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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]tta [...]. Senza le costrizioni di [...] narrativa, ma anzi [...] la libertà [...] puramente visiva e simbolica, [...] snoda tra personaggi emarginati e situazioni di [...] il degrado morale appartiene agli altri, agli [...]. È il mondo in [...] del Pasolini proletario incide una storia di [...] spose e fantasmi, sfollati e giapponesi. Ma Franco Citti non [...] di professione e chiama in aiuto il [...] Sergio. Lui si è un [...] una manciata di straordinarie invenzioni visive che [...] originali «storie [...]

[...]«Cartoni [...] Che [...] è un cartoon ma una favola bella [...] Franco e Sergio Citti: è pronta dal [...] solo ora. Sergio Citti non sta [...] stampa Chiara Nano parla [...] De Sica, di Epicuro, del film Cartoni animati. E di Fiorello: «Penso, [...] Pasolini, [...] siamo tutti attori, basta non avere paura [...] presa e Fiorello non ne ha paura, [...] diverte, ci gioca e la prende in [...]. /// [...] /// E lo showman risponde: «Sono [...] che il 2 luglio uscirà Cartoni animati, [...] di Citti, regista c[...]


Brano: [...]aluta con [...] ci racconta la storia di un nonno [...] Milano, tanti anni fa, inventò le scope [...] che portavano la gente in un paese [...] dire veramente buongiorno». I Citti, per una [...] nati e cresciuti, al cinema, nel segno [...] Pier Paolo Pasolini, stavolta si rivolgono a Vittorio De Sica [...] suo Miracolo a Milano. Ma il primo maestro, [...] per dire) dalla porta, rientra dalla finestra: [...] della storia di Totò il Buono, inventato [...] di Cesare Zavattini, diventa subito mortuario, ma [[...]

[...]acolo a Milano. Ma il primo maestro, [...] per dire) dalla porta, rientra dalla finestra: [...] della storia di Totò il Buono, inventato [...] di Cesare Zavattini, diventa subito mortuario, ma [...] laico, sereno e quasi «ridicolo» della morte [...] Pasolini. Salvatore [...] si reca a vendere [...] cimitero dove tutti piangono i propri morti, [...] a mutare le lacrime in risate. Viene in mente il [...] diretto da Sergio su [...] Pasolini sceneggiata insieme a un altro membro della [...] David Grieco. E una volta di [...] trova a pensare che tutto il cinema [...] Citti, [...] intorno a poche idee [...] il cibo, la fame, il sogno), viene [...] del sogno di Accattone in cui il [...] Fr[...]


Brano: [...]..] Gombrowicz è certo affascinante ma forse (se [...]. Insistendo sulla [...] (di [...] forte inclinazione alla deriva, [...] i luoghi più miserabili della città, così [...] e di vita vissuta, ne costruisce un [...] intenderci tra il nostro Penna e Pasolini [...] lasciando in ombra) gli aspetti più allegri [...] e anche del suo stile, quel morso [...] mastica il mondo (cui lui pure appartiene), [...] e [...] divertito [...]. Ma è una colpa [...] la Pariani si riscatta con [...] parte del suo fantastico[...]

[...] e riposante». Io non chiedo a [...] con me. Né prometto pomi [...] a chi mi leggerà. Il mio compito è [...] in questa stanza di pensione e battere [...] mia macchina da scrivere per mettere dentro [...] eternità possibile». Questo Gombrowicz sembra Pasolini Ne «La [...] di Laura Pariani un ritratto [...] anni argentini dello scrittore polacco UNESCO: SALVI I TEMPLI DI [...] IL FORTE DI [...] E IL [...] Accurati restauri, un controllo efficiente [...] parte delle autorità e una gestione attenta: questa [...]


Brano: [...]e [...] il lavello, il lettuccio, la stanza per [...]. Dopo il Brecht violento e [...] dell'anno scorso, dopo i tentativi di scalfire una realtà [...] dalla finzione sorella [...] ancora una volta Punzo rovescia [...] carte e sposta le attese. Legge Pasolini attraverso [...] e Majakovskij: ne fa [...] che legge e scrive in un angolo [...] per bocca di un [...] con la faccia, i guanti la cravatta [...]. Solo una poesia, che dichiara [...] fatica [...] sempre contro: «Io mi chiedo: [...] possibile passare[...]

[...]Tutto gira sotto una fanfara [...] una persistente musica di vibrafono, come in una scena [...] come nella rivoluzione in blusa [...] di Majakovskij. Bisogna strappare la gioia [...] sembrano insinuare gli ectoplasmi di questo non [...] bosco [...]. Pasolini ovvero Elogio del [...] nel festival [...] fino al 30 luglio, [...] studio che toglie ogni aura di santino [...] Pasolini. Per non esaurirsi [...] del profeta, guarda di sbieco. Si chiede dove siamo [...] la realtà, e se [...] non possa [...] più di un grido, [...]. Lo fa con scene [...] ma anche con dialoghi troppo comuni, sul [...] che nascono in quelle strette caset[...]

[...]rendibile questa [...] raccontata da strepitosi attori, capaci, con una smorfia, di [...] dentro. Continua ad agitarci molto [...] che non vorrebbero finire mai. Punzo mette a segno [...] di grande efficacia, grazie anche alla bravura [...] detenuti Pasolini nel carcere di [...] «P. Pasolini, ovvero elogio del [...] della Fortezza colpisce ancora Colori sgargianti e [...] in piatto espressionista che ti chiede conto [...] tua vita. Omaggio alla cultura ebraica [...] del cinema a Roma Nessun [...] meglio [...] Tiberina si presta a descri[...]


Brano: [...]itica della modernità Anna Tito [...] per salvare [...] Filippo La Porta [...] una pagina in questo La [...] topi che raccoglie gli scritti editi e [...] Carlo Levi sugli animali (Donzelli, [...]. Levi nel 1958, 15 [...] celebre «scritto corsaro» di Pasolini sulla scomparsa [...] uno splendido articolo sulla scomparsa delle mosche: [...] del mondo», sterminate dal neocapitalismo e dal [...] tempi anteriori al diluvio, «si sono rifugiate, [...] di altri secoli, nei paesi sottosviluppati, in [...] Sud e [[...]

[...]e»). In questo senso si intravede [...] magistero di Levi dietro i due scrittori che su [...] spesso opposte più di altri hanno influenzato gli ultimi [...] anni del [...] letterario italiano: Calvino (il gusto [...] verso [...] del mondo animale) e Pasolini [...] al sacro e al mito, [...] per il Sud non ancora [...]. Bene fa [...] Cassano a enfatizzare il [...] Ragioni dei topi. [...] di critica a questa [...] cultura contadina che Levi conobbe in Lucania), [...] la «incapacità di progresso» degli anim[...]


Brano: [...]stemi urbani. Si pensi, per rimanere [...] Italia, [...] caso di Roma, ambientazione di un film [...] La [...] vita di Federico Fellini (1960), capace di [...] delle bellezze [...] della città, il mito [...] ma anche set dei primi film di Pier Paolo Pasolini, Accattone (1961) e Mamma Roma (1962), in [...] di là dei palazzoni [...] dovuti al cosiddetto «Piano Fanfani» [...] popolare, i ruderi di antichi acquedotti romani: [...] Pasolini, il mito [...] a fronte di una [...] a rischio di scomparsa. Ma non è solo [...] a interessare Bertozzi, il quale, partendo dai [...] Novecento ormai noti soltanto a pochi cinefili, [...] analizzare pellicole più conosciute: da Rapina a [...] di Sta[...]


Brano: [...]ni [...] di Gibellina, va finalmente [...] Teatro Piccolo Arsenale veneziano (coproduzione Teatro Stabile [...] Marche, Teatro di Roma, Fondazione [...] di Gibellina e Biennale [...]. Si parte dalla traduzione [...] dire la riscrittura di Pier Paolo Pasolini [...] al grande tema del potere che sta [...] dei rapporti [...] desiderio di vendetta, nucleo [...] tragedia. Così il ritorno di Oreste [...] di suo padre Agamennone, assassinato dalla madre [...] e dal suo amante Egisto, [...] in una resa dei cont[...]

[...]ssinato dalla madre [...] e dal suo amante Egisto, [...] in una resa dei conti senza scampo [...] Elettra che attraverso il fratello vendica [...] padre. La regia di Monica Conti, [...] con forza anche visiva lo sguardo novecentesco [...] Pier Paolo Pasolini, ambientando le Coefore in [...] ancora rurale, anni Quaranta, [...] qua e là interrotte [...] di discorsi mussoliniani. E se in Eschilo [...] e il matricidio vedeva [...] «al femminile» in favore di un ordine [...] una religione «al maschile» [...][...]

[...]ttrice, Annamaria Guarnieri (bravissima nel passare senza [...] sete di vendetta giovanilmente determinata di Elettra [...] ai ricatti sentimentali di [...] entrambe le protagoniste esalta [...] femminile che spesso torna a galla nel [...] cinema di Pasolini. Costruito in crescendo, ricco [...] di intuizioni, lo spettacolo, scandito dal buio [...] che ne sottolinea [...] è realizzato attorno alla [...] caratteristiche degli attori: accanto [...] Guarnieri spicca [...] di un maturo e [...] Roberto Trifir[...]


Brano: [...]ica [...] voce Fondamentalismo passando per Opportunità, tutte cose [...] almanacchi, forse, non si sognavano affatto di [...] a rincorrere la gagliarda accecante cometa [...]. E ancora la storia [...] cui non devi fare a meno: le [...] che il poeta Pasolini chiamava [...] futuro [...] con la guerra di [...] partigiani, e le vignette perché quelle sono [...] quando la realtà prende a somigliare a [...] guerra, e i racconti degli scrittori più [...] che ti vanno riflettere sul tempo trascorso [...] Italo[...]

[...], e le vignette perché quelle sono [...] quando la realtà prende a somigliare a [...] guerra, e i racconti degli scrittori più [...] che ti vanno riflettere sul tempo trascorso [...] Italo Calvino scriveva contro la bomba atomica su [...] Pier Paolo Pasolini da ricordare, come merce [...] a [...] dalla morte. Davvero, [...] di un partito risponde [...] metafora del libretto [...] soprattutto per chi voglia [...] piedi nella realtà del presente. Tanto varrebbe [...] dentro anche Cirino Pomicino. Il buon [...]


Brano: [...]del giornalista, il giornalista stesso, [...] nobilitarsi e [...] ha finito col mettersi [...] dello scrittore». E così facendo scrittore [...] sono danneggiati a vicenda. Non mancano tuttavia gli [...] contaminazione. Pensiamo al caso di Pier Paolo Pasolini e dei suoi Scritti corsari, testi che [...] poetico dello scrittore. Eppure aggiungevano idee e [...] chiave della provocazione, al dibattito culturale e [...] statura e [...] riconosciuta [...]. Una figura di scrittore, [...] Pasolini, capace di toccare, attraverso il giornalismo, temi [...] come la critica al neocapitalismo, la crisi [...] vuoto della politica, i rapporti tra pubblico [...] mutazioni antropologiche in corso. Ciò che [...] creativa veniva rappresentato, sui giorn[...]


Brano: Lo sapete il perché [...] verso un democratico illuminato come Colombo? Perché, [...] Pasolini, ha rotto lo schema [...] della classe dirigente Noi [...] GIANNI [...] LE RAGIONI DELLA GRANDEZZA [...] La scorsa settimana è [...] importante, don Giussani, i suoi funerali si [...] giorni dopo. I giornali e le [...] così avuto modo di soffermarsi[...]

[...]...] direzione, perché la linea di Furio Colombo [...] giornalista Facci, che pare uscito dal Grande Fratello) [...] (il felicissimo Ferrara). Un ricatto riuscito. Lo sapete il perché [...] verso un democratico illuminato come Colombo? Perché, [...] Pasolini, ha rotto lo schema [...] della classe dirigente, di [...] anche i giornalisti borghesi. Ha deluso, ha tradito: [...] un giornalismo di potere, ma di opposizione. Questo è un paese [...] fratacchione come Ferrara lo dimostra ogni sera, [...] mezzo, [...]


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