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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]io della cultura filmica [...] il segreto era racchiuso [...] i pensieri delle persone qualunque, tutte accompagnate [...] angelo custode, pensiero che diventa parola nel [...] richiama proprio le esperienze [...] degli anni sessanta (Godard, Vardà, Pasolini, [...] Rossellini [...] Roma come Berlino, qualcuno [...] che anche sopra la capitale vegliano gli [...] che Roma ha [...] forza cinematica, quella della [...] bellezza, quella che il sindaco sta promuovendo [...] di farci sentire in un grumo di [..[...]

[...]ciclette urlò [...] i soldi e avvertite le [...] numerose quando il film è una fregatura»), hanno comunque [...] del dopoguerra e le sue [...]. Ben fatto, ma, scusate [...] si occuperà del recupero, restauro e promozione [...] esempio, di Pier Paolo Pasolini? Forse che [...] non sono adatte al futuro pubblico televisivo, [...] questi restauri [...] che garantiscono al gruppo [...]. Colto alla sprovvista dall' [...] c'è cultura c'è lei». Qualche giorno prima si [...] a Firenze, per [...] iniziativa, il c[...]


Brano: [...]12 [...] Michele Sartori PORDENONE Perché [...] era approdato a Provesano, [...] stretta tra i greti svagati del Tagliamento [...] Meduna? Solo per la voglia, come Maldini e [...] una «casa a nordest»? Per la vicinanza [...] Casarsa e la tomba [...] Pasolini, di cui avidamente [...] di questa terra «di temporali e di [...] Per [...] collocazione politicamente strategica di un angolino solcato [...] longobardi, ungari, cristiani, mori, tedeschi, e che [...] conosciuto un omicidio politico 6 giugno 1350, [...]

[...]filo di [...] il leader Pietro [...] «era omosessuale». Proprio per questo è venuto [...] Franco Grillini, [...] conduceva una lotta giusta contro [...] fondamentalismi». Ognuno se lo tira [...]. Gli amici friulani organizzano [...] lo confrontano a Pasolini, a padre Turoldo, [...] della comprensione e del [...] olandese», «un populista sui [...] in Friuli, beninteso, e da morto. I parenti olandesi depongono sulla [...] bara un drappo africano, sottinteso «razzista lui?», «anzi, era [...] libertario», [[...]


Brano: [...]...] ligure, di affetti e di cose amorose [...] e la vita: Libi (Interlinea); o il [...] nipote Stefano, che ha poesie veramente commoventi [...] Franco Buffoni: [...] (Interlinea), dove lo zio [...] il compendio di una gioventù auscultata che [...] Pasolini: «Comportati bene, come il sole stamattina»; di Cesare Viviani, [...] parlato su questo giornale un [...] come Giovanni Giudici, e [...] Passanti [...] testi che mettono le [...] morale e politica di questi anni: «Questa [...] teatro rionale ha pres[...]

[...]olo di contaminazione tra prosa e [...] tradizione. Ma le sue prose [...] senza scavo in intensità; e i suoi [...] carenza ideologica, risultano, appunto, [...]. Questo è il vero [...] che perde proprio là dove la penultima [...]. La svalutazione di Pasolini, [...] recente poesia e la più autoritaria delle [...] suggerisce il resto. Invece, un autore semisconosciuto [...] Gianfranco Lauretano, nella [...] prosa poetica di Diario [...] una casa editrice esemplare), [...] strada: concretezza familiare, ur[...]


Brano: [...] proprio come una comitiva [...] classe, tendono sempre a emarginare i testi [...] rottura della solidarietà interna al gruppo e [...] rapporto personale, di crescita e confronto, tra [...]. Un dialogo impegnativo, sul [...] Contini Gadda, o Contini Pasolini, che è la strada [...] chiarezza [...]. Per lei [...] è Moresco, ma la Benedetti [...] questo tipo di scelta deve far parte [...] un critico. Che non si può [...] predicare su cosa sia o non sia [...] sulla [...] morte, se non si [...] nessun testo,[...]

[...]sa sia [...] o il bene, così centrali [...] solo [...] ma anche [...] tra critico e artista così [...] messa a fuoco nel libro, non si spiega attraverso [...] datità. Non esiste solo la [...] ha al centro appunto questa corporeità (soprattutto [...] Pasolini) [...] altre strade più visionarie e metafisiche. Ma questa è del [...] di una discussione più forte in cui [...] differenze. Dove concordo pienamente con [...] Benedetti [...] nella necessità per un critico di comprendere [...] i sentimenti che ci [...]


Brano: [...][...] la crudezza feroce con cui passavano sulle [...] vita, squallidi esponenti della mala, prostitute, poliziotti, [...] borghesi benpensanti, uno sguardo ricco di particolari [...] come quello di Gadda, ma cinico e [...] attenzione come quello di Pasolini, ma diverso [...]. Un realismo cattivo, che [...] nichilista, ma che a [...] bene, fino in fondo, [...] che non è così, non è disperazione, [...] passione, è la passione del narratore che [...] perché [...] qualcosa che non va, [...] male, e vorrebb[...]

[...]li, ma [...] di un cinema di San Marino, [...] ho imparato a pensare male e a [...] della storia [...] quella più recente, pensando [...] faceva peccato ma ci si azzeccava sempre. E dopo, anche se avrei [...] prima perché [...] è del [...] Io so, di Pasolini, che [...] ad ogni scrittore come usare il buon senso nello [...] certe brutte storie e soprattutto perché [...]. Ma prima di tutto, [...] stato I ragazzi del massacro, letto in [...] divano di mio nonno una domenica pomeriggio [...] avevo voglia di[...]


Brano: [...]o gli anni, e [...] più differenziate, in un tenersi [...] solidale. Perciò ho voluto cominciare [...] Reggio proprio da lui: paradossalmente carcerato, ma [...] sembra, come uno dei pochi intellettuali italiani [...] raccogliere [...] di Pier Paolo Pasolini [...] Scritti corsari. Sintetizzo ora il nostro colloquio [...] carcere pisano: La rivolta di Reggio, una rivolta popolare [...] la sinistra non [...] 5 morti, la Calabria occupata [...] del Settanta al febbraio del [...]. Il «Rapporto alla città» [[...]

[...]ne (dopo Napoli). /// [...] /// Dove noi eravamo molto [...] operaie alla [...] A questo punto [...] , in sala di [...] nel discorso di [...] un eloquente frammento «reggino» [...] dicembre, realizzato da militanti di Lotta Continua [...] Pier Paolo Pasolini: si vedono le barricate, [...] dei copertoni dati alle fiamme dai bambini [...] sulla gomma le taniche di benzina, e [...] dei baschi neri in città, fra le [...] Lungomare, quindi uno stacco e il grigiore della [...] Porta Nuova a Torino ,con [...] [...]


Brano: Lì incontrai per il [...] il poeta americano Ezra [...] e Lucio Piccolo. Fu un momento veramente [...] anche Pasolini e Albero Moravia. [...] non parlava, avendo fatto voto [...] silenzio, per cui la [...] era quasi [...] più che una presenza reale. Stava zitto comunicando con [...] scintillanti. Piccolo, invece, amava molto la [...] ed era a suo modo spiritoso, no[...]

[...]uo modo spiritoso, nonostante [...]. Queste parole di Dacia Maraini, [...] al 1994, rendono in maniera evidente e [...] storica e culturale, del Brancati. Quasi un affresco, suggestivo [...] un premio che fondato nel 1968 da [...] Moravia, Sciascia, Pasolini, è di diritto entrato [...] italiana, con le sue polemiche culturali, le [...] lo hanno animato. E se pur gli [...] lontani, con il fluire del tempo il Brancati [...] perso la [...] dignità di premio nazionale, [...] è tornato ad imporsi, con scelte[...]


Brano: Scandalo della parola o [...] Va in scena, [...] del Festival «Oltre 90», [...] Teatro Litta di Milano, una ficcante edizione di «Orgia» [...] Pier Paolo Pasolini firmata da Valter [...] fra i più sensibili [...] delle generazione fra i trenta e i [...] subito balza in primo piano quello che, [...] stato la «scandalo» del teatro di [...] la radicalità. Radicalità estrema, naturalmente, sia [...] nelle situazi[...]

[...] i [...] subito balza in primo piano quello che, [...] stato la «scandalo» del teatro di [...] la radicalità. Radicalità estrema, naturalmente, sia [...] nelle situazioni che nei modi richiesti per [...] come del resto sosteneva Testori che al [...] Pasolini è stato più legato di quanto non [...] scandalo maggiore che quello [...] sulla parola: che significa [...] tornare alle radici stesse [...] teatro. Tutto questo lo si [...] «Orgia», tragedia scritta fra il 1965 e il [...] ripresa in mano più volte [...]

[...]lla società, dei rapporti violenti, anche sessuali, che [...] condizionano. Di più: è un [...] sulla violenza del potere [...] sulla donna, della donna [...] individui sul singolo proprio come in quel [...] è [...]. Lo si capisce anche [...] inediti pasoliniani che [...] sono stati operati e [...] dei cori, proprio quel legame che unisce [...] alla collettività. [...] spettacolo che Valter [...] ha saputo mettere in [...] suo Teatro di Dioniso, attivo ormai da [...] Torino e a Ivrea, riprende e dilata [[...]

[...] e [...] dei cori, proprio quel legame che unisce [...] alla collettività. [...] spettacolo che Valter [...] ha saputo mettere in [...] suo Teatro di Dioniso, attivo ormai da [...] Torino e a Ivrea, riprende e dilata [...] scandalo insito nel teatro pasoliniano, trasformando la [...] carne, corpo nudo, violenza non solo verbale: [...] che colpisce emozionalmente allo stomaco lo spettatore, [...] di fronte a temi che non permettono [...] alla responsabilità del proprio punto di vista, [...] scelta. Impud[...]

[...]orte, sempre atroce, sempre cercata e sempre, [...] essere blasfema, assurdamente sacra. E ci parla ancora, [...] non vorremmo, al di là dello splendore [...] la profondità del suo pensiero. Facendo giustizia della falsa credenza [...] del teatro di Pasolini. Giordano Montecchi [...] dopo cosa ci resta [...] uomo, Peter Pan, misantropo, genio, malato, maniaco, [...] puritano, eremita, sibillino, sublime, inaffrontabile? Tutto ci [...] immagini, [...] tic. Ed è [...] persino troppo ingombrante. Ci resta [...]


Brano: [...]io, come conduttore [...] Domenica Sportiva. I funerali si terranno [...] a Roma, nella chiesa di San Gioacchino, [...] Quiriti. Deve essere stato lo [...] per caso, puro caso, smanettando la radio [...] voce. Era un Bersani del [...] con Pier Paolo Pasolini e Anna Magnani [...] quel giorno aveva scelto [...] e capricciosa con tutti. Lello le chiedeva di Mamma Roma, [...] trama e il personaggio, ma si sentiva [...] ne parli con Pasolini, chieda [...] uffa, Lello. Bersani no, in quel [...] in bianco e nero, risponde a tono [...] Magnani», smussa e consegna alla conversazione il suo [...] fine, [...] «al magnetofono» diventa un [...] garbo. Già, se solo fosse esistito [...] palma, il[...]


Brano: [...][...] che il fastidio del signor Battistoni muova [...] di fondo, da [...] (vogliamo dire «bottegaio»?) che [...] sé [...] parziale della città e [...] sia culturale sia strettamente [...]. Dico così, e intanto [...] mente alcuni versi di Pier Paolo Pasolini, [...] più profondo e impagabile che il nostro [...] lo scorso secolo, ma andiamo con il [...]. Si tratta di «Poesie [...] raccolta «Poesia in forma di rosa» (Garzanti [...]. Era [...] 1962, e così scriveva Pasolini: «Scheletri col vestito di Toscano,/ la cravatta di Battistoni (a [...] basta la Pasquetta per [...]. E più [...] «Ah, [...] dire ipocrisia: ma anche odio». Adesso, trattandosi di una [...] di viabilità non vorremmo esagerare [...] ma le parole del [...]


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