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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] poi una motivazione meno [...] intrigante e seducente: Pasolini, intellettuale sensibile, solitario [...] agisce, superando le resistenze e le angosce [...] affinità, quanto a caratterizzazione psicologica, con una [...] casa nella letteratura tedesca: quella del « [...] » [...] ipersensibile vivente ai margini [...]

[...]caratterizzazione psicologica, con una [...] casa nella letteratura tedesca: quella del « [...] » [...] ipersensibile vivente ai margini [...] da [...] dello spirito e da [...] volontà che lo condannano ad una passività [...] sentimenti di colpa. In Pasolini, però, la conservazione [...] sfocia in un suo finale rovesciamento che gli conferisce [...] identità ideale. [...] pure chi si sforza, [...] ricorrere ad immaginose simbiosi per trovare un [...]. Esempio invidiabile di una [...] da noi sembra esser[...]

[...]ich Boll, Peter Weiss, Martin Walser, Alexander Kluge, Hubert Fichte, Peter Schneider, Rainer Werner [...] » [...]. Nel puzzle di nomi [...] tedesco manca curiosamente quella tessera che, nella Germania [...] reca in sé indizi di una coscienza [...] Pasolini: [...] Anders, [...] oggi ottantenne, critico delle [...]. Il suo [...] des [...] 1956), scritto in uno [...] incrocio di metafisica e giornalismo » (ivi, [...]. Anders ha subito inoltre [...] rivolte a Pasolini: « sabotaggio del progresso [...]. In virtù di questo [...] e sulla base di obiettivi riscontri, egli [...] tedesco come colui che, nei suoi saggi [...] Sessanta e Settanta, ha parlato degli sviluppi italiani [...] è storia quotidiana da [...] parte[...]

[...]l progresso [...]. In virtù di questo [...] e sulla base di obiettivi riscontri, egli [...] tedesco come colui che, nei suoi saggi [...] Sessanta e Settanta, ha parlato degli sviluppi italiani [...] è storia quotidiana da [...] parte. La comparsa di Pasolini [...] Germania [...] per giunta in un frangente ed uno [...] alla diffusione del suo messaggio. Il profeta rivolto [...] che incita a ricominciare da [...] 245) parla al cuore di [...] generazione che di fronte [...] atomica, di cui la Germania [...[...]


Brano: Nella nostra società ormai [...] o, per meglio dire, i loro strati, [...] sovrappongono invece, un [...] come [...] per impiegare una immagine [...] Pasolini [...] a proposito della prosa di Volponi due [...] diversamente colorati. Si che, per inerzia, [...] contiguo si rivela diventare remotissimo. La maggiore sventura che [...] di Pasolini è stata [...] letta, già nel decennio [...] morte e poi nel decennio che [...] seguita, come uno dei [...] reazione politica; sul che non possono concordare, [...] coloro che non accettano di chiamare con [...] periodo 19761985. Gli appelli dei suoi[...]

[...]za [...] (« Torniamo indietro. /// [...] /// Viva la lotta comunista [...] necessari », 1974) se presentati e letti [...] altre sue convulse scritture e atti vitalistici [...] o [...]. Di [...] la stoltezza, per non [...] la incoerenza biografica di Pasolini in rapporto [...] riguardano la storia o la cronaca delle [...] degli intellettuali italiani nella seconda metà del [...]. Come la critica ha [...] mitopoiesi erotica di Pasolini, almeno da una [...] poi, la rimozione di una responsabilità (e [...] un denegato senso di colpa) è verosimile [...] di Pasolini con il denaro (e con [...] denaro) abbia finito, soprattutto [...] decennio della [...] vita, col diventare un [...] sprezzantemente rimosso elemento di contraddizione e di [...]. Fra la richiesta (voglio [...] Nico [...] di vendere gesto simbolico [...]


Brano: Si vedrà allora quale [...] solo individuale ma di formazione e di [...] e di classe nel senso di « [...] » fosse esploso in Pasolini negli anni [...] direi che gli scritti di Portico e [...] Passione [...] ideologia lo testimonino) egli si rende conto [...] intellettuale e non solo della propria capacità [...]. Allora egli ha già [...] suoi interlocutori immediati, la cerchia dei[...]

[...]..]. Fra costoro non ci [...] artisti, filologi e critici letterari; al di [...] il sottoproletariato e il [...]. La cultura [...] e quella politica gli [...] resteranno sempre estranee. Quando nel [...] due studenti contestatori, rifiutandosi [...] Pasolini davanti ai registratori [...] Espresso », gli proposero [...] andare insieme a loro in una fabbrica [...] molti giorni era occupata dagli operai, esprimevano [...] del momento una verità. E quando Pasolini, in [...] lucidità straordinaria, dichiara di avere amato più [...] la verità ossia la raffigurazione piuttosto che [...] che vale certo per ogni artista ma [...] raffigurazione è essa stessa una interpretazione, che [...] propone gli elementi della[...]

[...]razione piuttosto che [...] che vale certo per ogni artista ma [...] raffigurazione è essa stessa una interpretazione, che [...] propone gli elementi della interpretazione e che [...] il privilegio di chi riceve è, appunto, [...]. Crederemo quindi a Pasolini nella [...] realtà e non nella [...] verità? Per il suo dono [...] quella e la [...] rinuncia a questa? O non [...] invece correggere [...] con [...] volumi postumi di [...] usciti [...] sono certo un passo importante [...] intendere una figura di t[...]

[...]vanza e intorno alla [...] le interpretazioni paiono ancora, in genere, o evasive o [...] ovvero dotate di salubre distacco filologico o scientifico ma [...] imprecise per quanto è dei giudizi di valore. È rimandata, per ora, una [...] critica [...] pasoliniana che [...] (ma soprattutto sul critico che [...] formulasse) ci potrebbe dire quel che oggi sembra, le [...] della realtà. Che il « marxismo [...] Pasolini non si ponesse la questione del significato [...] del denaro nella [...] opera non è sorprendente; [...] non se la siano posta i suoi [...]. /// [...] /// [...] Torino, Einaudi, 1988. /// [...] /// [...] Torino, Einaudi, 1988.


Brano: Non appena una silloge, [...] un disegno di quel che più importa [...] Pasolini ci ha lasciato. Perché ancora oggi mi [...] una diffusa incertezza sulla parte da attribuire [...] da assegnare al poeta, al regista, al [...]. Si tende, in genere, ad [...] e [...] della « disperata vitalità », [...] bisognerebbe o sottoporre ad an[...]

[...]é ancora oggi mi [...] una diffusa incertezza sulla parte da attribuire [...] da assegnare al poeta, al regista, al [...]. Si tende, in genere, ad [...] e [...] della « disperata vitalità », [...] bisognerebbe o sottoporre ad analisi quella [...] di Pasolini o [...] a critica le premesse. Seguendo la periodizzazione proposta da Segre nella [...] prefazione, dei 54 scritti raccolti [...] II portico della morte, otto sono del periodo 19471950, [...] coevi ai testi di Passione e ideologia (19511958) e [...[...]

[...]..] venti dei dodici anni [...] espressa da P. [...] di una approfondita conoscenza [...] giovanile, ossia antecedente a Passione, rimane ancora [...] volume. E tuttavia, se i [...] periodo 195158 sono rilevantissimo contributo per comprendere [...] Pasolini [...] la pubblica figura di sé come autore, [...] periodo successivo si leggono contributi critici di [...]. In questione è semmai [...] ai « mutamenti di rotta » [...] p. Rispondere a questa domanda equivale, [...] mi sembra, ad affrontare le ragio[...]

[...]egata la scelta di arrestare [...] raccolta del Portico al 1971. [...] (1979), parlando incidentalmente di [...] appena uscito, ossia Descrizioni di descrizioni, poneva [...] la forte discontinuità » fra Passione e [...] critica successiva (P. [...] Pasolini critico e la [...] in La tradizione del Novecento, n. Segre, nella prefazione [...]. Sembra tuttavia verisimile che [...] periodo 19581971 vi siano stati scritti critici [...] Pasolini non raccolti in Le belle bandiere [...] II caos ma che va ne siano anche [...] quello di Descrizioni di descrizioni. Per [...] critica di [...] periodo [...] aveva parlato di « un [...] e una intenzione profondamente mutati » (p. Non solo non è [...[...]


Brano: Sapendo bene che le [...] evolutiva e quella unitaria, sono sempre presenti, [...] connesse, in qualsiasi discorso monografico su di [...]. Detto più chiaro: [...] di Pasolini è fortemente [...] viene dal rapporto fra il soggetto [...] Fautore è e i suoi testi e non [...] di questi ultimi fra loro. [...] una prevalenza della centralità del [...] che diciamo opera. Scrive Segre che nella [...] volume, antecedente a Passion[...]

[...] [...] ideologia si è come percorsi da una [...] alla lettura delle poesie di [...] e [...] e di quelle successive. Come se la velocità [...] colà poetica [...] critica cozzasse contro un [...] letterario, quello degli italiani contemporanei (quando Pasolini [...] del nostro passato antecedente Pascoli è quasi [...] ovvietà o per troppo disinvolto uso di [...]. [...] ravvicinata ai singoli autori e [...] si [...] » [...] p. Non mi pare di [...] nozione di « catastrofi interne » proprio [...] forti disco[...]

[...]mpongono, a mio [...] nella [...] della persona ma nella profonda [...] ripetizione o coazione a ripetere quanto già [...] comprese le (visibili) « catastrofi ». Anche recentemente, in una [...] tale processo di canonizzazione, ho potuto udire [...] Pasolini, [...] colui che soprattutto praticava la virtù della [...]. Altrove se ne fa [...] umiltà. Queste sono proprio le [...] avviso, che egli non aveva né voleva [...] faceva benissimo a non avere; e gradevoli [...] apologeti della « nuova spiritualità [...]

[...]ve se ne fa [...] umiltà. Queste sono proprio le [...] avviso, che egli non aveva né voleva [...] faceva benissimo a non avere; e gradevoli [...] apologeti della « nuova spiritualità » o, [...] italiana ». Quanto alla tolleranza, la resilienza [...] Pasolini alle critiche sta scritta, oltre tutto, a chiari [...] e, per [...] la certezza del proprio valore [...] gli ha mai fatto difetto. Semmai tolleranza e umiltà Pasolini [...] nella [...] attività pedagogica (su cui [...] Zanzotto e Golino) e, più in genere, [...] il rapporto era [...] diseguale. È cosa, [...] parte, abbastanza frequente e [...] invece sensibili alla concorrenza fra eguali. Nel novembre del 1945 [..[...]


Brano: [...]aneo di due registri diversi, [...] dei quali viene a [...] momento della selezione degli scritti per il [...] Passione mentre gli altri vengono lasciati cadere [...]. Gli scritti su Ungaretti mi [...] rivelatori. Quando si parla delle origini [...] Pasolini, non bisogna dimenticare [...] capitale [...] di Sentimento del tempo (come [...] per strano possa parere, per Sereni). Nello scritto, datato 194851, il [...] antico fra quanti siano inclusi in Passione, dunque di [...] Pasolini [...] la ricchezza analitica non sempre [...] a risultati persuasivi e sono [...] con [...] che accenna ad una « [...] della poesia religiosa di Ungaretti »; meno con [...] suo giudizio, immediatamente seguente, secondo [...] Pasolini avrebbe ben veduto il rapporto fra religiosità [...] intesa come « ritorno » [...] il [...] à [...] formale di quel periodo. Nella conclusione del suo [...] Pasolini [...] invero a mettere in luce la persistenza, [...] Ungaretti, [...] qualcosa che non è assimilabile né al [...] alla tradizione letteraria (nel Dolore « il [...]. E in questo conferma [...] ha scritto a proposito [...] restaurazione formale, in Un[...]

[...]a, [...] Ungaretti, [...] qualcosa che non è assimilabile né al [...] alla tradizione letteraria (nel Dolore « il [...]. E in questo conferma [...] ha scritto a proposito [...] restaurazione formale, in Ungaretti, un [...] meno monolitica » di [...] Pasolini [...] pensato. Segre, che nella prefazione [...] Passione [...] aveva parlato del saggio su Ungaretti, ne [...] a Portico (p. Su questo, anche [...] di quella data, mi [...] qualche dubbio. Lo scritto Nota a [...] Un [...] e Dio » è pubblicato nel 1[...]


Brano: [...]nerale [...] non letterario. Non fosse che fra [...] e anche questo fa parte delle migliori [...] è mancata una presa [...] per cosi dire, professionale. [...] rammentava a Segre il [...] verifica bibliografica, che gli avrebbe dimostrato come [...] Pasolini fosse stata studiata e celebrata da [...] per primo) tutti passati sotto silenzio dal Segre [...] semiologia accademica si sa che cosa significano [...]. [...] di La tradizione del Novecento Segre replicava con [...] di scarsa sensibilità filologica[...]

[...]gre replicava con [...] di scarsa sensibilità filologica per [...] prestato fede a un genere pubblicistico notoriamente inattendibile quali [...] interviste sono. È pericoloso inviare messaggi [...] canale di comunicazione senza [...] la grammatica; Pasolini lo [...]. I fogli periodici non [...] dibattiti di critica letteraria se non a [...] che questi ultimi vi accentuano di necessità [...] inclinazione ideologica o, diciamo pure, politica, dove [...] più apertamente alla persuasione e a indurre [...].[...]

[...]battiti di critica letteraria se non a [...] che questi ultimi vi accentuano di necessità [...] inclinazione ideologica o, diciamo pure, politica, dove [...] più apertamente alla persuasione e a indurre [...]. Chiunque oggi dichiarasse, con [...] di Pasolini è stata finora sottovalutata, non [...] richiedere agli studiosi e ai lettori una [...] una più partecipe lettura ma implicherebbe, lo [...] la riproposizione di una poetica o di [...] poetiche che [...] di Pasolini evoca o [...] considera positiva, tanto più quando si indicasse [...] di [...] la attività del critico Pasolini, [...] solo è spesso [...] esemplificazione e dichiarazione di [...] con sé questioni di principio politiche o [...] di un intero periodo storico. Non sarebbe, allora, indifferente [...] dichiarazioni si fosse scelta una pubblicazione a [...] è faci[...]


Brano: [...] non ne reca traccia. Stando a quanto si [...] frammento di lettera del 1973 (importante quanto [...] Piovene a Pasolini, a p. Ma quanto si dice [...] Piovene, [...] riguardi anche altri personaggi come, per esempio, Maria Callas [...] interessare il biografo, ma probabilmente poco sarebbe [...] meglio intendere [...] dello scrittore. Non altrettanto si può dire [...][...]

[...], Maria Callas [...] interessare il biografo, ma probabilmente poco sarebbe [...] meglio intendere [...] dello scrittore. Non altrettanto si può dire [...] di quello che [...] chiama « un nutrito carteggio [...] la direzione del pci conservato [...] Pasolini » [...] p. Si può comprendere che [...] rifiutato di pubblicare la [...] parte di carteggio ma [...] di stampare le lettere di Pasolini; e [...] sarebbe stato di utile informazione [...] esplicito, non [...] a pubblicare una lettera [...] di « [...] » 15. I rapporti di Pasolini [...] comunista e Togliatti in particolare sono di [...] lo svolgimento della [...] opera e [...] non manca di [...]. Uno dei modi per [...] che si è levata intorno a quei [...] disporre [...] carteggio. Pratolini, Gadda e Gramsci, Croce [...] Lukàc[...]

[...]e Gramsci, Croce [...] Lukàcs ») quanto [...] di affetto e di [...] vedere uno come te, cui vorrei camminare [...] somiglianze odiose [. Anche per questo devo [...] accennato a p. Ferretti su « Officina [...] mia collaborazione, in risposta [...] di Pasolini, inizia alla [...] numero di « Ragionamenti » (settembre del [...] alla fine [...] del 1958, (quando « Ragionamenti [...] già finito da un anno) collaboro a [...] Officina [...] solo con la poesia Al di là [...] nel novembre del 1957. In quei due an[...]


Brano: [...] [...] ha pubblicato nel 1989 [...] consistente di varie poesie precedute da un [...] che comincia: «Poesie in una lingua inventata. Antica lingua occitanica, che [...] Punico e ultimo a parlare» 4. Questa formula, che si [...] esperimento [...] del Pasolini maturo (196970), [...] e applicare alla prima [...] Poesie a Casarsa del 1942: anche perché essa [...] lingua inventata . Per esempio, secondo me [...] lunga preferibile scrivere in una lingua imperfettamente [...] una che ci sia compiutamente famil[...]

[...]ia compiutamente familiare . [...] scritto di ATTILIO BERTOLUCCI, a [...] di Concetta [...] Milano, Garzanti, 1982; Lettere 19401954 [...] Lettere 19551975, a cura di [...] Torino, Einaudi, rispettivamente 1986 e [...]. Importante anche il volumetto Pasolini. Poesie e pagine ritrovate, [...] A. /// [...] /// [...] Roma, Lato Side, 1980. Questi versi a cavallo fra [...] anni sessanta e settanta rinviano a Las [...] de las [...] del primo Pasolini, pubblicate postume [...] Aldo [...] nel volume miscellaneo Pasolini in Priuli, Udine, Ed. Come scrive [...] «Si tratta di dodici [...] in una lingua che ha per base [...] con numerosi imprestiti dal francese, dal provenzale, [...] che determinano un appariscente [...]. Rappresentano un significativo documento [...] [...]

[...], Ed. Come scrive [...] «Si tratta di dodici [...] in una lingua che ha per base [...] con numerosi imprestiti dal francese, dal provenzale, [...] che determinano un appariscente [...]. Rappresentano un significativo documento [...] del giovanissimo Pasolini, che vi utilizza apertamente [...] di Jiménez, Lorca e Machado» (Pier Paolo Pasolini, [...]. /// [...] /// Rappresentano un significativo documento [...] del giovanissimo Pasolini, che vi utilizza apertamente [...] di Jiménez, Lorca e Machado» (Pier Paolo Pasolini, [...].


Brano: [...]cative certe scelte e certe esclusioni. Restano, ovviamente, quelli che [...] considerare i «classici» dialettali del primo Novecento, Giotti, Marin, Noventa, Tessa, Firpo, ai quali, fra i viventi, [...] Tonino Guerra. Ma vengono espunti poeti [...] Pasolini [...] da una parte quelli più esplicitamente pascoliani, [...] Cesare De Titta, o il piemontese Nino Costa, [...] accesi o patetici, come il [...] Palmieri e il parmigiano [...]. Se notiamo, accanto a [...] presenza relativamente folta dello «squisi[...]

[...]] accesi o patetici, come il [...] Palmieri e il parmigiano [...]. Se notiamo, accanto a [...] presenza relativamente folta dello «squisito» [...] possiamo concludere che il [...] e di tono cui in fondo si [...] della seconda antologia, un [...] più pasoliniano di Pasolini, [...] dalle Poesie a Casarsa, e specialmente dalla [...] 1942. Ma nel decennio che [...] alla pubblicazione della Poesia dialettale del Novecento Pasolini [...] allargare e ad approfondire il suo rapporto [...] saggiando le possibili (e, come abbiamo visto, [...] della poesia in friulano, dal [...] I [...] tal [...] al poemetto fra pascoliano [...] nel Romancero del 1953 [...] al romanesco, [...] come[...]

[...]ediente per la [...] prosa narrativa dei romanzi delle borgate. Così per un verso (e [...] quella specie di diacronia à [...] o illuminazione retrospettiva di cui [...] a proposito della lezione dei Canti del [...] greco [...] alle Poesie a Casarsa) Pasolini riscopriva nei poeti dialettali [...] letteralmente, a centinaia durante la preparazione [...] del 1952 le ragioni e [...] figure del proprio esordio friulano: si pensi a certe [...] di Nino Costa, che sembrano la traduzione (o il [...] di altre [..[...]

[...]osta, che sembrano la traduzione (o il [...] di altre [...] fior e [...] dia luce [...] 35. Ma, per un altro verso, [...] ai poeti [...] contemplazione e [...] vissuta in una specie di [...] presente, come Biagio Marin, amorosamente antologizzato da Pasolini, o [...] certi aspetti anche Giotti, altri dialettali potevano [...] per dei registri diversi, più [...] alle sue ricerche fra gli anni quaranta e gli [...] cinquanta: come la [...] nuova gioventù, [...]. /// [...] /// Ma, per un altro verso, [...] [...]

[...]gli anni quaranta e gli [...] cinquanta: come la [...] nuova gioventù, [...]. /// [...] /// Ma, per un altro verso, [...] ai poeti [...] contemplazione e [...] vissuta in una specie di [...] presente, come Biagio Marin, amorosamente antologizzato da Pasolini, o [...] certi aspetti anche Giotti, altri dialettali potevano [...] per dei registri diversi, più [...] alle sue ricerche fra gli anni quaranta e gli [...] cinquanta: come la [...] nuova gioventù, [...].


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