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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]la malavita. È un nuovo, impietoso [...] che si sostituisce alla felice e colorita [...] precedente romanzo: con una formula si potrebbe [...] passati dalla [...]. Ma perché questa evoluzione? Nella [...] degli anni Cinquanta i primi segni del [...] Pasolini di fronte alla normalizzazione piccoloborghese che [...] le borgate. [...] miseri cementi della ricostruzione, [...] loro spento decoro alla felice tebaide delle [...] segni più certi della fine delle speranze [...]. Di fronte a questo [...] coinvol[...]

[...]e piccoloborghese che [...] le borgate. [...] miseri cementi della ricostruzione, [...] loro spento decoro alla felice tebaide delle [...] segni più certi della fine delle speranze [...]. Di fronte a questo [...] coinvolgeva anche sul piano privato, Pasolini si [...] rabbiosa testimonianza di sopravvivenza. Allo slancio appassionato, alla [...] mondo, subentra il distacco che si esprime [...] di oggettività integrale. Da questa posizione pessimistica [...] una persuasione ideologica nasce [...] di Pasolini al romanzo [...] vantare tutta una tradizione che si era [...] tema della vita popolare come degradazione (Sue, Zola, Goncourt, [...] e, [...] del decadentismo, Serge, [...] Barbusse, [...] e Céline). [...] della dimensione politica produce una [...[...]


Brano: Su uno sfondo ancora [...] fanno la loro apparizione i paesaggi romani [...] annunci del caratteristico lessico pasoliniano (« stupendo [...] », ecc. A livello metrico in [...] Pasolini collauda [...] dominante nella raccolta del [...]. La scoperta decisiva per [...] fu però quella del [...] come grande [...] con [...] a Roma e attraverso [...] la compilazione [...] sulla poesia popolare italiana [...] 1955. Identificata nel mondo [...]

[...]perta decisiva per [...] fu però quella del [...] come grande [...] con [...] a Roma e attraverso [...] la compilazione [...] sulla poesia popolare italiana [...] 1955. Identificata nel mondo storico [...] cui proiettare il proprio mito vitalistico, Pasolini [...] a questo livello il conflitto [...] fra istituzione e eresia, [...] il grande tema di [...]. Non si può comprendere [...] delle Ceneri di Gramsci [...] ritorna al clima di insoddisfazione per [...] neorealista diffuso nella prima [...] e testi[...]

[...]gamento e le opere del [...] nella nota contraddizione fra documento e poesia. [...] ermetica andava esaurendosi nei prodotti [...] un [...] che non era in grado [...] affrontare i problemi posti dalla nuova situazione. In questo quadro prende [...] pasoliniana di « sperimentalismo », nata come [...] di [...] nuova di lavoro letterario [...] programma, e comunque fortemente segnata dalla poetica [...]. [...] di Pasolini si svolse [...] della ricerca storiografica (fondamentali le Osservazioni [...] del [...] e La libertà stilistica) [...] poetica e narrativa, segnando un punto di [...] dibattito [...]. Le Ceneri conducono una cultura [...] a misurarsi con la dimens[...]


Brano: Pasolini si rende conto [...] che egli avverte fra la mitologia e [...] le suggestioni viscerali e il distacco razionale [...] la contraddizione in cui si sta dibattendo [...]. Intorno al topos del [...] grande dissidio fra passione e ideologia, nel [...] Pasolini [...] il contrasto di una generazione di intellettuali, [...] testi del decadentismo, erano chiamati a confrontarsi [...] della razionalità e della storia. Pasolini può sottrarsi [...] della poesia civile fra [...] poiché non ha bisogno di abbandonare la [...] rappresentare quella pubblica e politica: il riscatto [...] che egli oppone agli stampi [...] ad esempio, non fa [...] rivendicazione dei diritti dei sen[...]

[...]la vita intima [...] e, quindi, della lingua letteraria, nel suo [...] in definitiva ancora tradizionale »: Verga e Manzoni, [...] Pascoli. Ma pure in questo [...] di uno schematico alessandrinismo a base ideologica [...] fatto che il plurilinguismo pasoliniano affonda le [...] vitalismo: « Il mondo si presenta come [...] infinitamente convoglia e ingloba, [...] un appetito insaziabile » (Fortini). In Pasolini la passione [...] è comunque maggiore di quella per la [...]. Di [...] nasce la possibilità di [...] elaborate dalla tradizione del decadentismo, attuando il [...] tipicamente [...] quali il poemetto narrativo, [...] attraverso le quali Pasolini [...] forte tensione interna i materiali ancora largamente [...]. Con ciò si riproduce [...] livello il conflitto al centro di tutta [...]. Anche il confronto con [...] non avveniva aderendo acriticamente ad una cristallizzata [...]. Proprio La posi[...]

[...]tallizzata [...]. Proprio La posizione, uno dei [...] celebri articoli di « Officina », contiene un duro [...] contro il « prospettivismo » di alcuni settori del [...] in nome di una conquista [...] compiuta con tutti i rischi [...] cui poteva [...] pasoliniano (Scalia ha parlato di [...] attualizzante e presenzialista »). In sostanza sia a livello [...] ideologia che di stile la poetica sperimentalista proponeva [...] rinuncia a tutte le più [...] certezze offerte allo scrittore: [...] da una parte, [.[...]


Brano: [...]a e quello della sociologia) »; [...] Non [...] diplomatico, non è opportuno. Ma queste sono categorie [...] della verità politica: quella che quando può [...] intellettuale è tenuto a [...]. Uno degli aspetti più originali [...] prosa giornalistica pasoliniana è il suo rigoroso carattere [...] la compattezza e la lucidità [...] con cui lo scrittore si sforza di dare una [...] sociale e comunicativa alle sue più oscure e viscerali [...]. [...] di capire e di [...] questa scrittura essenziale e disadorna[...]

[...] non [...] ricorso alla metafora poetica per intensificare le [...] della concretezza della cosa (le lucciole, i [...] Palazzo, il Processo, ecc. Nello scrittore « corsaro [...] osservato si compie la crisi di ogni [...] caso si è parlato per questo Pasolini [...] disorganico » [...] e nasce la forma [...] della fine degli anni Settanta (Luperini). E infatti [...] di Pasolini è rivolto [...] al di fuori di ogni [...] politica [...] affinché impugni le sue esigenze [...] del capitale. Con questo fra [...] lo scrittore poteva per [...] riconoscere nella propria condizione di Cristo laico, [...] e impotente Socrate » e di d[...]

[...][...]. Questa ostinata, scomposta ricerca di [...] presenza e di una testimonianza, che ha segnato gli [...] anni dello scrittore, può aiutarci a capire qualcosa di [...] sulla [...] intera opera. Accingendosi alla prima « Tribuna [...] su « Tempo » Pasolini scriveva: « Mi [...] questo, lo so, in [...] ingrata e disperata; ma [...] fatale, del resto, che, in una civiltà [...] più un gesto, [...] una presa di posizione, [...] letterario di anni, uno scrittore scelga di [...] modo ». Questa constatazione [...]


Brano: [...] alla scrittura per [...] cinematografica e alla letteratura [...] di intervento. Ma ogni volta Fautore si [...] con [...] del proprio messaggio, connessa in [...] alla crisi [...] nella nostra società. La rabbia e lo [...] interventi non derivano a Pasolini soltanto dalla [...] del proprio operato di artista, costretto a [...] confini [...] gli strumenti per farsi [...] dalla scoperta che il proprio discorso contro [...] Palazzo » non era in realtà che un [...] Palazzo » e che il dialogo moriva [...] n[...]

[...]menti per farsi [...] dalla scoperta che il proprio discorso contro [...] Palazzo » non era in realtà che un [...] Palazzo » e che il dialogo moriva [...] nella cerchia ristretta della comunicazione intellettuale. È probabilmente in questa [...] cui Pasolini ha saputo ogni volta ricominciare [...] dai suoi miti più vitali e [...] insieme lo strazio, che [...] della [...] opera. Scomposto, « indecente », [...] Pasolini ha testimoniato ben più drammaticamente di [...] del nostro secolo, che hanno costruito sulle [...] levigati edifici, quanto debba cambiare nella nostra [...] nostra società perché la poesia, come diceva Noventa, [...] tutti i diritti, cerchi più in[...]

[...]nno costruito sulle [...] levigati edifici, quanto debba cambiare nella nostra [...] nostra società perché la poesia, come diceva Noventa, [...] tutti i diritti, cerchi più in là, [...] al santo e [...]. /// [...] /// Scomposto, « indecente », [...] Pasolini ha testimoniato ben più drammaticamente di [...] del nostro secolo, che hanno costruito sulle [...] levigati edifici, quanto debba cambiare nella nostra [...] nostra società perché la poesia, come diceva Noventa, [...] tutti i diritti, cerchi più in[...]


Brano: [...]tutto sommato, è affine al Potere [...] sempre in maniera controllabile. È il Lutero della Riforma, [...] Chiesa Cattolica Europea del Cinquecento; è la [...] i nostri figli, i [...] italiana del dopoguerra. Sembra questa la lettura [...] Pier Paolo Pasolini fa di un celeberrimo testo del Seicento [...] europeo: La vita è sogno di Pedro Calderón [...] Barca. Letto sempre in chiave [...] ai numerosi esegeti di Calderón [...] sfuggita la grande metafora del Potere che Pasolini glossa [...] questa [...] operetta teatrale del 1973, quando, [...] comincia la [...] collaborazione al « Corriere della Sera » con gli Scritti corsari (197375) e dopo [...] su «Tempo» della rubrica Caos [...]. Ignorando il problema [...] che si imp[...]

[...]operetta teatrale del 1973, quando, [...] comincia la [...] collaborazione al « Corriere della Sera » con gli Scritti corsari (197375) e dopo [...] su «Tempo» della rubrica Caos [...]. Ignorando il problema [...] che si impone come [...] testo [...] Pasolini, al quale di [...] il dramma della Controriforma ai propri fini [...] riorganizza il testo seicentesco sulla base di [...] il re Basilio, coscienza infelice del potere, [...] del marcio » in Polonia. Dedito allo studio ed [...] trascurato [...] brut[...]


Brano: [...]venti articoli [...] parte della « serie » di scritti primi [...] contro i venticinque [...] originale e di cinque scritti [...] « più umile serie » contro i venti [...] originale. Mancando quasi del tutto [...] viene a mancare quel ruolo attivo che Pasolini [...]. Esemplifichiamo: al primo articolo [...] titolo Contro i capelli lunghi / Il [...] dei capelli lunghi (7 gennaio 1973) corrisponde [...] « serie » di scritti, la recensione [...] Un [...] di febbre di Sandro Penna (10 giugno [...]. Ora, [...][...]

[...] titolo Contro i capelli lunghi / Il [...] dei capelli lunghi (7 gennaio 1973) corrisponde [...] « serie » di scritti, la recensione [...] Un [...] di febbre di Sandro Penna (10 giugno [...]. Ora, [...] tedesca, è presente il [...] manca il secondo. Pasolini presenta i capelli [...] dei segni distintivi della sottocultura [...] che finisce per confondersi [...] al potere attraverso [...] della moda: « Il [...] compiuto. La sottocultura al potere ha [...] la sottocultura [...] e [...] fatta propria: con [...]

[...] confrontato, offre a suo modo la [...] dei capelli lunghi :. Ci si poteva sentire [...] e della novità, perché a dare coraggio [...] la certezza che le città e gli [...] aspetto profondo e bello, non sarebbero mai [...] (SC [...]. Questo, come dice Pasolini, [...] « integrativo, corroborante, documentario » costituente un [...] « pendant » del primo. Solo attraverso la documentazione [...] secondo scritto si capisce la furia [...] con cui Pasolini si [...] le maschere ripugnanti che i giovani si [...] rendendosi laidi come le puttane [...] che [...] avesse ideato il titolo [...] al lettore «corsaro»: « È lui che [...]. /// [...] /// Solo attraverso la documentazione [...] secondo scritto si c[...]

[...]ti che i giovani si [...] rendendosi laidi come le puttane [...] che [...] avesse ideato il titolo [...] al lettore «corsaro»: « È lui che [...]. /// [...] /// Solo attraverso la documentazione [...] secondo scritto si capisce la furia [...] con cui Pasolini si [...] le maschere ripugnanti che i giovani si [...] rendendosi laidi come le puttane [...] che [...] avesse ideato il titolo [...] al lettore «corsaro»: « È lui che [...].


Brano: [...]ngue è [...] vita pulsa, e seduce, viene sedotta. Più tardi, quando, come [...] di oggi, dopo i [...] il ghiaccio entra nel [...] ricordi e la lucidità della mente a [...]. Nella seconda parte durante [...] altro poeta mi veniva in mente: Pier Paolo Pasolini, [...] il Pasolini pedagogo, anche se il manierismo [...] stravolge le carte creaturali del fiorentino. Che cosa sono Le [...] Gramsci o La religione del mio tempo se [...] e privati, che fanno di Pasolini uno [...] civili [...] ultimo mi sono chiesto [...] il caso di interpretare come una nuova [...] quel ritrovamento dei versi [...] del Mannello. In tal caso di [...] trattava e perché Pratolini dice ad apertura [...] la lettura del documento « mi ha[...]


Brano: Valentinetti, Milano, Mondadori, 1986, [...]. Il primo a lanciare [...] fu Pasolini (Descrizioni di descrizioni, [...]. In una breve nota [...] che Màrquez, «molto più intelligente dei suoi [...] non fosse che uno scenografo o un [...] di splendida bravura, privo delle qualità « [...] », il cui romanzo è una struttura [...] » che a[...]

[...]ere altro, in [...] struttura cinematografica. Una notazione davvero ironica [...] che, contrariamente alla [...] scrittura, i frequenti approcci [...] Màrquez [...] cinema hanno sortito risultati mediocri se non [...] il contrario potrebbe [...] di Pasolini, eminente frequentatore [...] scrittura. Dunque, secondo Pasolini, la [...] colombiano ma gli va riconosciuto il merito [...] quando [...] di solitudine abbagliava senza [...] sia colto che popolare è quella di [...] maniera provvisoria, anche se generosa ed abile, [...] aspira ad essere altro, un film, per [...].[...]


Brano: Non [...] pasoliniana prima degassassimo di Ostia [...] non nel senso di una realtà sociologica assunta a [...] almeno fino a un decennio [...] della morte [...] bensì dopo di quello. [...] col suo nodo di costumi [...] e [...] ha avuto come propri testi [...] quelli [...]

[...]assunto proprio il tema del [...] e [...]. Dopo le dispute della [...] successo di pubblico dei libri narrativi, di Le [...] Gramsci e dei suoi primi film (. Accattone, Il Vangelo) e [...] degli scandali e dei procedimenti giudiziari, ossia [...] su Pasolini di molto [...] avanguardie intellettuali e politiche mentre la [...] fama divenne, almeno in [...] personaggio da media o da cronache mondane [...] cattivo effluvio. E tanto avveniva nel [...] più virulento era il rifiuto dello star [...] del sapere[...]

[...]eressavano pochissimo i gruppi intellettuali che [...] quinquennio precedente avevano elaborato discorsi ideologici e [...] successivo largamente ascoltati o discussi. Ne è prova il [...] di Asor Rosa (Scrittori e [...] 1965), [...] con un saggio su Pasolini, dove lo [...] nei limiti del populismo e [...]. Nella prima metà di giugno [...] quando a Roma lessi a Pasolini un intervento (a proposito della [...] difesa della polizia) che mi [...] rifiutato di esporre ad una « tavola rotonda » [...] Espresso », nel [...] tutto acchittato (come lui avrebbe [...] con un suo [...] di camoscio e il viso [...] dietro gli occ[...]

[...]nso allo sfruttamento [...] stava facendo del caso, gli riferii le [...] Anche noi comunisti abbiamo [...] mistero ». Questa affermazione, non sorprendente [...] fu pronunciata nei microfoni dal podio della [...] Campo [...] Fiori, la sera del [...] Pasolini. /// [...] /// Questa affermazione, non sorprendente [...] fu pronunciata nei microfoni dal podio della [...] Campo [...] Fiori, la sera del [...] Pasolini.


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