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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]el secolo » [...] correzioni di rotta, come nel caso di Delio Tessa [...] cui presenza risulta raddoppiata per numero di [...] numero di pagine; quanto ai poeti della [...] novecentesca », mentre è ormai definitivamente acquisita [...] esercitata da Pasolini e da Guerra, la [...] che conclusa, e merito [...] di [...] è anche questo: di [...] aperta della poesia dialettale, di provocare nel [...] curiosità del futuro, [...] a seguire quel filone [...] certezza che ancora molto di interessante può [...] a[...]

[...]] anni. Infatti ci sono poeti [...] di cittadinanza, a prescindere dalla particolarità del [...] letteratura italiana contemporanea, è ormai pacifico e [...] due autorevoli antologisti come Contini nella Letteratura [...] (Firenze 1968), che include Pasolini, Giotti, Guerra e Pierro, [...] nei Poeti italiani del Novecento (Milano [...] che oltre ai quattro citati comprende Tessa, Marin, Noventa, [...] Zanzotto con la Cantilena londinese da Filò [...] Zanzotto non è tra i Poeti di [...] che pure giudica [...]


Brano: [...], 1975; R. Hudson, [...] Bologna, il Mulino, 1980. Bandini in Osservazioni [...] poesia dialettale, « Ulisse [...] e quindi da [...]. /// [...] /// Tesio [...] appunto intitolata II dialetto [...] realtà a lingua della poesia. Da Porta e Belli [...] Pasolini, Torino, Paravia, 1978, dove il discorso si estende [...] confini del Novecento. Tale posizione si presenta [...] Le parole di legno, Milano, Oscar Mondadori, [...]. Se è a cavallo [...] Pasolini e Guerra, che si inaugura una [...] lirica in dialetto, è innegabile che per [...] essa conosca un andamento tutto sommato modesto. Tra il 1945 e [...] autori attivi continuano ad essere quelli della [...] secolo: Marin, [...] Giotti, Firpo, Noventa[...]

[...] che si inaugura una [...] lirica in dialetto, è innegabile che per [...] essa conosca un andamento tutto sommato modesto. Tra il 1945 e [...] autori attivi continuano ad essere quelli della [...] secolo: Marin, [...] Giotti, Firpo, Noventa e [...]. Pasolini friulano e il [...] Guerra [...] hanno esaurito la loro produzione nel primo [...]. Unico elemento di raccordo Pierro, [...] nel 1960 e viene pubblicando una raccolta [...]. Una rapida rassegna dei [...] pubblicati tra il 1972 e il 1982, [...] agli [...]


Brano: [...] Pisa [...] in cambio minacce di morte e un [...] «Machiavelli» (un giornale del MSI locale, diretto da [...] quel partito) che ospitava anche una fotografia [...] in fez e con un altro a [...] poco coinvolto in uno scandalo di omosessualità, [...] «Pasolini e Luperini preferiscono il secondo». Mio padre querelò il [...] ancora minorenne), Pasolini mi scrisse una lettera [...]. [...] già da qualche mese [...] con il gruppo di «Officina» (a cui [...] articolo), e Roversi e Volponi ci avevano [...] breve intervento che orgogliosamente avevamo stampato in [...] maggiore risalto. Al lavoro su «Voc[...]


Brano: Può essere o non [...] del resto, che proprio in un verso [...] Poesia [...] Olga compaia quello che sarà il soprannome [...] eroi di Una vita violenta. Insomma, attraverso [...] studio di quei dialettali [...] Contini [...] snobbato Pasolini scopriva in dialetti magari (e [...] dal suo una «lingua delle realtà». Resta così confermato, mi [...] circolo euristico lungo il quale [...] del poeta aiuta Pasolini [...] altri poeti gli accenti più autentici, e [...] poesia degli altri, Tommaseo o Giotti, Machado [...] Tessa, [...] induce a tornare indietro, a rileggere e [...] la [...] propria poesia, a [...] insieme il significato e [...] andare più [...] ve[...]


Brano: [...]lire 140. Introduzioni e commenti, a [...] Marco A. Bazzocchi, con un saggio [...] Bazzocchi [...] di Ezio Raimondi, Torino, Einaudi, 1993, [...]. /// [...] /// Tra le sempre numerose [...] di essere ricordato il convegno A partire [...] «Petrolio». Pasolini interroga la letteratura, [...] Dipartimenti di Scienza della Letteratura e [...] medievale e moderna, e [...] Lingue [...] Letterature straniere moderne [...] di Pavia (comitato scientifico: Carla Benedetti, Giorgio [...] Maria Antonietta [...] svo[...]

[...]o: Carla Benedetti, Giorgio [...] Maria Antonietta [...] svoltosi presso il Collegio [...] di Pavia dal 4 [...] 1993 (gli Atti usciranno presso Longo). Inutile dire che la [...] Pascoli operata nella tesi di laurea mostra una [...] in primo luogo il Pasolini poeta (ci [...] traduzioni in friulano di testi pascoliani! Per esempio Pasolini insiste [...] venuta a Pascoli dalla rassegnazione a una [...] mezzi e oggetti di applicazione minimali, «un [...] sicuro», una via [...] «provvisoria» (p. La possibilità stessa di [...] esempio in Montale) avrebbe risentito profondamente della [...[...]


Brano: Una lingua, cioè, al [...] massima funzionalità comunicativa e di perfetta disponibilità [...]. Per questa ragione, i [...] di questo estremo lavoro pasoliniano non saranno [...] ma proprio gli scritti di impegno pubblico, [...] in modo più segreto, le poesie. In questi due ambiti, infatti, [...] apertamente, benché in forme diverse, convivono proiezione pubblica del [...] scrivente e [...] identificativ[...]

[...]n romanzo, questo sì, polifonico, [...] multiple delle lettere di sollecitazione (e che Italia [...] cinismo di oggi ci consegnano: ingenua e [...] disorientata. Ben ha messo in [...] Ferretti, [...] ampia «Prefazione», la costante personalizzazione pasoliniana della [...] personalizzazione operata dal punto di vista della [...] come momento esemplare e insieme critico del [...]. Sono come dei re. E io di fronte [...] ormai, sono un [...] come un giullare che [...] motto viene condannato a morte» (p. Ne[...]

[...]ento esemplare e insieme critico del [...]. Sono come dei re. E io di fronte [...] ormai, sono un [...] come un giullare che [...] motto viene condannato a morte» (p. Nel momento stesso in cui [...] lamenta per la spettacolarizzazione della cultura, Pasolini tenta di [...] le evoluzioni, di fare scandalo per [...] esemplare riaffermazione di parzialità che [...] a escludere [...] Leone de [...] di Pasolini, tra [...] e [...] (1986), in Sulle ceneri di Gramsci. Pasolini i comunisti e il [...] Napoli, [...] 1993, p. /// [...] /// Pasolini i comunisti e il [...] Napoli, [...] 1993, p.


Brano: Ancora, è viva come [...] indica più norme, ma promuove tendenze. Esempio paradigmatico [...] entro cui si muove [...] della lingua è, ad onta della fragilità [...] di partenza, [...] dibattito acceso nel 1964 [...] di Pier Paolo Pasolini, della nascita di [...] a base tecnologica. Ad esso parteciparono studiosi [...] e non vi si sottrassero gli scrittori; [...] enunciando il punto centrale [...] Pasolini e Calvino intervengono nella [...] non lo fanno in [...] in quanto, generalmente, intellettuali». [...] è ancor più valido [...] più recenti, quelle degli anni Ottanta raccolte [...] nel paragrafo precedente (alle quali [...] non fa cenno, credo [..[...]


Brano: [...]lla venerazione [...] al desiderio della folla (alla pietà della Madre e [...] del Padre). La Crocifissione si pone [...] di poetica e di comportamento insieme, anticipando [...] tra autore e personaggio, tra opera e [...] esperienza «scandalosa» di Pasolini. Resta certamente difficile stabilire [...] in essa di coatto, imposto, determinato dal [...] di accettato, atteso, previsto, e quanto invece [...] consapevole da parte di Pasolini stesso. Anche se tutte e [...] sembrano trovare conferma, con molte combinazioni e [...]. Certo è che Pasolini [...] del suo Cristo blasfemo. /// [...] /// Certo è che Pasolini [...] del suo Cristo blasfemo.


Brano: Pasolini dunque fa «scandalo», [...] niente per [...] con tutta una serie [...] scopi e bersagli, che spesso si alternano [...] loro, complicando cosi ulteriormente quel tortuoso viluppo: [...] trasgressione che rompe schemi vieti, pone problemi [...] crisi [...]

[...]sibizione di [...] alla vita). Ne deriva un continuo, [...] del suo prestigio, carisma e successo, attraverso [...] della venerazione, del desiderio, della gogna e [...] era oggetto il suo Cristo crocifisso. I trentatré procedimenti giudiziari [...] Pasolini [...] collezionando durante la [...] esistenza, inducono già ad [...]. Sembra quasi che ci [...] e ricorrente sincronismo tra la [...] suo comportamento (o entrambi), [...] situazioni ambientali, culturali, sociali, politiche, più o [...] fanno espl[...]

[...]e oggettive, involontarie, [...] anche provocate, cercate, come si è detto [...]. La puntuale e certamente [...] Nico [...] fa del famoso episodio [...] politico di Ramuscello, ne dà implicitamente una [...] che non è difficile esplicitare. Nel 1949 Pasolini è [...] e comunista in un Friuli benpensante e [...] piena guerra fredda. La [...] fisionomia di intellettuale e [...] e trasgressivo, è completata dalle posizioni e [...] Friuli e [...] sulla lingua e letteratura [...]. Pasolini inoltre, precisa [...] è al corrente di «vaghe [...] e di «ricatti» che gli [...] prudenza e che [...] come una sfida» [1335, 158, [...] Siciliano, 148, 186]. Forse in lui [...] anche [...] crescente verso un Friuli [...] nascita e della crisi di un[...]


Brano: Pasolini del resto aveva già [...] alone di «scandalo», come prova indirettamente una lunga trattativa [...] tra il 1950 e il [...] con impegni e contratti, e [...] finale rinuncia della Casa per assai probabili pregiudizi culturali [...] morali [Lettere 194[...]

[...]e prova indirettamente una lunga trattativa [...] tra il 1950 e il [...] con impegni e contratti, e [...] finale rinuncia della Casa per assai probabili pregiudizi culturali [...] morali [Lettere 19401954,381. Nel testo di Ragazzi [...] particolare, Pasolini risale al motivo privato e [...] innocente diversità originaria, breve e precario privilegio [...] giovanile libera e trasgressiva ben al di [...] del sesso. Una diversità innocente oltraggiata [...] adulto repressivo e persecutore, e trasformata al[...]

[...]originaria, breve e precario privilegio [...] giovanile libera e trasgressiva ben al di [...] del sesso. Una diversità innocente oltraggiata [...] adulto repressivo e persecutore, e trasformata alla [...] e sfida da un autobiografico eretico Cristo. Pasolini trasferisce dunque il [...] perduta (e sempre cercata) [...] vergognosi fanciulli del mondo [...] agli allegri e disperati [...] dal dialetto friulano [...] al chiuso gergo [...] dai peccati contro le [...] i divieti della Chiesa istituzionale alle [...]

[...][...] di morbosità ed estetismo, [...] e laboratorio [...] il disagio e la [...] pubblico borghese ormai uscito dal dopoguerra e [...] «miracolo economico», e [...] più o meno distorta [...] al successo del romanzo. Garzanti per esempio scrive [...] Pasolini [...] la recensione negativa di Emilio Cecchi sul «Corriere [...] Sera» finisce per incrementare le vendite [Lettere 195575, [...] 172]. Ci sono poi due [...] strati di pubblico più o meno insospettati, [...] Ragazzi [...] vita arriva a lambire. Pasolini racconta di «un [...] anni, coi capelli neri e ricci», che [...] San Silvestro a Roma, dopo [...] chiamato da lontano «A [...] a [...]. /// [...] /// Pasolini racconta di «un [...] anni, coi capelli neri e ricci», che [...] San Silvestro a Roma, dopo [...] chiamato da lontano «A [...] a [...].


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