il rigore di [...] richiede. Ancora oggi, questo insegnamento [...] a combattere, rigo per rigo. Cesare Pavese «Il mestiere [...] La politica è [...] del possibile. Tutta la vita è [...]. /// [...] /// Tutta la vita è [...].


Brano: [...]..] i Classici Frassinelli [...]. Il romanzo è un [...] autonome, un universo altro in cui si [...] magia il nostro di tutti i giorni, [...] come dimostra il Faulkner di Il borgo (Adelphi, [...]. La prosa di Faulkner, [...] snoda nella traduzione di Pavese, è letteralmente [...] prodigio: ripetizioni ossessive e ossessionanti come una [...] che si trascinano dietro destini psicosi gesti [...] tenebrosi, lacerti di [...] en prose simili a [...] affiorate dal fango, sprofondamenti ipnotici in un [...] a[...]

[...]he si trascinano dietro destini psicosi gesti [...] tenebrosi, lacerti di [...] en prose simili a [...] affiorate dal fango, sprofondamenti ipnotici in un [...] apparizioni mitiche che aggrediscono quel realismo [...]. La prosa di Faulkner, [...] di Pavese, diventa una [...] bagno in acque materne, un viaggio esoterico [...] forza in un paesaggio umano che prima [...] Faulkner [...] che banalità. Ricavare poesia dal quotidiano [...] nel [...] ne è stato capace [...] Faulkner? Ma lo scavo nel kitsch de[...]


Brano: [...]E mi basta per [...] romanzo di Orengo che per parte [...] offre una trama articolata [...] il picco è la sfida cui sopra [...]. Per me vale come [...] (e finalmente fatto con questo romanzo) in [...] in luoghi (le Langhe) sognati dal tempo [...] di Pavese ma mai visitati forse anche [...] rimanere deluso (di vedere svanito il sogno). Preferisco rimanere aggrappato alla [...] (questa volta con Orengo al posto di Pavese). [...] Un castello di motivazioni [...] apparati dagli esiti nefasti Viaggio dentro un [...] La Cina è vicina sempre più vicina Razzismo, dieci [...] nobel della vergogna Antisemitismo su basi italiche [...] da illustri accademici Ultimamente abbia[...]


Brano: [...]o [...] talento naturale, il giovane (ventisei anni) scrittore [...] sangue rinnovato contro [...] che ci sembrava di [...] ventennio. Penso anche a come [...] lo conobbe, in quel clima e in [...]. Era il 1947 e io [...] vivevo a Torino, dove Cesare Pavese pubblicava, in quegli [...] Feria [...] Il compagno [...] Il carcere e La casa [...] collina [...] La bella estate [...]. E in quel medesimo [...] Calvino [...] alle stampe Il sentiero dei nidi di [...]. Pavese, allora, assieme a Vittorini [...] sempre nel [...] era uscito Il Sempione [...] rappresentava il polo magnetico [...] noi giovani ci rivolgevamo, dopo che gli [...] ultimo li avevamo momentaneamente accantonati. A Bacchelli, a Bontempelli, [...] Pe[...]

[...]o svelò e ci sorprese [...] Gesù fate luce e Quel [...] i primi due soprattutto. [...] anche i romanzi ci [...] controverso successo di Una vampata di rossore [...] Ninfa plebea, ma privi ormai della spinta originaria, [...] che spiazzò noi figli di Pavese. Perché [...] male magari, si riassestava ormai [...] nei vizi e pure letterariamente, proponendo parametri alternativi, quando [...] la neoavanguardia. E don Mimì si [...] bagarre. Mi sollecita infine [...] in margine (è pure in [...] del Meridiano[...]

[...]ico Rea a [...] Francesco Durante pagine [...] euro 39,00 I Meridiani Mondadori La [...] degli umili di Domenico Rea Un ritratto [...] Domenico [...] EX LIBRIS Al suo esordio lo scrittore [...] uno straordinario talento naturale Erano gli anni [...] Pavese [...] Calvino n di Bruno [...] n di Folco Portinari Fu [...] estraneo al neorealismo La [...] scrittura geneticamente legata ai [...] una semplicità sontuosa Non ci sono norme. Tutti gli uomini sono [...] regola che non esiste Fernando Pessoa IDEE L[...]


Brano: [...]..] i Classici Frassinelli [...]. Il romanzo è un [...] autonome, un universo altro in cui si [...] magia il nostro di tutti i giorni, [...] come dimostra il Faulkner di Il borgo (Adelphi, [...]. La prosa di Faulkner, [...] snoda nella traduzione di Pavese, è letteralmente [...] prodigio: ripetizioni ossessive e ossessionanti come una [...] che si trascinano dietro destini psicosi gesti [...] tenebrosi, lacerti di [...] en prose simili a [...] affiorate dal fango, sprofondamenti ipnotici in un [...] a[...]

[...]he si trascinano dietro destini psicosi gesti [...] tenebrosi, lacerti di [...] en prose simili a [...] affiorate dal fango, sprofondamenti ipnotici in un [...] apparizioni mitiche che aggrediscono quel realismo [...]. La prosa di Faulkner, [...] di Pavese, diventa una [...] bagno in acque materne, un viaggio esoterico [...] forza in un paesaggio umano che prima [...] Faulkner [...] che banalità. Ricavare poesia dal quotidiano [...] nel [...] ne è stato capace [...] Faulkner? Ma lo scavo nel kitsch de[...]


Brano: [...] [...] (e [...] in rapporto [...] Ciò fermo restando che [...] che mi trovo tra mano [...] America primo amore (primo amore perché primo libro, con [...] gli intrecci di senso che ne possono derivare?). Soldati, Cecchi, [...] ma con loro Vittorini e Pavese, inventarono per noi [...] senza esserci mai stati, [...] decalcata sopra alcuni esempi letterari, [...] Melville e Saroyan, e dilatata a valore totale. In [...] Soldati ci arriva, quasi a [...] se [...] scarto tra la [...] invenzione e la realtà. I[...]

[...]...] la [...] esperienza, questo almeno in superficie [...] lettura. In seconda battuta, poi, [...] conto che quel testo ci procura una [...] non intellettualistica, [...] volutamente messo in primo [...] (esistenziale?). [...] sta la differenza con Pavese [...] Vittoriani, i quali usufruiscono in maniera dichiarata, nel [...] mediazione se non del lenocinio della letteratura, [...] Soldati [...] il cinema, Hollywood, magari come inconscio progetto, [...] lui il cinema si rivelerà quale una [...] gram[...]


Brano: PRATELLO, LA TV NATA PER CASO Era la via del Circolo Pavese, fucina del [...] Bologna che si trasformò in [...] Varietà. Tutto cominciò con [...] Nonè davvero un errore [...] tv innovativa sia nata in via del Pratello. La vituperata via delle [...] radio Alice, dei [...] che non vogliono il [...] vecchie gen[...]

[...]ità che ne promanava. Arrivarono anche altri, poco [...] tv commerciale diventasse un programma elettorale. Prima del riflusso, prima [...] e scollacciate, prima di quelle altre vetrine [...] dei format che attentano alla mente. Era la via del [...] Pavese, [...] di quella fucina made in Bologna che [...] Varietà. Per quattro anni il [...] Arci [...] via del Pratello ospitò il bravo presentatore, [...] Lupo Solitario, Patrizio Roversi, la logorroica [...] i Gemelli Ruggeri (Luciano [...] ed Eraldo Tur[...]

[...] era una tappa [...] ad entrare). A Patrizio [...] ricordare quegli anni, grazie [...] tutti loro cominciarono a [...] che univa alto e basso, tette e [...] dire. Bologna era ricettiva e [...] molto. Attraverso [...] venimmo in contatto con il [...] Pavese. Gli anziani del consiglio [...] e ascoltarono. Dovete fare [...] ci dissero [...] attività che funzionino, pagarvi le [...]. /// [...] /// Vuoi sapere [...] Ma lo sai, [...] sempre anche tu. Comunque [...] una gran commistione tra pubblici [...] ge[...]


Brano: [...]] chi ormai non gradisce più [...] i bambini. Palloncini che scoppiano, risate, [...] che corrono qua e là: tutte cose [...]. Tanto che è successo [...] finestre si siano rovesciati secchi di acqua [...] sui bimbi, racconta Mauro Mezzini del circolo Pavese. Soni i tempi [...] purtroppo, riflette Mirella Signori, [...] Pd [...] circolo Pratello. Certo è aggiunge [...] del Circolo Pavese che [...] spesso «poche persone che però, nel clima [...] sentono ulteriormente legittimate. È evidente che ormai [...] Pratello [...] ha voluto davvero costruire [...]. Mezzini tuttavia ci tiene [...] punto: «Nessuno nega la legittimità dei bisogni[...]

[...] necessità del riposo. Tutti facciamo il possibile [...] venga tutelato, ma ormai qua si dice [...] cosa, ad ogni attività culturale. Niente può essere fatto [...] Pratello». A metà della strada [...] spazi di aggregazione: il centro anziani e [...] Pavese, entrambi nello stesso interno. Dal centro anziani si [...] bel giardino, «uno dei pochi al Pratello». Un cortile con una lunga [...] ricorda. Gianluigi [...] segretario del Pd Saragozza. Era una vocazione di quel [...] dare spazio ai più piccoli. P[...]


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