Brano: [...] [...] a Torino, a Milano, [...] Genova [...] in altre città, prima della caduta della [...]. Non dimentichiamo la Resistenza [...] dopo [...] settembre del [...] nello smarrimento delle istituzioni, [...] cuore le radici di un orgoglioso amor [...] Patria, [...] li spinse [...]. Molte migliaia caddero con [...] pugno, o vennero trucidati dai nazisti. Non dimentichiamo i civili [...] Roma e altrove, si unirono a loro per [...] loro città, o, come a Napoli, si [...] le forze di occupazione. Non dimenti[...]
[...]alleati, venuti da tutti i continenti per [...] di perdite immense, tutti i popoli europei [...] nazifascista. Essi volevano [...] libera per tutti, [...]. Il loro ricordo non vuole [...] divisioni, vuole [...] la concordia, insieme con [...] per la Patria e [...] per la Costituzione, fondamento delle [...] libertà. Questo è il significato [...] della memoria che noi celebriamo: occasioni per [...] i valori ispiratori di quella libertà che [...] privilegio di vivere e il dovere di [...]. Abbiamo vissu[...]
[...]nezza, [...] più foschi della millenaria storia europea. Ma nelle prove più difficili [...] tempra [...] di una Nazione. Dalle tragedie di quegli [...] tratto ammaestramento. A noi sopravvissuti è [...] fortuna di essere partecipi della grande [...] Patria; partecipi altresì della miracolosa costruzione di [...] Stati e di popoli che assicura a [...] millenni di guerre, una pace irreversibile. Abbiamo avuto la fortuna [...] nostri figli, e ai figli dei nostri [...] quei valori, quelle speranze, che no[...]
[...]...] Padri della Repubblica rimanere viva, tramandata di generazione [...] e monito ad essere sempre vigili nella [...] riconquistata. Il ricordo di quei [...] guardare con fiducia al nostro futuro; ci [...] dovere di essere uniti tutti [...] per la Patria italiana [...] delle nostre grandi tradizioni [...] a contribuire al progresso [...] di tutti i popoli. /// [...] /// Viva [...] libera e [...]. Discorso pronunciato ieri dal Presidente [...] Repubblica a Roma in occasione delle celebrazioni per [..[...]
[...] Pontefice ha assunto un [...] questo tema, quello di Benedetto, che riecheggia [...] prima guerra mondiale ad opera di quel [...]. /// [...] /// Il libro di [...] soprattutto nella [...] seconda parte, richiama alla [...] rilevanti, quali quello di patria, [...] della forza a livello [...] dei movimenti per la pace. Le risposte dei protagonisti [...] che su un punto: [...] che Don Milani ha [...] di una coscienza pacifista. Quello di Don Lorenzo [...] seme non disperso: ha contribuito a far [...] fec[...]
[...]che Don Milani ha [...] di una coscienza pacifista. Quello di Don Lorenzo [...] seme non disperso: ha contribuito a far [...] fecondo, non ancora esaurito. Il tema [...] non è incompatibile con [...] faccia della non violenza il riferimento supremo. Patria è per me [...] identità non chiusa ma aperta al confronto, [...] un [...] che sanno e vogliono includere, [...] degli altri: altri popoli [...] magari nati altrove, ma che vivono e [...] a noi. Patria insomma per noi [...] a cui siamo affezionati, ma che è [...] villaggio globale, che è il nostro mondo. Non è, se si [...] più, un fortilizio isolato, ostile agli altri, [...]. Questa patria può impegnarsi [...] mondo di pace, [...] Europea come grande potenza [...]. In questo senso, [...] di patria non è una [...] alla destra: dovrebbe anzi essere un riferimento che unisce [...]. La nostra patria è [...] libera dalla lotta di Resistenza, fondata su [...] Costituzione che al suo articolo 11 mette al [...]. Il no alla guerra, [...] non violenza, se scelti senza ambiguità come [...] esigono di conseguenza il rifiuto assoluto [...] della forza? [...]