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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] Sono le «molte [...] nel mondo» di cui [...] Balducci anni fa. Tutti quei luoghi dove [...] Lorenzo Milani insieme ai [...] una tribù cercano di [...] tentano di restituire dignità alla parola «persona». Solo che don Milani [...] da canonizzare. Un Pasolini con la [...] Anche. Grassi ricorda don Milani [...] ascoltare la registrazione del discorso di Pasolini [...] di Milano, un Pasolini che tuona [...] e contro chi privilegia la cultura come [...]. Se Veltroni andrà a [...] cosa dovrà cercare nei [...] Milani? «Non la presenza politica del cattolicesimo [...] cristianesimo politico. Ma in questo don Milani [...] solo. Altre figure [...]


Brano: [...]e tipo [...] scritto Perrella? Affermare, com'è giusto, che si [...] di un [...] dire ancora nulla: se [...] che è stato scritto col metodo di [...] non affidandosi a maestri di teoria, ma [...] occasionali (Garboli, innanzi tutto, e una serie [...] Pasolini a La Capria), per [...] di volta in volta, [...] un fantasioso artigianato, i propri volatili strumenti. Affermare che il ritratto [...] Calvino [...] tracciato tra la vita e il libro [...] aggiungere ben poco: se non il fatto [...] critico è un emp[...]

[...]confronta con [...] suo scrittore, e del rapporto che ha [...] tempo, lo fa [...] assolutamente [...] tanto poco gli interessano [...] storia della cultura, meno ancora quelli di [...]. Se alla ribalta salgono Cecchi [...] Gadda, Pavese e Vittorini, Pasolini e Sciascia, Queneau Parise [...] Celati (i [...] di questa storia ci [...] non è per infoltire un capitolo di [...] per spiegare meglio in che modo Calvino [...] che era già: Perrella parla continuamente di [...] ad annullare tempi e luoghi dentro u[...]

[...]scia [...] caserma), poi nostalgia e, più tardi, ai [...] una giovinezza spinta sin dentro la vecchiaia, [...] «le scorie» buttate vie, insomma per tutte [...] di sé come scrittore e mai realizzate. Calvino sarà il «loico [...] nel «viscerale loico» Pasolini il suo «chiasmo» [...]. La [...] mente, non senza dolorose [...] più compiuta immagine di sé nelle «Città [...]. Verranno poi i labirinti [...] e [...] di un [...] libro unico». È il Calvino che [...]. Ma ho [...] che anche Perrella vi [...] da un p[...]


Brano: [...]e tipo [...] scritto Perrella? Affermare, com'è giusto, che si [...] di un [...] dire ancora nulla: se [...] che è stato scritto col metodo di [...] non affidandosi a maestri di teoria, ma [...] occasionali (Garboli, innanzi tutto, e una serie [...] Pasolini a La Capria), per [...] di volta in volta, [...] un fantasioso artigianato, i propri volatili strumenti. Affermare che il ritratto [...] Calvino [...] tracciato tra la vita e il libro [...] aggiungere ben poco: se non il fatto [...] critico è un emp[...]

[...]confronta con [...] suo scrittore, e del rapporto che ha [...] tempo, lo fa [...] assolutamente [...] tanto poco gli interessano [...] storia della cultura, meno ancora quelli di [...]. Se alla ribalta salgono Cecchi [...] Gadda, Pavese e Vittorini, Pasolini e Sciascia, Queneau Parise [...] Celati (i [...] di questa storia ci [...] non è per infoltire un capitolo di [...] per spiegare meglio in che modo Calvino [...] che era già: Perrella parla continuamente di [...] ad annullare tempi e luoghi dentro u[...]

[...]scia [...] caserma), poi nostalgia e, più tardi, ai [...] una giovinezza spinta sin dentro la vecchiaia, [...] «le scorie» buttate vie, insomma per tutte [...] di sé come scrittore e mai realizzate. Calvino sarà il «loico [...] nel «viscerale loico» Pasolini il suo «chiasmo» [...]. La [...] mente, non senza dolorose [...] più compiuta immagine di sé nelle «Città [...]. Verranno poi i labirinti [...] e [...] di un [...] libro unico». È il Calvino che [...]. Ma ho [...] che anche Perrella vi [...] da un p[...]


Brano: MARIA GRAZIA GREGORI MILANO Rotaie [...] treni per fughe o ritorni. Paesaggi che si sgranano [...]. [...] più volte riproposta, di una Madonna sofferente (tratta dal Vangelo secondo Matteo di Pasolini) così [...] a una mamma comune (e infatti a [...] era la stessa madre del [...]. Un attore solo (Renato Rinaldi) [...]. Alle sue spalle un [...] presenza di suonatori di viola, violino e [...] (Gabriele Garofano, Zeynep [...] Stefano Montaldo) e del[...]

[...]ori di viola, violino e [...] (Gabriele Garofano, Zeynep [...] Stefano Montaldo) e della [...] Francesca Braschi, che, su musiche dello stesso Rinaldi, accompagnano [...] proprio concerto, in scena al Teatro [...] per parola e canto [...] Pier Paolo Pasolini di La nuova gioventù: poesie [...] friulano, alle quali si mescolano i versi [...] poeta di quei posti, Mauro Valoppi, (amico [...] Rinaldi [...] giovanissimo), spesso citate con una scritta sul [...] anche da schermo in un miscuglio di [...]. Chi s[...]

[...]incontro emozionante (che [...] di vedere riproposto in molti festival estivi), [...] così misterioso e allo stesso tempo dolce [...] volta, in musica, sono Elio De Capitani e Francesco [...]. È un progetto che [...] in quel [...] tal [...] tragedia pasoliniana rappresentata per [...] alla Biennale teatro del [...] che rivelò, grazie al [...] un Pasolini poco conosciuto dal grande pubblico: [...] agli odori, al sole, agli umori della [...] ci veniva restituita da un [...] al quale il poeta [...]. Il tempo incantato [...] i ricordi non sempre lieti [...] un passato non troppo lontano; [...] di una vi[...]


Brano: [...]..] benissimo e Calabrese lo documenta efficacemente. Ma vale la pena [...] un «anacronismo terminologico», pur di reagire al [...] teorici. [...] che contiene ampi stralci [...] di trentuno autori italiani, da Dante, Petrarca [...] Boccaccio, [...] Pasolini e Calvino, passando per Poliziano e Tasso, Leopardi [...] Manzoni, Pascoli e Pirandello, delinea una non [...] continuità attraverso i secoli e rivendica una [...] alle altre tradizioni e contro il riduzionismo [...] teorico contemporaneo. Come dimo[...]

[...]etto [...] sempre lui, la star, libera [...] volatilizzarsi in una nuvola di [...] un [...] continuare a calcare la scena, [...] un mattatore [...] tempi. /// [...] /// Il nuovo libro di Carla Benedetti, [...] tempo fa mise a rumore il nostro [...] «Pasolini contro Calvino», era assai atteso. Da molti fucili spianati, [...]. Non è facile riassumere [...] e denso come questo. Deve bastare dire che la [...] e della prospettiva «soggettiva» [...] a cui il libro si [...] procede di pari passo con la restaur[...]

[...]emperie, definita [...]. Si finisce tuttavia convinti che [...] di Benedetti contro il «lutto» postmoderno [...] estetico sia oggi una battaglia [...] retroguardia. Se inappuntabile è la [...] fenomeni contemporanei, discutibile invece (come già in «Pasolini [...] Calvino») appare [...] del loro «vettore». Laddove certe esperienze presentino [...] si glissa: in copertina [...] la foto di Landolfi [...] sul volto, ma il libro evita di [...] autore che sulla messa in discussione [...] autoriale a scrittor[...]


Brano: [...]tiquata. E tralascio [...] la questione del valore [...] giudizio di gusto non è [...] precisamente il punto di [...] operazione conoscitiva sul testo. Resta il fatto che una [...]. Non so se la Caduta [...] Gusto appartiene a quella «mutazione» che Pasolini aveva [...] esattezza. Ma a questo proposito [...] davvero Pasolini va considerato uno dei più [...] degli ultimi decenni, se a proposito delle [...] dire, lui che era un critico «senza [...] penetranti, più utili, più «urgenti» di tanti [...] testo, ne dovremo trarre [...] elogiato le geniali intuizioni [...] Pasolini, ne lamentava [...] di soggettività», come se [...] direttamente da questo. Se scorriamo le pagine di «Descrizioni di descrizioni» (ora [...] Meridiani «Saggi sulla letteratura e [...] leggiamo stroncature impietose (anche nei confronti degli amici)[...]


Brano: [...] Giovanni Gentile di «grande filosofo liberale». Certo, Gentile liberale. Che nel fascismo vide [...]. IL TEMA [...] LA RICERCA DI BATAILLE SULLE PAROLE [...] INTERIORE Il linguaggio «zoppicante» del Sacro [...] Un ritratto fotografico di Pier Paolo Pasolini. Nelle foto piccole Georges Bataille [...] Simone [...] GIULIANO CAPECE LATRO La [...] una mappa, strumento che ripropone forme, contorni, [...] territorio, [...] le caratteristiche, la fisionomia [...] senza peraltro [...] tutti gli aspetti. Una ma[...]

[...]o appena trascorso, e andando alla ricerca [...] presenza, nella regione e [...] epoca scelti, di quel [...] bimillenario che è il cattolicesimo. Una mappa su cui, [...] come località geografiche su una piantina, nomi [...] Simone [...] a Pier Paolo Pasolini, [...] Céline [...] Clemente Rebora. Secolo micidiale, il Novecento. Non solo e non [...] frequenti cataclismi storici che lo hanno contrassegnato, [...] apre sotto il segno blasfemo della reiterata [...] di dio. Morte presunta cui fa [...] del conv[...]

[...]va il [...] disprezzo: verso dio, se stessi, gli altri, [...] è altro che il riflesso [...] Ego odiato; epoca e [...] due interpreti geniali in Hervé [...] e Louis Ferdinand Céline, [...] di Rabelais. Religiosità che può raggiungere [...] Pier Paolo Pasolini, che Dacia Maraini ricorda [...] poco razionale, in cui la religione faceva [...] suo erotismo, perché il corpo era il [...]. E tutto si riconduceva [...] ai suoi occhi si trasfigurava nella Maternità, [...] presentare proprio la madre nelle vesti d[...]

[...] la religione faceva [...] suo erotismo, perché il corpo era il [...]. E tutto si riconduceva [...] ai suoi occhi si trasfigurava nella Maternità, [...] presentare proprio la madre nelle vesti della Madonna [...] «Il Vangelo di S. Matteo», perché in Pasolini [...] attraverso il corpo della madre». O religiosità come testimonianza, [...] Cristina Campo (al secolo Vittoria Guerrini), tratteggiata [...] Elisabetta [...] che si impegna a [...] battaglia in favore della liturgia, dei canti [...] diga contro [...]


Brano: [...]o neanche [...]. Semplicemente, preferiscono parlare di [...] quanto fa cinema. Con linguaggio tagliente, con [...] microstorie, fanno paragoni, citano i film degli [...] con il passato, prospettano similitudini sorprendenti. Parlano naturalmente di Pasolini [...] di Bene e di Schifano; [...] loro discorsi circola [...]. Insomma, Ciprì e Maresco [...] quei (pochissimi) casi che giustificano per un [...] la formula registica di Mattoli: [...] nelle migliori condizioni possibili [...] nessuno stop, propri[...]

[...]umana e sociale connotata, appunto, [...] dal mostruoso, dal blasfemo. Insomma, tocca a voi [...] un passato non proprio recente, e che [...] ancora capaci di lasciarci alle spalle, era [...] autori, ad altri artisti, e valga per [...] di Pier Paolo Pasolini (e il titolo [...] «La ricotta»). Quanto [...] accusa, evidentemente non posso [...] non [...] le motivazioni; tuttavia ricordo [...] predisposti per [...] e il versamento dei [...] cosiddetto «Fondo di garanzia», sono articolati in [...] garantire [...]

[...]sui quali il cinema, pilotato dalla sensibilità [...] molto spesso a stendere un velo di [...]. Danno fastidio, è vero [...] consapevoli, mettono un sistema alla corda, sono [...] quale si misura la tolleranza complessiva di [...]. Così come è stato Pasolini, [...] ora Herman [...] per le arti visive. Noi, [...] ringraziamo Ciprì e Maresco [...] coraggio, per la sincera «sgradevolezza» della loro [...] che ci offrono di scendere in campo [...] in coerenza con la nostra storia in [...] libertà. Gli «offe[...]


Brano: [...] manifestazione. Ma le sale sono [...] sempre dagli ambienti della Biennale veniva svolta [...] nei riguardi degli autori che avevano aderito [...]. [...] aveva egualmente deciso di [...] della questura collegata con la Biennale» e, [...] Pier Paolo Pasolini, di far proiettare Teorema, per [...] cinema San Marco di Venezia. Nuovo ostacolo: la produzione [...] dispregio ai più elementari diritti di paternità [...] copia della pellicola alla Mostra ufficiale. Così «il potere ha [...] e si appresta a far p[...]

[...]n divisa e in borghese [...] il volere del suo autore, con la [...]. Coerente e logica conclusione di [...] Festival cominciato e vissuto [...] della violenza poliziesca», sottolinea il [...] che si chiude con [...] «La nostra lotta continua». Bene, Pasolini e i poliziotti La Mostra tra festival e [...] Franco Trincale canta: . Quella che segue è una [...] cronistoria, sempre scandita dalle pagine [...]. In prima pagina, sotto [...] bombardamenti Usa in Vietnam, [...] annuncia: «Nessun regista italiano [...]

[...]canta: . Quella che segue è una [...] cronistoria, sempre scandita dalle pagine [...]. In prima pagina, sotto [...] bombardamenti Usa in Vietnam, [...] annuncia: «Nessun regista italiano [...] Venezia». In concorso dovrebbero passare «Teorema» [...] Pasolini, «Galileo» della Cavani, «Partner» di Bertolucci (paradossalmente [...] «sessantottini»). Tutti e tre annunciano [...] copie al comitato di autogestione [...]. In prima pagina [...] la Cecoslovacchia, con la storica [...] militare [...] da parte del[...]

[...] impedire il [...]. Alla Mostra passa «Artisti [...] del circo. Perplessi» di Kluge che [...] Leone. Gian Maria Volonté sconfessa [...] «Summit», presentato a Venezia. Adorni diventa campione del [...]. Per decisione del produttore, «Teorema» [...]. Pasolini chiede ai critici [...] proiezione. Non tutti obbediscono. Passa anche «Partner», benché [...] gesto astuto di Chiarini. Kluge vince il Leone [...]. Dal [...] si terranno le Giornate del [...] italiano: non è proprio un [...] ma è ciò che rimarrà, [[...]


Brano: [...]se perché ne era [...] incapace. I [...] di [...] non hanno [...] perfetta della Divina Commedia, del [...] del Canzoniere. Ma anche in questo [...] è [...]. [...] cattedrale perfetta è il [...] e [...]. La trasposizione cinematografica che ne [...] Pasolini la convinse? Le sembrò cogliere appieno lo [...] «Quella di Pasolini non era [...] una trasposizione: era una riscrittura bella e buona, un [...] capolavoro [...] suo [...] e il suo Vangelo. Non so se colga [...] ma questo mi interessa [...] certo punto: è come il [...] di Fellini, o anche [...] dello stesso Pasolini, come Medea. Pasolini fa a [...] quel che [...] aveva fatto ai [...]. Nel Libro della Duchessa, [...] Casa [...] Fama e nel Parlamento degli Uccelli, [...] si interroga su cosa [...] da cosa cominci, come si sviluppi: ecco [...] i luoghi archetipici, la lettura. [...] an[...]


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