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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]one fondamentale. Rispetto, paura, impossibilità? Ha [...] fase storica non lo dice. /// [...] /// Per [...] bisogna andare a [...] lì. Silvia Napolitano Il regista [...] e Bonacelli parlano del [...] Calderón »«Senza troppo rispetto» per Pier Paolo Pasolini RO?. [...] Pasolini ipotizzava la messinscena del Calderon come un rito culturale per una avanguardia di intellettuali [...] alla classe operaia. Un rito praticamente impraticabile. Invece Calderon si è [...] previsioni di Pasolini, [...] popolare: dove [...] portata finora, nelle piazze [...] del Friuli e a Roma, il pubblico [...] attenzione e commozione, anche commozione ». Triste e circospetto, com'è [...] Giorgio [...] parla dello spettacolo di [...]. /// [...] /// Si sta [...]

[...]cono tutti che in [...] anche fuori) sono un marpione. Può anche darsi. Allora io dico: [...] non sono mai stato cosi [...] professionale. E cosi serio ». Ho letto su alcuni [...] il testo non è tanto teatrale. Che era "chiacchiera", [...] già detto Pasolini. [...] morto, e tu gli ritorci [...] degradata a buonsenso poveraccio, [...] s Aggeo Savioli [...] Renato Garavaglia Per assoluta mancanza [...] slamo costretti a [...] rinviare a domani la rui [...]. Che ne pensa [...] Foche cose. /// [...] /// Xon[...]

[...] non può produrre altro [...] fatto, il già saputo, il già firmato. Ma fra i critici [...] questo tipo di "trasgressione pilotata" del testo, [...]. [...] della regia . Ma una regia non è [...] "idea": è un sistema complesso [...]. Che ci vuoi fare? Pasolini [...] spiegato bene che il consumismo omologa ogni [...]. Ho fatto un salto [...] Si capirà? ». Le esorto a non [...]. E non mi dispiace [...] applauda con un corto ritardo. Vuol dire che impiega [...] tempo per recuperare il suo ruolo ahi [...] pub[...]

[...]tiva", ma poi non vengono gli abbonati [...] non possono [...]. Infatti per telefono mi [...] il teatro era esaurito. Guardati i tamburini" sui giornali. Ma questo non lo [...]. [...] si è distratto, guarda il [...]. Mi chiedevo se avrei [...] scena Pasolini senza "troppo rispetto". Che poi è rispetto [...] Pasolini, [...] gli attori, per il pubblico e [...] ?e mi è consentito [...] me. E cosa ti rispondevi?« Mi [...] no ». Vittorio Sermonti Le iniziative del Premio Scanno SCANNO [...] Narrativa, [...]. Il premio per la [...] è presidente Mario Sansone, e del c[...]


Brano: [...] innumerevoli [...] pater in [...] nelle [...] sita e nelle biblioteche degli [...] Uniti, si può [...]. Invece si è [...] rimasti : in : un [...] accademico e si sono trascurate [...] di [...] più vaste. Non che in questi Raggi [...] passione [...] pasoliniana, ma tutta la [...] ano «fono dì fedeltà à tendenze, scuole, [...] (universitario, si intende) propri [...] accademica. Certamente arricchiranno la bibliografia [...]. Più mordenti sul dibattito Il [...] Università di Yale sul suo rapporto con [..[...]

[...]de) propri [...] accademica. Certamente arricchiranno la bibliografia [...]. Più mordenti sul dibattito Il [...] Università di Yale sul suo rapporto con [...] biografo [...] « Perché non lo [...] Presenti Moravia, Siciliano, Eco, L. Villari e Golino Pasolini [...] New York, durante il suo viaggio In USA nel [...] le relazioni degli italiani provenienti [...] (Alberto Moravia, Enzo Siciliano, [...] il maggior biografo di Pasolini, Lucio Villari ed Enzo Golino) forse anche per la [...] « [...] della cattedra » che [...]. [...] di questi discorsi era [...] italiana, ma forse proprio per questo è [...] fornire anche i referenti della relativa universalità [...] Pasolini. Il suo essere stato [...] Leopardi [...] il tema di Moravia) forse il solo [...] dei tempi moderni "esprèsso da una [...] italiana fortemente segnata, come [...] riflessione e dal rimpianto , nostalgico delle [...]. La [...] fatta da Colino, del [.[...]

[...]n [...] della no, stra storia, non soltanto cui, [...] degli anni del boom, del [...] Palazzo », della « scomparsa delle [...] », del centrosinistra. Uscito senza una qualche [...] che mi sembravano quesiti [...] per un convegno italoamericano [...] Pasolini, [...] provato ad interrogare Alberto , Moravia. Neanche lui ha risposto [...]. Ne ha preso solo lo [...] per [...] ciò che Pasolini [...] dato alla cultura italiana: [...] coniugazione fra Max, Freud e [...] cristianesimo di San Paolo, la maestria nel far rivivere [...] di versificazione vecchi di secoli, il a patriottismo doloroso [...] della [...] poetica, " un furore creativo[...]

[...]: chiude comunque ; [...] a distanza di cinque anni [...] capito quel [...] che [...] dietro il grido col quale Moravia [...] arringò una . E [...] poeti ne nascono uno [...] ogni secolo, e qualche volta nessuno». Forse per 1 questo [...] conosce il Pasolini autore di [...] fona [...] del suo ingegno, scoprirà magari [...] Pasolini pittore, [...] da Zigaina, ai incuriosirà [...] per il narratore che ha [...] suo [...] some [...] alla scoperta ; [...] dalle borgate come [...] a [...] . Ma difficilmente [...]. Aniello Coppola [...] Spagna [...] iniziativa di politica [...] paese[...]


Brano: [...]// [...] Joseph [...] non [...] mai venuto; eppure [...] òcchi della bimba dipinta da Bronzino aveva visto lo sguardo [...] bimba Medici nei nostri giorni [...] lungo [...] Hudson. Dopo il boom dei [...] e dopo una fase in cui (con [...] discorso su Pasolini è stato condotto soprattutto [...] convegni, mostre e edizioni postume, si avverte [...] ritorno di riflessioni critiche, alcune. A certi motivi di [...] a certe posizioni di [...] si collegano [...] meno direttamente Anna [...] e Romano Luperini (s[...]

[...]e [...] ritorno di riflessioni critiche, alcune. A certi motivi di [...] a certe posizioni di [...] si collegano [...] meno direttamente Anna [...] e Romano Luperini (sul «Ponte», [...] 31 maggio 1980 e del 31 marzo [...]. La prima rilegge [...] del Pasolini corsaro e [...] strenua riaffermazione della persona contro il Potere, [...] contro la ripetitività della storia, come una [...] disperata insomma contro [...] il presente stesso, identificato [...] «universale» sempre [...] e sempre uguale. Il seco[...]

[...]fermazione della persona contro il Potere, [...] contro la ripetitività della storia, come una [...] disperata insomma contro [...] il presente stesso, identificato [...] «universale» sempre [...] e sempre uguale. Il secondo rilegge [...] esperienza pasoliniana attraverso alcuni [...] anni settanta: la visceralità o Corporalità come [...] e pubblica, come alterità nei confronti della [...] si alimenta il «dissenso» [...]. E ciò anche in nome [...] una tesi programmatica: la linea [...] Puna, e la distin[...]

[...]te parziali, [...] attualizzanti, sembrano contrapporsi due ampi [...] studi : complessivi, che ambiscono [...] : [...] a inaugurare [...] un nuovo corso di critica [...] anche rispetto al [...] ione marxista 'è comunista [...] anni [...] Pier Paolo Pasolini [...] L'opera, di Guido [...] (Neri Pozza, 1980), e [...] Per [...] Pasolini, a cura di Franco [...] (Mondadori, 1981). Ci anzitutto, in entrambi, [...] delle opere ai «clamori» [...] dei dibattiti, con un rifiuto del secondo [...] può certamente aiutare a superare certi equivoci, [...] discorso: anche e soprattutto perché, [...]

[...]] alcune idee [...] da tempo acquisite alla [...] nesso dialetto [...] preistorica, la traduzione del [...] nel conflitto [...] eresia», [...] come emblema della contraddizione, [...]. Dal canto suo [...] privilegia il nucleo [...] e manieristico di Pasolini, quasi [...] un autore già tutto [...] per [...] non per travaglio ma per [...] non [...] contrasto ma per proiezione, non [...] fino in fondo coti le [...] esperienze (private e pubbliche) ma [...] parti di esse. Con un procedimento, insomma, che [[...]

[...]i le [...] esperienze (private e pubbliche) ma [...] parti di esse. Con un procedimento, insomma, che [...] talora di ricondurre a uria [...] uniformità una [...] e [...] ben altrimenti conflittuale e fermentante. In conclusione, nella recente [...] pasoliniana, da un. Iato si tende a [...] di [...] a motivare una scelta [...] (come esplicitamente dichiara [...] con il risultato in [...] (come altre volte in passato) di. Un Pasolini unilaterale e [...] una parte fondamentale di sé, a quella [...] che fanno la [...] originalità. Per [...] inviare il [...]. /// [...] /// Gli armadi del Vittoriale, [...] pubblico» esibiscono il collezionismo sfrenato [...] servizio GARDONE RIVIERA[...]


Brano: [...]brìca [...] titolo «Pensiamoci su». Un Invito allettante soprattutto [...] 9 novembre) è Ferdinando Camon che chiama [...] coscienze per riflettere sulle sue personali riflessioni. E fin [...] niente di male, ma andiamo [...]. Segue un sottotitolo: «Pasolini: [...] d'amore». E riguardano proprio Pasolini [...] non Eleonora Duse o chi [...] lei [...] sia il titolo che [...] riflessione [...]. Sempre [...] segue una frase [...] di tipo gioioso e natalizio: «Finalmente si ridiscute sulla morte di Pasolini: nel gruppo dei [...] amici romani (Moravia, Siciliano, Bellezza, Laura Betti, Dacia Marami) [...] hanno sempre sostenuto la tesi della "morte politica" [...] il dubbio che [...] sia avvenuta cosi come vuole [...] ver» . E continua annunciando che [[...]

[...] capo [...] le truppe si ritirano quando [...] pianta le sue bandiere, [...] per sempre vittoriose, su pance [...] rimangono sbudellate, ma tant'è, [...]. Diciamo subito che Camon [...] un tantino troppo semplici. Più complicato, ma di [...] sarebbe Pasolini, chi [...] omosessuale», dicono Camon e Bellezza: [...] la «versione [...] il soffermarsi a lungo [...] quanti, a suo tempo, si batterono per [...]. Poiché di questo, [...] si trattava. E quindi lasciamo perdere [...] il suo odore stantio di polemic[...]

[...] i Punica [...] la morale borghese sia [...]. È mai possibile una [...] sono spiacente, ma la scarsa conoscenza dei [...] il pezzo di Camon su «Panorama». E ripeto: abietto. Esisteva, ed esiste tuttora, una [...] ufficiale mai accettata dal sistema: Pasolini é stato ucciso [...] Pelosi in concorso di ignoti. E questo per Alfredo Moro, [...] tribunale dei minori, per il giudice a [...] Pino Salme, per il perito Prof. Faustino Durante, gli avvocati Nino [...] e Guido Calvi, i magistrati Saraceni, Misiani [...]

[...] il giudice a [...] Pino Salme, per il perito Prof. Faustino Durante, gli avvocati Nino [...] e Guido Calvi, i magistrati Saraceni, Misiani e Cast [...] i quali tutti [...] proprio tutti [...] si riunirono a suo tempo, [...] il processo per [...] di Pasolini, per i [...] corridoi del palazzo di giustizia. E tutti questi signori [...] angosciata preoccupazione: salvare la reputazione di Pasolini. Così vide la faccenda Camon? Imbarazzante, [...] cosi la vide. Sentirono altre versioni ufficiali che [...] smentirono «gli ignoti», visto che [...] ufficialità, la Cassazione, nel tentativo [...] via [...] caro Camon. Ci vuole una «fona [...] davv[...]


Brano: Giovedì 3 Dicembre [...] E [...] suo [...] di Ostia «un rito sacrificale», Dario Bellezza rivela la [...] ansia di rigenerazióne mistica. E la [...] In vita come in morte, Pier , Paolo Pasolini ha [...] tato un segno . A [...] anni dalla scomparsa, [...] re ancora lontano dal [...] il fervore di dibattiti e [...] miche che ne accompagna, vano [...] e l'opera. In questa [...] ne, Bellezza si serve di [...] . Così [...] Pasolini [...] sottolineato soprattutto il : [...] psi, [...] regressive: la «disperata vitalità» [...] si era sentito sorretto si [...] convertita, o svelata, in [...] di morte; e l'incontro con il giovane [...] aspetto di un appuntamento che [...] inconsci[...]

[...]] frenetica coazione a ripetere, [...] del sesso dai sentimenti. Le scorribande notturne attraverso [...] Roma [...] infida configurano una caccia al piacere di [...] perverso: non già perché omofilo, ma perché [...] sadomasochista. Impossibile, per Pasolini, non [...] come colpa, anzi come peccato; [...] quindi [...] un significato autopunitivo. Sul piano dei comportamenti [...] a un inasprirsi parossistico della polemica verso [...] massa. La protesta contro il conformismo [...] che livella [...] pubb[...]

[...]E [...] invecchiare, a decadere e corrompersi. [...] parte, indietro non si torna: [...] civiltà moderna non può retrocedere [...] arcaico, così come [...] può rifarsi bambino. Ma allora, se 11 [...] in realtà è la vita ad essere [...]. Il vitalismo pasoliniano si [...] limite ferale che condiziona ogni esperienza umana. /// [...] /// Potere, [...] eterno nemico contro cui [...] erge a sfida, si rivela come un [...] Necessità, che opprime non solo le vicende [...] esistenze individuali, [...] tutte allo[...]

[...]sta sorta di pessimismo [...] a Bellezza il nome di Leopardi: ed [...] richiamo pertinente, più dei consueti rinvìi, puramente [...] poeti [...]. [...] sostenuta dal libro va obiettato [...] trascurare gravemente tutti gli aspetti [...] del pensiero pasoliniano, mai venuti [...] negli anni, anzi [...] ; . Pasolini non smentì mai la [...] tensione utopistica verso lin [...] egualitario, che non deprimesse ma [...] i valori della diversità individuale e che facesse prevalere [...] criteri della razionalità astratta, del calcolo utilitario la spontaneità [...] s[...]

[...]toria daccapo. È vero che queste [...] nel divenire tendono a manifestarsi soprattutto come [...] nella battaglia giornalistica ma riluttanti e sostanziare [...] opera creativa, dove dominano invece gli incubi [...] a «Salò». Nondimeno, qualificante Pasolini di [...] un po' forte: o diciamo, un po' [...]. A semplificare eccessivamente la [...] intellettuali patiti dallo scrittore si rischia di [...] epigono [...] romantico, più o meno [...]. A Bellezza resta il merito [...] richiamare [...] su una compo[...]

[...] di altri [...] ricostruzione obbiettiva dei fatti, la cautela parrebbe [...]. Ma il punto è [...] Bellezza questa morte atroce non rappresenta un evento [...] è la manifestazione conclusiva [...] inappellabile, che le conferisce il vàlore di [...]. Pasolini non poteva che [...] mano di un teppista borgataro: scontando col [...] borghese dei «ragazzi di vita» da lui [...] assieme, offrendosi a espiare le tendenze peccaminose, [...] a non [...] sottrarre. Tale era il [...] dell' ingiusta giustizia che re[...]

[...]e a [...] incandescenza visionaria: assai lontano [...] disposizione documentaria . In effetti il resoconto [...] secondo [...] scansione di eventi o [...] di argomentazioni critiche, quanto invece collocando tutti [...]. Il carattere, più che [...] Pasolini, viene delineato per sensazioni e intuizioni, [...] di scorci suggestivi, sulla base di [...] centrale reiterata con insistenza [...]. Ne nasce una prosa [...] tono [...] con sensibili concessioni alla [...]. E in fondo [...] del figlio, che commemo[...]

[...] perché il padre era malato, percosso [...] insostenibile, di cui va . In definitiva, è un [...] salvazione quello che il libro intende levare: [...] discutibile ma non secondaria, delle inquietudini morali [...] nostra società e che nella figura di Pasolini [...] trovare un punto di riferimento eccezionalmente significativo. /// [...] /// [...] era in realtà un [...] turco, con tanto di pipa. Ma non eia lui [...] un nano, campione appunto di scacchi, che [...] tavolino guidava per mezzo di fili le [...[...]


Brano: [...]...] tappe fondamentali per lo sviluppo della scienza [...] di tutta [...]. Lorenzo Magnani [...] / SABATO [...] OTTOBRE [...] scrittore francese Dominique Fernandez [...] Italia per presentare «Nella mano [...] romanzo sulla vita e [...] Pier Paolo Pasolini. Ma su di lui [...] superficialità e di [...] Nella mano dell'angelo: un [...] un libro discusso che ha collezionato critiche [...] Italia e, invece, 250. Non c'è da [...] visto che il protagonista [...] (Bompiani, lire 16. A [...] è stato il france[...]

[...]ritto [...] quella morte. Un romanzo che, certo, [...] anzi di quel modo [...] omosessuali che spinge a fare della morte [...] di vita. La [...] morte terribile pesa nella memoria [...] una cattiva coscienza. Oltre a tutto pochi scrittori [...] come Pasolini [...] sono stati profondamente amati e, [...] stesso tempo profondamente avversati. Fernandez, lei ha riaperto [...]. Posso capire quello che [...]. Ma per me Pasolini [...] storico, realmente vissuto, un omosessuale non misogino, [...] successo. E della storia si [...] parlare. Il Pier Paolo del [...] «storico» allo stesso modo in cui lo [...] napoletano del Settecento protagonista del mio penultimo [...] «Porpor[...]

[...]sessuale non misogino, [...] successo. E della storia si [...] parlare. Il Pier Paolo del [...] «storico» allo stesso modo in cui lo [...] napoletano del Settecento protagonista del mio penultimo [...] «Porporino». Ovviamente ci sono parecchie [...] Pasolini, quelle che sappiamo sicuramente di lui [...] possiamo enucleare dai suol libri. Ma nella [...] vita [...] anche molti Iati misteriosi, [...] riempito della mia personale esperienza di omosessuale, [...] quanto io posso pensare o sentire su [...]. I[...]

[...]di lui [...] possiamo enucleare dai suol libri. Ma nella [...] vita [...] anche molti Iati misteriosi, [...] riempito della mia personale esperienza di omosessuale, [...] quanto io posso pensare o sentire su [...]. Insomma mi sono immedesimato [...] Pasolini, [...] ogni romanziere fa con il proprio personaggio. Era un uomo schivo, [...] allora. [...] incontrato ancora, per caso, [...] Torino. Ero li per fare [...] la televisione francese dedicato a Pavese. Stava nel mio stesso [...]. Lo intervistai: mi [...]

[...]ghi in cui [...] Bologna, [...] Friuli, Roma e naturalmente il luogo dove [...]. Ci sono tornato anche [...] sparite le baracche, spariti i recinti, il [...] spianato. Oggi c'è un monumento [...] brutto, anonimo, una colomba astratta. Ecco [...] che Pasolini uomo arrivato [...] fare [...] lì in quel luogo [...] mi ha convinto che come molti intellettuali [...] Pasolini [...] quasi «vivere» la propria morte, che la [...] quasi di morire in questo modo. Così e diventato un [...] bandiera di un certo modo di essere [...]. Ed è per questo [...] costò più di un insulto da parte [...] suoi amici [...] che scrissi su di [...]

[...]o modo di essere [...]. Ed è per questo [...] costò più di un insulto da parte [...] suoi amici [...] che scrissi su di [...] subito dopo la [...] morte, che [...] dì un complotto fascista [...] rimasto vittima mi sembrava tradisse la «verità» [...] Pasolini. La interrompo subito. Questo [...] me è come un esorcismo. [...] mi sono liberato anche del [...] se mai lo avessi avuto [...] di una morte così. Anche Goethe scrisse «I [...] Werther» per esorcizzare per sempre [...] del suicidio. Anche Madame [..[...]

[...].] era realmente vissuta, anche [...] II rosso e il nero di Stendhal. E Dostoevskij? Per scrivere [...] ho bisogno assolutamente di partire da un [...] qualcosa di realmente accaduto. Non ho la capacità [...]. E inesatto dire che [...] a scrivere su Pasolini. Anche il titolo mi [...] per caso. Sa, il titolo di [...] come il verso di una poesia. Può essere quello e [...]. Un viaggio che mi [...] Praga, di cui scriverò la storia, alla [...] di un tempo. Sa io mi sento [...] Stendhal. Scritto nel 1936, ogg[...]


Brano: [...]iazzale del [...] con il palco mezzo [...] che a gruppi camminano, si muovono [...] intorno. E poi lo spiazzo sterrato [...] a Ostia: sembra di vedere, [...] cora, i segni lasciati dalla [...] che il 2 novembre del [...] schiacciò a morte Pier Paolo Pasolini. La pellicola c un [...] bianco e nero, molto danneggiata dal tempo [...] ma i titoli di testa sono una [...] si chiama II silenzio è complicità ed [...] sottoscritto da una decina di registi del [...] (Bellocchio, Bertolucci, i Taviani fra gli altr[...]

[...]dal tempo [...] ma i titoli di testa sono una [...] si chiama II silenzio è complicità ed [...] sottoscritto da una decina di registi del [...] (Bellocchio, Bertolucci, i Taviani fra gli altri) [...] come Laura Betti e [...] pochi mesi dopo la [...] Pasolini. Un intervento «in presa [...] genere di quelli che si facevano in [...]. Della pellicola (40 [...] tutto) si [...] dire ancora che fu [...] frammentaria limpidezza da Kim [...] uno sforzo commovente che [...] scomparso fece nei mesi che precedetter[...]

[...]per II [...] che lo aveva espulso nel [...] e le borgate, dove la [...] da presa va interrogando la gente sulla [...] morte. Scarno film a tesi [...] involontaria: il complotto, il silenzio, gli ignoti [...] «sistema» che si accaniscono sul corpo di Pasolini [...] invisibili ossessivi protagonisti. Una tesi superata questa [...] Stato? Forse non del tutto, nel suo valore [...] divorzio che, da un certo momento in [...] fra Pasolini e la società [...] Io circondava. Infine si può dire che [...] II silenzio è complicità fu [...] dalla Feci romana e che, appunto, è stata la [...] a [...] dopo nove anni, fuori da [...] cassetto, [...] tra sera, a chiusura della [...] del Consiglio[...]

[...]la introduzione di Goffredo [...] che a quei tempi organizzò [...]. Ora che ha rivisto la [...] il filmato verrà mostrato, con molte probabilità, nelle feste [...] di [...] e [...] Romana. Un dibattito riacceso in [...] che (sarebbe [...] migliore a Pasolini) partendo [...] quella tragedia potrebbe smuovere lo stagno del [...] potere. Dopo la [...] organizzata a Casarsa del Fondo Pasolini, [...] attesa della «Vita futura», la grande manifestazione [...] a Roma fra ottobre e dicembre, e [...] che fa la terza [...]. Se ne riparlerà ampiamente: [...] che si tratta di un incontro di [...] al [...]. Ci potrebbe essere anche una [...] di M[...]

[...]ne riparlerà ampiamente: [...] che si tratta di un incontro di [...] al [...]. Ci potrebbe essere anche una [...] di Moravia, destinata agli studenti. Perché [...] naturalmente, è proprio questo: [...] «scandalosa eredità», lo «scandaloso» vivere di Pasolini [...] nuove generazioni. Con una speranza: che ranno [...] Pasolini (come anniversario impone) non sia [...] della [...] museificazione, ma [...] per [...] con [...] raggio, con un po' di [...] timore alle sue idee e per riaffrontare quelle contraddizioni [...] come ferite che il [...] nel suo rapporto con la [...] [...]


Brano: [...]ng [...] alla Mole [...] e i comunisti, la storia [...] una [...] l a disperata [...] di essere nel inondi» . Duri anni dopo la [...] i giovani [...] si ritrovano (e chiamano [...] riflettere su [...] su [...] anni dopo, la [...] tornii a parlare di Pasolini. Proprio [...] a Roma, dove noi, giovani [...] per la prima volta [...] con lui un dialogo serrato, [...] talvolta critico. Ricordo ancora la diffidenza [...] quando insistevamo perché partecipasse ad alcuni dibattiti [...]. Rimase come perplesso e [...]

[...]e giustificato. Da ieri, con la Festa [...] Castel S. Angelo, la [...] riapre la discussione. Si è detto: non [...] per eleggere miti. Ma per sottolineare un [...]. La perdita di quella [...] presenza [...] anche provocare. Ieri sera si è [...] tema Pasolini e la stampa («l. Sono seguiti due film: «Il [...] complicità» e «Salò». Erano gli anni (il [...] e il [...] vanza [...] delle sinistre. Era la stagione delle [...]. La gioventù sembrava essere [...] parte conquistata agli ideali della democrazia e [[...]

[...] seguiti due film: «Il [...] complicità» e «Salò». Erano gli anni (il [...] e il [...] vanza [...] delle sinistre. Era la stagione delle [...]. La gioventù sembrava essere [...] parte conquistata agli ideali della democrazia e [...]. [...] dilagante Pasolini oppose la [...] riflessione che annunciava il pericolo di un [...] e civile, di un genocidio culturale c [...] delle coscienze. Fu una voce controcorrente, [...] capire e praticare il dubbio. Questo ci affascinò in [...] ricerca e di confronto. E or[...]

[...], di un genocidio culturale c [...] delle coscienze. Fu una voce controcorrente, [...] capire e praticare il dubbio. Questo ci affascinò in [...] ricerca e di confronto. E ora possiamo capire [...] avvenimenti che ci stanno alle spalle, quanto [...] Pasolini non furono solo intelligenti provocazioni, ma [...] Infatti, più grave oggi; quando, cioè, è [...] insidiosa [...] delle magnifiche prospettive di [...] di questa società e diventa più difficile [...] critica diffusa delle nuove contraddizioni che s[...]

[...]] Infatti, più grave oggi; quando, cioè, è [...] insidiosa [...] delle magnifiche prospettive di [...] di questa società e diventa più difficile [...] critica diffusa delle nuove contraddizioni che si [...] pure rendono Il [...] 18. Dieci anni dopo: Pasolini [...] Gianni [...]. /// [...] /// Domani Ore 18. /// [...] /// In questo senso ragionare [...] Pasolini, [...] dire ragionare sul presente. E vuole dire rivolgere [...] alle forze più vive della cultura e [...] più frequente ed intenso lo scambio di [...] confronto sul problemi che i giovani sentono [...]. Pasolini pochi giorni prima [...] casa [...] ci disse che aveva [...] terribile, che non sarebbe piaciuto ai giovani [...]. Però, poi, aggiunse che [...] aveva dedicato una scena che avremmo dovuto [...]. Da quel momento Pasolini [...] visto. Tuttavia la scena rivolta [...] indovinata e particolarmente amata, come tutto il [...]. È la scena di [...] si fa uccidere pur di non sottostare [...] delazione e alle regole di un potere [...]. Era un modo semplice per [...] una fiduc[...]


Brano: [...]so forti [...] e omologazione. Se è vero che [...] come alla periferia di uno sterminato impero, [...] appare terra di conquista, e che ci [...] distanti e estranei rispetto ai luoghi in [...] il nostro destino, ebbene dobbiamo riconoscere che [...] Pasolini illuminarono verità che oggi noi vediamo [...]. Sì, quegli occhi seppero [...]. E quelli [...] dice Enzo Siciliano [...] erano occhi di poeta, occhi [...] scrittore. Il suo scandalo sta [...]. Né politico, né ideologo, [...] uno scrittore che attrav[...]

[...]che attraverso la [...] scrittura [...] Pier Paolo divide [...] mostrare il mondo in [...]. [...] era il suo sentimento. E spesso quel sentimento [...]. Giuseppe Vacca, intervenuto per [...] si era confessato: non mi riconoscevo [...] del potere che Pasolini [...] primi anni settanta, né mi convinceva quella [...] mutazione. Il suo cinema si, [...] per la suggestione sociologica [...] sentivo un dissidio. Gli scritti suoi sul Corriere [...] Sera li vedevo poi come tasselli per seppellire [...]. Oggi inv[...]

[...]ppellire [...]. Oggi invece mi convince, [...] non tanto [...] quanto nelle grandi metafore. Ci spiegavano che finiva [...] certo mondo scompariva, che sarebbe stato sempre [...] elaborare una cultura unitaria e costituire classi [...]. Ma quello di Pasolini [...] un modo diverso di essere intellettuale? [...] scelta rispetto a quella [...] principe» o di studioso chiuso nella torre [...] Rosa [...] esplicito: [...] è un Palazzo, il Parlamento [...] Palazzo, i giornali sono un Palazzo, tutti [...] un Pa[...]

[...]lia società, io non lo difendo affatto, [...] comporterebbe il superamento dello stesso «centralismo democratico» [...] Pei. Nessun attacco ai giovani [...] se apprezzano le metafore, [...] io ne usi una, quella della «zattera»; [...] colto [...] di Pasolini, ma ciò [...] convinzione che gli unici intellettuali che hanno [...] inattuali. /// [...] /// Ma perché scoraggiare la [...] della [...] Questo meeting, il nostro [...] che Pasolini ha avuto una incidenza grande, [...] nella battaglia ideale e [...] politico. Fu attento ai processi [...] forme di dominio, di oppressione, di controllo [...] delle culture e delle coscienze. E neppure [...] siamo molto distanti da Carlo Marx. Cert[...]

[...]non si torna [...] risolve il problema con [...] ripristino di vecchie barriere, [...] semmai c'è bisogno di una nuova dimensione, [...] più ampia, di un nuovo internazionalismo. E anche [...] non siamo lontani da Marx. Enzo Siciliano ha detto [...] Pasolini [...] mettere nomi alle cose. Era amato dai giovani [...]. Il nome «comunista», per [...]. Io penso [...] conclude Ingrao [...] che questo non sia un [...] da cancellare. Eugenio Manca Direttore EMANUELE MACALUSO Condirettore ROMANO [...] responsabi[...]


Brano: [...]...]. La metafora, in altre [...] rapporto complesso e critico, ma in ogni [...] tra politica e cultura. E se [...] sta il vero motivo [...] una disputa che sembra riaccendersi dopo essere [...] a covare sotto la cenere, allora ciò [...] la metafora Pasolini fa da spia a [...] fase, al [...] (oggi appena incipiente) di [...] sociale e politico nel quale [...] il ruolo e insieme [...] e degli intellettuali si ripropongono come centrali [...] largamente inedite. Voglio premettere, a questo [...] pienament[...]

[...]itico nel quale [...] il ruolo e insieme [...] e degli intellettuali si ripropongono come centrali [...] largamente inedite. Voglio premettere, a questo [...] pienamente consapevole che, se è legittimo discutere [...] ideologo, non è legittimo [...] Pasolini letterato. /// [...] /// C'è una «italianità» irresolubile e [...] nella cultura [...] per cui anche quando alludono [...] le sue metafore mantengono un sapore [...]. Quando sostengo che le [...] mi appaiono in ogni caso datate, non [...] il senso p[...]

[...]sapore [...]. Quando sostengo che le [...] mi appaiono in ogni caso datate, non [...] il senso poetico di certe immagini, né Dopo [...]. E, [...] parte, sono [...] con Adornato quando rileva che [...] più classico nel quale si incorre, discutendo il Pasolini [...] è quello di [...] un nemico del progresso industriale, [...] bucolico sostenitore [...]. La condanna [...] non è semplice rimpianto [...] andato, ma acuta comprensione [...] sempre più sofisticati attraverso I [...] tende a intaccare e [...] p[...]

[...]ticati attraverso I [...] tende a intaccare e [...] più intime della società democratica e la [...] una dialettica delle culture e delle classi. Ma è datata, invece, [...] e la prospettiva storica di questo processo. /// [...] /// [...] di cui parla Pasolini [...] è già alle nostre spalle. Si può dire, forse, [...] esaurita prima della morte del poeta. Questi ne vedeva [...] portante in una capacità [...] indurre bisogni Inutili e artificiali per [...] con I Artificialità di [...] alla produzione di sca[...]

[...]bito dopo, [...] di nuove tecnologie ha [...] (ma siamo appena agli inizi) a fenomeni [...] decentramento, destinati a mutare radicalmente I modi [...] di consumo e a [...] sempre meno governabili [...]. Non a caso [...] capitalistica a cui si [...] Pasolini [...] oggi ad annidarsi nel cuore stesso del [...] di produzione. A una accelerazione sema precedenti [...] processi di socializzazione (dovuta al crescente uso della scienza, [...] sociale per eccellenza) si contrappone in modo del tutto [...] una [...]

[...]ma precedenti [...] processi di socializzazione (dovuta al crescente uso della scienza, [...] sociale per eccellenza) si contrappone in modo del tutto [...] una risposta [...] privatistica. Dal «capitalismo [...] capace di interiorizzare le [...] di Pasolini, si passa oggi a un [...] evocare 1 suoi primordi ottocenteschi e a [...] piano il volto dei dominio. La tendenza a un [...] (tra le classi, tra il Nord e [...] Sud [...] del mondo) è destinata a crescere proprio [...] forme inaudite [...] e questo [...]


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